Elezioni, Calenda: “Centrodestra ha promesso 180 miliardi di vaccate. Italiani hanno scelto incompetenti”

“Opposizione responsabile rispetto a cosa? Rispetto al fatto che dopo aver promesso 180 mld di vaccate diranno che non le riescono a realizzare? No, la nostra opposizione sarà molto intransigente. Ricorderemo ogni giorno le fesserie che hanno promesso”. Il leader di Azione Carlo Calenda, commentando congiuntamente agli alleati di Italia Viva i risultati delle elezioni risponde così a una domanda sul tipo di opposizione che farà il terzo polo al governo di centrodestra. “Mi spiace essere ruvido, però – ha detto Calenda – la politica non è fatta di marziani che arrivano e mettono lì le persone. Gli italiani votano questa politica da trent’anni e da trent’anni se ne lamentano”. Questa è la ragione per la quale gli italiani, secondo Calenda, “hanno votato per il populismo”. Ma “22 mesi di attesa per la mammografia, 13 mesi per una tac, otto per una visita oncologica”, secondo il leader di Azione, “non sono responsabilità dei politici, lo dico con affetto agli italiani, ma del fatto che votano persone che in vita loro non hanno mai gestito niente”.

Di Andrea Lattanzi

https://video.repubblica.it/dossier/elezioni-2022-video/elezioni-calenda-centrodestra-ha-promesso-180-miliardi-di-vaccate-italiani-hanno-scelto-incompetenti/427191/428142?ref=RHTP-BS-I367295185-P7-S3-T1

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MOLTO “UNA DI VOI”: VOI VI FATE IL CULO E LEI MANGIA E FOTTE A 24 MILA € AL MESE PER 15 MENSILITà, PIù ANNESSI E CONNESSI, SENZA AVER MAI LAVORATO UN GIORNO. E HA PURE IL BRACCINO CORTO E LE TASCHE A CHIOCCIOLA. BABBEE!

Viaggio nel quartiere di Giorgia Meloni. Il bar, la chiesa, l’estetista: “Non lascia le mance ma è una di noi”.

IL CIRCO ZANFRETTA E’ TORNATO, MA SI FERMERA’ PER POCO TEMPO IN CITTA’.

VECCHIE E NUOVE MASCHERE E PUPAZZETTI ROTTI PER LA GIOIA DELLE BABBIONE E DEI MAFIOSI. AVETE VISTO CHI GIOISCE PER QUESTO VOTO COL CULO DEGLI ITALIDIOTI? I PEGGIORI CRIMINALI DEL MONDO: PUTIN, TRUMP, ORBAN, ISIS, TALEBANI…

un saluto dalle fogne.
ORA SI RIDE. NOI SIAMO QUI, SEDUTI SULLA TRIVA DEL FIUME…
LADRI DI STIPENDI D’ORO E MILLE PRIVILEGI.
TRA QUANTO TEMPO COMINCERA’ LA FUGA DEI BABBEI? SCOMETTIAMO CHE TRA UN ANNO SCOPRIREMO CHE QUESTA INCOMPETENTE … NON L’HA VOTATA NESSUNO?

Meloni, la fuga del giorno dopo si conclude in palestra per scaricare la tensione

Pensa. E noi convinti che si fosse chiusa in una biblioteca per imparare almeno a parlare italiano!

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L’IGNORANZA E’ TORNATA AL POTERE. CHI LI HA VOTATI, TRA SEI MESI SI MANGERA’ IL FEGATO.

Meloni cita San Francesco, ma quella frase non è mai stata pronunciata

di Iacopo Scaramuzzi

Fra Vaona, professore di storia ecclesiastica presso la facoltà teologica del Triveneto svela l’errore nella citazione fatta dalla leader di FdI nel discorso della vittoria.

L’alone di santità è durato poche ore. Giorgia Meloni ha concluso il discorso della vittoria con una citazione di San Francesco… che il poverello d’Assisi non ha mai pronunciato.

