Su BLOB un mentecatto pentafascio che fa la morale ai genitori di Renzi e a @matteorenzi stesso. Ripento una mia battuta: nemmeno se saltate tutti insieme voi su un tappeto elastico arrivereste MAI all’altezza dei coglioni di Renzi. Vogliamo parlare dei VOSTRI delinquenti VERI?

Di cosa parliamo? Dei vostri mafiosi spacciatori arrestati, dei ladri beccati dalle telecamere, dei vs mazzettari, dei vostri mafiosi e camorristi,dei MORTI uccisi da voi a Genova, Torino, Livorno? Da dove volete che cominciamo, che vi facciamo a coriandoli in un attimo? BANDITI!

televisioni di merda ovunque,quote su gas e petrolio PER SE', e mazzette ai dittatori

televisioni di merda ovunque,quote su gas e petrolio PER SE’, e mazzette ai dittatori

 

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#Renzifamily Perdonatemi, ma io credo mille volte più a loro, a Matteo che conosce sia i genitori che le carte e ai loro avvocati che parlano di abominio giuridico basato sul nulla, che a quattro giornalai pagati dalla mafia russa e dalla P2. I Renzi sono INNOCENTI! Punto. #processoOra! SUBITO!

Tiziano Renzi su Facebook dai domiciliari: “La verità verrà fuori”. Lunedì l’interrogatorio dal gip

Non è ancora chiaro dove la coppia sarà sentita. Intanto i genitori dell’ex premier, tramite il loro legale, hanno chiesto e ottenuto dal gip di potersi trasferire a casa di una delle figlie

di GERARDO ADINOLFI

Tiziano Renzi su Facebook dai domiciliari: "La verità verrà fuori". Lunedì l'interrogatorio dal gip

Tiziano Renzi e Laura Bovoli 

“Non auguro a nessuno – nemmeno al mio peggiore nemico – di vivere mai ciò che la Lalla e io stiamo vivendo. Tuttavia ci prepariamo a una lunga vicenda giudiziaria consapevoli di un fatto: la verità prima o poi verrà fuori”. Lo dice in un post su facebook Tiziano Renzi. Da due giorni agli arresti domiciliari insieme alla moglie, Laura Bovoli, nella loro abitazione di Rignano sull’Arno, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Firenze sul fallimento di alcune cooperative che li vede indagati per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni.

“Voglio che sia chiara una cosa: i giornali sono pieni solo delle ricostruzioni dell’accusa. Io affermo qui (e purtroppo per il momento posso solo qui) che queste ricostruzioni sono false”, aggiunge. “Il massacro mediatico di questi giorni è incredibile”, scrive Tiziano Renzi nel post. “Ed è un incubo – aggiunge – non potersi difendere. Vorrei urlare il mio sdegno e invece sono chiuso in casa come un criminale. Posso solo dire questo: aspettate il processo. E vedrete. Qualcuno vuole fare il processo sui media. Io affronterò il processo nelle aule dei tribunali da cittadino massacrato preventivamente sui media ma da cittadino incensurato che rivendica con forza la propria innocenza. Non abbiamo fatto mai fatture false, non siamo amministratori di fatto, non abbiamo fatto bancarotta, non abbiamo lavoratori in nero. Noi non stiamo scappando: chiediamo solo di essere giudicati. Quando arriveremo a sentenza, vedremo quali titoloni ci saranno sui giornali. L’avviso di garanzia apre i giornali per settimane, la notizia di archiviazione va nei trafiletti: ci sono già passato più volte”, conclude Tiziano Renzi che, insieme alla moglie da oggi non è più nella loro abitazione di Rignano: hanno chiesto e ottenuto dal gip, attraverso il loro difensore, di potersi trasferire per “motivi familiari” nella casa di una delle figlie, sempre a Rignano. Qui passeranno le loro giornate, sempre agli arresti domiciliari, in attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto per lunedì 25 febbraio.

