Tocco. Leggete qui…

Tocco, quando l’eolico
fa invidia agli americani

Il caso del comune abruzzese esaltato dal New York Times, ma in Italia di energia dal vento si continua a parlare per i casi di mafia e speculazione. Con il sondaggio mensile i lettori ci hanno chiesto di svelare il paradosso dal nostro inviato VALERIO GUALERZI

Tocco, quando l'eolico fa invidia agli americani La prima pagina del New York Times con il reportage da Tocco da Casauria

TOCCO DA CASUARIA (PESCARA) - La signora Anna gestisce l’edicola sulla via principale del paese. In mezzo ai giornali ci vive, ma una copia del New York Times probabilmente non l’aveva mai vista. “Mi hanno chiamato anche i parenti dall’Australia – racconta – per dirmi che Tocco era in prima pagina”. Il “miracolo” risale allo scorso 29 settembre quando il più

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Ricevo da Alfredo Barrago

Venerdì 17 luglio 2009: Il CICAP lancia la “Prima Giornata Anti-Superstizione”

«Essere superstiziosi porta male». Sembra una battuta, ma per gli esperti del CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale – www.cicap.org) è un dato di fatto. «Credere che un oggetto, una persona o una frase abbiano il potere di procurare disastri è una profezia che si auto avvera» spiega Massimo Polidoro, Segretario Nazionale del CICAP, già docente di Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. «La persona che si crede sfortunata o jellata altera il suo comportamento e finisce così per causare tali eventi».
Ed è proprio per combattere la superstizione, che il CICAP organizza per venerdì 17 luglio la prima “Giornata anti-superstizione”. In alcune città, tra cui Roma, Milano, Genova, Torino, Padova, Pescara e Catania (qui sotto l’elenco completo), i gruppi locali del Comitato organizzeranno eventi di vario tipo: incontri, conferenze, dibattiti ma anche dimostrazioni all’aperto, happy hour, grigliate e cene.
«Caratteristica di molti appuntamenti è che per accedervi, sarà necessario compiere un vero e proprio “Percorso a ostacoli per superstiziosi”» spiega Marta Annunziata, biotecnologa all’Università di Torino e Coordinatrice dei Gruppi Locali del CICAP. «Si passerà, per esempio, sotto una scala aperta, si romperà uno specchio, si verserà a terra del sale, si farà in mille pezzi una lettera con la classica catena di sant’Antonio, si aprirà un ombrello al chiuso e così via. In alcuni casi i partecipanti dovranno eseguire un totale di 13 gesti e azioni ritenute fortemente pericolose dai superstiziosi».
«Si tratta di un modo allegro e simpatico per svelare la pochezza di certi rituali che, se presi troppo sul serio, finiscono per condizionare negativamente la vita delle persone» commenta Massimo Polidoro, Segretario del CICAP. «Il CICAP da ormai 20 anni è impegnato a combattere l’irrazionalità, la superstizione e il pregiudizio con le armi della scienza e della ragione. Lo facciamo attraverso libri, articoli, interventi radiotelevisivi, esperimenti, indagini, conferenze, convegni e, ora, anche con esperienze insolite e divertenti come la Giornata anti-superstizione».
A proposito di convegni, tra il 9 e l’11 ottobre 2009, ad Abano Terme, si svolgerà il Convegno Nazionale del CICAP, dove si festeggeranno i primi 20 anni di attività del Comitato con più di 50 tra relatori ed esperti: da Piero Angela a James Randi, da Silvio Garattini a Umberto Guidoni, da Raul Cremona a Silvan. Programma completo e scheda di iscrizione su: www.cicap.org/20anni

Per maggiori informazioni sul CICAP e sulla Giornata anti-superstizione: www.cicap.org – tel. 049-686870 – info@cicap.org

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

ABRUZZO (Pescara)

A Pescara si svolgerà una conferenza sulla superstizione presso la libreria Edison (Piazza Salotto), alle ore 18.
Per informazioni: Francesco Ruggirello, ruggirello1@virgilio.it

LAZIO (Roma)

Il CICAP Lazio incontrerà amici e curiosi in una “Cena scettica”. Si parlerà della superstizione e delle tante leggende, tradizioni, etc della superstizione a Roma. Tra una boccone e l’altro si discuteranno le motivazioni antropologiche, psicologiche e sociali che spingono l’essere umano a questi pensieri e comportamenti.
Per informazioni: Enrico Speranza lazio@cicap.org.

