La Francia di Hollande è il vero faro d’Europa. No alla Tav.

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Tav, in Francia la Corte dei conti boccia il progetto: “Costi alti e ricavi a rischio”

Nel parere fornito al primo ministro Ayrault, i magistrati rilevano il raddoppio dei costi della linea ferroviaria Torino-Lione. E citano studi secondo i quali l’opera non produrrà profitti neppure in uno scenario di ripresa economica. Il 3 dicembre vertice Monti-Hollande

TAV Francia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/06/tav-in-francia-corte-dei-conti-boccia-progetto-costi-alti-e-ricavi-a-rischio/404642/

 

 

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No Tav, scontri in Val Susa Cancellieri: “Solo violenza pura”. NO, la violenza è quella dei tangentari!

Anch’io sono NO TAV e non sono violento. Si tratta semplicemente dei padroni del paese, i cittadini, che hanno visto quali danni biologici, finanziari e idrogeologici può provocare questa assurda stronzata. Inutile e dannosa. Non si discosta molto dal fantomatico ponte sullo stretto: solo una mangiatoia per le mafie, per i mazzettari dei partiti, per le coop bianche e rosse, ecc. NON SI DEVE FARE! Anche la Francia, il Belgio e la UE ci stanno ripensando, dunque…

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/07/21/duri-scontri-chiomonte-ferito-capo-della-digos-altri-agenti/202126/

 

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TAV, Troie Arraffatrici Velenose, ANDATE A CAGARE E BASTA RUBARE SOLDI, SOGNI, E TERRITORI!

Valsusa, militante cade da traliccio: gravissimo. Caselli: “No Tav prendano distanze da violenza”

Con 24 ore di anticipo rispetto al previsto, sono iniziate le operazioni di allargamento del cantiere dell’alta velocità Torino-Lione. Il Legal Team: “Emergenza democratica”. Luca Abbà, storico attivista, si arrampica su un palo della luce e cade folgorato da 10 metri di altezza

Sono gravissime le condizioni di Luca Abbà, 37 anni, l’attivista no tav caduto da un traliccio allabaita Clarea, in attesa dell’inizio degli espropri inVal Susa. Era insieme a una decina di militanti. Ha subito traumi da caduta e ustioni gravi da folgorazione ed è stato trasportato con l’elicottero al Cto di Torino dove i medici lo hanno intubato, sedato e posto in coma farmacologico. In serata probabilmente verrà trasferito in terapia intensiva. Intanto la Procura della Repubblica di Torino ha aperto un’inchiesta sull’incidente e in Val Susa arriverà il pm Giuseppe Ferrando per le indagini.

Intanto i No Tav occupano l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, nei pressi di Bussoleno, e dopo la Statale 25 bloccano la carreggiata che porta verso l’Alta Valsusa e il tunnel del Frejus. E la questura ha giocato d’anticipo e 24 ore prima del previsto, ha inviato gli agenti a presidiare l’area di “interesse strategico nazionale” del cantiere dell’alta velocità Torino-Lione a Chiomonte (Torino) in vista dei lavori di allargamento e quindi degli inevitabili espropri di terra. Alberto Perino, leader del movimento che si batte contro la realizzazione della Tav, l’aveva detto sabato durante la marcia da Bussoleno a Susa: “Martedì cominceranno gli espropri”. E così è stato.

°°° Ma basta con questa stronzata delirante e pericolosa! E’ un’opera inutile, costosissima e mazzettara. Perché non fate funzionare i treni che ci sono già e sembrano diligenze dell’800?!
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Troiate ad Alta Velocità (Travaglio)°°°Questa del Tav il Pd me (ce) la deve spiegare.

Troiate ad Alta Velocità

Spiace per i gufi e gli sciacalli dei partiti e dei giornali, ma alla manifestazione anti-Tav è filato tutto liscio: 10-15 mila persone a volto scoperto, armate soltanto delle proprie ragioni, come nella stragrande maggioranza dei cortei degli ultimi vent’anni in Val di Susa. Che non sono ideologici o emotivi: sono basati sui dati e non c’entrano nulla con la sindrome Nimby (non nel mio quartiere).