Tiziano Renzi

4 ore fa

Un semplice messaggio su Facebook, visto che mi è consentito, per ringraziare tutte le persone che hanno fatto sentire in queste ore la loro vicinanza. Non auguro a nessuno – nemmeno al mio peggiore nemico – di vivere mai ciò che la Lalla e io stiamo vivendo. Tuttavia ci prepariamo a una lunga vicenda giudiziaria consapevoli di un fatto: la verità prima o poi verrà fuori.
Voglio che sia chiaro una cosa: i giornali sono pieni solo delle ricostruzioni dell’accusa.
Io affermo qu…

Altro…

Tiziano Renzi e Laura Bovoli, infatti, compariranno lunedì prossimo davanti al gip Angela Fantechi. La data dell’interrogatorio di garanzia è stata comunicata ieri, lunedì 19 febbraio, nella tarda serata ai difensori e confermata questa mattina da fonti del palazzo di Giustizia. Non è ancora chiaro dove la coppia sarà sentita: possibile che venga scelto un luogo diverso dalla procura per evitare l’assalto di telecamere e giornalisti. ”Le prossime mosse sono quelle dello studio degli atti del fascicolo: stiamo preparando un buon interrogatorio di garanzia, ci presenteremo davanti al giudice per confutare le accuse che sono state rivolte”, ha confermato ieri Federico Bagattini, legale dei coniugi Renzi che ha spiegato che dall’esito dell’interrogatorio di garanzia conta di ottenere un risultato positivo tale da poter chiedere la revoca della misura cautelare per i suoi assistiti. Intanto Matteo Renzi ha annunciato che venerdì al Lingotto terrà la presentazione del suo libro saltata lunedì sera a Torino dopo la notizia dell’inchiesta sui suoi genitori. “Come promesso riprendiamo le presentazioni di ‘Un’altra strada’. Ci vediamo venerdì 22 febbraio alle 18 al Lingotto a Torino. E alle 21.30 a Genova al Teatro della Gioventù. Senza rancore, ma con le nostre idee sul futuro dell’Italia. Aspetto i commenti di chi ha letto il libro”, ha scritto su Facebook l’ex segretario del Pd.

 

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L’inchiesta I genitori dell’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sono finiti agli arresti domiciliari in un’inchiesta della procura di Firenze che li accusa di bancarotta fraudolenta, emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti e omissione di versamenti previdenziali insieme ad altre 18 persone, amministratori e componenti del cda di tre cooperative – la Delivery Service, la Europe Service e la Marmodiv – che secondo l’accusa sono state “dolosamente caricate di debiti previdenziali e fiscali, e abbandonate al fallimento”. Ai domiciliari è finito anche Mariano Massone, amministratore della Delivery Service, mentre è tra gli indagati per cui il pm Luca Turco non ha richiesto una misura Roberto Bargilli, ex autista del camper di Matteo Renzi durante le primarie del 2012.

Il prossimo 4 marzo i coniugi Renzi saranno in aula a Firenze per la prima udienza del processo su due false fatture. Proprio da quell’inchiesta sarebbe nato questo filone d’indagine. Secondo la procura la Delivery e la Europe Service, cooperative già fallite e la Marmodiv, per cui i pm hanno chiesto il fallimento, sarebbero state costituite essenzialmente per consentire alla Eventi6, l’azienda di famiglia, di avere a disposizione lavoratori dipendenti senza dover sopportare i costi degli oneri previdenziali ed erariali, tutti spostati in capo alle tre cooperative. Secondo la ricostruzione degli investigatori della guardia di finanza la Eventi6 ( già Chil Post) si sarebbe avvalsa del personale formalmente assunto dalle cooperative, le quali, non appena raggiunta una situazione di difficoltà economica, sono state caricate dei debiti e fatte fallire.

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“Gli emendamenti Pd pro-disabili sono stati respinti” Essendo piena di disabili mentali la feccia se ne fottono dei disabili inermi che non si rubano 24 mila € al mese come fanno loro.

Gli emendamenti Pd pro-disabili sono stati respinti

Tommaso Nannicini e la deputata Lisa Noja del Pd lanciano l’allarme

“Le persone con disabilità sono tra i tanti invisibili del decreto sul reddito di cittadinanza, nonostante le molte aspettative create negli scorsi mesi. E il governo e la maggioranza 5 Stelle-Lega che fanno? Bocciano tutti gli emendamenti in tema di disabilità presentati dal gruppo del Pd in commissione Lavoro al Senato, in collaborazione con i colleghi della Camera. E come se non bastasse, il governo rilancia nuove, generiche promesse. È inaccettabile giocare così con le aspettative delle persone”.