“Tu comincia a fare quello che è necessario, poi quello che è possibile. Alla fine, ti scoprirai a fare l’impossibile”,

ha detto la vincitrice indiscussa delle elezioni, ripetendo una citazione che, ha ricordato, aveva già usato in uno dei primi eventi di Fratelli d’Italia. Dall’esordio al trionfo sotto l’egida del santo patrono d’Italia. Il quale, però, quella frase non l’ha mai detta. “Se qualcuno potesse avvisare Giorgia che la frase da lei citata NON è di san Francesco d’Assisi, grazie”, ha scritto stamane sui social network fra Andrea Vaona, professore di storia ecclesiastica presso la facoltà teologica del Triveneto. Il francescano cura da anni una rassegna di citazioni francescane fake. “C’è da dire che ci sono volute decine e decine di anni di approfondimenti e ricerche di molti studiosi – religiosi e laici – per studiare il vastissimo materiale della tradizione francescana e quello relativo agli scritti attribuibili a Francesco d’Assisi: tutto è confluito in testi ormai di riferimento, come l’edizione critica dei suoi scritti e il materiale molto vasto contenuto nelle Fonti francescane”, spiega sul suo blog il frate minore conventuale. “Ignorare il loro lavoro è semplicemente ignoranza. Di sicuro sarà possibile che in futuro si scoprano testi inediti (è avvenuto anche relativamente recentemente con il testo di Francesco “Audite poverelle” scoperto nel 1977): nel frattempo fidiamoci di quanto fino ad oggi è stato riconosciuto valido e non fidiamoci troppo del web”.

QUEGLI ASINI CHE SONO LAUREATI IN GOOGLE. (l.s.)

NON CI PIOVE. MA ANCHE:
UN EROE CHE LA SAPEVA LUNGA.
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NON HO MAI SENTITO NE’ LETTO TANTE SCEMPIAGGINI DI SCIMMIETTE DECEREBRATE COME DA IERI NOTTE (NELLE PEGGIORI TV DEL MONDO), SULLA STAMPA (PEGGIORE DEL MONDO) E DAI BABBEI PIU’ IGNORANTI DELLA GALASSIA, IERI NOTTE E OGGI SUI SOCIAL. CREDO CHE TUTTI VOI MINUS HABENS IGNORANTI COME PIETRE, VI LECCHERETE PRESTO I BAFFI PER LA CAZZATE CHE AVETE FATTO VOTANDO COL CULO E PER LA FAME NERA CHE SI PROSPETTA.

COSA POTRA’ MAI DIRE LA COATTA IGNORANTE AI GRANDI DEL MONDO, CHE NON LA RICEVERANNO NEMMENO? CHI DARA’ RETTA A UNA CHE NON SA UN CAZZO DI POLITICA, (E’ STATA LA PEGGIOR MINISTRINA DEL DOPOGUERRA, DEVASTANDO I GIOVANI)? E COSA NE SA DI REGOLAMENTI, DI LEGGI INTERNAZIONALI, DI MACROECONOMIA? E INFINE, SI PRESENTERA’ SENZA NESSUN PROGRAMMA: L’ASPETTATIVA INTERNAZIONALE E’ CHE QUESTA POVERACCIA ABBIA UNA SUBCULTURA FASCISTA E POPULISTA AL DI SOTTO PERSINO DEL “MANUALE DELLE GIOVANI MARMOTTE“.

VEDRETE, STRONZETTI FASCISTI, ANNEGHERETE IN UN BAGNO DI SANGUE FATTO DI DEBITI, DI DIRITTI PERDUTI, DI BOLLETTE DA PAGARE, DI STIPENDI CHE FINISCONO IL 15 DEL MESE, DI FAME NERA, DI PROSPETTIVE NEGATE PER VOI E I VOSTRI FIGLI. LE MOGLI E LE FIGLIE DI FAMIGLIA TORNERANNO A PROSTITUIRSI COME ACCADEVA SOTTO GLI ALTRI VOSTRI GOVERNICCHI, LADRI, MAFIOSI, E CORROTTI QUANTO INCAPACI DI DESTRA, PER PORTARE UN PEZZO DI PANE A CASA.

INTANTO LO SPREAD è SCHIZZATO SUBITO A 300 E SONO ALTRI MILIARDI CHE SE NE VANNO IN INTERESSI PASSIVI.

