Lo statista italiano più importante del mondo. Dite che se ne impippa degli gnomi che lo insultano? Intanto la processione verso ITALIA VIVA è cominciata e non la fermerà nessuno.

4 anni fa, Matteo Renzi è entrato nella squadra di conferenzieri internazionali Celebrity Speakers Associates. Quel team conta, tra gli altri, nomi come il premio Nobel per l’Economia, Joseph Stiglitz, Isabel Allende e Francis Fukuyama, tra i più influenti politologi del mondo.

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MA NON BASTA: HA FATTO ANCHE ALTRE TRE O QUATTRO COSETTE IN GIRO PER IL PIANETA:

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Italia viva, Boschi: “C’è una prateria davanti a noi, altri 10 in arrivo” E dobbiamo raccogliere il meglio per l’Italia del futuro

Risultati immagini per Italia viva, BoschiMaria Elena Boschi assicura che Italia viva rispetterà i programmi e le scelte di governo e si dice convinta del fatto che attirerà un’altra decina di parlamentari. «Grazie a Italia viva – dice in un’intervista al Corriere della sera – il governo avrà più parlamentari, non meno. Quanto a Salvini, noi siamo quelli che lo hanno messo nell’angolo, non che lo hanno resuscitato. Abbiamo accettato persino di votare coi 5 Stelle pur di non dargli i “pieni poteri”. Erano altri quelli che volevano andare a votare a tutti i costi, non noi».

C’era bisogno di un ennesimo partitino? “Penso che Italia viva non sarà un partitino. Ma che ve ne fosse bisogno non c’è dubbio: c’è una prateria intera per chi non vuole seguire gli estremismi di Salvini, fondare la società solo sull’assistenzialismo o diventare socio della Casaleggio».

Cosa non condividete del programma di governo? «Il programma di governo per noi è vincolante. Conte si è impegnato in Parlamento, noi siamo impegnati con Conte. Il punto che per noi ha maggiore rilevanza è il Family act al quale sta lavorando la ministra Bonetti: asili nido, assegno per le famiglie, misure per le donne».

Se Pd e M5S si alleano in Umbria, ci sarete anche voi? «Non ci candideremo in nessuna delle prossime elezioni regionali. Ovviamente vediamo di buon occhio le candidature civiche, sia in Regione che nelle amministrazioni comunali».

Volete modifiche alla riforma della giustizia di Bonafede? «Rispetteremo le decisioni della coalizione. Non dipingeteci come gli sfasciacarrozze perché non lo siamo. Il testo che uscirà dal confronto della maggioranza sarà votato anche dai nostri».

Con i renziani del Pd è un addio o un arrivederci? «Non è un addio, perché siamo amici. E i rapporti umani valgono più dei rapporti politici. Ma abbiamo idee diverse: non è una finta. Finché Renzi si è rifiutato di giocare il ruolo di capocorrente chiunque poteva intestarsi le sue idee. Adesso c’è Italia viva e per chi crede in Renzi è tutto più semplice».

Avete votato contro l’arresto di Diego Sozzani? «No. Noi ci siamo comportati in modo coerente. E del resto i numeri lo confermano: troppo alto il divario per intestarlo ai nostri». 

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Cesari: “Aderisco a Italia Viva. Dobbiamo sostenere Bonaccini che è stato il migliore Presidente dell’Emilia Romagna da quando esiste questa Regione”. Pd Parma: “Non condividiamo merito e modalità”

Nicola Cesari
Nicola Cesari, sindaco di Sorbolo Mezzani, ha annunciato questa mattina le sue dimissioni dal Pd nel quale fino a ieri ricopriva l’incarico di segretario provinciale, per aderire al partito Italia Viva di Matteo Renzi: “Non è una novità che io abbia sempre creduto nelle idee di Matteo Renzi e l’ho apprezzato fin da quando era sindaco di Firenze.”
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L’orizzonte europeo di #ItaliaViva è #EnMarche. Bravo #SandroGozi
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L’ indipendente #Casini ne ha viste tante, ma uno come Renzi è “RARO, UNICO: UN ANIMALE CON L’ H”
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 Pierangelo Filigheddu
       
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L’Italia migliore si ritrova qui:

Una nuova casa. Innovativa, giovane e femminista.

