L’ultima bufala delle “menti raffinatissime” di borselliniana memoria contro il miglior PdC di sempre e il miglior statista europeo, nonché l’unico politico italiano stimato, consultato e riverito nel mondo.

Cinque domande sul caso Open

Redazione — 7 Dicembre 2019


Nell’inchiesta sui finanziamenti alla Fondazione Open, amica di Renzi, forse sono stati commessi degli errori di valutazione da parte degli inquirenti o forse no. Al momento non si capisce bene quali siano i reati e di chi. Lo stabiliranno i giudici. Sicuramente però è stato commesso un reato, non da parte degli indiziati ma degli inquirenti: è la diffusione della lista delle persone da perquisire. Il reato è violazione di segreto d’ufficio, articolo 326 del codice penale (e forse persino favoreggiamento). Le autorità dovranno stabilire chi ha commesso questo reato e procedere d’ufficio. Visto che in Italia c’è l’obbligo dell’azione penale non possono evitare di indagare. Allora noi poniamo cinque domande, sicuri di ricevere risposte soddisfacenti.

1) Alla Procura di Firenze
È stata avviata una indagine interna sulla fuga di notizie?

2) Alla Procura generale di Firenze
È stata avviata una inchiesta sulla fuga di notizie partita dalla Procura di Firenze?

3) Alla Procura Generale della Cassazione
Sono stati avviati gli accertamenti di competenza?

4) Al ministro della Giustizia Bonafede
Sono stati inviati gli ispettori a Firenze per accertare come è stata possibile la fuga di notizie?

5) Ai membri togati del Csm
Perché avete scritto un documento di solidarietà con la procura di Firenze pur sapendo che quella Procura è teatro di una fuga di notizie?

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E da dove arrivano le mazzette per i nazisti della coatta miracolata che non ha mai fatto una beata minchia in vita sua, se non votare tutte le porcate di berlusconi? A parte le buste in nero dell’internazionale nera argentina, ecco un elenco:

I soldi di Giorgia Meloni: ecco tutte le lobby che finanziano Fratelli d’Italia

L’ultradestra Usa. i Palazzinari romani. E i lobbisti di multinazionali in Europa: da Exxon a Huawei. Inchiesta sui segreti finanziari del partito di destra

La cena con i lobbisti delle multinazionali il 12 novembre a Bruxelles in un lussuoso hotel del centro. Il sostegno del network ultra conservatore americano alle fondazioni collegate partito conservatore europeo di cui è membro Fratelli d’Italia. I finanziamenti di Luca Parnasi e dei suoi soci d’affari ma anche l’acquisto a prezzi stracciati della sede storica di via Ottaviano, roccaforte del Movimento sociale italiano.Viaggio nel lato nascosto del partito di Giorgia Meloni. Il crinale inesplorato, che L’Espresso ha indagato scoprendo le contraddizioni politiche del “prima gli italiani”, la narrazione pompata sui social dalla macchina della propaganda nazionalista.

Giorgia Meloni è la leader del momento. La guida di Fratelli d’Italia. I sondaggi recenti la incoronano la seconda leader più gradita dagli italiani, dopo Giuseppe Conte e prima di Matteo Salvini. E quotano al 10 per cento il partito, che in Europa, nei palazzi dell’Unione, ha scelto di salire sul cavallo che conta: l’European Consevatives and Reformist: Ecr, il gruppo europarlamentare che esprime 62 deputati e raccoglie sovvenzioni pubbliche da Bruxelles per svariati milioni di euro.

Ma è anche una sigla in grado di attirare donazioni dagli Stati Uniti, da grandi multinazionali e da associazioni strettamente connesse all’ala più conservatrice dei Repubblicani. Raccolta di finanziamenti che avviene anche attraverso la fondazione fondata da Margareth Tatcher, la lady di ferro del neoliberismo. Si chiama New Direction e nel board troviamo un pezzo pregiato della pattuglia europea di Fratelli d’Italia: Raffaele Fitto, il regista dell’entrata del partito di Meloni nell’eurogruppo conservatore.

