Le ultime notizie sono martellate sulle palline del felpato: in tutta Europa i sovranisti – che dovevano vincere a mani basse – sono agli ultimi posti dove si è già votato e idem negli exit poll dove si vota oggi e domani.

Visto?

Elezioni Ue, gli exit poll in Olanda: ai partiti euroscettici 4 seggi ma non c’è l’exploit. I laburisti primo partito

dal nostro inviato PIETRO DEL RE

Geert Wilders, leader di Pvv, sul palco di Milano organizzato da Salvini lo scorso sabato (ap)
Urne chiuse nel Paese, il primo a votare insieme al Regno Unito per le europee. Ma da Londra non sono previsti exit poll fino domenica sera
AMSTERDAM - Contro ogni pronostico, sono i laburisti del PvdA i grandi vincitori del voto europeo che s’è svolto oggi in Olanda. Secondo un sondaggio Ipsos, pubblicato in largo anticipo rispetto alla data prevista di domenica prossima assieme a quelli degli altri membri dell’Unione, a loro andrebbero 5 seggi al Parlamento europeo.

https://www.repubblica.it/dossier/politica/elezioni-europee-2019-ue-23-26-maggio/2019/05/23/news/elezioni_europee_olanda_exit_poll-227010117/?ref=RHPPLF-BH-I227032358-C8-P5-S1.8-T1

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Ma che c’entra una nave militare con la carogna #salvini? Mica comanda lui la marina militare! BESTIE!

Vorrei vedere se ci fossero le vostre famiglie e i vostri bambini a bordo di un gommone sgonfio in mezzo al mare.

“Nave militare non interviene davanti ad un gommone che affonda carico di gente”

"Nave militare non interviene davanti ad un gommone che affonda carico di gente"

La denuncia della Sea Watch con un tweet. La risposta della Marina: “Eravamo a 80 chilometri, abbiamo inviato elicottero, li aveva già soccorsi motovedetta nave libica” (Per massacrarli un altro po’ e straviolentare di nuovo donne e bambine? Nota mia)

“La nave P492 Bettica della Marina militare italiana si trova vicino a un gommone in pericolo con circa 80 persone a bordo, ma non interviene. Il nostro aereo ha inviato un messaggio di Mayday Relay e ha confermato l’avvistamento di persone aggrappate a un tubolare sgonfio”.E’ il primo pomeriggio quando Sea Watch lancia l’allarme su Twitter chiedendo l’immediato intervento italiano prima che la barca affondi. E soprattutto prima dell’arrivo delle motovedette libiche, che già in mattinata avevano fermato due imbarcazioni con 200 migranti riportandoli in Libia.

Alle accuse della ong ribatte con un tweet la Marina militare italiana: “Avvistato natante in difficoltà da ONG Colibrì. Nave Bettica MarinaMilitare a 80km invia proprio elicottero in zona per supporto. Con elicottero in zona ha constatato avvenuto recupero migranti da motovedetta libica in zona Sar libica”.

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/05/23/news/_nave_militare_ferma_davanti_a_gommone_che_affonda_-227001334/
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Renzi ha sempre messo i migliori cervelli del mondo nei posti chiave e nemmeno uno di loro era renziano, questi mettono qualche loro servo incompetente per falsare numeri e dati. Questo serve all’Italia e a noi cittadini? Quanti danni ci fanno?

Quelle parole incaute dei vertici Inps e Istat

Siamo sicuri che un giorno le dichiarazioni di Blangiardo e Tridico non si trasformino in vere e proprie forzature sui numeri?

 Mentre il campanello d’allarme per il futuro dell’economia del nostro Paese assume le pericolose sembianze di una “sirena anti-aerea”, il commento di Gian Claudio Blangiardo – presidente dell’Istat vicino alla Lega – va in netta controtendenza e vede segnali di riscossa del nostro sistema produttivo. Usa parole dall’aspetto forse anacronistico, soprattutto se si considerano i numeri che il suo stesso Istituto ha diffuso circa 24 ore fa: ovvero previsioni nelle quali le prospettive di crescita italiane sono state drasticamente tagliate.