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“Ho deciso di lasciare il PD e di costruire insieme ad altri una Casa nuova per fare politica in modo diverso.
Dopo sette anni di fuoco amico penso si debba prendere atto che i nostri valorile nostre ideei nostri sogni non possono essere tutti i giorni oggetto di litigi interni.
La vittoria che abbiamo ottenuto in Parlamento contro il populismo e Salvini è stata importante per salvare l’Italia, ma non basta.
Adesso si tratta di costruire una Casa giovane, innovativa, femminista, dove si lancino idee e proposte per l’Italia e per la nostra Europa.
C’è uno spazio enorme per una politica diversa. Per una politica viva, fatta di passioni e di partecipazione. Questo spazio attende solo il nostro impegno.
Lascio le polemiche e le dietrologie a chi sta nei palazzi. Io sorrido a tutti e auguro buon ritorno a chi adesso rientrerà nel PD.
E in bocca al lupo a chi vi resterà.
Per me c’è una strada nuova da percorrere. Lo faremo zaino in spalla, passo dopo passo.
La politica richiede proposte e coraggio, non solo giochi di corrente. Noi ci siamo. Offriamo il nostro entusiasmo a chi ci darà una mano. Offriamo il nostro rispetto a chi ci criticherà. Ma offriremo soprattutto idee e sogni per l’Italia di domani.
Ci vediamo alla Leopolda!”
Matteo Renzi

 

Firma anche tu!

 

Leggi anche “Faremo una Casa innovativa, giovane, femminista. Basta coi litigi e il fuoco amico”. Intervista su Repubblica a Matteo Renzi

 

Vuoi contribuire alla costruzione di una Casa nuova per fare politica in modo diverso? Clicca qui

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L’italietta di questo accrocco di governicchio non è migliore di quella pentafasci-lega ladrona: sparita dal radar della difesa globale dell’ambiente. “Greta, perché l’Italia ieri non c’era”

di RICCARDO LUNA

(reuters)

Perché l’Italia non c’era? Perché mentre le piazze del mondo ieri si riempivano di migliaia di giovani che marciavano per il clima, da noi no? Perché c’erano manifestazioni ovunque dall’Australia al Sud America, da Berlino a New York, e in decine di villaggi africani, da noi nulla? I numeri finali sono questi: seimila eventi in tremiladuecento città in 165 paesi di tutti i continenti. L’Italia, non pervenuta.

Mi sono fatto questa domanda per qualche ora mentre seguivo le cronache di questo venerdì 20 settembre sul profilo Twitter e Instagram di Greta Thunberg, la 16 enne svedese che ha iniziato tutto questo un anno fa. Cercavo una piazza italiana qualunque, un cartello, un segno di vita e ci ho messo un po’ prima di capire che era colpa mia. Era il giorno sbagliato. Da noi ci mobiliteremo venerdì prossimo, mi hanno spiegato alcuni degli organizzatori, del resto questa era una “settimana di mobilitazione per il clima” e l’Italia ha scelto di muoversi l’ultimo giorno, il 27 settembre.
Perché? Non l’ho ben capito. Alcuni mi hanno detto che è perché le scuole da noi hanno iniziato tardi, il 16 settembre, ed è stato ritenuto che non ci fossero i tempi per organizzarsi. Del resto siamo il paese che arriva sempre in ritardo e che ha inventato il decreto mille proroghe per prolungare gli effetti dei decreti che non facciamo in tempo a convertire in legge: è come se avessimo chiesto una proroga anche per protestare. Altri mi hanno fatto presente che ci sono alcuni altri paesi che hanno fatto la stessa scelta, come Argentina, Cile, Canada, Danimarca, Olanda, Portogallo e Israele.

Bene, allora ringrazio pubblicamente gli organizzatori, ringrazio chi si sta mobilitando perché l’Italia dia un segnale forte, come già accadde in occasione del primo sciopero del clima, il 15 marzo scorso. L’ho detto altre volte e lo ribadisco: trovo formidabile che una ragazza di 16 anni sia riuscita a scuotere le coscienze dei suoi coetanei e liberare il tema del cambiamento climatico dagli sbadigli dei convegni per porlo in cima all’agenda politica globale.

