I ladri magnaccia di burlesquoni non vogliono mollare assurdi e immotivati privilegi.

Tagli ai privilegi, maggioranza spaccata

Rotondi: “Conviene difendere la Casta”

“Se vogliamo restare in sella – ha detto Gianfranco Rotondi – dobbiamo coccolare i parlamentari, tanto più impopolari di così”

°°° Se non altro, almeno l’hanno finalmente capita che stanno sul cazzo a tutti!

cervello marcio

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L’Economist fa a pezzi il mafionano, ma il sedicente ministro Rotondi lo difende così…

Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione del programma, ha sentenziato: “L’Economist vale come il Corriere d’Irpinia. Me ne faccio un baffo, sono ispirati da giornalisti italiani falliti”.

°°° Vi rendete conto? Il maggior giornale economico del mondo trattato così da uno zerbino che all’estero non potrebbe fare nemmeno il garzone di una barberia rionale. Ecco in che mani siamo! Nelle mani di una ridicola feccia ladra e ignorante che non si rende nemmeno conto di essere composta da morti che arrancano.

vermi-tg

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Salute e grano! STOLIDO, sapete cosa significa?

Ecco. Voi ascoltate e, se avete stomaco forte, guardate il sedicente ministro rotondi e avrete l’esatta fotografia del significato di stolido. Ora su La 7 ha inanellato tali e tante di quelle cazzate deliranti – ripetute a pappagallino dal suo padrone -  e pur puntualmente SMENTITO punto per punto dal vice direttore di Repubblica, è andato avanti imperterrito a recitare il suo rosario obbligato.  Come da contratto-capestro col proprietario delsuo culo. Questo deficiente assoluto, amici,è uno dei tanti lavacessi inutili comprato da silvio berlusconi per avere i suoi mille voti e miracolato col tronetto da ministro. Questo è il livello dei nostri penosi ministri. Questo è il livello di questo ridicolo e devastante regimetto.

IL  GOVERNO  DEL  FARD

b-trucco

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Famiglia Cristiana: “Ministri ridotti a servitori”. E ministre zoccole no? E la chiesa socia?

Famiglia Cristiana: “Ministri ridotti a servitori”
Pdl: “Vuoto di analisi, pregiudizi e arroganza”

Il settimanale parla di “disastro etico” e di “concezione padronale dello Stato”. Dura la replica di Bondi e Rotondi. Giovanardi contro don Sciortino, il direttore: “Servitore sarà lui”

°°° L’arroganza dei fattorini di cosa nostra non ha limiti. Certo che a impastare insieme bondi-rotondi e giovanardi non si riesce manco coi coloranti a fare un pastone gradito ai maiali  più poveri e affamati.

IL  CAPO DI BONDI & CLOACA… UNO SCHERZO  DELLA NATURA

ITALIAN-PREMIER-BERLUSCONI-AFTER-SWINE

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Il regime censura le porcate di papi

IL DIKTAT DI PAPI-SILVIO: SU PUTTANOPOLI CALI IL SILENZIO, NESSUNO DICHIARI. E I TG SI ADEGUANO
Claudio Tito per “La Repubblica”

«Nessuno ne parli. Facciamo in modo che il silenzio cada su tutti i mass media. La vicenda rimarrà solo su un giornale e tutti se ne dimenticheranno». Silvio Berlusconi ha lanciato la sua parola d´ordine. Il suo obiettivo è avvolgere l´inchiesta di Bari e le rivelazioni di “Patrizia e Barbara” con un velo di indifferenza.
BARBARA MONTEREALE

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Gli atti dei pm pugliesi e le interviste di “Repubblica” lo hanno scosso non poco. Il capo del governo è su tutte le furie. Qualcuno lo descrive «provato». Amareggiato al punto da far addirittura circolare la voce di una prossima cessione di Villa Certosa. Solo uno sfogo, però. Perché sul tavolo del Cavaliere non c´è nessuna offerta né un annuncio di vendita: la valutazione sarebbe altissima, superiore ai 200 milioni di euro.

BARBI

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La sua attenzione è semmai concentrata sugli ultimi scossoni provenienti dalla Puglia. Per ora il suo staff non è riuscito a studiare una tattica difensiva se non quella del «silenzio». Il terrore di Berlusconi è che possa scattare un effetto «emulazione» con altre ragazze decise a imitare Barbara Montereale. Così anche la «disaffezione» nei confronti della dimora di Porto Rotondo è soprattutto un´arma mediatica.