La gente della Valsusa, come ogni italiano sano di mente, non è contro le opere pubbliche. È contro quell’opera. Perché non serve a nulla, costa uno sproposito, devasta ambiente e paesaggio molto più dello smog causato dai tir. Chi avesse ancora dei dubbi si riveda su Internet la prima puntata di Report. Emanuele Bellano ha messo a confronto le ragioni dei Sì Tav e dei No Tav e, per i primi, è stato un bagno di sangue. Anzi di ridicolo. Il giornalista sbatteva i dati ufficiali in faccia allo sgovernatore del Piemonte, l’acuto Roberto Cota. Il quale, con lo sguardo penetrante tipico della triglia lessa, rispondeva con

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Le ragioni dei No-TAV

Rodolfo Galati24 luglio 11.45.12

Oggetto: perché non fare un referendum, come si è fatto per il nucleare???

perché NO TAV:
1) con il tunnel del valico si arriverebbe 15-20 minuti prima rispetto all’uso della vecchia linea potenziata, ma poi prima di chi e di cosa???
2) la TAV costa 20 miliardi di euro di cui 6-7 solo per realizzare il valico in valsusa e dall’Europa arriverà sì e no un miliardo…Bene perché non usare questi soldi per abbattere ulteriormente il debito pubblico, invece di tassare di più gli italiani che lavorano, continuando a lasciare liberi gli italiani che rubano (gli evasori)
3) la valsusa può essere migliorata e resa più appetibile turisticamente, invece di renderla “il corridoio per l’Europa”
4) bucare una montagna ha un impatto idrogeologico immane, per non parlare dei rischi amianto e uranio
5) spostarsi da est a ovest in Italia con le ferrovie (dalla Toscana alla Emilia Romagna per intenderci) ci vogliono ore, e allora perché non migliorare la rete nazionale
6) ormai anche perché invece di dialogare con la popolazione della valle per trovare una soluzione si è voluto militarizzare e fare la voce grossa dal Governo… Questo non è un esempio di politica che dialoga con i cittadini e quindi perché i cittadini debbono a questo punto dialogare con la politica???
7) per andare a Parigi, come in qualunque posto del mondo, ormai si possono usare le tariffe low cost di Ryanair, altroché i prezzi dei treni alta velocità. Pensate che con la TAV da Torino a Milano si spendono 32 euro in seconda classe e 45 in prima (solo andata, quindi il doppio per andata e ritorno)…Pensate che per andare a Londra o a Parigi con Ryanair si possono spendere anche soltanto 19 euro, 38 andata e ritorno!!!
8) le merci che viaggiano oggi su gomma non viaggeranno mai su rotaia a queste cifre, perché gli autotrasportatori non avrebbero più profitti…
9) perché gli ITALIANI VERI VOGLIANO ANDARE PIANO, SANO e LONTANO!!!
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No TAV

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/27/tav-in-val-di-susa-ne-ora-ne-mai/127664/

…il nostro governo e gran parte della nostra opposizione stanno militarizzando la Val di Susa e altre valli del Piemonte per costringere la gente a subire un’opera inutile, dannosa, costosa, inquinante, criminale per certi versi, che non porterà alcun beneficio all’economia italiana, anzi, porterà molti danni sia alle nostre tasche, sia alla salute di chi abita nelle vicinanze…

marco-travaglio-web4

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SPRECO DI REGIME

Risparmi? Il governo impegna 13 miliardi per comprare nuovi aerei da combattimento
di Gianluca Ursini

Due giugno, festa della Repubblica, fino a poco tempo fa anche delle Forze armate. Qualcuno l’ha voluto commemorare con un ‘No’ ad un nuovo impegno bellico italiano. Circa un migliaio di manifestanti si sono radunati pacificamente all’aeroporto militare di Cameri, Novara, dove si costruisce il capannone che ospiterà la nuova linea di produzione dell’Alenia aeronautica: i ‘JSF’ Joint Strike Fighter. O F-35, destinati a sostituire dal 2014 ‘Tornado’ e ‘Amx’ dell’aereonautica e ‘Harrier II’ della Marina.

Il Governo Berlusconi, con l’astensione del Pd, ha votato in aula finanziamento e impegno in questa coproduzione (con l’americana Lochkeed Martin) l’11 aprile scorso, a poche ore dal terremoto dell’Aquila, dopo un dibattito in aula di soli 120 minuti.

