Sceneggiata subito sputtanata dai fatti e dalle foto. Questo prese un pugno di dollari per fare la farsa perché la sua tipografia stava fallendo. NON ferì nessuno, ma hanno pagato il suo silenzio. In realtà berlusconi si truccò in auto col sangue finto e poi mostrò un cerottone sulla guancia dove non c’era nessunissima ferita. Sull’esempio di Pisistrato. Abbiamo documentato in centinaia tutti la sequenza della telenovela inventata e con una pessima regia. Che schifo!

 Massimo Tartaglia bloccato subito dopo aver lanciato la statuetta a Silvio Berlusconi. Era il 13 dicembre 2009
IntervistaCronaca

Massimo Tartaglia: “Berlusconi aveva tutto e gli tirai una statuetta. Ma ora non lo odio più”

ECCO LE PROVE DELLA SCENEGGIATA. IL MAFIONANO NON AVEVA NESSUNA FERITA, IL DUOMO ERA DI PLASTICA E PESAVA 10 GRAMMI. SI è TRUCCATO LUI, MA POI HA SFOGGIATO SANGUE FINTO E CEROTTI DOVE NON C’ERA NESSUNA FERITA.

Risultati immagini per il finto lancio del duomo a berlusconi, sangue finto e cerotto dove non c'era sangue né feritaRisultati immagini per il finto lancio del duomo a berlusconi, sangue finto e cerotto dove non c'era sangue né ferita

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BUFFONE! BUFFONE! BUFFONE!

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Sarà un martedì di sangue. Ma poi, i risparmiatori sono stati ampiamente ristorati da Renzi, questi si chiamano SPECULATORI e non devono essere rimborsati di niente.

Martedì il dl Crescita in Cdm: attesi il “Salva Roma” e gli indennizzi ai risparmiatori truffati

Salvo disaccordi nelle ultime ore, sembra essere stata raggiunta l’intesa sui provvedimenti che hanno tenuto a lungo appeso il decreto che contiene agevolazioni per le imprese e misure a favore dello sviluppo. Conte preme in particolare per il varo del Fondo per i risarcimenti bancari, anche se non è stata ragginta l’unanimità tra le associazioni

di ROSARIA AMATO

La protesta dei risparmiatori travolti dai crac bancari qualche giorno fa davanti a Montecitorio

La protesta dei risparmiatori travolti dai crac bancari qualche giorno fa davanti a Montecitorio 

ROMA - Dopo il varo dello “Sbloccacantieri”, martedì è la volta finalmente del decreto Crescita, rimasto appeso a lungo alle norme sui rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche e al Salva-Roma. Per entrambi i provvedimenti alla vigilia di Pasqua sembra essere stato raggiunto l’accordo tra Lega e Cinque Stelle. Il dissesto di Roma verrà evitato estendendo le agevolazioni anche agli altri Comuni nelle stesse condizioni, mentre per i rimborsi ai piccoli azionisti e agli obbligazionisti delle due banche venete e delle quattro del Centro Italia sembra essersi imposta la posizione del premier Conte, che opta per una soluzione “ampiamente condivisa” tra le associazioni che rappresentano i risparmiatori piuttosto che l’unanimità voluta dal vicepremier Di Maio. Conte si è impegnato personalmente con le associazioni, che ha ricevuto l’8 a Palazzo Chigi, e non vuole che ci siano ulteriori rinvii.

Nei giorni scorsi i tecnici del governo hanno fatto l’ennesimo tentativo di “convincere” i due rappresentanti delle associazioni che hanno votato no alla proposta messa a punto dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, e che permette di sbloccare il miliardo e mezzo stanziato dall’ultima legge di Bilancio, con un sistema di rimborsi che però non viola la normativa europea. Un lungo carteggio con il commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager ha permesso infatti di costruire un sistema a “doppio binario”: indennizzi automatici per chi ha un reddito personale inferiore a 35.000 euro o investimenti mobiliari inferiori a 100.000 euro, arbitrato per tutti gli altri, non più del 10 per cento degli aventi diritto, secondo il ministero dell’Economia, circa 20.000 persone.

https://www.repubblica.it/economia/2019/04/21/news/martedi_il_decreto_crescita_in_cdm_attesi_il_salva-roma_e_gli_indennizzi_ai_ai_risparmiatori_truffati-224560066/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

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Da un successone all’altro il vostro idiota #selfini: l’ominicchio che sussurrava ai 49 milioni.

