Tutta colpa di “renzie” dei “pdidioti” e della troika. Ma anche Merkel, Macron, Pluto e Paperino non sono esenti da colpe. Maledetto #gomblotto

Ieri lo Stato ha messo all’asta BOT per 600 milioni di euro.
600 milioni che avrebbero dovuto rifinanziare il debito pubblico, pagare stipendi, pensioni, partite correnti, medicine ed altro.
E’andata deserta, non s’è presentato NESSUNO.
A quale complotto danno la colpa i cretini?

 

QUA VIENE GIÙ TUTTO

Italia sotto attacco, asta Bot deserta e spread alle stelle. Borghi: “O la Bce ci aiuta o muore l’euro”. (Credo che faccia prima a schiattare questo asino della lega ladrona. A fine anno… TUTTI A CASA!”

 

 La chiamano già “febbre turca”, e la prossima vittima potrebbe essere l’Italia. La crisi della Lira di Ankara svalutata ha mandato a picco tutte le Borse europee, ma è a Piazza Affari che si sono segnalate le turbolenze più preoccupanti. Soprattutto, lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 278,8 punti, punta massima da maggio scorso. Quasi contemporaneamente, emerge un altro dato significativo: l’asta per i Bot annuali è andata deserta e sono rimasti invenduti titoli di Stato per 600 milioni di euro. D’altronde, gli esperti della banca d’affari JP Morgan stanno consigliando ai loro clienti di evitare gli acquisti di titoli di Stato dell’area periferica dell’Eurozona.

Stanno per arrivare tempi durissimi (tra un paio di settimane sull’Italia si abbatteranno i temutissimi giudizi delle agenzie di rating e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha svelato i suoi timori a Libero) e Claudio Borghi, presidente della Commissione bilancio della Camera, non si nasconde: “Tutti sanno che il recinto che protegge la preda presto verrà tolto, e la speculazione finanziaria vede il debito della periferia come un facile bersaglio e si sta posizionando in vista dei prossimi sviluppi”. Il deputato leghista, storica voce euro-scettica tra gli economisti nostrani, intervistato da Bloomberg lancia il sasso: “È significativo che un evento esterno come la Turchia, che non ha nulla a che vedere con l’Italia, produca un effetto simile” a quello che si vede sullo spread italiano. E su Twitter è ancora più esplicito: “Io sono sereno come l’arcobaleno… ormai credo che il meccanismo sia innescato. O arriverà la garanzia Bce o si smantellerà tutto… non vedo terze vie”. Smantellare tutto si traduce con un tombale “fine dell’euro” e tanti saluti.

E che c’entra la bce con un governicchio di analfabeti incapaci e incompetenti?

https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/13367265/italia-attacco-finanziario-claudio-borghi-morte-euro-senza-aiuto-bce-asta-bot-deserta-spread-stelle-borse-crisi-lira-turca.html

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter

Solo in Italia viene vissuta come una tragedia. In tutto il mondo nessuno fa per più di 5 anni lo stesso lavoro. Mediamente lo cambiano ogni 4 anni e mezzo.

Addio posto fisso: nella Pa calano i dipendenti stabili e aumentano precari

I dati 2016 dell’annuario della Ragoneria Generale dello Stato. Rispetto al 2015 circa 30 mila dipendenti a tempo indeterminato in meno e 22 mila contratti “flessibili” in più.

Addio posto fisso: nella Pa calano i dipendenti stabili e aumentano precari

MILANO - Meno dipendenti stabili e più precari. È questa la fotografia del pubblico impiego che emerge dall’Annuario statistico della Ragioneria generale dello Stato, che aggiorna i dati al 2016. l numero dei dipendenti pubblici si ferma a 3 milioni 356 mila, segnando ancora un altro calo annuo (-0,2%), sintesi di una riduzione dei posti ‘fissi’ controbilanciata da una crescita di quelli precari. Rispetto all’anno prima si contano 29 mila 687 occupati a tempo indeterminato in meno (-1%), mentre le unità di lavoro flessibili salgono di 22 mila 718 (+7,8%). Il totale vede una discesa di 6 mila 969 unità tra il 2015 e il 2016. Se si guarda al dato complessivo, l’aggregato dei dipendenti mostra un calo sensibile dai 3,66 milioni del 2002 ai 3,35 milioni del 2016, con una riduzione quindi di 300 mila posti.

0500.0001.000.0001.500.0002.000.0002.500.0003.000.0003.500.00020022004200620082010201220142016Insert your annotation hereContratti flessibili2007441.635Contratti flessibili2007441.635

Tempo indeterminato

Contratti flessibili

https://www.repubblica.it/economia/2018/08/14/news/pa_dipendenti_stabili_precari-204101806/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P11-S1.6-T1

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter

Di Maio spiegato a Di Maio Il governo è “ricattabile” dai mercati per quello che soprattutto non fa

Di Maio spiegato a Di Maio

Il governo è “ricattabile” dai mercati per quello che soprattutto non fa

di Redazione

13 Agosto 2018 alle 20:24

Di Maio spiegato a Di MaioLuigi Di Maio (foto LaPresse)

 Luigi Di Maio, bontà sua, non ha dubbi. “Non credo che avremo un attacco speculativo”, dice. Di più: “Io non vedo il rischio concreto che questo governo sia attaccato, è più una speranza delle opposizioni”, aggiunge, forse dimentico che tra i più autorevoli agitatori del complotto demoplutocratico ci sia il suo collega di governo Giorgetti. Non basta. “I provvedimenti fondamentali del contratto li faremo col massimo rispetto degli equilibri di bilancio, ma anche chiedendo all’Europa di farci fare le riforme…

https://www.ilfoglio.it/politica/2018/08/13/news/di-maio-spiegato-a-di-maio-209883/

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter

Cazzari della feccia 3: Il Gigio magico

“Voi vivete ancora con l’idea che se voti qualcuno, quel qualcuno poi ti trova un posto. Ma ora vi dovete mettere in testa che per fortuna è tutto finito. Il voto di scambio non esiste più”

Mai visto un così massiccio voto di scambio dall’epocadella Dc e di berlusconi.

Amici d’infanzia e compagni di studi: Di Maio colonizza il Mise e Palazzo Chigi coi suoi compaesani. Pomigliano caput mundi

13 Agosto 2018 alle 11:08

Il Gigio magicoFoto Imagoeconomica

 Ai tempi in cui l’assalto al Palazzo era ancora un sogno sgangherato di rivoluzione, e non già – non solo, almeno – una italica ansia di occupare poltrone, il credo grillino decretava conclusa l’epoca delle clientele e del familismo. “Voi vivete ancora con l’idea che se voti qualcuno, quel qualcuno poi ti trova un posto. Ma ora vi dovete mettere in testa che per fortuna è tutto finito. Il voto di scambio non esiste più, perché in cambio del voto…

https://www.ilfoglio.it/politica/2018/08/13/news/il-gigio-magico-209781/

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter