UN PICCOLO, MISERABILE GUITTACCIO FASCISTA. NON HA ANCORA CAPITO CHE LE POLTRONE DI COMANDO DA OGGI SE LE SOGNERÀ

Tutte le smorfie di Salvini mentre parla #coso (LA TRAGEDIA DI UN OMINICCHIO RIDICOLO. Nota mia)

“Su Moscopoli avresti dovuto chiarire in Aula”. Salvini indica applausi Pd (E CHE AVREBBE DOVUTO FARE IL PD DAVANTI A UN OMUNCOLO CHE SCAPPA SEMPRE DALLE SUE RESPONSABILITÀ, DAI CONFRONTI E DAI PROCESSI? Nota mia)

"Su Moscopoli avresti dovuto chiarire in Aula". Salvini indica applausi Pd

“Matteo, non si accostano slogan politici a simboli religiosi”

"Matteo, non si accostano slogan politici a simboli religiosi"

Dopo il rimprovero di Conte, Salvini bacia il crocifisso (CONTINUA A MANDARE I SUOI MESSAGGI DI STRETTO OSSERVANTE A DISPOSIZIONE DI COSA NOSTRA, ‘NDRANGHETA E CAMORRA. Nota mia)

Dopo il rimprovero di Conte, Salvini bacia il crocifisso

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L’UNICO ERRORE DI RENZI 2. Ci tengo a ribadire quello che avevo scritto per mesi prima del REFERENDUM e delle ELEZIONI TRUFFA ANCHE IN ITALIA (con li hanno definiti tutti i grandi media del mondo). E poi l’11 Febbraio 2019.

L’UNICO ERRORE DI RENZI.

Essendo un grande statista, onesto e irricattabile, pieno di grinta e di voglia di fare, non gli bastava salvare l’Italia – che era completamente devastata in tutti i settori e fallita, senza nemmeno più i soldi per pagare le pensioni e gli stipendi della PA- ma voleva finalmente rinnovare un paese incancrenito e bloccato da regole e leggi stantie. Per fare questo ha cominciato dall’alto: ha scoperchiato molte pentole puzzolenti. E chi c’è dentro quelle pentole? Le mafie italiane (che hanno riempito di voti i pentafasci e la lega ladrona: strano, vero?), la P2, la Cia (Bannon), i servizi deviati e i grandi ladri di stato e i banchieri senza scrupoli che per decenni si erano arricchiti indisturbati con la complicità dei governi. E chi gestisce i media in Italia?

Sempre loro, LA KASTA, a cui si aggiungono la Cia e la mafia russa che scatena i suoi hacker. Come già aveva fatto in Usa, taroccando le elezioni e mettendo un idiota nazista e incompetente alla Casa Bianca. Putin e la Cia NON VOGLIONO UN’ITALIA FORTE E UN’EUROPA UNITA: troppo pericoloso.

Ecco che scatenano a suon di miliardi di dollari, tutta la feccia populista a contrastare le democrazie. DIVIDE ET IMPERA, insegnava Cesare. E Putin, che sta portando la Russia al default, ha bisogno di rifarsi una verginità acquisendo potere in Europa. Ed ecco che finanzia i casaleggio e i salvini, tutti i gruppi estremisti d’Europa, e tutti i giornalai italiani senza spina dorsale  che fanno strame della deontologia professionale e dell’onestà intellettuale. I giornalai e i padroni dei media nazionali  nascondono chirurgicamente i decreti e i successi di Matteo Renzi, in patria e all’estero, e lo massacrano con una marea di bufale, illazioni, sacchi di fango e diffamazioniVedi il colpo di stato CONSIP o la bufala di BANCA ETRURIA (a causa delle paginate piene di bufale e fake news, migliaia di talk show squallidissimi che ospitavano solo diffamatori e comizietti dei delinquenti, e dei titoloni fanno vincere il NO al referendum, bloccando di fatto l’Italia e sbarazzandosi del pericolosissimo MATTEO RENZI). Ribadisco per tutti gli ottusi e per gli asini fascisti, quello che tutti gli umani col cervello che hanno capito benissimo, che NON ha perso Renzi: HA PERSO L’ITALIA.

