Ministeri, le buffonate della Lega

Ministeri, le buffonate della Lega

Maria Novella Oppo

Ieri mattina a Omnibus il leghista Boni, per schivare le critiche avanzate dal presidente Napolitano, diceva che ci sono cose più importanti dei ministeri a Monza. Ben detto. Infatti il trapianto di Stato è una grande stronzata, come i leghisti sanno bene. Come è una stronzata tutta l’ideologia «nordista» di Bossi, che tra l’altro è un terrone rispetto a chi vive più a Nord di lui. A partire dai feroci leghisti svizzeri, che respingono gli immigrati padani. Ma di derubricare a stronzate folcloristiche tutte le dichiarazioni leghiste siamo proprio stufi, noi maggioranza del popolo italiano, che assistiamo da vent’anni ai ricatti di una minoranza, imposti al Paese da Berlusconi (che, non dimentichiamolo, disse pure di essere contro la società multietnica). E siamo stufi di ridere delle buffonate di Bossi e di suo figlio, perché vediamo che hanno la stessa radice delle atrocità di Borghezio. E non ci basta sentir dire (da Calderoli poi!) che si tratta di farneticazioni, perché sono farneticazioni attraverso le quali la Lega tutta (Maroni compreso) fa passare una politica razzista nei fatti e non a stronzate.

lega kkk

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter

Ministeri al nord: oggi le comiche. Assolutamente fuori dal mondo e incostituzionale.

Ministeri, inaugurati uffici a Monza
Appese foto di Napolitano e Bossi

A Villa Reale aprono le sedi distaccate dei dicasteri dell’Economia, Semplificazione Normativa e Riforme. Presenti il ministro Tremonti, Calderoli e Brambilla, che annunciano l’apertura degli uffici del Tesoro e del Turismo. Fuori esplode la contestazione: “E’ una buffonata”. Dentro, oltre a crocifisso e Tricolore, la statua di Alberto da Giussano. E Noi Sud si infuria: “Ora anche qui dei ministeri”

Ministeri, inaugurati uffici a Monza Appese foto di Napolitano e Bossi

MILANO – Eccoli qui i ministeri spostati al nord, dopo i tanti proclami e le mille polemiche 1. Piccole sedi distaccate, intendiamoci, dei dicasteri dell’Economia, della Semplificazione Normativa e delle Riforme. Gli uffici, con tanto di targhe, li hanno inaugurati stamani all’interno di un’ala della Villa Reale di Monza. Mentre il ministro Michela Vittoria Brambilla ha annunciato, presto, anche una sede distaccata del Turismo.

Bandiera dell’Unione Europea, tricolore e crocifisso e, appese alle pareti, la foto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quella di Umberto Bossi e la statua di Alberto da Giussano. Niente computer né telefono per il momento. Si tratta di spazi adibiti ad uffici a cui i cittadini si potranno rivolgere per comunicare con i governo “senza fare chilometri per niente”, come ha precisato il sindaco di Monza Marco Mariani.

Prima di varcare la porta delle sedi, il ministro delle Riforme Umberto Bossi, ha parlato ai giornalisti e ai presenti, stretto attorno ai colleghi Roberto Calderoli, Michela Brambilla e Giulio Tremonti. Presenti alla cerimonia anche alcuni rappresentanti delle istituzioni tra cui Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte, Davide Boni e Andrea Gibelli, in rappresentanza della Regione Lombardia.

http://www.repubblica.it/politica/2011/07/23/news/ministeri_inaugurati_uffici_a_villa_reale_appese_foto_di_napolitano_e_bossi-19516299/?ref=HRER1-1

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter

Lega:”Ministeri a Milano”. B.”Funzioni”. Bossi: “Io no e tu?”

Appena Bossi ha detto che avrebbe spostato due ministeri a Milano, la squadra olimpica di rutti della lega è partita a spron battuto per smontare i palazzi romani. Ovviamente si sono persi tutti al primo bivio e ora aspettano di essere recuperati da una squadra di soccorso degli alpini dalle parti di Seveso.

Ma Bossi ha intenzione di licenziare centomila fancazzisti romani per assumere altrettanti fancazzisti lombardi? Sarebbe carino vedere che i lumbard appena assunti si schiantano contro i tornelli di Brunetta…

obelix

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter

Altri domestici di Hardcore ai ministeri del ducetto

Bernini, zeru tituli

Dunque domani Paolo Romani sarà ministro. In un governo guidato da un tycoon televisivo, che sogna un’Italia uguale agli studi di Cologno Monzese, è più che normale che allo Sviluppo vada un imprenditore tv. (ma de che?)

Il degno corollario dell’operazione è invece la prevista nomina a viceministro di Anna Maria Bernini, con niente meno che la delega alle Comunicazioni.

Per l’onorevole pidiellina è il giusto premio per essersi immolata alle Regionali nella sfida impossibile con Errani in Emilia Romagna. Ma di certo, non è un premio alla competenza.

Scorrendo la sua attività parlamentare c’è di tutto, dalle tante proposte di legge sulla giustizia alla promozione della pasta sfoglia emiliano-romagnola, dalle nuove norme per i padri separati alle radici giudaico-cristiane dell’Europa.

Di comunicazione e affini, un buco di un buco di nulla. A confermare la regola che nei settori che stanno cuore al capo o va un fedelissimo o uno che ne capisce poco.

Se poi quella che ne capisce poco è anche una fedelissima, tutti più contenti.

ESPERTE DEL PDL

candidate pdl

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter

Bla Bla Bla… PERACOTTARI!

Conti pubblici La «classifica» della Ragioneria generale: all’Ambiente fermi 650 milioni. Incentivi alle imprese: pagato il 15% dei 4,7 miliardi in bilancio

Ministeri, il tesoretto da 90 miliardi. Non spesi

Il 20% circa del bilancio resta inutilizzato. Lo Sviluppo potrebbe perdere 2,8 miliardi

tvemonti_sfiga

cazzaro_tremonti

b+capello

ROMA — Sono pochi soldi, per carità. Appena 3,1 milioni di euro: di certo insufficienti per «migliora­re la qualità urbana» di tre città del Mezzogiorno come Gela, Calta­nissetta e Quartu Sant’Elena. Però ci sono. Figurano nel bilancio del­lo Stato da

Continue reading

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter

Legale

Con il mitra al comizio di Obama

«Da noi è legale»

12:03 ESTERI

Fucile a tracolla e pistola: un uomo ha atteso così il presidente americano

°°° Noi  siamo messi peggio:  da  noi è  “legale” un  mafiosetto  a capo  del  governo  e  tanti picciotti  imposti  alle CAMERE e  ai  ministeri…

LE  ARMI  DELL’ITALIETTA  BERLUSCONICA, PER  FAR  STAR  BUONO IL POPOLINO… tranquilla

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter