Omuncoli che vegetano in una realtà che NON ESISTE. #dimail e #selfini, il cancro dell’Italia risanata da Renzi.

Il populismo ci ha mostrato l’Italia dell’irrealtà

Voto o non voto il risultato non cambia: un paese che costruisce la sua agenda sulla base delle percezioni si occuperà sempre più del percepito e sempre meno del reale. Due vaccini possibili per sconfiggere con la realtà il virus populista

Claudio Cerasa

di Claudio Cerasa

Sappiamo ancora sognare la luna? Non si sa quando succederà, non si sa se succederà, non si sa se si voterà, non si sa se il governo reggerà, non si sa se lo scazzo si risolverà ma ciò che si sa, invece, è che quando Matteo Salvini deciderà di staccare la spina a un governo ormai decotto da mesi ci sarà una domanda cruciale alla quale ogni anti sovranista con la testa sulle spalle avrà il dovere di dare una…

Risultati immagini per salvini e di maio, meme

https://www.ilfoglio.it/politica/2019/07/22/news/il-populismo-ci-ha-mostrato-litalia-dellirrealta-266380/

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Tafazzi-#franceschini e la sua nullità politica.

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22 luglio 2019

Il tafazzismo di Franceschini

Emergono due letture del M5S, forse un chiarimento sarebbe opportuno. No alla mozione di sfiducia: e qual è l’alternativa?

Incomprensibilmente per un politico di lungo corso come lui, Dario Franceschini ha scelto il momento peggiore per teorizzare un’apertura ai Cinque Stelle. Proprio mentre Di Maio ricopre il Pd di insulti infamanti e per chiunque intollerabili. E infatti stamattina è proprio Di Maio, con la reiterata mascalzonata sul “partito di Bibbiano” a chiudere la porta in faccia all’ex ministro della Cultura.

Il discorso si potrebbe chiudere qui. Se non fosse per alcune considerazioni che riguardano il dibattito nel Partito democratico.

Detto en passant che è veramente tafazziano dividere il Pd proprio mentre il governo vive la sua fase peggiore, personalmente osserviamo qui tre cose.

1. L’intervista di Franceschini al Corriere della Sera apre un problema nella maggioranza del Pd e in particolare al segretario. Il quale, in modo ripetuto negli ultimi giorni ma fin dalla sua mozione comgressuale, ha escluso qualunque ipotesi di convergenza con il M5S. E diciamo pure che è anche grazie a questa posizione che Zingaretti ha vinto il congresso. Se la sua linea fosse stata quella di Franceschini è probabile che oggi il Pd avrebbe un altro segretario. Siccome quest’ultimo non è uno qualunque ma un esponente prestigioso e influente, forse servirebbe un chiarimento all’interno della maggioranza congressuale.

2. Sulla tattica parlamentare – mozione di sfiducia a Salvini o no – la discussione è forse stata fin troppo accesa. Ma ora diventa più chiaro l’oggetto del contendere. A parte i fastidiosi richiami all’ “abc della politica”, che non sono prerogativa esclusiva di nessuno, suona sempre efficace dire che “bisogna dividere l’avversario”. Fa molto “grande politica” (un uomo che apprezziamo tantissimo come Carofiglio ha persino scomodato Sun Tzu). Franceschini sostiene che una mozione di sfiducia a Salvini avrebbe ricompattato la maggioranza: in senso stretto, è vero. Ma l’alternativa qual è? Non esiste. Perché senza un atto parlamentare, il Senato non voterà mai su Salvini.Ed è puerile dire che la mozione non sarebbe passata: allora non ha senso presentare gli emendamenti che, si sa, verranno bocciati. Ecco un esempio di popcornismo involontario, diciamo.

3. Ma il punto di fondo non risolto è un altro. Riguarda l’analisi e il giudizio politico sul M5S. Un conto è considerare il grillismo un potenziale alleato “per la difesa dei valori”, addirittura alla stregua di Dc e Pci che pur non governando insieme difendevano la Costituzione. Un altro conto è considerarlo una delle cause dell’involuzione della democrazia italiana, dell’incattivimento della società, dello scadimento del dibattito pubblico, del malgoverno cui assistiamo. Per chi scrive, non sono solo avversari, ma nemici. Come la Lega, seppure con modalità diverse: ma sempre meno diverse, dall’immigrazione alla strumentalizzazione di Bibbiano. Si tratta di due analisi diverse e inconciliabili. Forse un congresso non è bastato a chiarire il dilemma.

https://www.democratica.com/focus/franceschini-zingaretti-m5s-mozione-sfiducia-congresso/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche

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Ecco l’ottimo lavoro delle destre in Sardegna. Anche in un posto morto come Oristano, d’estate le coste si riempiono di turisti. E cosa fa la giunta regionale fascista e il sindachetto di FI? Dimezza il 118.

