Angelina Jolie a Lampedusa lascia le impronte°°° Che vi dicevo? Anche lei percula maroni e il mafionano.

Angelina Jolie a Lampedusa lascia le impronte
“Un onore essere qui, necessaria più tolleranza”

L’attrice americana, senza il marito Brad Bitt né i figli, è arrivata all’aeroporto dell’isola a bordo di un aereo privato. Al Cie di contrada Imbriacola ha seguito la procedura di identificazione riservata ai migranti che giungono sull’isola. Alla visita ha partecipato anche Claudio Baglioni

Angelina Jolie a Lampedusa lascia le impronte "Un onore essere qui, necessaria più tolleranza" Angelina Jolie durante la sua visita a Lampedusa

LAMPEDUSA (Agrigento) – Visita a sorpresa di Angelina Jolie a Lampedusa in occasione della Giornata internazionale per i rifugiati. L’attrice americana, senza il

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Lampedusa ammutinati contro il cinismo. L’Italia vera è UMANA! Non c’entra un cazzo con berlusconi

Furio Colombo

Lampedusa ammutinati contro il cinismo

Due brutti giorni sabato e domenica, per l’Italia, segnata da Berlusconi. Sabato mattina alle ore 10, nella città di Bergamo, nella sala in cui ha luogo l’Assemblea degli Industriali italiani, entra in sala l’amministratore delegato della ThyssenKrupp Italia, appena condannato a 16 anni perché nella sua fabbrica di Torino (un’acciaieria) sei giovani operai e il loro capo, sono finiti bruciati vivi, durante il turno di notte. Subito è scrosciato in sala un applauso caloroso, solidarietà di manager a manager e, degli schiavi, chissenefrega.

La sera dello stesso giorno giunge notizia della strage nel Mediterraneo. È affondato un barcone con seicento disperati in fuga dalla Libia, molti bambini, pochi salvati. La Padania intitola a tutta pagina: “Settimana anticlandestini”. Forse non sanno della strage in Libia. Invece un titolino spiega: “Affonda barcone con 600 a bordo”. La sera c’è un comizio di Bossi a Bologna. Accanto ha il ministro Tremonti. Quando tocca a lui, avverte la piazza: “State attenti o vi troverete presto con un sindaco di nome Alì”. È il mondo in cui Barack Hussein Obama è presidente degli Stati Uniti. Ma è il giorno in cui il premier ha dichiarato: “I pubblici ministeri che mi perseguitano sono un cancro da estirpare”.

Eppure, quella stessa notte, un barcone ha sbattuto sugli scogli davanti a Lampedusa (nel buio, senza alcuno strumento di soccorso) e stava rovesciando nel mare il suo carico di disperati, tra cui donne e bambini. Nel buio (pensate, ancora adesso Lampedusa è stata dotata di nulla) soldati, ufficiali, marinai, Guardia di finanza, Guardia costiera, vigili urbani, cronisti, cittadini di Lampedusa, hanno formato una catena umana passandosi corpi grandi e corpi piccoli, bambini spaventati e mamme che urlavano nomi. E hanno salvato tutti. Quasi tutti. Al mattino sono stati trovati tre cadaveri incastrati sotto la barca. Ma i bambini sono con le mamme, i papà hanno trovato i piccoli.

Questo è accaduto: l’Italia di Lampedusa si è ammutinata all’orrore a cui fino ad ora ha dovuto assistere e tutti (tutti) si sono buttati in acqua, nel buio, e ciascuno ha salvato chi poteva salvare. Forse il nostro Paese può ricominciare da qui, la parte decente e umana della sua Storia.

Il Fatto Quotidiano, 10 maggio 2011

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Buongiorno a tutti. Arrestato il sindaco di Lampedusa. Non se ne salva uno…

Le indagini su De Rubeis sono partite dal racconto di un imprenditore
Nei mesi scorsi il primo cittadino polemizzò con il governo sulla gestione degli immigrati

Lampedusa, arrestato il sindaco
è accusato di concussione

Lampedusa, arrestato il sindaco  è accusato di concussioneIl sindaco di Lampedusa
AGRIGENTO – Il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, è stato arrestato con l’accusa di concussione. Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia di un imprenditore che ha raccontato di essere stato costretto a consegnare somme di denaro al primo cittadino, pena il ritardo nella riscossione di alcuni crediti vantati nei confronti del Comune.

Il provvedimento cautelare, emesso dal Gip di Agrigento Stefano Zammuto su richiesta del procuratore Renato Di Natale e degli aggiunti Ignazio Fonzo e Luca Sciarretta, è stato notificato al sindaco nel suo ufficio.

Le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dai magistrati della Procura, avrebbero consentito di trovare numerosi riscontri al racconto dell’imprenditore. Gli inquirenti sottolineano che l’inchiesta non è ancora conclusa.In mattinata sono state eseguite perquisizioni negli uffici del Comune, sono stati interrogati altri indagati e numerose persone informate sui fatti.

Bernardino De Rubeis, ex seminarista, alla guida di una lista civica, era stato eletto sindaco alle amministrative della primavera del 2007, con il sostegno di una coalizione di centrodestra. Pur dichiarandosi vicino all’Mpa, non aveva mai aderito ufficialmente al movimento fondato dal governatore della Sicilia Raffaele Lombardo.

Nei mesi scorsi il sindaco di Lampedusa era stato protagonista di un’aspra polemica con il governo, in particolare con il ministro dell’Interno Roberto Maroni, sulla decisione di istituire sull’isola un centro di identificazione ed espulsione per gli immigrati al posto di un Centro temporaneo di permanenza e soccorso.
Proprio a causa di questo scontro De Rubeis aveva revocato la delega di vice sindaco ad Angela Maraventano, senatrice della Lega Nord e leader del Carroccio sull’isola, che si era schierata con Maroni difendendo l’operato dell’esecutivo.

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