POI C’E’ SEMPRE L’ALTA CORTE EUROPEA CHE STOPPERA’ LE VOSTRE CAZZATE E L’ONU CI RIMETTERA’ – COME FECE COL NAZISTA SALVINI AGLI INTERNI – TRA GLI “STATI CANAGLIA”. CON I TERRORISTI COME ISIS E AL QAEDA.

MA PER QUALCHE SETTIMANA RIDETE, GODETEVELA. POI LA PACCHIA FINIRA’ DI BOTTO, ESATTAMENTE COSI’ COM’E’ COMINCIATA. IL VOSTRO SARA’ “S’ARRISU ‘E S’ARENADA” SI DICE DA NOI: LA RISATA CHE FA UNA MELAGRANA CHE SI SPIACCICA A TERRA.

E CI SARA’ UNA LUNGA CODA DI PARLAMENTARI E SENATORI CHE SCAPPERANNO DISGUSTATI DA VOI E SI ISCRIVERANNO AL GRUPPO DI RENZI E CALENDA. VEDRETE, ASINI! AMEN.

RIDETE OGGI.
NON RIDERETE A LUNGO.
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PER FORTUNA ABBIAMO I POLITICI PIU’ COMPETENTI DALLA NOSTRA PARTE: RENZI E CALENDA CI SALVERANNO DALLA SCIAGURA.

La strada lunga e tortuosa Vince il bipopulismo, ma per il futuro un’alternativa c’è

Christian Rocca

Nonostante l’affermazione indiscutibile di Giorgia Meloni e quella, meno scontata, dei Cinquestelle, ci sono anche buone notizie. Il risultato di Calenda e Renzi costituisce un punto di partenza per un progetto più ampio.

Matt Howard, unsplash

Ha vinto Giorgia Meloni, ha perso Enrico Letta, il nero delle card elettorali del Pd ha sonoramente sconfitto il rosso. E non poteva essere altrimenti, avendo il Pd di Enrico Letta orchestrato una campagna frontista senza aver costruito un fronte nemmeno lontanamente competitivo.

La coalizione di destra ha preso tra i quindici e i venti punti percentuali in più rispetto a quella risicata messa insieme da Enrico Letta, trasformando la sconfitta elettorale, che ci stava, in una disfatta politica e strategica senza precedenti. Mai il centrosinistra aveva preso così pochi voti nella storia repubblicana.

La Lega, d’altro canto, è tornata a essere un partito locale e ora sia nella Lega sia nel Pd succederanno parecchie cose nelle prossime settimane. Vedremo.

Forza Italia ha mantenuto la sua ridotta, non era scontato. I Cinquestelle, tornati putiniani e quelli del Vaffa, non sono scomparsi, anzi hanno superato ampiamente la doppia cifra, pur avendo più che dimezzato i voti del 2018, e adesso potrebbero anche tentare l’opa sul Pd. Insomma ha vinto il bipopulismo, come nel 2018. Con un’eccezione: l’addio forzoso di Luigi Di Maio alla politica.

Poi c’è il Terzo Polo, il cui peso elettorale andrà valutato alla fine dei conteggi reali dei voti, perché una cosa è prendere il 6, un’altra è l’8 per cento. Ma essere passati da zero al sette, otto per cento in un mese – avendo peraltro perso per strada l’ottimo tre per cento circa di PiùEuropa (bravi) – non è un risultato politico banale, anzi probabilmente è un risultato senza precedenti, tanto più che il voto di ieri non è il punto di arrivo di Renzi-Calenda, ma soltanto il primo passo di un progetto più ampio, europeo e atlantista, liberale e democratico, che si proverà a realizzare nei prossimi mesi e anni.

Ora un’alternativa liberale e democratica c’è, dopo la capitolazione del Pd nella scorsa legislatura. Sarà una strada lunga e tortuosa, ma la direzione è chiara e dovrà incrociarsi con le prossime evoluzioni del Pd e il lento ma inesorabile declino di Forza Italia.

