Le telefonate che accusano il ministro Romano “Era al servizio di una lobby d’affari mafiosa” L’ordinanza del gip che invia alle Camere, per autorizzarne l’utilizzo, 25 telefonate che riguardano il titolare dell’Agricoltura. C’era un “rapporto di stabile disponibilità” con il prestanome di Ciancimino. Che gli ordinava: “Devi far cambiare quella legge” di SALVO PALAZZOLO Le telefonate che accusano il ministro Romano “Era al servizio di una lobby d’affari mafiosa”

Le telefonate che accusano il ministro Romano
“Era al servizio di una lobby d’affari mafiosa”

L’ordinanza del gip che invia alle Camere, per autorizzarne l’utilizzo, 25 telefonate che riguardano il titolare dell’Agricoltura. C’era un “rapporto di stabile disponibilità” con il prestanome di Ciancimino. Che gli ordinava: “Devi far cambiare quella legge” di SALVO PALAZZOLO

Le telefonate che accusano il ministro Romano  "Era al servizio di una lobby d'affari mafiosa" Saverio Romano (ansa)

PALERMO - C’era un “sistema affaristico-politico-mafioso” attorno alla società Gas, il gioiello di famiglia di don Vito Ciancimino, l’ex sindaco boss di Palermo. Questo ha scritto il gip Piergiorgio Morosini dopo aver letto le intercettazioni fra il principale prestanome dei Ciancimino, l’avvocato Gianni Lapis, e Saverio Romano, oggi ministro dell’Agricoltura.

“Quei colloqui del settembre 2003-marzo 2004 sono rilevanti”, ha deciso il giudice, dunque devono essere trasmessi alla Camera dei deputati, che dovrà autorizzarne l’utilizzazione. Era quanto chiedevano i pm Nino Di Matteo, Sergio Demontis e Paolo Guido, che da due anni ormai indagano su Saverio Romano per corruzione aggravata dall’aver favorito Cosa nostra. “Secondo l’accusa – ricorda il gip – Romano, nello svolgimento delle sue funzioni pubbliche, si sarebbe messo al

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Intercettazioni, nuova offensiva Pdl, Cicchitto: “Fermare gioco al massacro”°°° Ecco, bravi, giù le mani dall’Italia e levatevi dai coglioni!

Intercettazioni, nuova offensiva Pdl Cicchitto: “Fermare gioco al massacro”

°°° Ecco, bravi, giù le mani dall’Italia e levatevi dai coglioni! Non vogliamo più una cosca piduista, mafiosa, razzista e incapace al governo e in parlamento. FUORI!!!

b.arrestato

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Salute e grano e bella domenica a tutti! La russia mafiosa come l’italietta di B.

Mosca, picchiato un giornalista
È in coma

18:23 ESTERI
Aggredito Oleg Kachine, reporter del Kommersant Scriveva delle manifestazioni dell’opposizione, dita spezzate

°°° Qui si preferisce ancora minacciarli e licenziarli. Oltre che  a denigrarli e calunniarli. Ma sempre metodi mafiosi sono.

putin-gas

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BERLUSCONI INDAGATO PER STRAGE MAFIOSA

07 agosto 2010

BERLUSCONI INDAGATO PER STRAGE MAFIOSA: SIAMO AGLI ATTI FINALI DI QS. GOVERNO E PURTROPPO NON SI TRATTA DI COMICHE…

Forse i finiani sapevano…sapevano che sarebbe presto emerso il nome del presidente del consiglio e capo del PDL tra gli indagati dei mandanti morali delle stragi di mafia…ecco spiegato le motivazioni della rottura interna al PDL: la barca affonda e ci si affretta a lasciare la nave…

Qualche mese fa la notizia che Berlusconi e Dell’Utri risultavano implicati nelle indagini della procura di Firenze sulle stragi del ’93 e del ’94 (10 morti, 106 feriti, nel 1993 tra Firenze, Roma, Milano) era stata poi smentita [1].
Si trattava della prosecuzione di una precedente indagine, poi archiviata nel novembre 2008 e riaperta grazie alle dichiarazioni del pentito Spatuzza. In essa si parlava di mandanti morali delle stragi, due soggetti citati come “Autore 1” e “Autore 2”: tuttavia, l’inchiesta, in assenza di un quadro probatorio attendibile, non poté proseguire. Fino alle dichiarazioni rilasciate nel 2009 da Gaspare Spatuzza, braccio destro dei fratelli Graviano, i boss che parteciparono all’esecuzione della strage di via d’Amelio. Spatuzza dice chiaramente chi sono i referenti politici della mafia e cita Berlusconi e Dell’Utri. Ecco l’anello mancante.