Oristano, personale del 118 dimezzato

Dal 1° agosto solo 12 medici per l’intera provincia. Con turni e riposi, impossibile coprire il servizio di Eleonora Caddeo

ORISTANO. Da ventiquattro a dodici medici. Con l’organico dimezzato il servizio del 118 dovrà coprire, su tre turni da otto ore, le richieste di soccorso dei tre distretti sanitari di Oristano, Ales-Terralba, Ghilarza-Bosa. È il quadro di come, nella provincia di Oristano, sia piena emergenza per il servizio sanitario di urgenza ed emergenza medica 118, che dal primo agosto vedrà dimezzato il personale medico e non potrà più garantire un servizio di primo soccorso sul territorio sette giorni su sette e durante tutte le ventiquattro ore. Lo stesso vale per i trasporti da ospedale ad ospedale, per esempio in caso di infarti, non più garantito già da ieri.

Dopo la carenza di personale medico che ha portato alla chiusura del reparto di Emodinamica dell’ospedale San Martino, prosegue inesorabile la crisi sanitaria sul territorio.

Nel caso della carenza dei medici in servizio al 118 si tratta di un’emergenza prevedibile in quanto da anni ormai non venivano sostituiti né i professionisti che sono andati in pensione o né quelli che hanno scelto di spostarsi nella medicina generale, come medici di base. A peggiorare ulteriormente la situazione si è aggiunta, nel tempo, la mancanza di corsi di formazione per preparare il personale medico specializzato nel servizio di emergenza e urgenza e una volontà manifesta, da parte della politica regionale, a voler valorizzare e rendere appetibile il servizio.

La denuncia. «I medici in servizio al 118 passeranno da ventiquattro a dodici – conferma Antonio Sulis, presidente dell’Ordine dei medici provinciale – dodici unità, per tre turni, che dovranno coprire i tre distretti di competenza dell’Assl, ossia Oristano, Ales-Terralba e Ghilarza-Bosa. Ciò significa prima di tutto una cosa, ci saranno giorni dove il servizio 118 non sarà garantito».

Una situazione capitata appena due giorni fa a Ghilarza dove, nella giornata di venerdì, il presidio di primo soccorso è rimasto senza medico. Sarà una situazione comune in tutta la provincia in molte giornate. «Stiamo tornado al periodo ante-118 – sottolinea Sulis – se continuiamo così si torneranno a vedere nelle strade le macchine con il fazzoletto bianco fuori dal finestrino come avviso del trasporto di soccorso. La carenza di medici era prevedibilissima. «Se fosse stata fatta una programmazione, sostituendo i colleghi che lasciavano il 118 – conclude il presidente dell’Ordine – si sarebbe prevenuta questa situazione».

L’appello. Il presidente dell’Ordine accomuna questa situazione a quella che da domani vede chiuso il reparto di emodinamica. «Il panorama della sanità oristanese si presenta ormai a tinte fosche, vista la chiusura di Emodinamica, per mancanza di medici; già a ranghi ridotti da diversi mesi e ora costretti alla resa. Tutto questo è inammissibile in un presidio operante in un capoluogo di provincia che abbraccia un territorio di circa 180.000 abitanti, che sarebbe dovuto essere un DEA, cioè un dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello con tutte le specialità. Abbiamo sottolineato qualche mese fa la necessità di una programmazione adeguata a sanare la

decadenza di questi ultimi anni causata da una gestione che ha tagliato possibilità di recupero e valorizzazione della sanità pubblica nel territorio e nel suo presidio ospedaliero. Chiediamo pertanto un intervento urgente al Presidente della Regione perché la situazione è insostenibile».

http://www.lanuovasardegna.it/oristano/cronaca/2019/07/21/news/personale-del-118-dimezzato-1.17855614

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E’ fantastico questo idiota. Mi ricorda un coglione di Cagliari che si sedeva al cinema e urlava rivolto dietro: “Bièus custa cagàda!” (Vediamo questa cagata). O COGLIONE, HAI GIÀ PAGATO E ANCORA NON HAI VISTO NIENTE!