Combattimenti a sud di Tripoli, in Libia
CommentoLibia

La crisi libica e l’isolamento dell’Italia, pure Trump ci sconfessa

Nel giro di pochi mesi Conte, Salvini e Di Maio sono riusciti a perdere la fiducia dell’unico e fondamentale partner: gli Stati Uniti

DI CLAUDIO TITO

Nella drammatica vicenda libica c’è un grande assente: l’Italia. Il nostro Paese è il più interessato a risolvere la guerra civile in corso tra Haftar e Serraj. Ma il governo di Roma non c’è. Non c’è nella partita di Tripoli. Non c’è soprattutto nello scacchiere internazionale. È irrilevante. Ed è irrilevante perché è isolato. È isolato perché inaffidabile e con una politica estera incompr…

https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2019/04/20/news/la_crisi_in_libia_e_il_governo_di_giuseppe_conte_italia_grande_assente-224535666/?ref=RHPPTP-BH-I224137286-C12-P2-S2.4-T1

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Salviniani brava gente. Un po’ ladra e un po’ sfigata.

Nasconde 40mila euro in forno, la fidanzata cuoce uno strudel e li brucia

L’episodio è emerso nel corso del processo a Padova per evasione fiscale nei confronti di Alberto Vazzoler, imprenditore di San Donà di Piave (Venezia) accusato di aver evaso il fisco riciclando all’estero denaro per 40 milioni di euro.
40 mila euro andati letteralmente in fumo, per colpa della fidanzata distratta che per cuocere lo strudel aveva acceso il forno dove i soldi erano stati nascosti.

L’episodio - riportato oggi dai quotidiani locali - è emerso nel corso del processo a Padova per evasione fiscale nei confronti di Alberto Vazzoler, imprenditore di San Donà di Piave (Venezia) accusato di aver evaso il fisco riciclando all’estero denaro per 40 milioni di euro. Colpevole del rogo involontario la fidanzata e coimputata, Silvia Moro, che in un’intercettazione telefonica con la sorella racconta di non essersi accorta dei contanti al momento di infornare lo strudel. A detta della Guardia di Finanza questo comproverebbe il fatto che Vazzoler avesse a disposizione grandi quantità di denaro contante in casa e di volerlo occultare per evitare che venisse scoperto in eventuali blitz investigativi.

Vazzoler, residente nel Principato di Monaco ma domiciliato tra Padova e Jesolo, un passato da dentista ma col «pallino» della new economy, deve la sua fortuna a NetFraternity, la società fondata nel 1999 con sede a Dublino, che si occupava della vendita dei banner pubblicitari sui siti internet. Nel 2011 è stato rinviato a giudizio in un processo per evasione fiscale, accusa dalla quale però è stato assolto nell’ottobre del 2017. Venne arrestato nuovamente nel maggio 2018, nel filone che ha portato al processo di Padova, in un attico a Jesolo.

https://www.lastampa.it/2019/04/20/italia/nasconde-mila-euro-in-forno-la-fidanzata-cuoce-uno-strudel-e-li-brucia-QwBJZzEwGMD3oVDBShogcJ/pagina.html

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Abusi su ragazzine tredicenni, arrestati tre uomini in Versilia e amore di babbo.

Poi ci sono i salviniani bianchi, ariani e bestie.

 

Tre uomini, italiani e tutti di età intorno ai 50 anni, sono stati arrestati dai carabinieri perché gli investigatori ritengono che avrebbero avuto rapporti sessuali di vario tipo con ragazzine di meno di 14 anni. E che, dunque, possa sussistere anche il reato di violenza sessuale in relazione alla età delle due adolescenti, italiane, coinvolte nella vicenda. Non tutti e tre gli indagati – di cui non pubblichiamo i nomi solo a tutela delle vittime e per i quali sono stati disposti gli arresti domiciliari dal Gip del tribunale di Lucca – avrebbero compiuto atti sessuali completi con le tredicenni che gravitavano tra le loro conoscenze. Ma chi di loro lo avrebbe fatto, non avrebbe esitato nel replicare a più riprese il proprio comportamento. Al punto che la giudice per le indagini preliminari, ricevuti gli atti dalla Procura di Lucca (pm Sara Polino), è arrivato ad ipotizzare per i tre uomini la possibilità di reiterazione dei reati anche a carico di altre minori.

Rompe il naso alla figlia che ha aperto l’uovo di Pasqua in anticipo

L’episodio violento è avvenuto a Milano, nel quartiere Baggio
Rompe il naso alla figlia perché ha aperto l’uovo di Pasqua in anticipo. Ha dell’incredibile la vicenda che si è verificata ieri pomeriggio in un appartamento di via Viterbo, nel quartiere Baggio, periferia ovest di Milano. L’uomo, un 53enne con precedenti per furto è stato arrestato dalla polizia per lesioni gravi.
È successo tutto nel pomeriggio del venerdì santo. L’uomo al rientro a casa non ha trovato l’uovo di cioccolata e subito ha aggredito la ragazza di vent’anni. Dalle parole presto è passato ai fatti e ha tirato un pugno in faccia alla figlia, procurandole una sospetta frattura del setto nasale. La vent’enne sbalordita ha lanciato l’allarme e nell’appartamento sono intervenuti gli agenti delle volanti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura. La ragazza è stata accompagnata in codice verde all’ospedale San Carlo. Il padre, che avrebbe ammesso il motivo dell’aggressione, è finito in manette.

