Appiccano il fuoco in un bosco nel Viterbese: fermati 4 ragazzi romani, tre sono minorenni. Maledetti clandestini! Ah, no, sono romani…

Appiccano il fuoco nella pineta di Montalto, un arresto e tre denunce: tutti di Roma

La pineta di Montalto di Castro (VT)
di Marco Feliziani
Sono stati sorpresi in flagranza mentre appiccavano il fuoco nella pineta adiacente la strada Litoranea a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. I carabinieri hanno arrestato un 22enne e denunciato tre minorenni, tutti di Roma, in vacanza sul litorale Viterbese. Dovranno rispondere all’autorità giudiziaria di incendio doloso.

di Roma

La pineta di Montalto di Castro (VT)
di Marco Feliziani

Sono stati sorpresi in flagranza mentre appiccavano il fuoco nella pineta adiacente la strada Litoranea a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. I carabinieri hanno arrestato un 22enne e denunciato tre minorenni, tutti di Roma, in vacanza sul litorale Viterbese. Dovranno rispondere all’autorità giudiziaria di incendio doloso.

E’ accaduto alle 17 di oggi nell’area boschiva che costeggia la strada Litoranea, a pochi chilometri dalla spiaggia, dove sono presenti diverse abitazioni estive. Un denso fumo proveniente dalla pineta ha attirato l’attenzione di alcuni passanti che hanno lanciato l’allarme. Sul posto in pochi minuti sono intervenuti i carabinieri della stazione di Montalto, trovando il gruppetto mentre tentava di incendiare un’altra parte della vegetazione. Condotti in caserma, il 22enne arrestato è stato poi trasferito nella Compagnia di Tuscania per gli accertamenti del caso.

La strada Litoranea è stata chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia dalla Polizia locale, per permettere ai vigili del fuoco di Viterbo di intervenire in sicurezza. Sul posto anche il gruppo comunale della Protezione civile e i volontari della Prociv Arci che hanno contribuito alle operazioni di spegnimento. L’incendio è stato contenuto in tempi rapidi prima che potesse estendersi nella vicina pineta: una vasta area considerata il polmone verde di Montalto Marina.

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“Nella manovra potenziati gli incentivi di Industria 4.0,dimezzate tasse sui giovani” Perché i cittadini dovrebbero votare a destra? Per fallire per la 4a volta con berlusconi-lega? Non credo.

vi ricordo che quando arrivo’ renzi l’italia era fallita completamente per la terza volta per colpa di berlusconi e lega. controllate.

Industria 4.0, avanti con gli incentivi

Contributi dimezzati per i giovani. I provvedimenti allo studio per la manovra d’autunno: tasse ridotte per chi assume. Nuovo credito d’imposta per la formazione e l’iperammortamento sarà ampliato
ANSA

Da sinistra il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda con Giuliano Poletti, ministro del Lavoro

ROMA

Visto che il sentiero resta sempre abbastanza stretto, come ricorda di continuo il ministro Padoan, il governo in vista della prossima legge di Bilancio punta a selezionare con cura gli interventi per individuare quelli che possono dare i risultati migliori. Giovani e occupazione sono le priorità riconosciute da tutti e quindi due saranno i pilastri portanti della manovra d’autunno: taglio del cuneo fiscale e nuova spinta agli investimenti. A partire dal programma Industria 4.0 messo in campo dal ministro dello Sviluppo Calenda che in questi mesi sta già dando importanti risultati (basta vedere l’impennata di investimenti in macchinari e nuove tecnologie) e che quindi verrà ulteriormente potenziato. In particolare al Mise pensano di prorogare tutti gli attuali incentivi e di potenziare i tanti strumenti già messi in campo, dal Fondo di garanzia alla legge Sabatini, all’iperammortamento del 250% riservato specificatamente all’innovazione e che dal 2018 riguarderà un elenco più ampio di beni incentivabili.