LA VERITÀ E’ CHE SE GLI TOGLIETE L’ODIO PER I PROFUGHI, CHE VALGONO TUTTI CENTO VOLTE LUI E TUTTI I SUOI CAMERATI DECEREBRATI DELLA LEGA LADRONA, RIMANE NUDO CON UN PANINO DI MERDA TRA I DENTI E IL VUOTO COSMICO NEL CERVELLO.

Salvini diserta il vertice europeo sui migranti: “No alle imposizioni dell’asse franco-tedesco”

Oggi i ministri dell’Interno a Parigi. Il vice premier rifiuta l’ipotesi dello sbarco nel porto sicuro più vicino: «Non si possono ignorare le richieste dei Paesi più esposti come Italia e Malta»

Non ci sarà Matteo Salvini oggi a Parigi. Ancora una volta il leader della Lega diserta un vertice europeo dei ministri degli Interni. In agenda la questione dei migranti, i soccorsi e gli sbarchi. Ieri in una lettera al collega francese Christophe Castaner il ministro aveva annunciato la sua assenza, tornando a scontrarsi con Berlino e Parigi: «L’Italia non è più il campo profughi di Bruxelles, Parigi, Berlino. E non è più disposta ad accogliere tutti gli immigrati in arrivo in Europa».

La bozza di Parigi
Le ragioni sono le stesse che avevano portato allo scontro al vertice informale di Helsinki: nella bozza del documento che sarà portato alla riunione, infatti, Parigi ripropone la mozione franco-tedesca nella quale si afferma che i migranti vanno sbarcati nel «porto vicino più sicuro», già bocciata in Finlandia da Italia e Malta. E’ necessario, si legge nella bozza, un «meccanismo più prevedibile ed efficiente» in modo da «consentire lo sbarco sicuro, dignitoso e rapido» dei migranti soccorsi nel «porto sicuro più vicino». «Non firmerò mai un documento così» aveva detto Salvini  ad Helsinki definendo la proposta «inammissibile». E ieri è tornato all’attacco: Francia e Germania «non possono decidere le politiche migratorie ignorando le richieste dei Paesi più esposti come noi e Malta».

Le istruzioni del ministro
Il ministro, dunque, non sarà nella capitale francese. Ma ai tecnici del Viminale che parteciperanno alla riunione ha dato mandato di «muoversi esclusivamente nel perimetro delineato, evitando nuove e diverse dichiarazioni non coerenti con i lavori svolti finora». La posizione resta dunque quella espressa nel documento portato da Italia e Malta alla riunione di Helsinki: hotspot in tutti i Paesi, redistribuzione obbligatoria dei migranti, rimpatri a livello Ue o ripartiti tra i 28, più espulsioni con la creazione di una lista di «Paesi sicuri» in modo che chi proviene da lì sarebbe rimpatriato automaticamente, ulteriore stretta sulle Ong, revisione delle regole Sar per «impedire abusi» che favoriscono un’immigrazione «illegale e incontrollata».

 

Le Ong in mare
Lo scontro rischia di spostarsi in mare. Ieri la Ong francese Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere hanno annunciato il ritorno nelle acque internazionali davanti alla Libia dopo quasi un anno di sospensione dell’attività in seguito al blocco dell’Aquarius. Stavolta a operare sarà la Ocean Viking, una nave di 70 metri con 31 persone tra equipaggio e volontari battente bandiera norvegese. «Da un anno assistiamo a un deterioramento della risposta dell’Ue alla tragedia umana nel Mediterraneo», ha detto il direttore delle operazioni di Sos Mediterranee Frédéric Penard mentre per la presidente di Msf Italia Claudia Lodesani si «torna in mare perché non possiamo restare in silenzio mentre persone vulnerabili subiscono sofferenze evitabili». Cosa pensi dell’iniziativa, Salvini lo aveva già scritto su Twitter nei giorni scorsi: «Adesso partono pure dal Mare del Nord per venire ad aiutare gli scafisti nel Mediterraneo, roba da matti…Ong avvisata, mezza salvata: in Italia non sbarcate».