Oggi, dunque, l’Unità riporta in un articolo la notizia che sarebbe iscritta nel registro degli indagati un’altissima personalità di governo. L’articolo è ripreso dal Fatto Quotidiano, che non usa però il condizionale ed afferma che nel fascicolo 11531 del 2009 i nomi “Autore1” ed “Autore2”, si riferirebbero proprio al Premier e a Dell’Utri [2].
Il Corriere della Sera, dal canto suo, spiega come di fatto la procura di Firenze abbia ottenuto una proroga di 6 mesi nell’inchiesta, al fine di effettuare nuovi accertamenti e nell’attesa delle motivazioni della sentenza che ha condannato Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa [3]. E dice chiaramente che i soprannomi “Autore1” ed “Autore2” vengono ripresi dall’inchiesta della procura di Firenze, che dopo un anno di indagini, ha ora ottenuto la proroga.
Trattandosi di un’indagine penale su reati di mafia, gli atti sono segreti, pertanto il procuratore Quattrocchi smentisce la proroga.
Tuttavia, la notizia è uscita poco fa anche sull’Espresso [4], il quale specifica come di fatto la proroga abbia comportato per i PM l’iscrizione a “modello 21 dei nomi degli indagati…inoltre anche gli inquirenti di Catalnisetta sembra stiano trovando punti in comune con l’indagine di Firenze. Si attende che uno dei fratelli Graviano, che ha mostrato una qualche disponibilità a collaborare, inizi a parlare, assieme all’esito dell’analisi dei tabulati telefonici dei cellulari dei Graviano, che spiegheranno i loro movimenti nel periodo oggetto d’indagine.

E’ l’inizio della fine di Berlusconi o del Berlusconismo…oppure l’inizio del colpo di stato.
Sì perché Berlusconi è disposto a tutto, e il fatto di essere indagato nelle nelle stragi di mafia non può che confermare la plausibilità di una tale ipotesi…magari grazie ad un clamoroso auto-attentato…

Staremo a vedere. Intanto possiamo essere sicuri che questo nuovo fronte di indagini sarà un vero e proprio ciclone giudiziario..altro che escort e orge a palazzo Grazioli e villa Certosa, altro che P3, altro che Mondadori…sa là la degna conclusione dell’ascesa di un imprenditore senza scrupoli, che ha fatto ben peggio che imbrogliare gli italiani scendendo in politica per fare gli affari propri e che finalmente verrà smascherato per quello che è: un delinquente figlio di puttana.

SILVIA NULLI

°°° E io che scrivo dal 1995? Bastava solo chiedersi Cui prodest?

b.dimettitiiii

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Saltamartini (Pdl): «Mi ha dato della camorrista». °°° Macome si fa a dare della camorrista a una mafiosa? E certo che si offende…

Barbato
 tra il Pdl e Barbato
Pugno al dipietrista: in ospedale

17:10 POLITICAInsulti e spintoni in aula. La presidente di turno Bindi fa intervenire i commessi e i deputati questori: «Fatto grave».Il deputato Idv in ospedale con un occhio gonfio: «Mi hanno colpito alle spalle». Saltamartini (Pdl): «Mi ha dato della camorrista»

°°°  Intanto non è una rissa,ma una aggressione squadrista bella ebuona: come alsolito, centi contro uno e colpito alle spalle… Siamo in un regime fascista e in uno stato di polizia, lo avevate capito? ma chi cazzo è questa capra di Saltamartini?

berlusconi.cervello

 

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Io sono pronto a disubbidire alle leggi della mafia, ma non sarò solo

Molto più di un bavaglio

di Concita De Gregorio

 Quel che sta accadendo in Italia è qualcosa che riguarda il mondo intero. Si sta scrivendo una legge che impedisce il lavoro d’indagine, che favorisce le mafie, che imbavaglia la stampa. Confinarla ad una sacrosanta rivendicazione del diritto di cronaca ed accontentarsi di qualche modifica in favore di editori e giornalisti è un errore. Non si tratta solo di mantenere intatta la possibilità di raccontare crimini e malaffare: si tratta prima ancora di non impedire il lavoro di chi indaga. Lasciare la libertà di parola e limitare gli strumenti di lotta al crimine otterrebbe alla fine lo stesso risultato: silenzio. E’ una legge che mette in pericolo il Paese che ci è stato consegnato da chi ci ha preceduto a prezzo di enormi sacrifici. Abbiamo il dovere di conservarlo per chi verrà dopo di noi, il dovere di disobbedire. Fate pure la vostra legge: noi non la rispetteremo.

°°° Ma manco morto osserverò una legge mafiosa e nazista!

adolf-berluskonen

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Lo schifo di questa destra immonda e mafiosa

Caso Fini, Libero e Giornale
mettono in guardia Berlusconi

+ Silvio pensa alle urne, Bossi lo frena
+ Pdl, Fini forma la sua corrente “Berlusconi accetti il dissenso”

berlusconi-governo

I due quotidiani esortano il premier
al divorzio: «Prendere strade diverse»

ROMA
Non fanno sconti a Gianfranco Fini, come è accaduto spesso negli ultimi mesi, ma, all’indomani della riunione dei parlamentari che appoggiano il presidente della Camera, il Giornale e Libero mettono in

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La destra illuminata nel mondo e la nostra mafiosa e cieca

IL CASO (Rep.)