 

Lavoro 4.0

D’intesa col ministro Poletti verrà poi data sostanza alla seconda gamba del piano Industria 4.0, quella legata al lavoro, facendo leva sui «digital innovation hub» e sui «competence center» e introducendo un credito d’imposta specifico a favore della formazione. Quindi si pensa di rafforzare ulteriormente anche il piano straordinario del Made in Italy per supportare ancora meglio l’internazionalizzazione delle nostre imprese, mentre è previsto che il superammortamento del 140% destinato all’acquisto di beni materiali si esaurisca come previsto a fine anno. Sempre sul fronte degli investimenti il governo sta ragionando anche sulla possibilità di riformare il Cipe per velocizzare i tempi degli interventi pubblici, mentre al Mise non escludono che anche alcune parti della nuova strategia energetica nazionale possano trovare spazio nella manovra di ottobre.

 

Pacchetto giovani

A seconda delle risorse che si avranno a disposizione verrà poi graduato l’intervento sul cuneo fiscale. È noto che Renzi vorrebbe un taglio forte e generalizzato ed anche per questo spinge per portare il deficit al 2,9%. Padoan invece sembra preferire interventi più calibrati in modo da essere sicuro che possano durare nel tempo. Per questo l’idea di partenza per spingere l’occupazione dei giovani prevede di dimezzare i contributi a carico dei datori di lavoro (dall’attuale 33% al 16%) per 2-3 anni per tutti gli under 35 assunti a tempo indeterminato. Per gli anni successivi poi si pensa di proseguire limando di 3-4 punti i contributi per assestarsi al 29-30% mettendo la differenza a carico della fiscalità generale. Un intervento del genere, a cui verrebbe applicato un tetto di 3mila euro l’anno, costerebbe circa 900 milioni il primo anno e 2 miliardi a regime. Un’altra ipotesi prevede invece la cancellazione totale dei contributi per 2 anni a favore solo degli under 25 a cui poi verrebbe assegnata una sorta di «dote personale» per gli anni a seguire sotto forma di sconto di 2 punti per ogni anno dei contributi versati dal dipendente.

 

Manovra leggera

Nel complesso il governo sta pensando ad una manovra leggera, nell’ordine dei 13-15 miliardi di euro, compreso ovviamente l’azzeramento delle clausole di salvaguardia. Sul fronte delle coperture una parte importante di risorse dovrebbe arrivare da nuove misure di contrasto dell’evasione, a partire dall’obbligo di fatturazione elettronica estesa anche ai privati su cui si attende il via libera di Bruxelles, e dalla prosecuzione della spending review. Senza contare poi gli 8-9 miliardi di deficit in più che la Ue praticamente ci ha già concesso.

http://www.lastampa.it/2017/07/23/italia/cronache/industria-avanti-con-gli-incentivi-contributi-dimezzati-per-i-giovani-glr3sTuz2fhiC1c8LgjJNO/pagina.html

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La colf pidocchietta arricchita.

Virginia Raggi, sempre sotto scorta: si fa tenere pure l’ombrello

Virginia Raggi, sempre sotto scorta: si fa tenere pure l'ombrello

 Virginia Raggi è sempre scortatissima. Si muove sempre con tre uomini, due autisti e un poliziotto. Le aprono il portello della macchina, le tengono l’ombrello se piove. Altroché “la mia scorta è la gente” come diceva a settembre scorso. La sindaca di Roma si sposta con l’auto di servizio del Comune. Anche per fare la spesa (ricordate la foto con i bodyguard e la Peugeot 208 alla Conad di Casal Lumbroso?).

Ecco, riporta oggi il Tempo, proprio la Raggi che criticò Anna Finocchiaro per le foto con le guardie del corpo all’Ikea si è fatta paparazzare mentre i suoi “uomini” la riparano dalla pioggia tenendole l’ombrello mentre lei mette le buste della spesa in macchina e il caposcorta scomoda persino una volante della polizia (la Questura di Roma ha poi precisato che la sindaca è destinataria del “provvedimento tutorio” sulla base delle “informazioni disponibili alle forze di polizia”).

Certamente la Raggi ha tutti i motivi per essere protetta nei suoi spostamenti ma secondo il sindacato della Polizia Locale, il ruolo dei vigili alle spalle della sindaca è ridimensionato alla stregua di “tassisti”. ”Noi vigili facciamo da autisti – spiega Stefano Giannini, Sulpl – Se alla scorta del primo cittadino pensa la Polizia di Stato, perché non si affida ad altro personale del Comune e non restituisce mezzi e personale al Corpo per impiegarli in servizi più utili alla cittadinanza e soprattutto al ruolo?”.

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