QUESTO DELINQUENTE INSISTE COL DIFFAMARE LE ONG TRATTANDO TUTTI DA SCAFISTI. MA GLI UNICI 8 ITALIOTI ARRESTATI PER SFRUTTAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE, PENSA TE, SONO TUTTI DELLA LEGA LADRONA E LUI HA PIÙ QUERELE CHE CAPELLI.

https://www.lastampa.it/esteri/2019/07/22/news/salvini-diserta-il-vertice-europeo-sui-migranti-no-alle-imposizioni-dell-asse-franco-tedesco-1.37163683

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L’Italia non è mai stata sicura come con Matteo Renzi . Col boia padano ladro e razzista che fa della sicurezza una bandiera, si sono decuplicati TUTTI I REATI e c’è paura ad uscire di casa.

EDITORIALE

Matteo Salvini e la superficie della menzogna

Sulla nostra inchiesta il leader della Lega ha oscurato, omesso, occultato, mentito. Dimostrando così tutta la sua debolezza. Che ora è soprattutto politica

Matteo Salvini ha occultato, omesso, oscurato. La pena del contrappasso, per il leader sempre connesso. Matteo Salvini ha mentito: sul ruolo ricoperto dal suo compagno di viaggio in terra di Russia Gianluca Savoini, sulla sua presenza immancabile a fianco del capo, sulle attività dell’associazione Lombardia Russia nella geopolitica, chiamiamola così, ……………………………..
Lega ladrona, l’Italia non perdona. Ve ne accorgerete alle urne.
http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2019/07/22/news/matteo-salvini-superficie-della-menzogna-1.337047?ref=RHRR-BE&preview=true
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#franceschini, uno dei miracolati da @matteorenzi che si credeva ministro e invece è solo un quaquaraquà che fa figure di merda persino con l’ebete diffamatore della camorra.

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22 luglio 2019

Franceschini: Dialogo con i 5 Stelle. Di Maio: Siete quelli di Bibbiano

L’ex segretario dem: “M5S diverso dalla Lega. Insieme possiamo difendere certi valori”. Il vice premier grillino risponde gettando fango sul Pd.

 

Ha aperto una discussione che, benché sottotraccia, c’era già tutta dentro al Pd e dentro ai 5 Stelle. L’intervista pubblicata oggi a Dario Franceschini dal Corriere della Sera ‘apre’ al M5S: “sono diversi dalla Lega – sostiene l’ex segretario dem ed ex ministro dei Beni Culturali negli ultimi due governi a guida Pd – Insieme possiamo difendere certi valori“.

Nella conversazione con la giornalista Maria Teresa Meli, Franceschini premette che il più grosso errore è stato quello di permettere che si formasse l’alleanza tra i pentastellati e il Carroccio: “Da parte di Renzi c’è stata più volte la rivendicazione orgogliosa di aver lasciato che Lega e 5 Stelle facessero il governo. Io credo che quella sia la madre di tutti gli errori. Sì, un grande sbaglio non avere fatto tutto quello che avremmo potuto fare per evitare la saldatura di Lega e 5 Stelle. Pensiamo ai danni che sono stati fatti in questo anno: danni materiali a famiglie, lavoratori, migranti, all’economia italiana e al sistema di valori condivisi del Paese“.

Franceschini rimarca che “è un errore mettere Lega e grillini sullo stesso piano. Io vedo come tutti i limiti enormi dei 5 Stelle, ma non posso non metterli su due piani diversi. Il reddito di cittadinanza e il no alla Tav sono errori politici ma non sono la stessa cosa di far morire la gente in mare o dell’accendere odio, che è ciò che Salvini fa ogni giorno“.
E Conte – continua – non è Salvini e quando nel campo avversario si vedono delle differenziazioni l’opposizione deve valorizzarle“.

No a governi insieme, sì al dialogo

La parte più difficile da spiegare per Franceschini è se questa ‘apertura’ possa portare a un governo Pd – 5 Stelle. L’esponente dem nega di puntare a un governo con i grilli e si chiede, invece, come si possa “aprire un tema politico senza che parta una campagna interna di aggressione?“.
Aggiunge: “E si può dire che senza la ricostruzione del campo del centrosinistra e la ricerca di potenziali alleati che sta facendo Zingaretti difficilmente il Pd col proporzionale potrà arrivare al 51%?“.