Non è un caso se i grandi giornalisti d’inchiesta americani hanno parlato di REFERENDUM ED ELEZIONI TRUFFA IN ITALIA. Sanno perfettamente chi sono stati i manovratori occulti e lo hanno scritto e riscritto. Solo in Italia queste cose non si sanno.

Renzi è scomodo per la malavita. E’ il loro incubo.

L’errore di Matteo Renzi è stato, sapendo di avere tutti i media contro, che occultavano i fatti chirurgicamente e spandevano fango su di lui, i suoi ministri e le loro famiglie (poi risultati tutti assolutamente INNOCENTI), NON OCCUPARE MILITARMENTE LA RAI, come hanno sempre fatto tutti: prima e dopo di lui (eccetto Prodi, che infatti fu fatto fuori in due anni). Così si parava il culo. Poneva un argine alle bufale e alla disinformazione, ristabiliva un po’ di verità, avrebbe imposto i contraddittori da paese democratico, invece dei soli comizietti deliranti e falsi senza interruzioni, tutti i giorni, per tutti i mesi e tutti gli anni a tutte le ore, e avrebbe cercato di creare un minimo di coscienza critica anche in quella frangia di popolo ottenebrata dalla propaganda di regime falsa e delinquenziale. Invece ha fatto come sempre la persona onesta, pulita, il signore. TROPPO SIGNORE. Ed essere troppo signori, quando si ha a che fare con una potenza di fuoco criminale come quella che ha dovuto subire lui, è stato da stupidi. Punto.

Lo statista che tutto il mondo ci invidia. Gli amici e i compari di #selfini e #dimaio sono farabutti condannati, mafiosi, camorristi, pregiudicati, camorristi e spacciatori: così vediamo da centinaia di loro selfie che pubblicano come se non ci fosse un domani. Gli amici ed estimatori di Renzi sono tutti i migliori politici del mondo. E’ una bella differenza, no?

Ecco i grandi italiani che Renzi ha portato alla cena di Addio di Barack Obama, dietro espresso invito di uno dei migliori presidenti USA di sempre. Renzi e signora, ospiti d’onore allo SATE DINNER.

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SOLO PER QUESTO TRIONFO MONDIALE GLI AVREBBERO FATTO UN MONUMENTO IN QUALUNQUE ALTRO PAESE CIVILE: SEI MESI PRIMA DI LUI E PER SETTE ANNI! L’AREA EXPO’ ERA SOLO FANGO, MAZZETTE E MAFIA. NON C’ERA NULLA!!!

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Expo, parcheggi esauriti e code per un sabato record. Renzi: “Abbiamo vinto la sfida”

Oltre cinque ore di attesa per l’ingresso al padiglione del Giappone. Seicento bus in un giorno, stimate quasi 250mila presenze. Il premier: “E’ necessario mantenere vivo il messaggio”

Expo, parcheggi esauriti e code per un sabato record. Renzi: "Abbiamo vinto la sfida"

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Il giorno di Conte. Ha fatto un discorsetto delirante vantandosi di tutti i successi e le riforme di Matteo Renzi. basti vedere i risultati di questa ridicola macchietta di governicchio.

Il presidente del Consiglio nell’aula di Palazzo Madama per parlare della crisi di governo. Il post di Di Maio su Facebook: “Sei una perla rara che l’Italia non può perdere”

Forse voleva scrivere UN PIRLA RARO. In effetti #coso non è solamente un incompetente assoluto, ma è anche un pusillanime senza palle che per 15 mesi è stato lo zerbino del pazzo nazista travestito da poliziotto-pompiere-finanziere- etc. e non ha MAI profferito verbo o stoppato una delle cento porcate salviniane. Solo oggi, come tutti i vili, ha detto qualche verità sul maiale padano. Potrebbe essere un buon commesso di un negozio di stoffe, ma non sarà MAI un leader e ancora meno un  Premier della 6a potenza industriale al mondo. Ci vogliono palle, competenze, cultura e politiche che lui non si sogna nemmeno.

AMICI AMICI, FINO A POCHE ORE FA.

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Poi ci sono i meme da manette dei diffamatori professionali grullini. Vedi questo che non tiene conto di 14 milioni di elettori dello Statista Matteo Renzi e del loro milione scarso di voti a oggi.

Risultati immagini per premier conte zerbino, meme

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Peccato che quelli sui padri degli altri fossero tutti falsi invece quelli di suo padre evasore fiscale e abusivista sono tristemente veri!