 

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Siamo all’epilogo? Entrata da leoni e uscita da coglioni.

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20 aprile 2019

Mozione Pd per sfiduciare il governo

Il Pd ha presentato una mozione di sfiducia al governo  Lega- 5 Stelle. “Conte venga in aula – ha dichiarato il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.

Il Pd ha presentato una mozione di sfiducia al governo  Lega- 5 Stelle. Conte venga in aula – ha dichiarato il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci, annunciando la mozione – a spiegare lo stato della situazione relativa al sottosegretario Siri. Il braccio di ferro tra Lega e M5S impone al presidente del Consiglio immediati chiarimenti anche sulla reale salute della coalizione“.

L’obiettivo del Pd è portare alla luce del sole il braccio di ferro fra Lega e M5S che sta bloccando il Paese. Sottolinea, in un post su Facebook, il segretario dem Nicola Zingaretti: “L’Italia è paralizzata da continui litigi di due ‘alleati complici’ dello sfascio. Sono uniti solo dalle poltrone che occupano, ma non hanno nessuna idea sul futuro del Paese che ha bisogno di lavoro, investimenti infrastrutture e in maniera sempre più evidente di una politica estera. Il teatrino delle polemiche deve finire. Stanno governando insieme male e il Paese paga un prezzo immenso“.

Proprio ieri, l’Istat aveva certificato un ulteriore calo di fiducia dei consumatori, il terzo consecutivo e il più basso dal 2017.

Ad aprile l’indice della fiducia è diminuito da 111,2 a 110,5. “È sceso ancora in aprile toccando il livello più basso nel periodo agosto 2017-aprile 2019” si legge nella relazione dell’istituto. Anche la fiducia delle imprese scende: da 99,1 a 98,7.

https://www.democratica.com/focus/mozione-pd-sfiducia-governo/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche

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Quante volte ho scritto che si voterà in autunno? Mi sa che non mi sono sbagliato nemmeno stavolta. Il parassita cazzaro ha il terrore di varare una manovra lacrime e sangue e, sapendo di perdere, lascerà la patata bollente a Renzi. Che però ha le mani di amianto.

Salvini ha deciso di mollare Di Maio e di votare a ottobre

Il leader leghista sembra aver deciso di tornare alle urne a ottobre.Gli ultimi giorni di continue polemiche tra i gialloverdi non fanno presagire un lungo futuro per il governo

Salvini avrebbe deciso: si vota a ottobre. Lo racconta oggi sul Corriere della Sera Francesco Verderami. Il giornalista porta come prova una confidenza fatta dal vicepremier all’assessore leghista di Catania Fabio Cantarella.

“Sarai il nostro capolista per il Senato. E preparati perché si vota a ottobre”. Così l’esclusione di Cantarella dalle liste per le Europee avrebbe un senso. Ma Verderami parla anche di Pierferdinando Casini, a cui sarebbe arrivata la voce

Martedì scorso in Transatlantico Casini ha dato l`impressione di saperne qualcosa, se è vero che ha invitato un gruppo di deputati del Pd a tenersi pronti: “Salvini vuole votare a ottobre”. L`ex presidente della Camera, convinto fino ad allora che “quei due a Palazzo Chigi la poltrona non la molleranno”, anticipava ciò che pochi giorni dopo – sotto l`effetto dell`adrenalina per il caso Siri – avrebbero ripetuto autorevoli esponenti del Carroccio. Si vedrà se Salvini darà seguito alla decisione dopo le Europee, ma è certo che non ha più argomenti da opporre a quanti nella Lega (cioè tutti) lo esortano a staccarsi da Di Maio. E il quadro politico complessivo, non il singolo caso giudiziario ad aver incrinato l`azione di un governo che minaccia di compromettere il disegno del partito.

Ora ancora sono voci di corridoio, poco più che indiscrezioni, ma l’escalation degli ultimi giorni fa pensare che la strada possa essere quella. Ora si dovrà capire se il Presidente della Repubblica permetterà, nel caso in cui Salvini abbia veramente deciso, di votare ad ottobre. In quel periodo si dovrà licenziare una legge di Bilancio che potrebbe essere lacrime e sangue, e diciamo non sarebbe propriamente il momento adatto per recarsi alle urne, con il rischio che tra gli adempimenti e la formazione di un governo si arrivi a dicembre inoltrato.

Ma forse è proprio in vista di una manovra lacrime e sangue che Salvini ha deciso di anticipare. Sfruttare il momento positivo, senza il fardello della manovra che mette pesantemente la mano in tasca degli italiani potrebbe essere l’ennesima strategia elettorale del leader leghista. Il tutto senza pensare agli italiani.

https://www.democratica.com/focus/salvini-dimaio-voto-ottobre/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche

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