Basta titoli e slogan vuoti e deliranti.

Ma questi ebeti della setta truffaldina e incapace che vorrebbero “un governo per il cambiamento” cosa vogliono cambiare esattamente in un’Italia che non è mai andata cos’ bene dal boom degli anni ’60? In un’Italia che fino al 4 Marzo era stimata e rispettata da tutti e da fallita completamente in soli TRE ANNI oggi, grazie a Matteo Renzi, è la sesta potenza economica mondiale? O forse vogliono cambiarla come hanno cambiato Roma, da capitale del mondo con Rutelli e Veltroni a fogna a cielo aperto con loro? Ce lo dicano. Basta titoli e slogan vuoti e deliranti.

coppia a letto n2

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Ha stato Renzi, maledetto toscanaccio quanti disastri ha fatto!

Ceta: sale l’export agroalimentare italiano, crolla l’import di grano

Ceta: sale l’export agroalimentare italiano, crolla l'import di grano

L’Ufficio Studi Cia-Agricoltori Italiani, trascorso un altro mese dall’applicazione provvisoria del trattato di libero scambio con il Canada, conferma le analisi condotte durante il primo trimestre dell’anno

di SIBILLA DI PALMA

Il Ceta fa bene al settore agroalimentare italiano. Secondo l’Ufficio Studi Cia-Agricoltori Italiani, trascorso un altro mese dall’applicazione provvisoria del trattato di libero scambio con il Canada trovano conferma le analisi condotte durante il primo trimestre dell’anno. Scendono, infatti, del 46% (-33% nella scorsa rilevazione) le importazioni di grano canadese e aumentano del 12% (9% nel primo trimestre) le esportazioni agroalimentari italiane verso il paese nord-americano. Export trainato in primo luogo dal vino (+11%), primo comparto tra le vendite estere agroalimentari italiane.

Tendenze che, se venissero confermate a fine anno, prevede Cia, porterebbero le importazioni di frumento canadese dalle 796 mila tonnellate del 2017 (erano 1,2 milioni nel 2016) a quota 430mila. Le esportazioni agroalimentari verso il Canada varrebbero così circa 910 milioni di euro, mentre le vendite di vino Made in Italy sul mercato canadese salirebbero a 370 milioni di euro. “Stando a questo trend, i vantaggi commerciali per il nostro paese sarebbero tangibili e indiscutibili”, si evidenzia nell’indagine. “In un momento di profonda crisi del multilateralismo, dove dazi, innalzamento di barriere e ostacoli al commercio internazionale la fanno da padrone gli accordi bilaterali, se ben gestiti e governati, rappresentano un’opportunità da cogliere”.

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Non vorrei sembrare troppo di parte, ma in 45 giorni di chiacchiere, minchiate, trattative, insulti, e nulla di fatto da parte dei truffatori che hanno NON vinto le elezioni con promesse mirabolanti… Renzi aveva già salvato l’Italia dal fallimento totale, varato gli 80€, a febbraio la riforma elettorale e costituzionale, marzo il lavoro, aprile la pubblica amministrazione, maggio il fisco, giugno la giustizia, etc. C’è un abisso o no tra il miglior statista italiano e questa combriccola di teste di minchia senza arte né parte?

Renzi, 100 giorni da premier: ecco le tappe

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Guardate come vanno male le cose in Italia dopo i mille giorni di Renzi: 4 giorni di fila per acquistare scarpe da 250€; tre giorni per l’ultimo I-phone; file e disagi per i biglietti carissimi dello stadio… 5 anni fa anche gli stadi erano deserti, come aerei e ristoranti.

Code, disagi e tutto esaurito in tre ore: la caccia al tesoro di un biglietto per Roma-Liverpool

LAPRESSE

Tifosi giallorossi felici dopo l’acquisto del biglietto per la semifinale di Champions all’Olimpico, Roma-Liverpool

http://www.lastampa.it/2018/04/18/sport/code-disagi-e-tutto-esaurito-in-tre-ore-la-caccia-al-tesoro-di-un-biglietto-per-romaliverpool-0E5BirpbjZWFhKuMlYuDsK/pagina.html

Firenze, in coda per ore per un paio di sneakers: “È un lavoro, siamo qui da 4 giorni”

https://video.repubblica.it/edizione/firenze/firenze-in-coda-per-ore-per-un-paio-di-sneakers-e-un-lavoro-siamo-qui-da-4-giorni/302300/302934

Febbre da iPhone X, in Italia iniziano le prime code davanti agli Apple Store! [LIVE CONCLUSO]

https://www.iphoneitalia.com/653234/code-iphone-x-italia

VI RICORDO CHE ALL’ARRIVO DI MATTEO RENZI ERA SPARITA LA CLASSE MEDIA E IL 90% DELLE FAMIGLIE ITALIANE NON ARRIVAVA AL 15 DEL MESE. E SI SOGNAVANO ANCHE LE AUTO NUOVE (+70%) E LE VACANZE: OGGI NE FANNO ALMENO TRE ALL’ANNO.