I NEMICI DI RENZI? SOLO FASCISTI CHE HANNO DERUBATO E DEVASTATO L’ITALIA PER 28 ANNI CON BERLUSMAFIA.

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ENTRATA DA LEONE E USCITA DA COGLIONE. IL BOIA MINACCIA ELEZIONI (MA NON TOCCA A LUI DECIDERE) E FORSE NON SA CHE NON ARRIVEREBBE AL 10%

Ora, come primissimo provvedimento, mi auguro che si riporti almeno l’informazione Rai alla quasi normalità, cacciando un presidente insulso e una pletora di giornalai incapaci, servi e appecorati al mago #salvin: quello che prende centinaia di milion i dalla mafia russa da molti anni, e che ci ha fatto sparire 49 milioni. Grazie.

GOOGLE E’ PIENO DI MEME FALSI, VOLGARI E TUTTI INNEGGIANTI AL NAZISTA INCOMPETENTE, LADRO E ANALFABETA PARASSITA. DIFFICILISSIMO SCOVARNE DUE VERITIERI.

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Le minchiate di #coso al senato fanno gridare allo scandalo anche i morti.

Il governicchio del fallimento, per bocca di #coso, vanta tutte misure FATTE E REALIZZATE dal governo Renzi. Questa marmaglia ha solo bloccato le opere e le riforme, hanno sfasciato i conti, il paese, e hanno ottenuto solo un risultato: isolarci dal mondo, che con Matteo Renzi ci rispettava e ci stimava. VERGOGNA! NASCONDETEVI!

Risultati immagini per GOVERNO DEL FALLIMENTO, MEME

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TRALASCIO LE STRONZATE DEL BOIA PADANO, CHE FA SCHIFO COME SEMPRE A TUTTO IL MONDO TRANNE CHE A SE STESSO. E, SI BECCA ALTRE QUERELE DALLO STATISTA RENZI E DALL’OTTIMA MARIA ELENA BOSCHI. l’ESSERE PIU’ INUTILE, PIU VOLGARI, PIU SCHIFOSO DEL PIANETA. NON HA MAI LAVORATO, MAI STUDIATO E NON E’ MAI STATO ONESTO. UN RATTO DI FOGNA NAZISTA.  E NELLE FOGNE DEVE RITORNARE. PUNTO.

 

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Sospeso per la terza volta da twitter e da FB senza nessun motivo.

O meglio: do molto fastidio ai delinquenti come salvini e i giornalai analfabeti e prezzolati e i ragazzini che gestiscono i due social in Italia sono dei cagasotto leccaculi oppure direttamente imposti dalla lega ladrona e dai pentafasci. Quindi è vietato criticare la feccia, dimenticando e fottendosene ampiamente dell’Art. 21 della Costituzione italiana. Non siamo nella Russia mafiosa di putin, coglionazzi! E nemmeno in Venezuela o in Corea del Nord. Rispettate la Costituzione o vi querelo e vi levo anche le mutande. SERVI SCIOCCHI!

 

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“Tenete il telefono acceso. Perché se ci sarà da scendere in piazza per salvare l’Italia, la libertà e la democrazia ci saremo” questo boia nazista è completamente pazzo. Come se Attila difendesse il bob ton.

·

19 agosto 2019

Il ministro dell’Interno minaccia la “piazza” (ma non siamo in Venezuela)

Maroni non l’avrebbe mai fatto. Se vuole aizzare la sua gente lo faccia da segretario della Lega, da ministro non può

Dunque, i “pieni poteri” ha capito che non li avrà. Salvini è entrato del tunnel della sconfitta in modo paranoico e ora passa alle minacce. Evoca la piazza. “Tenete il telefono acceso. Perché se ci sarà da scendere in piazza per salvare l’Italia, la libertà e la democrazia ci saremo”, ha gridato nel microfono al comizio alla Versiliana (che un volta era un appuntamento civilissimo).

Il problema di cui il caporione leghista non si rende conto è che lui è tuttora (anche se si spera per poco) il ministro dell’Interno, un tempo chiamato il ministro di Polizia perché effettivamente detiene il comando delle forze dell’ordine, peraltro sovente da lui utilizzate come guardia personale – il riferimento alla storia dell’acquascooter della polizia è voluto.