Trovo formidabile e azzeccatissimo lo slogan: uniamoci dietro la scienza. In un mondo in cui sembra che chiunque possa dire tutto, dove le competenze non contano nulla, e gli stregoni invece magari sì, rimettere la scienza al centro è un atto rivoluzionario. E serve anche a smontare gli sbuffi di quelli che dicono che dare retta a Greta Thunberg vuol dire tornare indietro di due secoli, a illuminarci con le candele e scaldarci con i legnetti. Questa è più di una fake news: oggi proprio grazie al progresso scientifico e tecnologico è possibile mantenere la nostra qualità della vita cambiando stile, cambiando il modo in cui le cose vengono prodotte, consumate e smaltite. L’economia circolare di cui tanto si parla non vuol dire tornare ad un mondo di rigattieri, ma produrre beni in modo che non ci siano scarti. E’ una rivoluzione possibile e doverosa. E l’Italia ha l’occasione di farla davvero.

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Buongiorno a tutti. La kasta malavitosa internazionale continua a scatenare la sua furia contro @matteorenzi su tutti i media, diffondendo le solite bufale e i sondaggi falsi e deliranti. Matteo il 3% o il 6% lo prende solo nel suo rione. E tutto il resto d’Italia e i voti degli italiani all’estero, che per l’80% sono per lui? Ma tu sei mai stato intervistato da questi imbroglioni? Io in 73 anni MAI!

Dal 3 al 6 per cento. Ecco il potenziale di Italia Viva secondo i sondaggisti

Dal 3 al 6 per cento. Ecco il potenziale di Italia Viva secondo i sondaggisti

(fotogramma)

Gli esperti scattano una prima fotografia del consenso, dopo la scissione dal Pd. Per Ghisleri la nuova forza politica sottrae 3 punti ai dem. Tra gli analisti, diverse perplessità. Secondo D’Alimonte, per Renzi è tardi: doveva lasciare il partito dopo la sconfitta alle primarie con Bersani

di CONCETTO VECCHIO

Per la sondaggista Alessandra Ghisleri Italia Viva, il partito di Matteo Renzi, ha un potenziale elettorale tra il 4 e il 6 per cento. Antonio Noto, di Ipr Marketing, lo stima al 5 per cento. Per Roberto Weber di Ixé si fermerebbe al 3,8. Queste le prime valutazioni degli esperti, a pochi giorni dall’annuncio della nuova creatura lanciata dall’ex leader del Pd.
(TUTTI QUESTI CIARLATANI VERRANNO SMENTITI E RIDICOLIZZATI DAI VOTI REALI CHE ITALIA VIVA PRENDERÀ ALLE URNE. CONSERVATE QUESTO POST.)

 

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Fate mente locale: la ditta conta una sega, chi comanda i media italioti, i peggiori del mondo, e i loro giornalai analfabeti e a 90° sono stati e stanno ricicciando questi:

L’UNICO ERRORE DI RENZI 2 (CHE A QUESTO GIRO NON COMMETTERÀ PIÙ, INFATTI SI STA SPENDENDO SUI MEDIA, FINALMENTE!). Ci tengo a ribadire quello che avevo scritto per mesi prima del REFERENDUM e delle ELEZIONI TRUFFA ANCHE IN ITALIA (con li hanno definiti tutti i grandi media del mondo). E poi l’11 Febbraio 2019.

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L’UNICO ERRORE DI RENZI.

Essendo un grande statista, onesto e irricattabile, pieno di grinta e di voglia di fare, non gli bastava salvare l’Italia – che era completamente devastata in tutti i settori e fallita, senza nemmeno più i soldi per pagare le pensioni e gli stipendi della PA- ma voleva finalmente rinnovare un paese incancrenito e bloccato da regole e leggi stantie. Per fare questo ha cominciato dall’alto: ha scoperchiato molte pentole puzzolenti. E chi c’è dentro quelle pentole? Le mafie italiane (che hanno riempito di voti i pentafasci e la lega ladrona: strano, vero?), la P2, la Cia (Bannon), i servizi deviati e i grandi ladri di stato e i banchieri senza scrupoli che per decenni si erano arricchiti indisturbati con la complicità dei governi. E chi gestisce i media in Italia?

Sempre loro, LA KASTA, a cui si aggiungono la Cia e la mafia russa che scatena i suoi hacker. Come già aveva fatto in Usa, taroccando le elezioni e mettendo un idiota nazista e incompetente alla Casa Bianca. Putin e la Cia NON VOGLIONO UN’ITALIA FORTE E UN’EUROPA UNITA: troppo pericoloso.