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Il livello è lo stesso di berlusconi: politica zero, si parla solo di scarpe, cravatte di Marinella e figa. A pagamento.

Usa, Comey svela i colloqui con Trump: “Putin gli disse: in Russia abbiamo le più belle prostitute del mondo”

Usa, Comey svela i colloqui con Trump: "Putin gli disse: in Russia abbiamo le più belle prostitute del mondo"

Donald Trump (afp)

Gli appunti dell’ex direttore dell’Fbi trasmessi dal dipartimento di Giustizia al Congresso. Contengono duri giudizi del presidente sul consigliere per la sicurezza nazionale Flynn.

Gli appunti dell’ex direttore dell’Fbi James Comey sono stati consegnati dal dipartimento di Giustizia al Congresso e sono stati rivelati da alcuni media Usa. Contengono i resoconti dei colloqui avuti con il presidente Donald Trump, avvenuti prima del licenziamento di Comey e destinati a sollevare nuove polemiche. Quindici pagine di documenti, dai quali emergono confidenze e giudizi del tycoon. A partire dalla frasi con le quali Trump in un breve incontro alla Casa Bianca nel febbraio 2017, riferì a Comey: “Vladimir Putin mi disse: in Russia abbiamo alcune delle più belle prostitute del mondo”. In quell’occasione il presidente disse all’allora direttore dell’Fbi che “la storia delle prostitute è una sciocchezza”, con riferimento ad un dossier su un presunto incontro fra Trump e alcune donne in un hotel di Mosca.

http://www.repubblica.it/esteri/2018/04/20/news/usa_comey_svela_i_colloqui_con_trump_putin_gli_disse_in_russia_abbiamo_le_piu_belle_prostitute_del_mondo_-194352593/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S2.4-T1

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Buongiorno a tutti. Anche oggi apriamo cun una gran bufala dei giornalai al guinzaglio. Mica lo dicono che l’evasione fiscale qui è ancora il triplo che altrove.

Fmi, spagnoli più ricchi degli italiani: sorpasso nel 2017

La Spagna ha raggiunto un reddito pro capite, calcolato secondo la tecnica della parità del potere d’acquisto, di 38.286 dollari contro i 38.140,3 dell’Italia. E nei prossimi anni andrà peggio. I dati sul reddito pubblicati dal World Economic Outlook e rielaborati dal Financial Times

dal nostro inviato ROBERTO PETRINI


WASHINGTON – La Spagna sorpassa l’Italia per Pil procapite. Lo schiaffo di Madrid a Roma è arrivato lo scorso anno, nel 2017. Lo indicano i dati sul reddito pubblicati dal World economic Outlook dell’Fmi e rielaborati ieri dal Financial Times. La tabella del Fondo dà soltanto l’indicazione del ritmo di crescita del Pil pro capite che tuttavia non lascia spazio a dubbi: dal 2015 in Spagna ha segnato tassi di incremento superiori al 3 per cento, più del doppio rispetto all’Italia. Così nel 2017, dopo tre anni di incrementi più forti, è avvenuto il sorpasso: la Spagna ha raggiunto un reddito pro capite, calcolato secondo la tecnica della parità del potere d’acquisto, di 38.286 dollari contro i 38.140,3 dollari dell’Italia. Dunque una differenza di oltre 140 dollari.

Secondo il Financial Times le cose andranno peggio nei prossimi anni: nel 2022 la Spagna sarà il 7 per cento più ricca dell’Italia. Purtroppo se si guarda a dieci anni fa l’Italia era il 10 per cento più ricca della Spagna.

Guardando ai tassi di crescita del Pil complessivi c’era tuttavia da aspettarsi il sorpasso. Secono il World Ecomic Outlook, diffuso a Washington martedì scorso, la Spagna quest’anno crescerà al 2,8 per cento contro circa la metà dell’Italia. In comune hanno il problema del debito: l’Fmi ha richiamo entrambi anche se oggi la direttrice generale dell’Fmi Christine Lagarde, in un dibattito con il nostro ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha tenuto a sottolineare che “sembra essersi stabilizato e inizia a calare”.

La questione della crescita dell’Italia, che nel corso dell’ultima legislatura è passata dal segno meno ad un buon segno più, sembra trasformarsi in un giallo proprio a legislatura conclusa.

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Senza di noi cominceranno i licenziamenti, i fallimenti, gli speculatori internazionali ci faranno a pezzi e molte aziende falliranno. Esattamente come sotto berlusconi: spread a 680 e Pil a -5. Ci faranno ballare per bene.

mariateresa stradi
@straditeresa
mariateresa stradi
Ricordiamoci questi dati ……li rimpiangeremo
Sempre per quella storia che va tutto male!
Più 295.000 assunzioni in due mesi.
Tutte le categorie coinvolte.
+8,4% tempo indeterminato
+23,2% apprendistato
+15,2% determinato
+12,2% stagionali
+26,5% somministrazione
+85,3% intermittenti
#Istat
a casa
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