Siamo davanti al titolare dell’ordine pubblico che aizza la piazza. Può farlo in quanto segretario del suo partito, non può farlo come ministro dell’Interno. Roberto Maroni non l’avrebbe mai fatto. Qualcuno lo fermi, o gli ricordi che non siamo a Caracas ma in Italia,

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Lo schifo dei giornalai massoni raccomandati, pieni di odio per i giganti e leccaculo dei boia prepotenti e incapaci.

Lettera a Marco Damilano, direttore dell’Espresso.

Egregio Direttore,
Non sono d’accordo con coloro secondo i quali la copertina dell’Espresso è semplice spazzatura o una mascalzonata ispirata da antipatia personale nei confronti di Matteo Renzi. Quando si studierà ciò che è successo in Italia in questi anni e di come sia stato possibile che un gruppo di persone ignoranti e xenofobe, guidato da un personaggio truce, forte coi deboli e debole coi forti, sia riuscito a prendere il potere e avere il consenso di un terzo della popolazione, ecco quel giorno sarà necessario studiare il comportamento degli intellettuali, della stampa e degli opinion makers. Di tutti coloro, in altre parole, che con modi garbati, forbiti e variamente zelanti hanno contribuito a dare legittimazione culturale e politica alle posizioni più estremiste, violente e volgari di chi oggi è salito al potere. È tipico della retorica della destra affermare che tutti i politici (tutte le policies) sono uguali e che non c’è differenza fra di loro. Un atteggiamento giustificazionista a priori dei peggiori comportamenti di mala gestione della cosa pubblica spesso preludio ad arricchimenti privati e appropriazione di altri benefici a spese del pubblico. Oggi si assiste ad un salto di qualità (un salto verso il basso direi) equiparando chi in tema di tutela dei diritti civili e diritti umani ha messo a repentaglio il proprio destino politico e chi invece sulla loro negazione ne ha fatto la grancassa per il proprio tornaconto elettorale. Mettere sullo stesso piano Matteo Renzi che è andato a ripescare in fondo al mare i corpi di 300 migranti affogati e chi chiude i porti a coloro che sono ancora vivi a me pare qualcosa di più grave di una oscenità. Negare la differenza tra chi ha garantito per legge la tutela dei minori non accompagnati e chi li fa marcire per settimane sulla tolda della Open Arms non è una provocazione innocente. Occultare la differenza tra chi è arrivato a mettere la fiducia sulle leggi per i diritti civili e chi occupava l’aula del senato scagliando i regolamenti contro il presidente per impedirne l’approvazione non è semplice amnesia o mistificazione. No, la copertina dell’Espresso è il simbolo e la rappresentazione perfetta di quello che Julien Benda chiamò nel 1927 “La trahison des clercs” (il tradimento degli intellettuali). Tradotto con il linguaggio di oggi si può dire che è troppo semplice liquidare la copertina dell’Espresso come spazzatura o una mascalzonata. No, ciò non rende giustizia all’operazione che coscientemente i suoi autori si sono riproposti ben sintetizzando un atteggiamento di una classe più ampia di commentatori politici e che consiste in una vera e propria correità morale e politica con quelli che sono gli obiettivi politici di Salvini e dei suoi accoliti.

Roberto Cociancich

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Ecco un’altra risorsa salviniana, putrida come lui, che paga la sua follia. Speriamo.

Denunciato per razzismo l’ex gestore di Punta Canna, la spiaggia fascista

Denunciato per razzismo l'ex gestore di Punta Canna, la spiaggia fascista

Ha costretto una bagnante italiana con genitori africani a lasciare uno stabilimento con le musiche e le frasi diffuse dagli altoparlanti.

SOTTOMARINA (VENEZIA) - Gianni Scarpa, l’ex gestore della spiaggia ‘fascista’ di Playa Punta Canna a Sottomarina, finisce nuovamente nei guai, a due anni di distanza dalla sua iscrizione nel registro degli indagati per apologia del fascismo, per i cartelli in spiaggia con le foto e gli slogan di Mussolini.

I Carabinieri di Chioggia lo hanno denunciato alla Procura per violenza privata aggravata da finalità di discriminazione razziale, ingiuria e apologia del fascismo.

