Palermo, per la trattativa Stato-mafia chiesto rinvio a giudizio per i 11 imputati. Manca Burlesquoni, perché?

Il pm Nino Di Matteo ha così concluso la sua requisitoria. Gli accusati sono 4 mafiosi: Bagarella, Riina, Brusca e Cinà. I politici: Mannino, Dell’Utri e Mancino. Gli ufficiali dei carabinieri: Mori, Subranni e De Donno. E infine Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo. La posizione del boss Provenzano è stata stralciata. Verrà giudicato il 23 gennaio.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/01/10/news/palermo_per_la_trattativa_stato-mafia_chiesto_rinvio_a_giudizio_per_i_12_imputati-50255374/?ref=HRER1-1

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B. La tragedia di un uomo ridicolo. Scappa ancora dai giudici di Palermo. E il mondo ride.

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Berlusconi, arriva un altro ‘no’
«Non vado dai pm di Palermo»

http://www.unita.it/italia/berlusconi-arriva-un-altro-no-br-non-vado-dai-pm-di-palermo-1.440526

°°° Trovatemi un altro paese del mondo dove un criminale acclarato non si presenta dai magistrati nemmeno come teste. E nessuno lo porta a calci nel culo in tribunale… Poi ci lamentiamo che il mondo ride di noi. Monti, naturalmente, non vede e non sente. Come il capo dei magistrati, il ricattabilissimo Napolitano. Che paese di merda!

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Palermo e la neonata con tre sedicenti papà che litigano in clinica.

Nasce una bambina
e si presentano tre papà

I presunti genitori si sono presentati al reparto di Ostetricia e ginecologia del Civico. L’imbarazzo poi la rissa. Ha risolto tutto la giovane mamma: “E’ lui il vero genitore”

Nasce una bambina e si presentano tre papà

Una culla e tre aspiranti papà. E’ accaduto a Palermo. I tre presunti genitori, stamane, informati della nascita della piccola, si sono presentati nel reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Civico.

La giovane mamma, una ragazza di 24 anni, loro coetanea, era stata appena dimessa e attendeva il compagno per essere accompagnata a casa. Davanti al reparto, dopo un primo momento di imbarazzo, è così volata qualche parola di troppo e ben presto i tre sono venuti alle mani. Di fronte alla rissa, il portiere del reparto ha chiamato i carabinieri che però non hanno denunciato nessuno perché non hanno constatato reati.

Dopo l’animata discussione la mamma si è allontanata con la neonata e uno dei tre aspiranti padri. “E’ lui il vero genitore” ha dichiarato la ragazza ai carabinieri. Gli altri giovani, con cui evidentemente la ventiquattrenne aveva avuto altre storie sentimentali, si sono guardati in faccia e poi sono andati via.

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La verità della “vittima” Mannino, innocente come burlesquoni e dell’utri.

Mannino, “fuorionda” sulla trattativa: “Hanno capito tutto, stavolta ci fottono”

In un bar di Roma, una cronista del “Fatto” ascolta un colloquio riservato tra l’ex ministro e l’europarlamentare Udc Gargani. “Massimo Ciancimino ha detto la verità”. Nelle parole del politico siciliano, la preoccupazione che emerga il ruolo della sinistra Dc e di Ciriaco De Mita nelle pressioni per ammorbidire il carcere duro per i boss di Cosa nostra nel 1992-1993

Calogero Mannino

Sono circa le 12,30 di mercoledì 21 dicembre quando arrivo alla pasticceria Giolitti in via degli Uffici del Vicario, a due passi da Piazza del Parlamento, dove ho appuntamento per ragioni di lavoro con l’onorevole Aldo Di Biagio di Fli. Entro, ma non lo vedo. La voglia di accendere una sigaretta supera anche il freddo pungente. Esco. Mi siedo a un tavolino e ordino un cappuccino. Sono sola.

Poco dopo vedo arrivare, a passo lento, l’onorevole Calogero Mannino in loden verde, in compagnia di un signore dai capelli bianchi, occhiali, cappotto scuro taglio impermeabile e in mano un libro e dei fogli. Non so chi sia. I due stanno parlando. E continuano a farlo fermandosi in piedi accanto al mio tavolo. Mannino, che mi dà le spalle, dice con tono preoccupato e guardandosi più volte intorno sospettoso: “Hai capito, questa volta ci fottono: dobbiamo dare tutti la stessa versione. Spiegalo a De Mita, se lo

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Palermo, si dimette il sindaco Cammarata, uno dei peggiori asini malavitosi berlusconiani della Sicilia.

Palermo, si dimette il sindaco Cammarata

Palermo, si dimette il sindaco Cammarata“L’ho fatto per amore della città” - video
Era al secondo mandato e da mesi si parlava di un suo possibile addio anticipato. Adesso la Regione nominerà un commissario. “Lombardo è stato ostile alla città”. Pd: “Una città al fallimento”

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Beni per 22 milioni sequestrati ai Madonia

Beni per 22 milioni sequestrati ai Madonia

L’operazione del Ros dei carabinieri, su ordine del tribunale. Sequestrati aziende edili, attività commerciali, quote societarie, abitazioni, terreni, numerose auto.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/11/15/news/mafia_beni_per_22_milioni_sequestrati_al_clan_madonia-9121168/?ref=HREC1-8

°°° Ma come?! Non era il governo del FARD a fare arresti e sequestri? Ohmammamia!

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