Chi è Carola Rackete, la comandante della Sea Watch che ha sfidato L’ASSASSINO RAZZISTA Salvini

TUTTI NOI UMANI E COL CERVELLO A fianco di Carola Rackete, dell’equipaggio della #SeaWatch3 e delle 42 persone a bordo.

Chi è Carola Rackete, la comandante della Sea Watch che ha sfidato Salvini
 
Carola Rackete, la giovane capitana della Sea Watch che ha appena infranto il divieto di Matteo Salvini decidendo di entrare in acque territoriali italiane e di dirigersi verso il porto di Lampedusa e che ora rischia una multa fino a 50.000 euro, non si è sempre occupata di soccorrere naufraghi nel Mediterraneo. Ha anche una laurea in Conservazione ambientale, ha studiato 5 lingue e per anni ha solcato i mari ghiacciati del Circolo Polare Artico.

E QUELLA MERDA DI #SELFINI NON CONOSCE NEMMENO L’ITALIANO E NAVIGA SOLO SUI SOCIAL, DOVE SCRIVE UN MARE DI CAZZATE PIENE DI ERRORI, NUMERI E DATI FALSI E DIFFAMAZIONI RAZZISTE.

continua su: https://www.fanpage.it/chi-e-carola-rackete-la-comandante-della-sea-watch-che-ha-sfidato-salvini/

http://www.fanpage.it/

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Matteo Renzi: “Ammiro a bocca aperta l’alba sopra le Dolomiti. Poi a Malpensa compro i giornali da Michela, che mi dice: “Grazie al #JobsAct qui mi hanno assunto a tempo indeterminato, grazie.” Quanta distanza tra la vita reale e i commenti inquinati dei troll sui social. Buongiorno a tutti”

Anche io ti ringrazio, Matteo, e ti sarò eternamente grato. I miei 2 figli lavorano a tempo indeterminato grazie a te e al job act.

E di questi commenti ne potrete trovare a milioni in rete.

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Criminali ladri della lega ladrona oggi ne abbiamo? Ormai hanno più carcerati e condannati che voti. Come i pentafasci, quelli honesti…

L’ex sottosegretario leghista Armando Siri
ApprofondimentoCorruzione

I 30 mila euro a Siri, le parole di Arata: “Ci lavora un secondo per guadagnarli”

Le carte che hanno portato alle dimissioni del politico leghista. L’ex consulente di Salvini garantiva per il sottosegretario: “Lui è amico mio”

DI SALVO PALAZZOLO

PALERMO. “Guarda che l’emendamento passa”. E qualche frase dopo, un riferimento all’allora sottosegretario leghista alle Infrastrutture oggi indagato per corruzione: “Siri ci lavora un secondo per guadagnare trentamila euro”. Così parlava Francesco Paolo Arata, era il 10 settembre dell’anno scorso, e non sospettava che il suo telefonino fosse stato trasformato dalla Dia di Trapani in una microspia ambulante: il consulente per l’energia del ministro …

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/06/25/news/i_30_mila_euro_a_siri_le_parole_di_arata_ci_lavora_un_secondo_per_guadagnarli_-229644848/?ref=RHPPLF-BH-I229652135-C4-P9-S1.4-T1

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Quanti anni sono che scrivo che #freccero è solo una piccola pedina della massoneria ed un immenso bluff che non solo non capisce un cazzo di politica, ma capisce ancora meno di tv. Lo dimostrano le 4 boiate che ha fatto e i suoi 40 anni della tv peggiore e più scalcinata del mondo. E lui era “direttore” con tutti i poteri decisionali, non uno che passava di lì..

