Renzo Bossi e i turisti

Alcuni turisti stanno visitando un Ponte di legno, dove vorrebbero passare qualche settimana di vacanza. Il posto è bello, ma pieno di zanzare. Il padrone di casa, Renzo Bossi, cerca di convincere i turisti in tutti i modi, ma il problema zanzare è davvero preoccupante: “Tranquilli,  il problema zanzare possiamo risolverlo spalmando di miele il babbo, cosi tutte le zanzare andranno da lui…”. I turisti sono inorriditi: “Che orrore, ma il vostro povero babbo si gratterà a sangue!”. “Ma quandomai! E’ paralizzato da un pompino!”.

PRIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL

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Il TROTA va al bar per non sentire l’inno. E il giorno dello stipendio, questo magnaccia dov’è?

SPERO CHE QUESTI MAGNACCIA INUTILI E DANNOSI VADANO AL BAR ANCHE QUANDO C’è DA RITIRARE IL PACCO DONO DEGLI OLTRE 800 MILA EURO IN 5 ANNI!

Regione  Lombardia: c’è l’Inno, e Renzo Bossi va al bar…

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I consiglieri regionali lombardi della Lega Nord, come annunciato, non hanno partecipato all’ esecuzione dell’Inno di Mameli che ha aperto stmani la seduta dell’assemblea al Pirellone.

In aula era presente solo il presidente Davide Boni, che, come lui stesso ha spiegato, «ha assicurato la sua presenza per il ruolo istituzionale». Tutti gli altri leghisti, fra cui gli assessori e Renzo Bossi, sono rimasti alla bouvette a prendere un caffè e a fare colazione.

Mentre risuonava l’inno nazionale, come imposto da una legge per i 150 anni dell’Unità d’Italia, che solo il Carroccio non ha votato, tutti gli altri consiglieri regionali, invece, sono stati in piedi dietro i loro banchi, indossando chi una coccarda tricolore, chi una spilla o chi addirittura mostrando una bandiera italiana nel taschino della giacca, come l’assessore Romano La Russa. In aula per l’occasione anche il governatore Roberto Formigoni.

E questo proprio nel giorno in cui il presidente della Repubblica torna a celebrare l’unità d’Italia e il valore della Costituzione che coniugà l’identità nazionale e le autonomie territoriali.«La nascita dello Stato unitario – scrive il capo dello Stato – ha consentito al nostro paese di compiere un decisivo avanzamento storico, di consolidare l’amore di Patria, di porre fine a una fatale frammentazione, di riconoscerci in un ordinamento liberale e democratico forte dell’esperienza della lotta antifascista. L’alto dibattito in seno all’Assemblea Costituente ha portato ad identificare – prosegue Napolitano – ideali e valori da porre a base dell’ordinamento repubblicano. Nella Costituzione l’identità storica e culturale della Nazione convive con il riconoscimento e lo sviluppo in senso federalistico delle autonomie che la fanno più ricca e più viva, riaffermando l’unità e indivisibilità della Repubblica». Così Napolitano.

«È gravissimo che i consiglieri regionali lombardi della Lega siano usciti oggi durante l’esecuzione dell’inno di Mameli. È un vero e proprio schiaffo al Paese. Se non si sentono italiani si dimettano e rifiutino il lauto stipendio che gli arriva puntuale a fine mese». È quanto afferma il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che aggiunge:« Almeno per una volta il pluribocciato ‘Trotà, in arte Renzo Bossi, studi e impari le parole dell’inno, visto che ha affermato di non conoscerle, o vada in fabbrica o in altri luoghi a lui più adatti a guadagnarsi da vivere, come fanno tutti i suoi coetanei che non sono figli del senatur».

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Saif al Islam Gheddafi, ha copiato la tesi come il Trota o una Gelmini qualsiasi.

London School apre inchiesta
sulla tesi del figlio del raìs

Saif al Islam Gheddafi, secondogenito del raìs libico, avrebbe violato le norme dell’etica accademica copiando passi della sua tesi di dottorato.

°°° Senza pudore come un renzo bossi o una gelmini qualsiasi…

SAIF  DAVANTI ALLA  UNIVERSITA’  LONDINESE

bell'uomo

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Panico per “la trota” a Milano

Con la prima seduta del Consiglio regionale della Lombardia si è ufficialmente aperta la nona legislatura al Pirellone. I consiglieri eletti sono 80, di cui 43 “esordienti”. Il più giovane è Renzo Bossi, 21 anni.

°°° Momenti di panico per il figlio scemo di Umberto Bossi: prima è rimasto per un’ora prigioniero della porta girevole (non capiva quando doveva uscire e si schiantava continuamente contro i vetri), poi è rimasto chiuso a lungo in un ascensore, finché non è entrato un fattorino che ha schiacciato un pulsante…  e l’ascensore miracolosamente si  è mosso; infine, corso in bagno per un attacco improvviso di cistite nervosa, si è tagliato ilpisellino con la carta igienica. Ma tutto è bene quelche finisce bene: forse precipiterà dalla terrazza, quando deciderà di visitare tutto il palazzo.

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