Ecco che scatenano a suon di miliardi di dollari, tutta la feccia populista a contrastare le democrazie. DIVIDE ET IMPERA, insegnava Cesare. E Putin, che sta portando la Russia al default, ha bisogno di rifarsi una verginità acquisendo potere in Europa. Ed ecco che finanzia i casaleggio e i salvini, tutti i gruppi estremisti d’Europa, e tutti i giornalai italiani senza spina dorsale  che fanno strame della deontologia professionale e dell’onestà intellettuale. I giornalai e i padroni dei media nazionali  nascondono chirurgicamente i decreti e i successi di Matteo Renzi, in patria e all’estero, e lo massacrano con una marea di bufale, illazioni, sacchi di fango e diffamazioniVedi il colpo di stato CONSIP o la bufala di BANCA ETRURIA (a causa delle paginate piene di bufale e fake news, migliaia di talk show squallidissimi che ospitavano solo diffamatori e comizietti dei delinquenti, e dei titoloni fanno vincere il NO al referendum, bloccando di fatto l’Italia e sbarazzandosi del pericolosissimo MATTEO RENZI). Ribadisco per tutti gli ottusi e per gli asini fascisti, quello che tutti gli umani col cervello che hanno capito benissimo, che NON ha perso Renzi: HA PERSO L’ITALIA.

Non è un caso se i grandi giornalisti d’inchiesta americani hanno parlato di REFERENDUM ED ELEZIONI TRUFFA IN ITALIA. Sanno perfettamente chi sono stati i manovratori occulti e lo hanno scritto e riscritto. Solo in Italia queste cose non si sanno.

Renzi è scomodo per la malavita. E’ il loro incubo.

L’errore di Matteo Renzi è stato, sapendo di avere tutti i media contro, che occultavano i fatti chirurgicamente e spandevano fango su di lui, i suoi ministri e le loro famiglie (poi risultati tutti assolutamente INNOCENTI), NON OCCUPARE MILITARMENTE LA RAI, come hanno sempre fatto tutti: prima e dopo di lui (eccetto Prodi, che infatti fu fatto fuori in due anni). Così si parava il culo. Poneva un argine alle bufale e alla disinformazione, ristabiliva un po’ di verità, avrebbe imposto i contraddittori da paese democratico, invece dei soli comizietti deliranti e falsi senza interruzioni, tutti i giorni, per tutti i mesi e tutti gli anni a tutte le ore, e avrebbe cercato di creare un minimo di coscienza critica anche in quella frangia di popolo ottenebrata dalla propaganda di regime falsa e delinquenziale. Invece ha fatto come sempre la persona onesta, pulita, il signore. TROPPO SIGNORE. Ed essere troppo signori, quando si ha a che fare con una potenza di fuoco criminale come quella che ha dovuto subire lui, è stato da stupidi. Punto.

Lo statista che tutto il mondo ci invidia. Gli amici e i compari di #selfini e #dimaio sono farabutti condannati, mafiosi, camorristi, pregiudicati, camorristi e spacciatori: così vediamo da centinaia di loro selfie che pubblicano come se non ci fosse un domani. Gli amici ed estimatori di Renzi sono tutti i migliori politici del mondo. E’ una bella differenza, no?

Ecco i grandi italiani che Renzi ha portato alla cena di Addio di Barack Obama, dietro espresso invito di uno dei migliori presidenti USA di sempre. Renzi e signora, ospiti d’onore allo SATE DINNER.

Risultati immagini per MATTEO RENZI CON OBAMA

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SOLO PER QUESTO TRIONFO MONDIALE GLI AVREBBERO FATTO UN MONUMENTO IN QUALUNQUE ALTRO PAESE CIVILE: SEI MESI PRIMA DI LUI E PER SETTE ANNI! L’AREA EXPO’ ERA SOLO FANGO, MAZZETTE E MAFIA. NON C’ERA NULLA!!!

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Expo, parcheggi esauriti e code per un sabato record. Renzi: “Abbiamo vinto la sfida”

Oltre cinque ore di attesa per l’ingresso al padiglione del Giappone. Seicento bus in un giorno, stimate quasi 250mila presenze. Il premier: “E’ necessario mantenere vivo il messaggio”

Expo, parcheggi esauriti e code per un sabato record. Renzi: "Abbiamo vinto la sfida"

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