LIGURIA (Genova)

Il CICAP Liguria promuove una conferenza-dibattito con aperitivo antisuperstizione presso la libreria Book in the Casba, (via di Pre 137R 16126 Genova), alle h.18. L’incontro si aprirà con alcune dimostrazioni pratiche per sviluppare insieme riflessioni e idee sul tema della superstizione.
Per informazioni: Enrico Scalas scalas@cicap.org

LOMBARDIA (Milano)

Il CICAP Lombardia sarà presente in Largo La Foppa, Milano, dalle h.17,17. Verranno distribuiti materiali di presentazione del Comitato e saranno effettuate alcune dimostrazioni pratiche. Ai partecipanti verranno distribuiti attestati di partecipazione con note esplicative sulle varie superstizioni.
Per informazioni: Simone Angioni, simone.angioni@gmail.com

PIEMONTE (Cuneo)

Il Cicap Cuneo interverrà a TRS Radio Savigliano: durante l’ora di trasmissione si parlerà di superstizione raccontando aneddoti curiosi, collegamenti con la letteratura, punti di vista scientifici sull’argomento. E’ previsto inoltre un collegamento telefonico con gli amici del Cicap Torino. Inoltre alcune pillole sulla superstizione verranno lette da speaker e dejay della radio lungo tutto l’arco della giornata.
Per informazioni: Fabrizio Bonetto cuneo@icap.org

PIEMONTE (Novi Ligure)

A Novi Ligure (AL) si terrà un aperitivo-dibattito antisuperstizione, con informazioni e dimostrazioni pratiche, al Longe Bar Sergino (Viale Aurelio Saffi n° 5 ).
Per informazioni: Claudio Casonato, claudio@casonato.it

PIEMONTE (Torino)

Il Cicap Piemonte sarà presente presso la Biblioteca Civica Villa Amoretti (Parco Rignon, corso Orbassano 200) con un“Percorso a ostacoli per superstiziosi”, una piccola mostra sull’argomento, materiale informativo sul Comitato e le pubblicazioni CICAP. Chi effettuerà il percorso riceverà un attestato di partecipazione.
Per informazioni: Marta Annunziata, piemonte@cicap.org, o www.cicap.org/piemonte

SARDEGNA

Una serata antisuperstizione si terrà nella Scuola d’Arte Magica Harry Houdini, a Quartu S. Elena (CA).
Per informazioni: Sandro Masoni, sandrogm@tin.it

SICILIA

Il Cicap Sicilia promuove una mostra-conferenza sulle origini delle superstizioni e la loro evoluzione, nel tempo e nello spazio. Si svolgerà al Convitto Cutelli di Catania.
Per informazioni: Fabio Pulvirenti, pulvirenti@cicap.org

VENETO

Il Cicap Veneto invita i simpatizzanti a un aperitivo antisuperstizione, in cui si potrà discutere di superstizione e “metterne in pratica” alcune.
Per informazioni: Matteo Granziero, veneto@cicap.org, www.cicap.org/veneto

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Si riparte con la mafia, grazie Silvio!

INCHIESTA/ IL DOPO TERREMOTO (Repubblica)
Abruzzo, l’uomo che ha avviato i lavori è legato ai prestanome di Ciancimino
L’Aquila, le amicizie pericolose
all’ombra della prima new town

dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI

Un depliant che illustra la new town

case

L’AQUILA – Nel primo cantiere aperto per ricostruire L’Aquila c’è un’impronta siciliana. L’ha lasciata un socio di soci poco rispettabili, uno che era in affari con personaggi finiti in indagini di alta mafia.

I primi lavori del dopo terremoto sono andati a un imprenditore abruzzese in collegamento con prestanome che riciclavano, qui a Tagliacozzo, il “tesoro” di Vito Ciancimino.

Comincia da questa traccia e con questa ombra la “rinascita” dell’Abruzzo devastato dalla grande scossa del 6 aprile 2009. Comincia ufficialmente con un caso da manuale, una vicenda di subappalti e di movimento terra, di incastri societari sospetti. Tutto quello che leggerete di seguito è diventato da qualche giorno “materia d’indagine” – un’informativa è stata trasmessa dalla polizia giudiziaria alla procura nazionale antimafia – ma l’intreccio era già rivelato in ogni suo dettaglio da carte e atti di pubblico accesso.

Partiamo dall’inizio. Dai fatti, dai luoghi e dai nomi di tutti i protagonisti e dei comprimari di questo primo lavoro per il terremoto d’Abruzzo. Partiamo dalla statale 17, la strada tortuosa e alberata che dall’Aquila passa per Onna, il paese che non c’è più, il paese spazzato via alle 3,32 di quasi ottanta notti fa. È qui, sotto la collina di Bazzano, dove sorgerà la prima delle venti “piccole città” promesse da Berlusconi agli aquilani per la fine di novembre – sono le famose casette, i 4500 alloggi per ospitare fra i 13 mila e i 15 mila sfollati – che è stato dato il via in pompa magna alla grande ricostruzione. È qui che sarà costruita la prima “new town”. È qui che hanno alzato il primo cartello: “Lavori relativi agli scavi e ai movimenti di terra lotto Ts”. Ed è qui che l’imprenditore Dante Di Marco, alla fine di maggio, ha cominciato a spianare la collina con le sue ruspe e i suoi bulldozer. Così si chiama l’amico degli amici siciliani che nascondevano in Abruzzo i soldi di don Vito, l’ex sindaco mafioso di Palermo.

