I danni tragici del veterofascista silvio burlesquoni, il volgare pagliaccio del mondo.

Aosta, esercito abbandona cerimonia 25 aprile durante discorso Anpi

ultimo aggiornamento: 26 aprile, ore 20:58
Aosta – (Adnkronos) – I militari presenti hanno sciolto il picchetto e sono andati via, seguiti dal sindaco, Bruno Giordano, e dal presidente della Regione, Augusto Rollandin
°°° Ormai sta diventando davvero insopportabile la devastazione operata da questo delinquente col completo controllo dei media. Media che ha RUBATO, come tutto il resto che possiede. Qui si configurano alcuni reati gravissimi: alto tradimento, vilipendio alla costituzione, colpo di stato, ecc. Tutta questa feccia dovrebbe immediatamente essere tradotta in carcere e interdetta a vita dai pubblici uffici e dai diritti che l’Anpi ci ha graziosamente e a prezzo di tanto sangue REGALATO!


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Bel 25 Aprile a tutti! Pensavo…

Bentrovati, amici.  Spero che voi che abitate in posti civili siate tutti alle manifestazioni.  Nel dormiveglia, pensavo a cose l0ntane. Pensavo a quanto rompevo le palle da Radio Cagliari nei primissimi anni ’70, cercando di convincere le cantine sociali a investire qualcosa per prendere un enologo vinificatore dal continente.  Allora qui era sconosciuta persino laparola e non ne avevamo nessuno. Mi ero rotto le palle di bere vino acido in giro per la Sardegna. La giravo da cima a fondo da un decennio e ovunque mi offrivano un bicchiere di vino: “Assaggia, questo è vino “proprietario”…lo faccio io!” Bella cagàda! pensavo, ma dicevo: “ Est ispuntu! ” (è aceto).

 I primi a darmi retta furono gli amministratori della Cantina di Santadi, che infatti ancora oggi produce e vende dell’ottimo vino. Poi seguì qualcun altro. Oggi abbiamo dei vini di eccellenza assoluta, anche se poco venduti e poco conosciuti. Trovai anche un compratore americano, parente del mio collega Clay Pitts (un bravo autore-compositore americano, col quale avevo realizzato LA MESSA BEAT – The  mess of peace  coi Barritas e i Salis & Salis in inglese per i mercati anglofoni). Questo signore, Steve mi pare, era il capo dell’ufficio acquisti per la più grossa catena di market  degli USA. Mi chiese se potevo procurargli un numero N di milioni di bottiglie al mese… proposi l’affare colossale ad un mio amico che amministrava la Cantina di Serramanna e lui, entusiasta, portò la cosa in consiglio. Ma risero in faccia a lui e a me.  Producevano  pochissimo e anche vini di nessun pregio, che vendevano a qualche lestofante siciliano: che pagava con assegni cabrio e usava il vino sardoper tagliare il loro.  Proposi loro di consorziarsi con tutte le cantine sarde e di far fronte alla richiesta, ma… niente. Troppo asini e presuntuosi. Come oggi: qui più sono stupidi e impreparati e più SANNO TUTTO LORO.

Questo ricordo è affiorato a proposito di un piccolo scontro avuto ieri con un asino “indipendentista” che sminuiva il mio lavoro di una vita per “sdoganare” i sardi come lui e per dare finalmente un’immagine positiva e simpatica della Sardegna. 

LA  SARDEGNA  E’  INDIETRO, RAGAZZI!

pisciata

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Di Pietro e l’ipocrita cazzaro

Milano, 16:06
25 APRILE: DI PIETRO, NON E’ GIORNO DEL ‘VOLEMOSE BENE’

“Oggi e’ la giornata della Liberazione e non del ‘volemose bene’, ipocrita e di un giorno solo”. Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro che sta celebrando la liberazione al corteo organizzato dall’Anpi a Milano, commenta cosi’ le dichiarazioni di Berlusconi che oggi ha parlato di una ‘festa di tutti’. Secondo Di Pietro c’e’ chi si comporta come “il buon cristiano in chiesa, che promette di non farlo piu’ e invece il giorno dopo si comporta allo stesso modo. Noi sappiamo che gia’ da domani si riprendera’ con il solito sistema di riduzione degli spazi di democrazia in parlamento, denigrazione della magistratura. Il 25 Aprile non fa primavera”. Quanto alla piccola contestazione avvenuta durante il corteo quando e’ sfilato il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, Di Pietro non e’ voluto entrare nel merito. Ma sul fatto di definire il 25 Aprile una festa di tutti, cosi’ come ha fatto stamane il premier, non e’ d’accordo. “Questa idea che dev’essere una festa di tutti – ha detto il leader dell’Italia dei Valori – e mettere insieme vittime e assassini, coloro che hanno subito e coloro che hanno prevaricato non e’ una buona cosa. E’ la festa di tutti coloro che si riconoscono nei valori di liberta’. La presenza al corteo certo e’ aperta a tutti i cittadini, ma a tutti quelli che ci credono davvero, ma non soltanto oggi e non soltanto a parole, ma anche con i fatti. Oggi e’ una giornata importante: occorre difendere la Costituzione che e’ in pericolo. Quindi questa idea di parlare di una festa di tutti dopo che si e’ banchettato alle spalle della democrazia mi pare un po’ una presa in giro”.

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Figurarsi quel verme di burlesquoni

Sarebbe grave se Alemanno partecipasse da ex fascista alle celebrazioni del 25 Aprile per equiparare le vittime e i carnefici. Deve decidere: fascismo o antifascismo. E credo che antifascista non lo diventerà mai. Piero Terracina, sopravvissuto ai campi di sterminio, 21 aprile

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La minaccia

Berlusconi: «25 aprile, ci sarò
Non lo lascio alla sinistra»

°°° Naturalmente, non sa nemmeno cosa si festeggia. Lui vede tutto come un infinito spot. Però non dice DOVE. Conoscendo i miei polli da vicino, vi posso assicurare che stanno scritturando, ricattando, blandendo, tutte le comparse più decerebrate degli studi merdaset e il mafionano andrà solamente dove sarà più semplice traghettare la claque più numerosa e chiassosa. Ma lo aspetteranno molti fischi ovunque si farà vedere. Un lavoraccio per i servi dei tg tagliare, oscurare, e montare. Come sempre.

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