Quindi no a un governi insieme “ma c’è qualcosa di più importante dell’interesse nostro, di un singolo partito. Vorrei si lavorasse per cercare di costruire, e so quanto sarà difficile e faticoso, un arco di forze che, anche se non governano insieme, sono pronte a difendere i valori umani e costituzionali che Salvini calpesta e violenta ogni giorno“.

Le reazioni del Pd

Il segretario Pd Nicola Zingaretti, proprio un paio di giorni fa, nei momenti in cui la crisi nel governo gialloverde sembrava potersi aprire ufficialmente, era intervenuto chiudendo a qualsiasi ipotesi di accordo tra Pd e Movimento 5 Stelle per formare un nuovo esecutivo: “Non esistono maggioranze alternative, non con il partito democratico”.
Anche Matteo Renzi, con un duro post su Facebook, aveva tagliato ogni ipotesi di alleanza: “I giornali oggi rilanciano l’idea geniale di un accordo con i Cinque Stelle. Qualcuno dei nostri forse vorrebbe provarci davvero, chissà. Poi pensi a Di Maio con i Gilet Gialli, a Di Battista contro Obama, a Sibilia e allo sbarco sulla Luna, alla Lezzi che fa crescere il Pil con il caldo, alla Taverna sui vaccini. Pensi a quello che sta al Governo e crede alle scie chimiche e quella che sta in Parlamento e crede alle sirene. Pensi ai Benetton, alla Tav, al Tap. Pensi alle Olimpiadi buttate via e alla guerra che hanno fatto ad Expo. E se ancora non ti basta e provi a far finta di nulla, arriva Toninelli al Question Time e ti ricorda che lui fa il Ministro della Repubblica. E niente: a quel punto anche i più favorevoli sono costretti a mollare. L’idea di un’alleanza con i 5 Stelle per me non è un colpo di genio, ma un colpo di sole“.

Oggi sui social ci sono diverse risposte a Franceschini. Su Facebook il senatore Pd Eugenio Comincini scrive: “Quindi, secondo Franceschini: 1) dovremmo creare un arco costituzionale che escluda la Lega che, a differenza del Msi (epoca Dc-Pci), è già primo partito nel Paese; 2) e per farlo abbiamo deciso, appena ieri, di denunciare il capo politico del M5s, per le fakenews e gli insulti su Bibbiano, che dovrebbe essere nostro interlocutore… Non ci siamo proprio…“, mentre Sandro Gozi si chiede se dobbiamo metterci tutti il gilet giallo.

Di Maio risponde con il fango

La risposta del leader grillino Luigi Di Maio all’intervista di Franceschini è di netta chiusura, e anzi riprende le infamie lanciate nei giorni scorsi dal Movimento grillino”Noi siamo orgogliosamente diversi da certe forze politiche che non hanno avuto il coraggio di prendere una posizione ben precisa dopo lo scandalo sugli affidi dei minori di Bibbiano e che vedono propri esponenti coinvolti in questa drammatica vicenda“.

E aggiunge: “Ultimamente i giornali non fanno altro che scrivere di un’alleanza tra PD e Movimento in procinto di decollare. A giorni alterni anche esponenti di spessore del Partito democratico provano ad aprire al Movimento, ad esempio oggi lo fa Dario Franceschini con un’intervista rilasciata al Corriere. Quanta fantasia!“.

https://www.democratica.com/focus/franceschini-aprire-pd-5stelle/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche

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Dio creò l’uomo e poi la donna, perché era bisessuale, poi gli cadde del fango informe e nacque questa melma. Buongiorno a tutti e bella settimana.

Vercelli, vicepresidente del Consiglio comunale contro gay e lesbiche: “Ammazzateli tutti”

Vercelli, vicepresidente del Consiglio comunale contro gay e lesbiche: "Ammazzateli tutti"