E soprattutto sembrano stonare se si accostano ai numeri diffusi oggi dall’Osservatorio mensile dell’Inps, che ha parlato di un forte aumento delle ore di cassa integrazione: +16% sul mese precedente e +30% su base annua.

Ma Blangiardo, l’uomo scelto dai gialloverdi e dagli ideali filo-leghisti, schiva tutte le analisi svolte dagli autorevoli istituti internazionali e parla di ripresa italiana, riallacciandosi forse al boom economico tanto sbandierato qualche mese fa dal vicepremier grillino.

Ci si avventura così in letture forzate, che per il momento appaiono piuttosto sconfessioni politiche (comunque gravi) nei confronti di quei numeri, oggettivi e inequivocabili, che invece parlano palesemente, e in maniera costante, di decrescita.

Ma attenzione. Siamo sicuri che un giorno quelle dichiarazioni non possano trasformarsi in vere e proprie forzature sui numeri, con conseguenti manovre delle analisi economiche? Non sarà certo il caso di un ente così autorevole come l’Istat, pieno di fior fiori di dirigenti e dipendenti rispettabilissimi, beninteso.

Si tratta in ogni caso di una domanda legittima – seppur provocatoria – che non vuole mettere in alcun modo in discussione l’autonomia dell’ente.

Una provocazione alla quale aggiungiamo, però, un altro elemento, ovvero il fatto che fino alle europee non si potrà più parlare di recessione. Per quale motivo? A causa del dato diffuso recentemente dall’Istat: un dato provvisorio sulla crescita (+0,2%) che ha fatto uscire momentaneamente l’Italia dalla recessione tecnica in cui eravamo piombati solo qualche mese fa. Siamo davvero sicuri che si tratti di una coincidenza e che l’Istat, quando il 31 maggio dovrà trasformare quel dato da provvisorio in definitivo, non ribasserà la stima? Staremo a vedere.

Ma non siamo certo gli unici a notare un eccessivo ottimismo (definiamolo così) da parte dell’Istituto di statistica e dell’ente previdenziale. Si veda ad esempiol’attacco del presidente del Consiglio di vigilanza dell’Inps, Guglielmo Loy, che in un’intervista rilasciata oggi a Repubblica attacca duramente il comportamento di Pasquale Tridico (il nuovo presidente dell’istituto pensionistico), accusandolo di rispondere a “logiche politiche”. Politicizza l’Istituto, è il succo del suo commento: “L’Inps non può essere un termometro della fibrillazione elettorale”, fa notare, sottolineando come l’ente non debba entrare nel merito dei provvedimenti che il governo propone e che il Parlamento approva.

Certo, una cosa appare evidente da tutto questo: quelle istituzioni, da oggi, non potranno più essere definite “sabotatrici inaffidabili” come accadeva un tempo, visto che è proprio lì che la maggioranza gialloverde ha piazzato le sue pedine.

Sarà bene, in futuro, che i vertici di istituzioni di garanzia osservino il massimo della prudenza nelle loro valutazioni.

https://www.democratica.com/focus/istat-inps-blangiardo-tridico-loy/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche

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Lo so, nonostante la mafia mi abbia già assassinato, dovrei stare zitto. Invece continuo a pormi delle domande: “craxi ha regalato le frequenze a berlusconi, che non aveva un cent ed era in bancarotta, ma chi gli ha dato i 173 miliardi per mettere su 3 reti coi big scippati alla Rai a peso d’oro e altre 600 piccole tv controllate’? E chi gli ha dato i miliardi per comprare i più forti calciatori del mondo per il Milan e rovinare così anche il calcio, come hanno scritto tutti i quotidiani stranieri dell’epoca? “Prima si giocava al calcio, poi è arrivato il Milan di berlusconi”. Dove trovava sempre quelle vagonate di miliardi da riciclare?

Stefano Bontade, assassinato da Riina ed ex capo della cupola che prestò i primi 73 miliardi a berlusconi: mai più visti. Ecco perché al secondo “prestito” Riina gli mise in casa lo “stalliere” Mangano a garanzia, in realtà capofamiglia e vicinissimo a zu Totò. Per la serie: ci freghi una volta sola.

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