Da Bruxelles ritorniamo agli affari nazionali. Torniamo a Roma, la palestra politica di Giorgia Meloni. Qui cambia la morfologia del potere che ha deciso di sostenere Fratelli d’Italia. Assume la forma di imprenditori, grandi e piccoli, di costruttori della Capitale. I nomi più famosi del settore del mattone. Primo fra tutti Luca Parnasi: una ricevuta che pubblichiamo su L’Espresso attesta il versamento da parte dell’immobiliare Pentapigna (di proprietà di Parnasi) di 50 mila euro a Fratelli d’Italia. Un’erogazione che tuttavia non risulta negli elenchi della tesoreria della Camera. «Abbiamo depositato tutta la documentazione, su richiesta, alla Corte dei Conti», hanno risposto da Fratelli d’Italia. Sarà, ma il versamento del primo marzo 2018, a pochi giorni dalle elezioni politiche, andava per legge dichiarato entro tre mesi anche agli uffici di Montecitorio.

Ma non è il solo contributo che porta le stimmate dell’imprenditore sotto inchiesta per corruzione e finanziamento illecito. L’Espresso, poi, rivela altri quattro nomi che riconducono sempre a Parnasi e alla Pentapigna e che hanno finanziato con altri 100 mila euro il partito.

http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2019/12/06/news/soldi-giorgia-meloni-fratelli-d-italia-lobby-1.341579?ref=RHRR-BE&preview=true
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I danni epocali dei media e dei giornalai di merda che disinformano sull’unico statista che abbiamo e danno il 99% di spazio a malati di mente razzisti e truffatori:

Stanchi dei politici, schiacciati dalle incertezze: gli italiani guardano all’”uomo forte” al potere

La Camera dei Deputati

La Camera dei Deputati (lapresse)

Il rapporto Censis: per il 48% dei cittadini ci vorrebbe una figura al di sopra del Parlamento e delle elezioni. Problema razzismo e antisemitismo in crescita. Aumenta il risentimento verso il sistema previdenziale, sanità sempre più “privata” (IGNORANDO LA VERITÀ, ACCURATAMENTE NASCOSTA DAI MEDIA E DAI GIORNALAI SERVI E VENDUTI ALLA MALAVITA, GLI ITALIANI NON SANNO MINIMAMENTE CHE TUTTI QUESTI DANNI, MA PROPRIO TUTTI, LI HANNO PROVOCATI LE DESTRE TOTALITARIE, CON BERLUSCONI-BOSSI-FINI E SALVINI+MELONI: SONO STATI LORO INFATTI A SMEMBRARE SCUOLA E SANITÀ PUBBLICHE A FAVORE DEI LORO CAMERATI LADRONI PRIVATI E A DEVASTARE IL PAESE, DOPO AVERLO DERUBATO, FACENDOLO FALLIRE 3 VOLTE E MEZZO. SE NON CI AVESSE SALVATO MATTEO RENZI SAREMMO DI NUOVO CON LE MAMME E FIGLIE DI FAMIGLIA A PROSTITUIRSI PER PORTARE IL PANE A CASA E SOTTO I PONTI.  Nota mia)

MILANO - Gli italiani non ne possono più della politica. (FALSO! NON NE POSSONO PIÙ DELLA CATTIVA POLITICA DI DESTRA! Nota mia) O meglio, non vogliono più vedere i politici: il 90% dei telespettatori, per intendersi, non li vorrebbe ‘tra i piedi’ mentre fa zapping. Se a questa stanchezza si uniscono tutte le incertezze sul fronte economico e sociale che caratterizzano questi tempi, ecco farsi strada nella mente dei concittadini una soluzione: l’uomo forte, al di sopra del Parlamento, che rassicuri.