Il post su Facebook di Cannata, poi rimosso 

In un post su Facebook il politico, che nella vita fa il medico, ne invoca la morte assieme ai pedofili, Arcigay: “Parole di violenza inaudita, si dimetta”

di CRISTINA PALAZZO

“Quante merde in giro”, “questi schifosi comunisti” condividendo articoli sul Pride. O anche “feccia d’Italia, lesbiche e gay”, “delinquenti comunisti” ed “esseri schifosi” citando il caso di presunti affidamenti illeciti di Bibbiano. Ma sotto accusa è finito soprattutto un post che poi sarebbe stato cancellato, in cui, come riportano dall’Arcigay Rainbow Valsesia, che ne pubblica lo screenshot, ha scritto: “E questi schifosi continuano imperterriti. ammazzateli tutti ste lesbiche, gay e pedofili”, condividendo un intervento del senatore Pillon. È la pagina Facebook di Giuseppe Cannata, vicepresidente del consiglio comunale di Vercelli, in forza a Fratelli d’Italia. È stato eletto poco più di un mese fa, quando è stata rinnovata l’amministrazione cittadina, e oggi in tanti ne chiedono le dimissioni. In primis l’ex sindaca Maura Forte “Sono toni inaccettabili che incitano all’odio, non si può accettare da un’istituzione”.

La richiesta di dimissioni arriva anche dall’Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia che pubblica lo screen del post. “Il contenuto della frase, che è stato cancellato dal suo profilo Facebook, risulta di un’inaudita violenza sia per la minaccia di morte (“ammazzateli tutti”) sia per l’accostamento fra l’omosessualità e la pedofilia – spiegano dall’Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia -. Mai, prima d’ora, siamo stati insultati e aggrediti in maniera così violenta da parte di un rappresentante delle Istituzioni della nostra Città. Le persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere esigono rispetto. Ci chiediamo, con preoccupazione, se le parole del vicepresidente del Consiglio comunale, esponente di Fratelli d’Italia, rappresentino la visione della nuova maggioranza di centrodestra di Vercelli nei confronti delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere. Tale condotta, oltre ad integrare ipotesi di illecito penale, mina la credibilità delle Istituzioni della nostra città e costituisce una rottura del rapporto di fiducia dei cittadini Lgbti+ del nostro territorio nei confronti dei propri rappresentanti. Per tale ragione chiediamo le immediate dimissioni di Cannata dalla carica di consigliere comunale e chiediamo la sua espulsione dall’Ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri di Vercelli. Chiediamo inoltre che il Sindaco Andrea Corsaro esprima una pubblica presa di distanza nei confronti delle parole assurde e violente – e concludono – Presenteremo un esposto all’Ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri di Vercelli e decideremo se adire le autorità giudiziarie per costituirci parte civile”.

Solo due giorni, sempre a Vercelli, fa al centro delle polemiche c’era finito un altro esponente dell’amministrazione, Emanuele Pozzolo, che aveva dato del “parassita” a un invalido in difficoltà economiche. L’assessore alle Politiche Giovanili, segretario provinciale di Fratelli d’Italia aveva scritto sui social, dopo il colloquio con un cittadino che chiedeva aiuto in una situazione di fragilità, “occupante abusivo di casa. Reddito di cittadinanza in saccoccia (…). Ah, ecco l’Italia. Quella dove imprenditori, professionisti e famiglie vengono munti dallo Stato fino al sangue: ma dove migliaia di parassiti vivono alle spalle degli altri”, con tanto di hashtag #poverapatria. Tra chi ha commentato (molti dei quali plaudendo), però, è intervenuta la moglie dell’uomo: “Il mio compagno è un invalido civile al 100%, trapiantato di midollo osseo, che spera di sopravvivere ancora per qualche anno (siamo ancora nella fase di verifica del rigetto)”, assicurando che avrebbe proceduto nelle sedi opportune.

LE RISAIE FANNO IMPAZZIRE LA GENTE SENZA CERVELLO?

https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/07/22/news/vercelli_vicepresidente_del_consiglio_comunale_contro_i_gay_ammazzateli_tutti_-231738429/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P8-S1.8-T1

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Uno degli sceneggiatori Disney risponde a Salvini in modo memorabile e quest’ultimo cancella il tweet. La persona si vede anche da questi piccoli particolari pic.twitter.com/tOrQO8V8cT

Uno degli sceneggiatori Disney risponde a Salvini in modo memorabile e quest’ultimo cancella il tweet. La persona si vede anche da questi piccoli particolari pic.twitter.com/tOrQO8V8cT

UNA LEGNATA MEMORABILE, ANCHE SE IL CONIGLIO NAZISTA CANCELLA, IN RETE RIMANE TUTTO. PERSINO LE STRONZATE RAZZISTE CHE RAGLIA DA 30 ANNI.

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