·

26 giugno 2019

L’ultima follia di Freccero, mescolare Woodstock e Rita Pavone

Una strampalata trasmissione fa solo il 2,5 di share. Ma eccezionali gli spezzoni del grande raduno di 50 anni fa

Far parlare Rita Pavone di Woodstock è come far tenere una lezione sulla Critica della ragion pura a Toninelli: una scommessa più assurda di un quadro di Pollock, più ridicola di un tweet di Fusaro, più forzato di un discorso di Fassina, più illusorio del governo di Roma della Raggi. L’ex godardiano Carlo Freccero ha fatto proprio come il venerato Jean Luc degli ultimi, orribili, inguardabili film che infatti nessuno va a vedere, proprio come questo strampalato Woodstock 50 affidato a un’improbabile Rita Pavone che ha racimolato un 2,5 di share che se ci mettiamo di punta lo facciamo pure noi. Della quale Pavone – noi quasi vecchi – siamo peraltro pronti a riconoscere un decennale talento vocale neppure affievolito dall’usura del tempo. E si vuole qui anche darle atto di non aver espresso grandissime bestialità riuscendo invece a restare al di qua dell’ovvio che più ovvio non si può  (“Gli anni sessanta sono stati anni trasgressivi”, “Forse ci aspettavamo di più”, “Ascoltavamo grande musica”, et similia) mentre è meglio non infierire sulle sue esibizioni canore : ma che bisogno c’era di farla cantare Summertime alla maniera di Janis Joplin se cinque minuti prima avevamo sentito la vera Janis Joplin? Lo stesso quando è arrivato uno che ha cantato If I were a carpenter, ascoltata un quarto d’ora prima da Tim Hardin a Woodstock? Cattiveria pura.

Della lunghissima serata di Jean Luc Freccero, oltre a momenti deprimenti come la performance del carissimo e vecchissimo Donovan, ormai inabile a cantare la sua immortale Catch the Wind (che gli valse il commerciale nomignolo di “Dylan europeo”), i posteri non ricorderanno neppure i due o tre artisti italiani, nemmeno un Mario Biondi in versione killer di Eleanor Rugby e del suo autore sir Paul, né tantomeno l’insulsa scenografia con tanto di ragazze con il laccetto sulla fronte e i piedi nudi – molto Peace and Love. E forse ci siamo persi qualche altro momento trash perché, apparendo lo studio di Jean Luc Freccero, istintivamente andavamo su Rai3 (ma anche lì nisba, ché c’era Bianca Berlinguer…).

Insomma, per farla breve, la cosa grande, il vero motivo per il quale siamo stati fino all’una di notte davanti a un programma Rai (non ci succedeva dai Mondiali del Messico del 70) è stata la messa in onda di spezzoni originali di Woodstock.

https://www.democratica.com/focus/lultima-follia-di-freccero-woodstock-rita-pavone/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche

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Applausi a scena aperta e tutti in piedi!

Sea-Watch 3, è questione di ore. La capitana pensa a forzare il blocco. L’appello della Ong:” Donate i soldi per aiutare Carola a difendere i diritti umani”

Dopo il verdetto della Ue, la nave ancora in mare senza un porto sicuro. Nuovo orrore: a 25 miglia dalle coste di Agrigento, un peschereccio ha trovato impigliato nelle reti il corpo di un giovane uomo.

di ALESSANDRA ZINITI

Tutti gli occhi a Lampedusa, e non solo, sono puntati sulla Sea Watch 3 che, il giorno dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha respinto il ricorso dei 42 migranti a bordo, continua ad incrociare al limite delle acque territoriali italiane.
La decisione della comandante della nave Carola Rackete e’ ormai questione di ore.

Sea-Watch 3, è questione di ore. La capitana pensa a forzare il blocco. L'appello della Ong:" Donate i soldi per aiutare Carola a difendere i diritti umani"

L’appello dei migranti: “Fateci sbarcare” (ansa)

Sea-Watch International@seawatch_intl

If our captain Carola follows the law of the sea, that asks her to bring the rescued people on the to a safe port, she might face heavy sentences in Italy.

Help Caro to defend human rights, donate for her legal defense:

DE93 4306 0967 1239 3243 00

Sea-Watch 3, è questione di ore. La capitana pensa a forzare il blocco. L'appello della Ong:" Donate i soldi per aiutare Carola a difendere i diritti umani"
L’appello dei migranti: “Fateci sbarcare” (ansa)

Tutti gli occhi a Lampedusa, e non solo, sono puntati sulla Sea Watch 3 che, il giorno dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha respinto il ricorso dei 42 migranti a bordo, continua ad incrociare al limite delle acque territoriali italiane.
La decisione della comandante della nave Carola Rackete e’ ormai questione di ore.