Fa paura, pensando alla nostra storia, quel che emerge dall’ultimo rapporto del Censis sulla situazione sociale del Paese. Lo stato d’animo dominante tra il 65% degli italiani è l’incertezza. Dalla crisi economica, l’ansia per il futuro e la sfiducia verso il prossimo hanno portato anno dopo anno ad un logoramento sfociato da una parte in “stratagemmi individuali” di autodifesa e dall’altra in “crescenti pulsioni antidemocratiche”, facendo crescere l’attesa “messianica dell’uomo forte che tutto risolve”. Per quasi la metà degli italiani, il 48% per la precisione, ci vorrebbe “un uomo forte al potere” che non debba preoccuparsi di Parlamento ed elezioni.

Monta l’odio contro gli immigrati. Problema antisemitismo

Non è tutto. I moltiplicati segnali di pericolosa deriva verso l’odio, l’intolleranza e il razzismo nei confronti delle minoranze trovano conferma nel senso comune: il 69,8% degli italiani è convinto che nell’ultimo anno siano aumentati gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli immigrati. Eppure proprio gli stranieri sono sempre più funzionali al tessuto produttivo italiano: al primo semestre del 2019 i titolari di impresa nati all’estero che esercitano la propria attività nel nostro Paese sono 452.204 e rappresentano il 14,9% dei 3.037.661 titolari di impresa attivi in Italia. Tornando al problema dell’odio, significativo come per il 58% degli intervistati sia aumentato anche l’antisemitismo. (ESCLUSIVA COLPA DEI NAZISTI MALATI DI MENTE COME SALVINI E MELONI E DEL 99% DEI MEDIA E DEI GIORNALAI DI MERDA CHE DA 7 ANNI LI TENGONO CUORE A CUORE IN TV H24. VERGOGNA DEL MONDO! Nota mia)

https://www.repubblica.it/economia/2019/12/06/news/censis_uomo_forte-242713020/

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La lega ladrona è una banalissima associazione a delinquere di stampo mafioso. Ha più carcerati, condannati e indagati che voti, ma continua a fare danni e a occupare tutti i media col #cagarellasalvini che è la vergogna del mondo.

Donazioni per i terremotati su conti privati, chiuse le indagini sul leghista Pazzaglini

Macerata. La procura contesta all’ex primo cittadino di Visso sei episodi di abuso d’ufficio e uno di peculato

Giuliano Pazzaglini

Giuliano Pazzaglini

 VISSO (MACERATA)

Peculato, abuso d’ufficio, truffa. Centoventimila euro di donazioni per i terremotati finiti su conti correnti privati. La procura di Macerata ha chiuso le indagini sull’ex sindaco di Visso e ora senatore della Lega Giuliano Pazzaglini e nel corposo faldone accumulato in mesi di inchiesta sono raccolti in totale sette episodi: uno di peculato e sei di abuso d’ufficio.

I fatti sono del 2017, quando cioè Pazzaglini era ancora primo cittadino del paese terremotato. Secondo la guardia di finanza nei conti del comune mancherebbero all’appello diverse piccole donazioni e una più grande (90mila euro) da parte di Emilbanca.

Il peculato riguarda una somma di poco superiore a 10mila euro (già sequestrati sei mesi fa): soldi che sarebbero stati raccolti a favore dei commercianti durante un’iniziativa di beneficenza. Per quanto concerne i sei casi di abuso d’ufficio, invece, secondo gli investigatori Pazzaglini avrebbe chiesto a vari donatori di versare i soldi sui conti corrente di due società: la Sibil Iniziative dell’ex presidente della Croce Rossa di Visso Giovanni Casoni e la Sibil Project, comproprietà del senatore leghista e ancora di Casoni. Infine c’è anche un’accusa di truffa per Pazzaglini, che avrebbe girato un assegno da 2000 euro a Loredana Remigi, compagna di Casoni e recentemente eletta in consiglio comunale a Castelsantangelo sul Nera, altro paese terremotato del Maceratese.