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/08/19/news/denunciato_per_razzismo_l_ex_gestore_di_punta_canna_la_spiaggia_fascista-233917811/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P3-S1.4-T1

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Le minchiate del boia ottuso, nazista e cazzaro #salvini, le sue bugie e la sua follia malata, e la testa sulle spalle dell’onesto Sanchez e dell’Europa civile.

Ecco perché la Spagna ha concesso un porto sicuro alla Open Arms soltanto ora

Salvini ha continuato a ripetere che la nave sarebbe dovuta andare da subito nel Paese di cui batte bandiera. Madrid ha risposto ora attaccando il nostro ministro dell’Interno. Lo stallo politico europeo di fronte alla tragedia di chi muore nel Mediterraneo

Ecco perché la Spagna ha concesso un porto sicuro alla Open Arms soltanto ora

(ansa)

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, lo ha ripetuto più volte: “La Open Arms poteva andare in Spagna”, Paese di cui batte bandiera. In realtà, se il governo di Pedro Sanchez ha concesso soltanto oggi un porto sicuro alla nave, che da 17 giorni si trova in mare, le responsabilità sono proprio della prova di forza di Salvini e della sua politica contro i migranti.

La Spagna ha infatti tolto l’autorizzazione alla Open Arms a svolgere attività di ricerca e soccorso già sei mesi fa. Questo perché il governo spagnolo, attraverso la sua guardia costiera, si fa carico di salvare e portare a terra i migranti che cercano di raggiungere l’Europa attraverso la rotta occidentale. Non a caso Sanchez scrive infatti oggi, nell’offrire Algeciras alla Open Arms, “l’inconcepibile risposta delle autorità italiane, e in particolare del suo ministro dell’Interno Matteo Salvini, di chiudere tutti i suoi porti e le difficoltà esposte da altri paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna a guidare nuovamente la risposta alla crisi umanitaria”.

Sanchez di fatto ricorda che quest’anno la Spagna ha già salvato e accolto 15.000 migranti, un numero cinque volte maggiore rispetto a quelli accolti dall’Italia. Inoltre, quando Madrid ha tolto l’autorizzazione alle attività della Open Arms ha motivato il provvedimento (e le multe fino a un milione di euro che comminerebbe in caso di inosservanza) come reazione alla chiusura dei porti italiani.

La Spagna, di fatto, ha voluto mandare un segnale all’Italia ma soprattutto alla Ue, per ribadire che accoglie molte più persone rispetto all’Italia e che non intende farsi carico delle persone sulla rotta del Mediterraneo centrale, perché già impegnata su quella occidentale. Madrid sa anche quanti giorni di navigazione separano Lampedusa e la rotta del Mediterraneo centrale dai suoi porti e con la sua apertura sottolinea che è più naturale che le navi che operano in quell’area devono naturalmente dirigersi verso l’Italia.

Il governo spagnolo vuole sottolineare inoltre che il meccanismo di suddivisione europea dei migranti non è mai stato applicato alla rotta spagnola, perciò si rifiuta di dover pensare anche alle persone che vanno verso l’Italia.

E qui veniamo al secondo impedimento: una cosa è certa, mentre migliaia di persone muoiono nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e altre centinaia sono lasciate in condizioni insostenibili al largo di Lampedusa in attesa di uno sbarco, una soluzione condivisa europea è assai lontana. Ancora, Salvini ha detto più volte che ci sono città europee disposte ad accogliere i migranti. Il punto è che offerte come quelle di Valencia e Barcellona nel caso della Open Arms, o della tedesca Rottenburg nel caso della Sea Watch 3, cadono nel vuoto se non c’è il via libera delle autorità statali competenti, cioè dei governi nazionali, come è avvenuto oggi.

Venerdì scorso, in piena crisi Open Arms, sei Paesi europei (Spagna, Germania, Francia, Portogallo, Lussemburgo e Romania) hanno dato la loro disponibilità ad accogliere le persone bloccate a bordo della nave della ong spagnola. A nessuna di queste “disponibilità” è seguita però la necessaria richiesta per la redistribuzione di migranti. Questo perché il Paese richiedente diventerebbe automaticamente “Paese di base” e dovrebbe farsi carico della prima accoglienza. Tale onere è assai temuto, perché in passato una volta accolti i migranti la loro ricollocazione dal “Paese di base” ad altre nazioni è avvenuta in media soltanto per il 50 per cento.

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