Le malefatte del nano mafioso: 20 condoni e quindi tragedie, crolli, scuole insicure.

Sicurezza nelle scuole, fondi bloccati
“Sono 42mila gli edifici su cui intervenire”

A 3 anni esatti dalla morte di Vito Scafidi al liceo Darwin di Rivoli, Libera, Acmos e Benvenuti in Italia hanno organizzato un incontro per denunciare che “il primo stralcio di 358 milioni di euro del miliardo dei fondi Cipe per l’edilizia scolastica pare non essere arrivato ancora a destinazione”. Il procuratore Guariniello: “Le norme ci sono e sono buone, ma sono difficili da applicare perché mancano i controlli”

L’aula del liceo Darwin di Rivoli. Il 22 novembre 2008 il controsoffitto crollò uccidendo lo

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Sardegna. Turismo a picco nelle zone interne. Tutto normale. Tutto previsto da anni.

Chi mi conosce e mi segue sa bene che questo crollo lo anticipo da anni. La cosa più divertente (e volgare) è leggere le scuse accampate dai sedicenti amministratori, dagli improvvisati “operatori turistici” e dagli asini che si spacciano per giornalisti. Se tu fai il contadino e non ari la terra, non la semini, non la curi e non la innaffi… poi non ci puoi venire a rompere i coglioni quando la TUA terra non produce una mazza. E’ chiaro?

emigrante

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Il crollo di Mafiolo

Questi sono i primi dati di un sondaggio su la stampa:
Pdl diviso
E’ scontro aperto tra Berlusconi e Fini. Con chi state?

[5786 voti totali]

 

Con Berlusconi (963) 16%

Con Fini (4823) 83%

ATTENZIONE:
Gli instant poll online de LaStampa.it non hanno un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

berl-pagliaccio

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Effetto Santoro e crollo del berlusconismo

Rileggendo a mente fredda quanto è accaduto giovedì 25 MARZO 2010: il grandissimo exploit di RAIPERUNANOTTE, in gran parte dovuto a noi della Rete, mi si riempie il cuore di gioia e di speranza. Speranza positiva, ovviamente: non quella che è la parola vuota del nuovo “oppio del popolo” come la ammannisce il mafionano. In pratica, è successo quello che chiedeva il grande Monicelli: UNA NUOVA RIVOLUZIONE. Forse nessuno se lo aspettava, questo evento,  di una portata così vasta e così devastante. Nemmeno noi che lo abbiamo voluto e pompato per giorni e giorni sui nostri blog, su FB e su Myspace. E invece è accaduto! Decine di milioni di persone vive, di cittadini normali, di esseri umani – soggiogati da un ventennio di televisione brutta e volgare, voluta così dai padroni  piduisti, egemoni e banditi – SI SONO RIBELLATI!

Decine di milioni di italiani intelligenti e non malleabili, di ogni estrazione sociale, di ogni città, di ogni paese, residenti in Italia o all’estero, hanno dimostrato al ducetto mafioso e malato di mente che c’è  un’ALTRA ITALIA. Un’Italia VERA, civile, pensante, che se ne fotte delle sue minchiate sparate a raffica  e ripetute ossessivamente dai suoi servi a tutte le ore e su tutti i media. Un’Italia che vuole viere, crescere, stare al passo con l’Occidente. Un’Italia che schifa lui e le cagate che ci propina da un ventennio nelle sue tv, nel suo cinema d’accatto, nei suoi teatri pieni di comparsite inutili e dannose. Siamo l’Italia VIVA che si vuole riappropriare della  Cultura, dell’Informazione, del Buongusto. Siamo quelli che conoscono i verbi e li sanno declinare e non parlano come lui, i suoi pseudoministri o i concorrenti dei suoi miserabili reality show. Siamo quelli che rispettano le donne e le amano anche se non vanno in giro col culo, le tette, e il cervello senza copertura. Siamo quelli che rispettano chi lavora e chi studia, chi fa ricerca e chi disprezza i furbi. Siamo quelli che pagano le tasse o che le vorrebbero pagare, se questo regime non ci impedisse di lavorare.  Siamo quelli che sulle mensole e negli scaffali hanno dei bei libri e non i dvd dei filmetti dei Vanzina o di Pieraccioni. Siamo quelli che quando trovano un libro lo sfogliano e lo leggono… e non cercano il vano dove infilare le batterie, come fanno loro. Siamo quelli che hanno mille argomenti di conversazione e non si limitano al “Io Tarzan, tu Jane… figa… coca… I-Pod… Grande Fratello…  Gnè, gnè… i carceri… Romolo e Remolo… egìda…”

 Siamo i fiori profumati di un giardino chiamato Italia, che non si è fatto invadere dalla gramigna del berlusconismo e dal suo letame.

VIVA LA RIVOLUZIONE!

lucio salis

b.aforas

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