Articoli marcati con tag ‘circostanze’

La Oppo

I piccanti di Kim Jong II

ha risposto. Ha detto di non aver mai avuto « piccanti» con minorenni. Insomma, con e le altre. E ora, sapendo quanto sia sincero, senza mai mentire o smentire, in questa come in tutte le altre circostanze, potremmo cominciare a dormire sonni tranquilli. Peccato che abbia aggiunto: se no, mi dimetterei. E questa francamente non la beviamo. Almeno non prima che, per dirne una, sia prescritta la sua quota di . Ma poi, dal punto di vista meramente lessicale, cosa significa piccanti? I possono essere carnali, fisici, sessuali, spirituali, epistolari, lavorativi, sociali, politici, sindacali, paranormali, perfino, ma piccanti non lo dice più nessuno. L’aggettivo è così e bacucco che rivela crudelmente l’età anagrafica di . Il quale, a questo punto, poteva anche risparmiarsi i penosi trattamenti di ringiovanimento che lo hanno reso l’unico al pettinato peggio di Kim Jong II.

ber-galera7

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google
  • TwitThis
  • Technorati
  • Live
  • YahooMyWeb

Telenoemi

Gino Flaminio è un ragazzo coraggioso, ha detto com’è andata
“Da tre si sapeva che il sarebbe venuto alla dei 18 anni”
La zia di : “Così
è entrato nella nostra

“Ho visto antiche amicizie nate dalla al giorno,
eventi dolorosi usati per sostenere nuove versioni”
di CONCHITA SANNINO e GIUSEPPE D’AVANZO

Un’immagine di

noem

– Signora Francesca D. F., che grado di parentela ha con i genitori di ?
“Sono la zia, moglie del fratello di Anna Palumbo, la madre di ”.

Ha precedenti penali, signora? Sa, dobbiamo chiederglielo perché, per alcuni, il testimone non va valutato per quel che dice, ma per quel che è.
“Non ho precedenti penali”.

Qualcuno nella sua ne ha?
“No”.

Ha motivo di risentimento nei confronti di sua cognata o della sua , o della ragazza?
“Assolutamente no. Ho ottimi con Anna, con i genitori di Anna e con i suoi fratelli. Anzi, ho condiviso finora con altri membri della l’imbarazzo, il disagio e la sofferenza che questa situazione non del tutto limpida, sta provocando. Ci sono troppe bugie. Circostanze che contrastano con quello che abbiamo sentito e visto in ”.

Gino Flaminio fa parte delle bugie o della realtà vissuta in casa ?
“Gino è stato il fidanzato di esattamente per il periodo da lui descritto al vostro . Gino fa parte della realtà della e tutti noi lo abbiamo conosciuto e soprattutto apprezzato fino a quando i tra loro si sono deteriorati. È un bravo ragazzo. Amava davvero e gli era molto legata”.

Vi incontravate anche con Gino?
“Certo, è accaduto più di una volta. Con l’andar del tempo, è nato un legame tra questo ragazzo e la nostra . Non mi pento di averlo avuto in casa”.

Lei sa che il padre di ha minacciato querela per quello che Gino ha ricordato?
“Sì, purtroppo l’ho sentito ai tg, e ancora mi chiedo come sia stato possibile questo. Gino ha avuto parole di assoluto rispetto per tutti, per , per i suoi genitori, per noi. E anche per . Qual è la sua colpa? E perché accanirsi contro un ragazzo senza alcuna difesa?”.

Lei sa che Gino nel 2005 è stato per rapina?
“Quando lo abbiamo conosciuto era già un operaio. Ma sapevamo che c’era una macchia nel suo passato. E in ogni caso, il suo errore, quale che sia stato, non ha mai costituito un ostacolo al loro affetto, né all’amicizia che il ragazzo ha dimostrato ad Anna e ad Elio, peraltro venendone ricambiato”.

Lei ha letto la testimonianza di Gino?
“Certo, e mi ha provocato una grande emozione. Perché ho visto per la prima volta, in questa di bugie, una persona dire le cose come stanno, con un coraggio che nessuno finora nella mia ha avuto”.