Sea-Watch International@seawatch_intl

If our captain Carola follows the law of the sea, that asks her to bring the rescued people on the to a safe port, she might face heavy sentences in Italy.

Help Caro to defend human rights, donate for her legal defense:

DE93 4306 0967 1239 3243 00

112 utenti ne stanno parlando

“Siamo tutti con lei. A questo punto e’ nella responsabilita’ del comandante portare in salvo i naufraghi”, il commento di ieri sera della Ong tedesca i cui legali hanno espresso “profondo sconcerto” per un verdetto che ritengono “contraddittorio e problematico dal punto di vista dell’effettivita’ della tutela dei diritti fondamentali e della dignita’ dell’uomo”. I legali trovano illogico che la Corte, che non ha ritenuto obbligo dell’Italia offrire un porto ai migranti, abbia invece invitato le autorita’ italiane a garantire rifornimenti e cure mediche alle persone a bordo. E la Ong stamattina rilancia: “Se il nostro capitano Carola porta i migranti salvati dalla Sea Watch 3 in un porto sicuro, come previsto dalla legge del mare, affronta pene severe in Italia”. Lo scrive in un tweet la ong tedesca invitando a donare al fondo per l’assistenza legale di Sea Watch per “aiutare Carola a difendere i diritti umani”.

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/06/26/news/sea-watch_3_carola-229665510/?ref=RHPPLF-BL-I0-C8-P3-S1.8-T1

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Scusate, ma queste merde non dovevano abbassare le tasse ogni due giorni? Chiedo per mio cuggino.

Istat: pressione fiscale al 38%, ai massimi dal 2015

Si tratta del dato riferito al primo trimestre 2019: la media annua è più alta (42,1%). Anche il dato del deficit, 4,1%, in lieve calo, si riferisce solo al periodo.

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria (ansa)

ROMA - La pressione fiscale nei primi tre mesi del 2019 è risultata del 38,0%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ il dato più alto dal 2015. Lo rileva l’Istat, precisando che il dato si riferisce al confronto annuo, tra stessi trimestri (la media annua della pressione fiscale è infatti più alta). Nel primo trimestre la pressione fiscale, come sempre si osserva, mostra un livello più basso rispetto al resto dell’anno.

In lieve miglioramento invece l’indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni in rapporto al Pil, che è stato pari al 4,1% (4,2% nello stesso trimestre del 2018 e 1,7% nell’ultimo trimestre 2018). Il saldo primario è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil dell’1,3% (-0,9% nel primo trimestre del 2018). Il saldo corrente è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil dell’1,6% (-1,5% nel primo trimestre del 2018). Il saldo primario registra il valore peggiore da inizio 2016.

Migliorano invece i dati sulle famiglie:  il potere d’acquisto è aumentato dello 0,9% nel primo trimestre del 2019, il primo aumento dopo due flessioni di fila. Un marcato recupero favorito anche dalla frenata dell’inflazione, e che però non si è tradotto in un aumento dei consumi, ma del risparmio, segno dell’incertezza delle prospettive dell’economia che si riflette sui comportamenti degli italini. Infatti  i consumi sono cresciuti in termini nominali dello 0,2%. Di conseguenza, la propensione al risparmio è stata pari all’8,4%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Scende la quota di profitto delle società non finanziarie di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente portandosi al 40,7%. In termini congiunturali, il calo di questo indicatore è il risultato di una flessione dell’1% del risultato lordo di gestione e di una crescita dello 0,6%del valore aggiunto. Il tasso di investimento delle società non finanziarie, sempre nel primo trimestre del 2019, è stato pari al 21,1%, in diminuzione di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, a fronte di una contrazione degli investimenti fissi lordi dell’1,4 per cento.

https://www.repubblica.it/economia/2019/06/26/news/istat_pressione_fiscale_al_38_ai_massimi_dal_2015-229669432/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

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E mo’? Che minchiate deliranti potrà raccontare #salvimmerda, dopo aver saltato TUTTE LE RIUNIONI EUROPEE che cercavano di risolvere i nodi dell’immigrazione?