L’ex sindaco si dice tranquillo, adesso, convinto che nelle carte della procura ci sia materiale sufficiente per un’archiviazione o, al limite, una futura assoluzione. Il pm Giovanni Giorgio sostiene che Pazzaglini abbia chiesto e ottenuto le donazioni su conti privati millantando non meglio precisate «difficoltà operative» in caso di versamento a nome del Comune di Visso. Il senatore leghista, dal canto suo, risponde di aver agito «in buona fede» e soltanto per «rendere un servizio alla comunità».

Il tutto, ad ogni buon conto, avveniva mentre dalle parti della Lega e dell’M5S veniva alimentata una stucchevole polemica sulla fake news della sparizione degli oltre trenta milioni di euro raccolti con gli sms solidali e, soprattutto, mentre si moltiplicavano gli appelli a fare versamenti soltanto in favore di istituzioni e di enti accreditati.

Ancora a Visso – uno dei pochi paesi del cratere in cui la Lega è riuscita a confermare anche in sede di elezioni amministrative il successo delle Europee -, proprio negli ultimi giorni si è diffusa una notizia che sta facendo discutere parecchio i terremotati. La squadra di calcio locale, che milita nel campionato di Terza Categoria, ha trovato uno sponsor d’eccezione: il consorzio Arcale, che nelle Marche ha costruito 1.600 casette provvisorie su 1.900 e che nei mesi scorsi era finita al centro della polemica perché queste costruzioni avevano cominciato letteralmente a marcire. Il fatto ha scatenato anche una dura polemica tra il consorzio e la Regione, con il primo che ha chiesto alla seconda 65 milioni di euro di risarcimento per alcuni presunti ostacoli (come il ritardo nella consegna delle aree) che avrebbero rallentato la costruzione delle casette.

 

 

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Ma funzionava tutto così bene con Boeri e coi manager nominati da Matteo Renzi ! Questi cercopitechi inutili stanno sfasciando di nuovo tutto.

GIÀ L’AVEVA FATTA FALLIRE BERLUSCONI, SI’ ANCHE L’INPS: SI ERANO RIPRESI RUBANDO I NOSTRI TANTI MILIARDI PULITI DELL’ENPALS. ORA QUESTI INCOMPETENTI, LADRI E TRUFFATORI TOTALI…Nota mia.

“Noi pensionati senza pensione”. Il grande ingorgo degli uffici Inps

Viaggio nell’inefficienza dell’ente previdenziale che per erogare l’assegno ci mette anche anni. Le denunce dei lettori di Repubblica: “Un muro di gomma mentre dobbiamo pagare le bollette”

DI VALENTINA CONTE

Rep: "Noi pensionati senza pensione". Il grande ingorgo degli uffici Inps

ROMA – Pensionati di diritto. Senza pensione di fatto. In molti scrivono a Repubblica, raccontano di burocrazie respingenti, pellegrinaggi agli sportelli, ansia e rassegnazione. Perché dopo una vita di lavoro – si chiedono – bisogna aspettare anche 14 mesi per avere ciò che ci spetta? I dati dell’Inps sono contraddittori. Ma confermano che la pensione erogata in due ore e mezza o in una manciata di giorni è stata solo una felice eccezione, legata al debutto di Quota …

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/12/03/news/uffici_inps_il_grande_ingorgo_la_pensione_arriva_dopo_mesi-242533876/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P6-S1.8-T1

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Turani dice cose giuste, ma io non ho MAI sentito Matteo Renzi dire scemenze. Ma proprio MAI!

Primo Piano

COME E PERCHÉ ODIARE RENZI

Punta all’Italia del merito contro il consociativismo.

di G.T. | 

Anche la persona più ingenua di questo mondo deve ammettere che c’è qualcosa di indecente nella persecuzione giudiziaria e politica contro Renzi. Il senatore fiorentino non ha sempre ragione, ogni tanto dice ance lui le sue brave scemenze, però su due punti si distingue:

1- Non fa parte di alcuna vecchia lobby.

2- Vorrebbe un paese più basato sul merito conquistato sul campo che sulle vecchie consorterie.