Tommaso Nannicini e la deputata Lisa Noja del Pd lanciano l’allarme: “Nel decreto sul reddito di cittadinanza – spiegano – non c’è l’annunciato aumento delle pensioni o degli assegni di invalidità civile (che restano a 285 euro al mese contro i 780 euro del reddito di cittadinanza). Non c’è nessun aumento del beneficio o nessuna facilitazione per accedervi rivolto alle famiglie con all’interno persone con disabilità, nonostante le condizioni soggettive di bisogno siano spesso una causa di scivolamento verso la povertà. Non c’è nessuna attenzione particolare sui servizi da rivolgere a queste famiglie. C’è invece – e qui il danno si aggiunge alla beffa – una norma assurda e restrittiva per cui le pensioni e gli assegni di invalidità (in deroga alla normativa vigente) peseranno nel calcolo del reddito familiare per accedere al reddito di cittadinanza. Col risultato addirittura di penalizzare le persone con disabilità nell’accesso al beneficio. I nostri emendamenti volevano superare tutti questi errori. Ma sono stati ignorati dalla maggioranza. In commissione al Senato, il governo ha detto che si farà carico dei problemi legati alla disabilità. Ma le promesse non bastano: servono proposte concrete e risorse certe, come negli emendamenti Pd. Il balletto di annunci disattesi da parte del governo e della sua maggioranza deve finire una volta per tutte”.

https://www.democratica.com/focus/gli-emendamenti-pd-pro-disabili-stati-respinti/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche

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Eravamo un popolo civile, fino a 9 mesi fa…

Melegnano, una svastica e un’altra minaccia razzista contro la famiglia che ha adottato un ragazzo senegalese

Melegnano, una svastica e un'altra minaccia razzista contro la famiglia che ha adottato un ragazzo senegalese

Sotto casa della famiglia Pozzi, che già una settimana fa aveva denunciato le frasi insultanti. Ieri la scritta in dialetto: “Ammazza il negro”

di MAURO RANCATI

Una nuova scritta razzista, sempre a Melegnano e sempre contro la famiglia che ha adottato un ragazzo senegalese, che già una settimana fa aveva denunciato la comparsa di frasi offensive nell’androne del suo palazzo. Lunedì mattina i coniugi Paolo Pozzi e Angela Bedoni hanno trovato sul muro di casa un’altra frase: ‘Ammazza al negar’ (espressione dialettale che significa ‘Ammazza il negro’) con sotto il disegno di una svastica, esattamente nello stesso punto dove era stata fatta la settimana precedente (era stato scritto in pennarello nero ‘Pagate per questi negri di merda’ e ‘Italiani=merda’).

Melegnano, una svastica e un'altra minaccia razzista contro la famiglia che ha adottato un ragazzo senegalese

Le vecchie scritte erano state cancellate, nella notte tra domenica e lunedì è comparsa quella nuova. L’ostilità verso i due coniugi è data dal fatto che da due anni ospitano un ragazzo senegalese, Bakary Dandio, 22 anni, che a ottobre hanno ufficialmente adottato. L’episodio della settimana scorsa era stato condannato da tutte le istituzioni. Lunedì sera il Consiglio comunale di Melegnano ha ospitato i due coniugi e condannato ufficialmente i fatti, cosa fatta anche dal prefetto Renato Saccone. Il sindaco Rodolfo Bertoli ha annunciato la volontà di fare una grande manifestazione anti-razzista a Melegnano. La casa dei coniugi è in una zona senza telecamere. I carabinieri, lunedì in Consiglio c’era anche il comandante Domenico Faugiana, hanno annunciato di aver intensificato i controlli.L’episodio ha particolarmente scosso la famiglia di Bakary.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/02/20/news/razzismo_melegnano_scritta_svastisca-219600187/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P9-S1.4-T1

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Questo merdaiolo miracolato, con 11 carcerati e centinaia di condannati e inquisiti per reati gravissimi e con il 70% dei loro sindachetti incompetenti indagati, si permette di fare il gesto delle manette ai deputati PD: il PD non ha delinquenti, non ha condannati e non ha indagati. Se si esclude la tragica farsa di ieri, che finirà molto male per i colpevoli. E i colpevoli non sono certo i signori Renzi.

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