Nel frattempo, ci sarà da ballare per tutti noi, anche se con una margine di manovra e di sicurezza maggiore per il paese, grazie al solito Mario Draghi: il quale, mentre gli altri facevano campagna elettorale contro di lui, è riuscito a farsi anticipare dall’Europa la nuova rata miliardaria del Pnrr.

Un bel regalo al nuovo governo neo, ex, post fascista, che quindi ora avrà più tempo del previsto per mandare tutto all’aria.

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QUESTA LEGISLATURA DURERA’ IL TEMPO DI UN FIORE RECISO E PER L’ITALIA SARA’ UN PASSO INDIETRO DI 50 ANNI. UN VERO BAGNO DI SANGUE.

Governo Meloni. Allacciamoci le cinture, lei è Giorgia, donna, post fascista, prossima premier

Mario Lavia

La leader di FdI ha vinto le elezioni ma non ha esperienza di governo, non conosce la macchina dello Stato, non ha relazioni internazionali presentabili: la scommessa per lei (e purtroppo pure per noi) è enorme

Photo by Eyestetix Studio on Unsplash

Come previsto, Giorgia Meloni ha vinto le elezioni politiche, Fratelli d’Italia è il primo partito italiano. Solo due-tre anni fa nessuno lo avrebbe potuto prevedere. Il fatto storico di un partito post-fascista che diventa partito di maggioranza relativa c’è tutto. Vedremo con quale percentuale, ma le prime previsioni dicono intorno al 25 per cento, un risultato strabiliante per un partito che nel 2018 aveva preso il 4 ma forse inferiore a certe aspettative.

È evidente che la Meloni ha mangiato la Lega di Matteo Salvini (che è uno dei grandi sconfitti del 25 settembre) e anche Forza Italia del vecchio Silvio Berlusconi, dunque si assiste a una diversa distribuzione dei pesi interna alla destra ma non, a quanto pare, a una sua clamorosa espansione. Con questi numeri, l’incarico per formare il governo sarà affidato a lei, prima donna a ricevere questo onore e prima esponente post-fascista a essere indicata per Palazzo Chigi.

Bisognerà capire – ma qui il discorso è tutto da fare – come si organizzerà l’opposizione, vedremo se Salvini e Berlusconi le metteranno subito qualche bastone tra le ruote, a cominciare dai nomi dei ministri, ma quello che è certo è che, ove riuscisse a fare il governo, Giorgia Meloni si troverà tra le mani dossier bollenti come l’impegno italiano in una situazione internazionale che rischia di diventare un inferno, le difficoltà economiche, le emergenze ambientali e climatiche.

Lei non ha esperienza di governo (tranne che qualche anno di (PESSIMO, Nota di l.s.) ministero della Gioventù: cioè niente), non conosce la macchina dello Stato, non ha relazioni internazionali solide, a parte quelle con Viktor Orbán, con Vox e con Marine Le Pen, e nemmeno grandi frequentazioni con i poteri forti e meno che mai con il mondo della cultura e infine non può contare su un accettabile livello di preparazione dei suoi sodali di partito: è evidente che per tutto questo la sua scommessa è enorme.

Ovviamente, si è capito quanto questa donna sia determinata e abbia un’alta considerazione di sé: basterà? Ripetiamo: bisognerà vedere i reali rapporti parlamentari, ma da queste prime indicazioni si capisce che la prospettiva politica è complicata e che forse anche la legislatura che si sta per aprire sarà l’ennesima occasione perduta per la governabilità e il rilancio dell’Italia.

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E L’ITALIA, DOPO AVER STUPITO IL MONDO CON RENZI E DRAGHI, TORNA AD ESSERE LA BARZELLETTA DI TUTTO L’OCCIDENTE. HANNO VINTO LE MAFIE, HA PERSO IL BUONSENSO.

Ma, quello che oggi sembra tutto facile, per la coatta fascista si rivelerà un muro insormontabile: non ha mai gestito nemmeno una pizzeria, con che faccia e con quali idee strampalate si presenterà ai grandi del mondo che hanno sempre Renzi e Draghi nel cuore? La derisione sarà mondiale, l’economia e la cultura andranno a remengo: come sempre quando al potere va la destra. Dati alla mano e tutti inconfutabili.

