Videolina (ora)

Dopo aver rivisto per la ventesima volta FEBBRE DA CAVALLO,  mi andava ancora di ridere e così ho aperto videolina (un videocitofono sardegnolo molto trash e inutile, nelle mani del mafionano, atrraverso un suo prestanome palazzinaro). Non la vedevo da anni… C’è una salma che si spaccia per giornalista che presenta delle cose allucinanti che chiamano “progetti”… La cosa meno scarsa, ed è tutto dire, sono gli stacchi pubblicitari. Nel 1057 (quando ero già il deus della musica in Sardistan) mi arrivavano quotidianamente richieste da tutta l’isola per andare a sentire dei “complessini” e dei musicisti. Andavo sempre ovunque, tempo permettendo, dato che sono la curiosità incarnata.  Ci credete? Il più vergognoso era cento anni avanti a questi poveretti. E non parlo dei filmati,  “i clip” (sigh!) solo per carità di patria. Squallore totale. Poi, uno su un milione s’incazza quando dico che la cultura e lo spettacolo in Sardegna sono MORTI e SEPOLTI.

Binladen-nascita

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