LE CIFRE L’impegno finanziario assunto dal Consiglio dei ministri prevede lo stanziamento immediato di 600 milioni di euro per l’ampliamento dei capannoni Alenia (controllata da Finmeccanica, azienda statale) che produrranno i primi 750 esemplari; fino al 2022 Roma spenderà altri 17 miliardi di dollari, pari a 13 miliardi di euro, quasi uno l’anno: ne dobbiamo acquistare 131. Nonostante i soldi non si trovino per i terremotati e per il mezzo milione di precari che entro fine anno, per Cgil, perderanno il lavoro senza protezione sociale, già a inizio anno il ministro della Difesa Ignazio La Russa aveva reperito i 7 miliardi necessari per l’acquisto di 121 caccia ‘Eurofighter’, in sostituzione dei vecchi F-104. Anche gli Eurofighter vengono prodotti a Cameri, insieme con i cargo da trasporto truppe C-27J Spartan venduti ai paesi dell’Est.

IL LAVORO La Cgil non era presente ufficialmente oggi nelle fila dei manifestanti, perché appoggia “politiche che favoriscono l’occupazione’’, visti i 2mila dipendenti Alenia della fabbrica novarese. Nuovi assunti sono promessi con gli F35: per Berlusconi “si arriverebbe a 10mila con l’indotto (bum!)”, mentre per la Rete italiana Disarmo (www.disarmo.org) “da duemila addetti Cameri passerebbe a 2.200, più altri 800 nell’indotto”. La rete per il Disarmo, che ha promosso la manifestazione con l’Ong ‘Sbilanciamoci!’ e i cattolici di ‘Pax Christi’, fa notare con Massimo Paolicelli come “le armi siano uno dei pochi settori che non conoscono crisi: nel 2008 le industrie italiane ne hanno vendute per 4miliardi 285 milioni, triplicando il fatturato, aumentato del 222%; ma giova notare come l’industria degli armamenti sia tra le meno ‘remunerative’ per la forza lavoro: investire nelle energie rinnovabili, a parità di costi, richiede il decuplo di operai. Per esempio, i 13 miliardi degli F 35 nel fotovoltaico o nell’eolico impiegherebbero 10mila addetti”.

LE PROTESTE L’appuntamento ‘No F35’ ha raccolto tutti gli habitué delle lotte antagoniste: c’erano oltre 100 ragazzi da Vicenza del collettivo ‘No Dal Molin’, parecchi ‘No Tav’ dalla Val di Susa; a radunarli alla stazione di Novara c’era Walter Bovolenta della ‘Assemblea Permanente No F35’. “Non vogliamo una ulteriore militarizzazione del nostro territorio: l’aeroporto militare sorge alle soglie del Parco del Ticino tra Novara e Varese, dove Nato e Difesa sono già presenti a meno di 30 km con le basi di Solbiate Olona e Bellinzago. Ci opponiamo al progetto della costruzione degli F 35 ‘europei’ sul nostro territorio ( i 258 prenotati da Marina Usa e britannica saranno costruiti nell’impianto Lochkeed in Texas, mentre a Finmeccanica sono arrivati ordini di 570 F 35 da Olanda, Turchia, Danimarca Canada Australia, confronta www.peacereporter.net) perché i prossimi 5 anni di test e collaudi verrebbero effettuati nei nostri cieli, con l’immaginabile inquinamento acustico. E comunque sono chiaramente caccia da assalto che verranno impiegati in teatri operativi come Afghanistan o Pakistan; il che potrebbe anche non andarci bene”. Anche chi pacifista non è ha espresso dei dubbi sulla tenuta del progetto: la Norvegia si è ritirata dal progetto in marzo, mentre nello stesso mese la Corte dei Conti olandese obiettava che già il 30% della produzione è stata prenotata (anche Singapore e Israele hanno chiesto ad Alenia 25 modelli, con opzione per altri 50) mentre solo il 17% dei componenti è stato già testato; la stessa Gao Usa (Government accountability Office, loro Corte dei Conti), ha invitato l’amministrazione Obama a “’rivedere il progetto”. Non una parola dall’esecutivo Berlusconi. Ignazio La Russa non vede l’ora di ammirare i 62 F 35B a decollo verticale partire dalle portaerei ‘Garibaldi’ e ‘Cavour’, o i 69 F 35 A a decollo convenzionale solcare il cielo sopra Cameri e l’Olona.Garibaldi,Cavour

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