Sea Watch, la Corte di Strasburgo chiede chiarimenti al governo italiano

L’intervento dell’organismo di giustizia sollecitato dalla ong che ha soccorso i migranti da 12 giorni bloccati al largo di Lampedusa. La risposta dovrà arrivare nel pomeriggio. Altri 59 arrivati in Calabria

Sea Watch, la Corte di Strasburgo chiede chiarimenti al governo italiano

L’intervento dell’organismo di giustizia sollecitato dalla ong che ha soccorso i migranti da 12 giorni bloccati al largo di Lampedusa. La risposta dovrà arrivare nel pomeriggio. Altri 59 arrivati in Calabria

Sea Watch, la Corte di Strasburgo chiede chiarimenti al governo italiano
shadow

La Corte di Strasburgo ha reso noto di aver ricevuto una richiesta di «misure provvisorie» da parte della Sea Watch 3 per chiedere all’Italia di consentire lo sbarco dei migranti. La Corte ha rivolto una serie di domande sia alla Sea Watch 3 che al governo italiano. L’una e l’altro dovranno rispondere entro oggi pomeriggio. La Corte in base ai suoi regolamenti può chiedere all’Italia di adottare quelle che vengono definite «misure urgenti» e che «servono ad impedire serie e irrimediabili violazioni dei diritti umani». Giorgia Linardi, portavoce di Sea watch ha precisato che il ricorso è stato presentato da alcune delle persone costrette a bordo contro un trattamento ritenuto «disumano e degradante»

In attesa dai chiarimenti chiesti ad ambo le parti dalla Corte europea, la diocesi di Torino ha fatto sapere di essere pronta ad accogliere i 43 della Sea Watch «senza oneri per lo Stato»; lo ha fatto sapere l’arcivescvovo del capoluogo piemontese Cesare Nosiglia durante le celebrazioni per la festa patronale di San Giovanni.

https://www.corriere.it/cronache/19_giugno_24/sea-watch-corte-strasburgo-chiede-chiarimenti-governo-italiano-6f6481ce-965a-11e9-986d-3e401cd86c32.shtml

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Rubano dappertutto, tagliano i servizi essenziali e rubano anche gli 80,€ che avevano salvato l’economia italiana. BARBARI CRIMINALI!

La prossima manovra sarà da 50 miliardi. I soldi? Tagli, condono e addio agli 80 euro

 Alessandro Cipolla

24 Giugno 2019 – 13:45

Visti i desideri del governo tra riforma fiscale e salario minimo, la prossima legge di Bilancio avrà un costo di almeno 50 miliardi: verrà finanziata con il taglio a detrazioni, agli 80 euro, con un condono e in parte in deficit Europa permettendo.

I LADRI DI PISA

La prossima manovra sarà da 50 miliardi. I soldi? Tagli, condono e addio agli 80 euro

Se il percorso che ha portato all’approvazione della manovra 2019 è stato tortuoso e pieno di tensioni con Bruxelles, quello della legge di Bilancio 2020 potrebbe essere un autentico thriller dal finale al momento impossibile da pronosticare.

Considerando le misure che Lega (riforma fiscale) e Movimento 5 Stelle(salario minimo) hanno intenzione di inserire, viste le clausole di salvaguardia pendenti e tutte le spese varie già da mettere in conto la portata della legge di Bilancio 2020 non potrà essere inferiore ai 50 miliardi.

Una cifra enorme e probabilmente da record per il nostro paese, tanto che di conseguenza non mancano gli interrogativi sulle coperture necessarie che il governo gialloverde dovrà trovare per sostenere il costo di una manovra del genere.

https://www.money.it/legge-bilancio-2020-50-miliardi-tagli-condono-80-euro

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