FISCO. I ladri del Pdl starnazzano, dopo che hanno rubato tutti ed evaso ai nostri danni.

Il Pdl attacca Befera, ma dimentica che le norme del governo Berlusconi erano inefficaci. Cortina: Con Burlesquoni e tremonti le verifiche fiscali e controlli calati del2000%.

Nel gran circo mediatico il caso Cortina, da fiscale diventa di campanile. Luca Zaia, presidente leghista del Veneto, punta il dito contro i controlli della Finanza solo a Nord, denunciando un livello d’evasione fino al 68% a Sud. Sul fronte opposto Luigi De Magistris, che ritiene inaccettabile questa «storiella Nord-Sud», che rischia di giustificare l’evasione. Nel frattempo il sindaco della cittadina delle Dolomiti chiede che tutti i dati intercettati dai finanzieri vengano resi pubblici e preannuncia le vie legali per danno all’immagine.

Non finisce qui: sul blitz della Finanza continua il botta-e-risposta tra Pd e Pdl. Stefano Fassina (Pd) ritiene ingenerose le accuse ad Attilio Befera, visto che proprio l’attuale direttore dell’Agenzia delle entrate «è stato il poster boy dei grandi annunci contro l’evasione del governo Berlusconi». Replica Fabrizio Cicchitto, che accusa il protagonismo di Befera. Non può mancare Daniela Santanchè, che accusa Befera di criminalizzare la ricchezza. Coerente: quando la Sardegna varò la tassa sul lusso, Santanché annunciò che sarebbe andata in Corsica.

Così, attorno a un’operazione – legale e legittima – si alza una spessa coltre di fumo. Intanto resta nel cono d’ombra la vera politica antievasione propagandata da ripetuti annunci dall’esecutivo Berlusconi. Oltre all’operazione verità sui redditi, ne servirebbe un’altra sulle norme fiscali, abilmente introdotte per

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