Facebook, croce e delizia. E manette…

La compagna pubblica le foto su Facebook
Preso camorrista latitante da quattro anni

D’Avino è stato catturato in Spagna vicino Marbella
La donna lo aveva raggiunto dal Marocco per partorire

NAPOLI – A tradirlo è stata la sua compagna, anche se involontariamente. La donna, infatti, felice di poter essere in “vacanza” con il suo uomo (latitante in Spagna), ha pensato bene di condividere questa gioia con gli amici pubblicando le fotografie su Facebook. Una mossa che è stata fatale per Salvatore D’Avino latitante dal marzo 2007. Trentanove anni, del quartiere Forcella di Napoli, D’Avino, nel 2006, rimase coinvolto nell’inchiesta «Piazza pulita» che mise ko, con oltre cento arresti, il traffico di droga gestito da diversi clan della camorra, tra i quali i Giuliano e i Mazzarella. Quando scattarono gli arresti, D’Avino era detenuto in Spagna. Successivamente, per il reato per il quale era in carcere, ottenne un permesso premio: ne approfittò e da allora è risultato latitante.

Salvatore D'Avino e nel tondo la foto della compagna su Facebook che lo ha fatto scoprire
Salvatore D’Avino e nel tondo la foto della compagna su Facebook che lo ha fatto scoprire

D’Avino è stato catturato ieri nei pressi di Marbella dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli in collaborazione con la Guardia Civil. Il ricercato si era da anni rifugiato in Marocco. La sua compagna marocchina si era trasferita sotto falso nome in Spagna per partorire (seguita alcuni giorni fa da D’Avino) e aveva pubblicato su Facebook alcune sue fotografie in località turistiche della Costa del Sol, foto che hanno tradito il latitante indirizzando gli investigatori sulla pista giusta. L’uomo aveva raggiunto la Costa del Sol dal Marocco con una moto d’acqua. D’Avino – legato, anche da vincoli di parentela, al clan camorristico dei «Giuliano» già operante nel centro storico di Napoli e inserito nell’elenco dei 100 ricercati di massima pericolosità – è stato bloccato mentre stava facendo rifornimento di benzina. I carabinieri gli hanno

Continue reading

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter