ALLELUJA! E’ proprio il governo del cambiamento. Peggio di così non si poteva cambiare. “Attesa per il governo: oggi Lega e M5S al Colle. Giù la Borsa, spread oltre 175 punti”

E ancora non hanno nemmeno cominciato a fare le loro minchiate deliranti e deleterie…

#Borghi economista Lega, smaschera i suoi piani “Usciremo dalla moneta unica,ma non potevamo dirlo”,nonostante ipotesi scomparsa dopo modifica prima http://bozza.Ma  Borghi ,forte dell’asse con Grillo,rilancia battaglia, lo dice in pubblico durante un convegno a Roma.

IMBECILLI ALLO SBARAGLIO.

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Ecco a cosa servono gli immigrati da integrare, idioti razzisti, ad evitare che anche le pensioni vadano a gambe per aria e non ci sarà trippa per nessuno. E sperando che nessuno di questi cialtroni in arrivo tocchi le regole pensionistiche.

Pensioni, dal 2020 risale la spesa. Il picco nel 2042

Il focus del Def: con le riforme garantita equità tra le generazioni, impatto sceso al 15% del Pil. Ma l’invecchiamento della popolazione è destinato a far aumentare di nuovo il dato.

Pensioni, dal 2020 risale la spesa. Il picco nel 2042

(ap)

MILANO - Indipendentemente dalle nuove misure che il possibile governo Lega-M5s volesse varare, la spesa per le pensioni è destinata comunque a crescere già a partire dal 2020. È quanto evidenzia un approfondimento del Def dedicato alla previdenza. Grazie alle ultime riforme, da ultima la Fornero,  – spiega il testo  – la spesa si è sensibilmente ridotta gantendo “una maggiore equità tra le generazioni”. A partire dal 2020 il dato però tornerà a crescere toccando il suo picco nel 2042.

Pensioni, dal 2020 risale la spesa. Il picco nel 2042

Oggi il rapporto tra spesa e Pil è di circa il 15% ma, secondo i calcoli del Mef a legislazione vigente, conservando cioè tutti gli effetti della Fornero, arriverà comunque tra poco più di 20 anni a superare il 16% a causa dell’effetto demografico, per poi ridiscendere bruscamente dal 2050. Nel dettaglio – si legge nel testo – “A  partire  dal  2030 il  rapporto  spesa/PIL crescecon  maggiore  intensità fino  a raggiungere   il   16,2%   nel   triennio   2042-2044. Successivamente il   rapporto   scende  rapidamente, portandosi  al  15,6%  nel  2050  ed  al  13,1%  nel  2070,  con  una  decelerazione  pressoché costante nell’intero periodo”.

http://www.repubblica.it/economia/2018/05/20/news/pensioni_dal_2020_risale_la_spesa_il_picco_nel_2042-196890559/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P8-S2.6-T1

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Ecco cosa ci hanno regalato 4 anni di odio verso Renzi dei media più schifosi del mondo, dando spazio illimitato ai salvini-meloni-di maio e casapound: Un PAESE DI MERDA.

Bomba carta contro il centro profughi in Alto Adige

Esplosione nella notte a Appiano, in provincia di Bolzano. Sul posto simboli nazisti e scritte razziste contro i richiedenti asilo

di VALENTINA AVON

Bomba carta contro il centro profughi in Alto Adige

Una bomba carta è stata fatta esplodere sulla soglia del centro di accoglienza per richiedenti asilo di Appiano, in Alto Adige, nella notte fra sabato e domenica. Come rivendicazione è stata lasciata sul posto una tavola di legno decorata con una svastica nazista e una croce celtica e parole di odio per gli ospiti del centro.

Il centro di accoglienza per richiedenti asilo, un’ex caserma all’ingresso del paese, gestito dall’organizzazione Volontarius, ospita 39 persone, delle quali 28 lavorano e gli altri fanno corsi di formazione. Appiano dista pochi chilometri da Bolzano, è circondato da vigneti e meleti e frequentato da turisti e escursionisti. Ha 15mila abitanti, compresi un migliaio di residenti stranieri, soprattutto dell’Est Europa, l’80 per cento della popolazione è di lingua tedesca.

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/05/20/news/bomba_carta_contro_il_centro_profughi_in_alto_adige-196932610/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P7-S1.8-T1

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Dai nuovi (im)probabili ministri un mare di stronzate allarmanti e pericolosissime con l’aria che tira.

Massoni ignoranti, rancorosi e assolutamente non all’altezza di gestire una barberia, altro che decidere in Europa o sull’Euro!