L’UNICO LATO POSITIVO DI QUESTA ACCOZZAGLIA IMPOSTA DALLE MAFIE E’ CHE NON AVREMO PROBLEMI ENERGETICI GRAZIE ALLE BIOMASSE: I PUTRIDI RUTTI DI SALVINI E LE FAMIGERATE LOFFIE ENFIE DI CO2 DELLO SCOREGGIONE BURLESQUONI.

E CHE DIRE DEL VOTO DI SCAMBIO MAFIOSO OTTENUTO AL SUD DALLA MACCHIETTA CON LA POCHETTE AL POSTO DEL CERVELLO? E’ ANCORA UN REATO O MI SBAGLIO?

PER FORTUNA, COME AVEVA GIA’ AVVERTITO MATTEO RENZI: “ORMAI PER ME, FAR CADERE I GOVERNI DANNOSI OGNI DUE ANNI, STA DIVENTANDO UN LAVORO.

E, COME HA DETTO IL SAGGIO GUCCINI: “SE VINCE MELONI FARA’ UN BALLO SOLO.”

AUGURI A TUTTI NOI UMANI E CIVILI.

VI RICORDO COME SONO FINITI SEMPRE I GOVERNICCHI DI DESTRA, DOPO AVERCI DERUBATO E DOPO AVER DEVASTATO TUTTI I SETTORI.

I CITTADINI NON IMPIEGHERANNO MOLTO, GIA’ ALLE PRIME LITI TRA LORO, A RI-RI-RI-RIMANDARLI A CAGARE.

ECCO IL VERO “RISCATTO DELL’ITALIA”, CARA INUTILE E DANNOSA FASCISTELLA INCOMPETENTE.

FINIRAI COSI’ ANCHE TU. E ANCHE PIU’ IN FRETTA DI QUANTO IMMAGINI.
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MAGNACERS

La ministra Dadone e i contratti sospetti ai collaboratori: le carte alla Corte dei Conti e a Palazzo Chigi.

di Giuseppe Scarpa

La ministra Fabiana Dadone
La ministra Fabiana Dadone  

Dopo l’articolo di Repubblica sulle assunzioni “last minute” dell’entourage dell’esponente dei 5Stelle, il collegio dei revisori del teatro Carlo Felice di Genova chiedono di fare chiarezza: “Inviare i documenti anche a Palazzo Chigi e al Ministero della Cultura”

PARASSITI FANCAZZISTI, IGNORANTI E INCAPACI, PIù LADRI, CORROTTI E NEPOTISTI DEI VECCHI POLITICANTI DI DESTRA CHE DENUNCIAVANO. MA LA PACCHIA E’ FINITA PER SEMPRE. ANDATE A RACCOGLIERE POMODORI, SCARTI DELLA SOCIETA’!

https://roma.repubblica.it/cronaca/2022/09/25/news/ministro_fabiana_dadone_corte_dei_conti_assunzioni-367169242/?ref=RHTP-BH-I365694626-P6-S8-T1

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LA FAMIGLIA ADDAMS

LA FIGLIA MERCOLEDI’
MORTICIA
ZIO FESTER
LURCH
MANO, COL SEGNO DELLA FICA E COLUI CHE RUBA TUTTO QUELLO CHE PUO’. L’E’ LU!
SI’, SI’. LA MANO MALATA E’ PROPRIO LUI.
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N.B. LA COATTA FASCISTA NON L’HA MAI VOLUTA RICEVERE NESSUNO, SOLAMENTE IL NAZISTA PUTINIANO ORBAN.

BRUXELLES

Draghi sblocca i fondi del Pnrr dopo un pressing di sei ore sulla Ue

DRAGHI, CAPITO? SOLAMENTE LUI POTEVA E PUO’. GRAZIE ANCORA A MATTEO RENZI PER AVERCELO REGALATO!

Noi artisti, intellettuali, IMPRENDITORI E LAVORATORI SERI, ONESTI E CAPACI, come tutte le persone colte e informate che sanno cosa siano lo studio e i sacrifici, voteremo compatti per MATTEO RENZI.

I NUMERI UNO.
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