Le metropoli alla sfida verde
contro l’assedio delle auto

Da Madrid a Londra si insegue Il modello New York. Il sindaco Bloomberg annuncia la rivoluzione verde: tram, bici, taxi collettivi e isole pedonali. La Grande Mela punta a diventare laboratorio della Green Economy obamiana

dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI

LA GRANDE MELA E LE MELE ITALIOTE

mele

NEW YORK – Londra ha aperto la strada con il pedaggio d’ingresso in città per tutte le auto. Parigi ha innovato con “Vélib”, il parco-biciclette da affittare, sistema copiato nel mondo intero. Pechino ha costruito sei linee di metrò nuove per le Olimpiadi. Ora New York è decisa a fare ancora meglio. Adottando progressivamente le soluzioni “verdi” delle sue rivali, la Grande Mela punta al primato in

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“Diventeranno bambini invisibili”

Il problema sollevato dalla Prefettura di Prato dove, dall’inizio dell’anno ne sono nati 412

Le nuove norme sulla sicurezza rendono i riconoscimenti molto difficile per i genitori

Prato, allarme sui figli dei clandestini

“Diventeranno bambini invisibili”

I padri non possono fare la denuncia perché rischiano l’arresto per clandestinità
Le madri potrebbero ma dopo sei mesi corrono gli stessi rischi
di VLADIMIRO POLCHI
ROMA – Bambini invisibili. Neonati sottratti a ogni controllo di legalità e sconosciuti all’anagrafe. Migliaia di figli d’immigrati irregolari, senza identità. A lanciare nuovamente l’allarme sull’impossibilità per i genitori senza permesso di soggiorno di riconoscere i propri figli al momento della nascita è Giovanni Daveti, funzionario responsabile per gli affari che riguardano la comunità cinese alla prefettura di Prato. “Nel pacchetto sicurezza – spiega Daveti al Tirreno – è inserita una norma che obbliga i clandestini a mostrare il permesso di soggiorno negli atti di Stato civile. Attualmente non abbiamo alcuna circolare che ci spieghi come comportarci nel dettaglio: dall’8 agosto, quando entrerà in vigore la legge, noi avremo neonati che non potranno essere riconosciuti dai genitori, se entrambi clandestini. L’unica via praticabile sembra quella di affidarli ai servizi sociali. Solo nei primi sei mesi del 2009 a Prato sono nati 412 bambini in questa condizione”.

Al centro della polemica torna dunque la nuova legge sulla sicurezza. In particolare l’articolo 1 comma 22, lett. G, che introduce l’obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, tra i quali sono inclusi anche gli atti di nascita. Vengono invece esclusi da quest’obbligo gli atti “inerenti all’accesso alle prestazioni sanitarie e per quelli attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie”. Insomma almeno il pericolo di medici-spia e presidi-spia è stato scongiurato.

Rimane il fatto che l’ufficiale dello stato civile non potrà ricevere la dichiarazione di nascita né di riconoscimento del figlio naturale da parte di genitori stranieri privi di permesso di soggiorno.

Qui interviene però il Testo unico sull’immigrazione (articolo 19, Divieti di espulsione e di respingimento), che prevede permessi di soggiorno per maternità, ovvero concessi alle donne irregolari che, essendo incinte, hanno bisogno di essere sottoposte a cure e visite mediche. Tale permesso di soggiorno copre l’intera durata della gravidanza e i primi sei mesi di vita del bambino, non consente di lavorare e non è rinnovabile né convertibile. Ciò significa che allo scadere del tempo previsto dal permesso di soggiorno, la madre ritorna ad essere una irregolare unitamente a suo figlio che, però, ha il diritto di andare a scuola e di essere curato.

Dunque: la madre irregolare potrà denunciare la nascita di un figlio, in quanto titolare di questo permesso di soggiorno per sei mesi. Chiaro? Non proprio. Anche questa possibilità ha dei limiti. “Primo – spiega Marco Paggi, avvocato dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione – il permesso speciale spetta solo alla madre e non anche al padre naturale, che se irregolare non potrà denunciare il proprio figlio. Secondo, il permesso di soggiorno per cure mediche raramente viene dato a una madre in assenza di un alloggio: dunque le donne senza domicilio potrebbero rimanere nella clandestinità. Terzo, chiedendo questo permesso di soggiorno speciale, le donne incinta si autodenunciano, con il rischio di venire espulse dopo i sei mesi. Tutto questo rende di fatto l’anagrafe vietata ai genitori irregolari”.

Non solo. Secondo Giovanni Daveti ottenere il permesso di soggiorno temporaneo per le donne in stato di gravidanza sarà molto più difficile. “Fino ad oggi – sostiene – una donna andava dal medico e si faceva fare un certificato dove si diceva che aspettava un bambino. Questo consentiva di avere un permesso di soggiorno in genere di 6 mesi. Oggi con i medici che possono denunciare i clandestini questa prassi sarà molto più difficile. Per le donne sarà un rischio troppo alto”.

°°° Sono orripilato. Mai avrei pensato di vivere in una nazione nazista, incivile, Italia, nata Resistenza,gangster berlusconi e mafiosa con degli incompetenti-ladri al potere. Mai! E invece l’Italia nata dalla Resistenza sta vivendo anche questo incubo, per colpa del gangster berlusconi.

L’ITALIA, OGGI

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