Paolo Savona, l’economista candidato al Tesoro: “L’euro? Un cappio per l’Italia”

L’ex titolare dell’Industria (governo Ciampi) da anni prende di mira la costruzione comunitaria e la moneta unica

Paolo Savona, l'economista candidato al Tesoro: "L'euro? Un cappio per l'Italia"
 Paolo Savona 

ROMA - Viaggia verso il ministero dell’Economia, nel governo Lega-5 Stelle – un avversario della moneta unica perché concepita male e penalizzante per il nostro Paese. In una intervista a Vita.it, Paolo Savona - che fu ministro con Ciampi - scrive: ”Se l’Italia non l’ha già fatto, è giunto il momento d’avere pronto un Piano B – di fine dell’euro o di uscita dallo stesso – che dal 12 maggio 2011 ho insistentemente richiesto di approntare. Gli accordi costruiti male o firmati da Paesi con intenti egemoni non hanno lunga vita. Se dovessimo essere colti impreparati all’evento, sarebbe veramente un dramma”.

Ancora prima, nel 2010, sul Foglio Savona prende di mira sua l’euro sia la costruzione comunitaria, in generale: “Anche se si fa finta che il problema non esista, il cappio europeo si va stringendo attorno al collo dell’Italia. E’ giunto il momento di comprendere che cosa stia effettivamente succedendo nella revisione del Trattato di cui si parla e nella realtà delle cose europee, prendendo le necessarie decisioni; compresa quella di esaminare l’opportunità di restare o meno nell’Unione o nella sola euro area, come ha fatto e fa il Regno Unito gestendo autonomamente tassi di interesse, creazione monetaria e rapporti di cambio”.

“Se l’Italia decidesse di seguire il Regno Unito – ma questa scelta va seriamente studiata – essa attraverserebbe certamente una grave crisi di adattamento, con danni immediati ma effetti salutari, quelli che ci sono finora mancati: sostituirebbe infatti il poco dignitoso vincolo esterno con una diretta responsabilità di governo dei gruppi dirigenti”.

http://www.repubblica.it/politica/2018/05/21/news/paolo_savona_l_euroscettico_che_viaggia_verso_il_ministero_dell_economia-196955207/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

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Al mio paese, ora devastato da 70 anni di sindaci incapaci, c’eravamo molto prima dei Fenici.

Frutta già nel periodo fenicio e punico

Studio Università Cagliari, coltivavano alberi a Santa Giusta

 © ANSA

Risultati immagini per basilica santa giusta (or)

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(ANSA) – CAGLIARI, 16 MAG – Alberi da frutto in Sardegna anche nel periodo fenicio e punico. Si produceva un po’ di tutto: uva, mandorle, angurie, susine, prugne, noci. È quanto documentato dall’equipe archeobotanica di HBK (l’Orto Botanico dell’Università di Cagliari), in collaborazione con il dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari, la Soprintendenza Archeologica e l’Instituto de Historia del Consejo Superior Investigaciones Científicas (CSIC), in un articolo pubblicato su “Vegetation History and Archaeobotany”, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali del settore.
I materiali, tutti in ottimo stato di conservazione, sono stati recuperati dagli archeologi sul fondale della Laguna di Santa Giusta. Poi sono stati trasferiti alla Banca del Germoplasma della Sardegna (BG-SAR) e analizzati dal punto di vista morfologico attraverso il confronto con le collezioni di materiali moderni.
Le indagini hanno permesso di verificare la presenza di resti vegetali riferiti a mandorle, nocciole e noci a cui si aggiungono numerosi semi di vite, susino, anguria, olivo, zucca da vino, pinoli e bacche di ginepro. Lo studio ha consentito di documentare la presenza in Sardegna dei primi alberi da frutto probabilmente introdotti dai Fenici e dai Punici tra il 500 e il 200 a.C. e rappresenta attualmente una delle prime testimonianze dirette dell’uso di queste risorse da parte di questi popoli navigatori. Le ricerche continuano anche in altri siti. (ANSA).

http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/05/16/frutta-gia-nel-periodo-fenicio-e-punico_c6926571-6b13-42b8-991c-cdb771457c0c.html

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Prepariamoci a fare le stesse figure di merda in Italia. Altre… oltre a quelle già fatte con le destre e che siamo facendo da due mesi.

Grecia, il sindaco di Salonicco aggredito da un gruppo di nazionalisti di estrema destra

Yiannis Boutaris preso a calci e pugni mentre partecipava alle commemorazioni del Genocidio dei greci del Ponto

Il sindaco Yiannis Boutaris aggredito mentre partecipava alle commemorazioni del Genocidio dei greci del Ponto.

 Momenti di grande tensione ieri in Grecia. Il Sindaco di Salonicco, Yiannis Boutaris, 75 anni e considerato fra le figure più di spicco e tolleranti della politica ellenica è stato brutalmente attaccato nella sua città mentre partecipava alle commemorazioni del Genocidio dei greci del Ponto, un massacro su larga scala della minoranza greca operato sul finire dell’impero ottomano e che sarebbe costato la vita a circa 350mila persone.

Boutaris è stato colpito da un gruppo di nazionalisti di estrema destra, che non approvavano la sua partecipazione alle commemorazioni. «È stato un incubo – ha dichiarato il sindaco alla stampa greca – ho visto un gruppo di persone inferocite ammassarsi verso di me e iniziare a colpirmi ovunque». Boutaris è stato preso a calci e sberle sulla testa e sulle gambe. Alcuni gli hanno anche tirato delle bottiglie.

 

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