E lei perché solo adesso ha deciso di offrire la sua testimonianza?
“E ancora avrei voluto tacere. Ma dopo aver visto la violenza della discussione a Ballarò, ho deciso di farmi viva. Ho visto troppe cose che non vanno. “Antiche amicizie” nate dalla al giorno. Fidanzati comparsi dal nulla. Dolorosi eventi che hanno afflitto la , utilizzati per sostenere nuove versioni dei fatti che hanno coinvolto mia nipote : come il riferimento a una lettera di cordoglio. E’ con molto strazio che mi sono decisa ora a parlare. Mi sono tormentata in queste settimane”.

Perché lo fa?
“Se devo dire la verità, lo faccio per i miei figli perché devono poter credere che esiste il vero e il falso, il buono e il cattivo. Voglio che sia chiaro che, per quanto mi riguarda, in questa non c’entra nulla la politica, nulla i complotti, ma solo la necessità di non vergognarsi quando ci si guarda allo specchio perché si è dovuto avallare una che, se non fosse così dolorosa, in sarebbe una barzelletta di cui ridere”.

Lei, quando ha sentito per la prima volta di in ?
“Alla fine del 2008, tra novembre e dicembre, ho visto per la prima volta durante un pranzo familiare alzarsi da tavolo allo squillo del suo cellulare, e l’ho ascoltata dire . Non avevo assolutamente idea, all’epoca, chi potesse essere. Ho pensato a un gioco tra ragazze. Notai soltanto che intorno a lei ci si dava da fare per evitare ogni curiosità”.

Quando ha sentito per la prima volta indicare come una presenza familiare?
“Posso dirlo con certezza. L’11 gennaio 2009, il giorno del compleanno di mio figlio. Io organizzai una piccola festicciola. E seppi, quella sera, che si stavano preparando grandi festeggiamenti per i diciotto anni di . E che alla avrebbe partecipato, a meno di impegni improvvisi, anche Silvio ”.
Addirittura tre prima, si contava sulle presenza a quel tavolo del del Consiglio?
“A me fu detto che dovevamo “prepararci” per quello. La conferma della presenza del capo del governo sarebbe arrivata solo a Pasqua”.

E poi?
“Mi fu detto che chiese espressamente a di essere invitato e pretese di ricevere dalle sue mani l’invito. Non so se poi lo abbia raggiunto a Roma e come siano andate le cose. In ogni caso, nella nostra riunione di al pranzo di Pasqua, ci fu confermato ancora di “prepararci” perché avremmo conosciuto il il 26 aprile, alla organizzata nel ristorante di Casoria”.

Che idea si è fatta della conoscenza tra e ?
“So soltanto quel che mi ha raccontato Anna, mia cognata, la madre di . Anna sosteneva che il del Consiglio aveva per mia nipote l’affetto di un padre. Ricordo l’espressione: “l’ha presa a cuore”. Io non ne dubitai. è sempre stata una brava ragazza, dolce, buona. Con un grande sogno: fare la ballerina, l’attrice o la showgirl. Ricordo che in si diceva: “Magari così, entrerà dalla porta principale”. Si intendeva dalla porta principale nel dello spettacolo. E d’altronde la stessa – ho letto – lo ha già detto in un’intervista. Come peraltro Anna. Nelle primissime interviste, mia nipote e mia cognata sono state sincere e hanno raccontato in pubblico ciò che dicevano a noi in privato. E stato dopo che ho visto troppe cose confondersi”.

Vuole darci la sua opinione su questa ?
“Sono molto preoccupata per la mia . Se mi espongo così, lo faccio perché siamo una di gente semplice e per bene. Parlo dei fratelli di Anna, dei suoi genitori, degli altri cognati, dei nostri figli e nipoti, tutti ragazzi sani. Tutti trascinati, dalla mancanza di chiarezza e sincerità, in una situazione che ci imbarazza moltissimo”.

santanoemi4

bpinocc1

bdimissioni3

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google
  • TwitThis
  • Technorati
  • Live
  • YahooMyWeb
Translator
Translator by Yellingnews

  • Caricamento...


    Loading...

    Login






    Registrati | Hai perso la password?

    Registrati





    Ti verrà spedita una password.
    Entra| Hai perso la password??

    Recupera la password





    Una e.mail di conferma verrà spedita al tuo indirizzo e.mail
    Entra| Registrati
  • Archivio Articoli

    3x2c8u5hrk