Dante Di Marco ha 70 anni, ha amicizie importanti in tutto l’Abruzzo, è residente a Carsoli che è un piccolo paese fra l’Aquila e Roma. L’appalto per rosicchiare la collina di Bazzano e sistemare una grande piattaforma di cemento – è là sopra che costruiranno quelle casette sostenute dai pilastri antisismici – è stato aggiudicato da un’”associazione temporanea di imprese”. La capogruppo era la “Prs, produzione e servizi srl” di Avezzano, la seconda ditta era la “Idio Ridolfi e figli srl” (anch’essa di Avezzano, sta partecipando anche ai lavori per la ristrutturazione per il G 8 dell’aeroporto di Preturo), la terza era la “Codisab” di Carsoli, la quarta era l’impresa “Ing. Emilio e Paolo Salsiccia srl” di Tagliacozzo e la quinta l’”Impresa Di Marco srl” con sede a Carsoli, in via Tiburtina Valeria km 70.

L’impresa Di Marco è stata costituita nel 1993, ha una ventina di dipendenti e un capitale sociale di 130 mila euro, l’amministratore unico è Dante Di Marco (gli altri soci sono il figlio Gennarino e la figlia Eleana), la ditta non è mai stata coinvolta direttamente in indagini antimafia ma il suo amministratore unico – Dante – risulta come socio fondatore della “Marsica Plastica srl” con sede a Carsoli, sempre in via Tiburtina Valeria km 70. È questo il punto centrale della storia sul primo appalto del terremoto: un socio della “Marsica Plastica srl” ha praticamente inaugurato la ricostruzione.

Quest’impresa, la “Marsica Plastica srl”, è molto nota agli investigatori dell’Aquila e anche a quelli di Palermo. È nata il 22 settembre del 2006 nello studio del notaio Filippo Rauccio di Avezzano. Tra i soci di Dante Di Marco c’era l’abruzzese Achille Ricci, arrestato tre settimane prima del terremoto per avere occultato i soldi di Vito Ciancimino in un villaggio turistico a Tagliacozzo. C’era Giuseppe Italiano (il nome di suo fratello Luigi è stato trovato in uno dei “pizzini” del boss Antonino Giuffrè quando era ancora latitante), che è un ingegnere palermitano in affari di gas con Massimo Ciancimino. C’era anche Ermelinda Di Stefano, la moglie del commercialista siciliano Gianni Lapis, il regista degli investimenti del “tesoro” di Ciancimino fuori dalla Sicilia.

Il 22 settembre del 2006, nello studio dello stesso notaio di Avezzano Filippo Rauccio, era stata costituita anche un’altra società, l’”Ecologica Abruzzi srl”. Fra i suoi soci ci sono ancora alcuni della “Marsica Plastica srl” (la moglie di Lapis e il palermitano Giuseppe Italiano per esempio) e poi anche Nino Zangari, un altro imprenditore abruzzese arrestato il 16 marzo del 2009 per il riciclaggio del famigerato “tesoro” di don Vito. Erano due società, la “Marsica Plastica” e l’”Ecologica Abruzzo”, che con la “Ricci e Zangari srl” – se non ci fosse stata un’inchiesta del Gico della finanza e i successivi arresti – avrebbero dovuto operare per la produzione di energia, lo smaltimento rifiuti, nel settore della metanizzazione. Un labirinto di sigle, patti, commerci, incroci. Tutto era stata pianificato qualche anno fa. E tutto alla luce del sole.

Ecco come ricostruisce le cose Dante Di Marco, l’imprenditore che ha vinto il primo sub appalto per la ricostrizione dell’Aquila: “Ho presentato una regolare domanda per accreditarmi ai lavori di Bazzano e sono entrato nel consorzio di imprese, che cosa c’è di tanto strano?”. A proposito dei suoi vecchi soci siciliani ricorda: “Quella gente io nemmeno la conoscevo, mi ci sono ritrovato in società così, per fare il mio lavoro di movimento terra”. E consiglia: “Chiedete in giro chi è Dante Di Marco, tutti diranno la stessa cosa: uno che pensa solo a lavorare con tutti quelli che vogliono lavorare con lui”.

Proprio con tutti. Dante Di Marco ha una piccola impresa, tanti lavori e tantissimi amici in Abruzzo. È entrato in società non soltanto con i siciliani amici di Ciancimino ma anche con Ermanno Piccone, padre di Filippo, senatore della repubblica e coordinatore regionale del Pdl. Sono insieme dal 2006 – e con loro c’è pure il parlamentare del Pdl Sabatino Aracu, sotto inchiesta a Pescara, accusato di avere intascato tangenti per appalti sanitari - nella “Rivalutazione Trara srl”, quella ha comprato alla periferia di Avezzano 26 ettari di terreno e un antico zuccherificio per trasformarlo in un termovalorizzatore. Fili che si mescolano, finanziamenti, compartecipazioni, una ragnatela. E appalti. Come quello di Bazzano, l’opera prima della ricostruzione. Per il governo Berlusconi è la splendente vetrina del dopo terremoto in Abruzzo. Per Dante Di Marco da Carsoli, socio dei soci dei Ciancimino, era un’occasione da non perdere.

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