Qui sta il suo valore, ma anche la sua minaccia per appunto le vecchie consorterie. C’è un’Italia quasi secolare che sta cercando di difendersi da questo ragazzaccio. Il nostro è un paese poco abituato alla competizione, È piuttosto un paese in cui ci si mette d’accordo. Tu vuoi l’edicola dei giornali? E allora io mi prendo la panetteria. Tu vuoi un posto alla Camera? E io allora voglio il Senato.

Renzi, in mezzo ai molti difetti, vuole rompere questo schema su cui si regge il paese. Non ha mai proposto cose dirompenti (sono gli altri che vogliono nazionalizzare, ecc.), ma solo un’Italia in cui il merito e il valore delle cose fatte abbiano un loro riconoscimento. Ma questo atteggiamento risulta esplosivo in un paese tutto costruito sul consociativismo (io do una cosa a te e tu ne dai una a me).

Da qui l’odio, a tutti i livelli, per Renzi. Perché cambiare? Ci vogliamo tutti bene.

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“Open, i pm: ecco il tariffario Renzi. “Centomila euro per parlargli” MA ANCORA CON QUESTE IDIOZIE INVENTATE?! IN MUTANDE VI DEVE LASCIARE! @matteorenzi QUERELA A MANETTA! Per favore! Basta con questo mercato del pesce volgarissimo e urlante!

 

Matteo Renzi
ApprofondimentoFinanziamento Ai Partiti

Open, i pm: ecco il tariffario Renzi. “Centomila euro per parlargli”

Nell’inchiesta di Firenze la mail agli imprenditori dell’avvocato Bianchi: fondi in cambio di interlocuzioni col futuro premier. L’accusa: tre intromissioni nelle decisioni del governo per favorire il gruppo Toto, tra i finanziatori della Fondazione

DI MARCO MENSURATI E FABIO TONACCI

FIRENZE – Centomila euro per incontrare Matteo Renzi. Era la “tariffa” che l’avvocato Alberto Bianchi, già capo della fondazione Open e amico personale dell’ex premier, chiedeva durante cene riservate, a cui partecipavano imprenditori e petali pregiati del Giglio Magico. E’ una delle circostanze che emerge da carte giudiziarie, finora inedite, dell’inchiesta della procura di Firenze, e che raccontano come funzionavano le cose attorno a Open, nonché qua…

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/12/02/news/finanziamento_ai_partiti-242468789/?ref=RHPPLF-BH-I242477992-C4-P6-S1.4-T1

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Non ci voleva una laurea per capire che i “respingimenti” sono un retaggio nazista.

Migranti, sentenza del Tribunale: “I respingimenti sono illegali”

Chi li subisce può chiedere i danni e presentare domanda di protezione

di ALESSANDRA ZINITI

Migranti, sentenza del Tribunale: "I respingimenti sono illegali"

ROMA. I respingimenti sono illegali e chi li subisce ha diritto a vedersi risarcire il danno, ma soprattutto a presentare domanda di protezione internazionale in quel Paese. E’ una sentenza importante quella emessa nei giorni scorsi dal tribunale civile di Roma che, accogliendo un ricorso dell’Asgi e da Amnesty international Italia, ha deliberato che un gruppo di migranti soccorsi da una nave militare italiana nel 2009 e respinti hanno diritto al risarcimento del danno e all’ ingresso in territorio italiano per presentare domanda di asilo.

I fatti sono del 27 giugno 2009 quando un gommone con 89 persone a bordo (quasi tutti eritrei) partito dalla Libia fu intercettato da una nave militare italiana con il motore in avaria ma i migranti vennero tutti riportati in Libia. Il ministro dell’Interno era Roberto Maroni che disse: “Svolta storica contro i clandestini, è un nuovo modello di contrasto in mare per chi cerca di arrivare illegalmente”. Nel 2016 per loro conto Asgi e Amnesty international Italia hanno presentato ricorso al tribunale civile di Roma che il 28 novembre scorso ha emesso questa sentenza destinata a costituire un importante precedente.

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/12/03/news/migranti_sentenza_del_tribunale_i_respingimenti_sono_illegali_-242483557/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1
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