«Me l´hanno violata, è come se fossero entrati dei ladri», ha spiegato riferendosi alle foto di Zappadu. Ma è in primo luogo il modo per trasmettere un messaggio preciso: «io sono la vittima e non il carnefice di tutto questo». Ieri quindi ha evitato di volare in Sardegna rimanendo con i nipoti ad Arcore. Negli ultimi due mesi, del resto, ci è andato raramente. Ma difficilmente se ne libererà. Semmai frequenterà di più la villa di Paraggi, in Liguria.

Per ora, dunque, la risposta all´intervista di Barbara Montereale è una sola: ignorare, far dimenticare, non commentare. Lasciare che il caso si sgonfi. «Perché quella è solo spazzatura». Che, a suo giudizio, verrà smaltita anche stavolta dalle «urne» dei ballottaggi. E forse non è una coincidenza che quasi tutti i tg delle tv pubbliche e private abbiano parlato ben poco delle cronache provenienti da Bari.

Anche i commenti di giornata si contano sulle dita di una mano. «Non leggo Novella 2000», taglia corto ironicamente il ministro dell´Interno Roberto Maroni. «Una cosa è sempre più chiara – dice il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone – Silvio Berlusconi è l´aggredito, mentre una certa stampa e il Pd sono gli aggressori. Una guerriglia fatta di fango, insulti e offese».

Insomma, gli fa eco Gianfranco Rotondi, «il complotto c´è stato ed è sempre più evidente» ma chi conta «in una caduta del governo, si sbaglia di grosso». Anzi, avverte Osvaldo Napoli, «contro la muta scatenata di cani che ringhia senza sosta contro Berlusconi, la risposta migliore l´hanno data gli elettori».
Berlusconi fotografato il 31 maggio 2009 davanti all’ingresso dell’hotel Palace di Bari, alle sue spalle Patrizia D’Addario

Eppure l´allarme ha superato tutti i livelli di guardia. Molti parlamentari del centrodestra sono rassegnati, i fedelissimi del premier preoccupati. Tutti temono che nel Pdl possa partire la corsa a scendere dal carro. Pochissimi giorni fa è toccato addirittura a Fedele Confalonieri catechizzare il Cavaliere. Gli ha chiesto con insistenza di «fermarsi», di «smetterla», di «cambiare».

Ieri, poi, Marcello Veneziani ha «supplicato» il premier su “Libero”: «sciolga la corte e mandi a farsi benedire i cortigiani». Il senso di isolamento, inoltre, è cresciuto nei due giorni trascorsi a Bruxelles dove l´Italia è stata messa in minoranza per la presidenza del Parlamento europeo. In più, per la prima volta dal 2001, la Chiesa segna una distanza dal centrodestra. La Cei, attraverso Avvenire, ha lanciato una sorta di ultimo “avviso ai naviganti”. Non è ancora un addio dei vescovi al Cavaliere. Ma un avvertimento: ancora una goccia e il vaso trabocca.
MINZOLINI E BERLUSCONI (servo e padrone)

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Per tutto questo, Berlusconi chiede il «silenzio» e spera nel lavacro elettorale dei ballottaggi. Anche stavolta, si è detto sicuro, «ha da passa ‘a nuttata».

2 - BLACK OUT NEI TELEGIORNALI, REPUBBLICA E L’UNITA’ ALL’ATTACCO, MA PD, VIGILANZA, GARIMBA, USIGRAI STANNO ZITTI
L’Unità lo scrive in prima: “Il Tg1 stabilisce un record: nessuna notizia”. Repubblica schiera ancora una volta il suo critico tv Antonio Dipollina, che racconta il black out informativo. Insomma, Tg1 e Tg2 da ieri (confermando la scelta anche oggi a pranzo) hanno cancellato l’inchiesta di Bari dai propri notiziari, seguendo quella che è la strategia imposta da Berlusconi, nella speranza di uscire dal gorgo di Puttanopoli. La notizia, però, continua a campeggiare sulle prime pagine di tutti i giornali (compresi “Il Giornale” e “Libero”). Eppure ancora nessuna protesta si è levata dal Partito Democratico, dalla commissione di Vigilanza e il suo presidente Zavoli, dal presidente “di garanzia” della Rai Paolo Garimberti, dall’Usigrai, dalla Fnsi…

ALTRO DOMESTICO: GARIMBERTI

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- LA GUARDIA DEL CAVALIERE
Antonio Dipollina per “La Repubblica”

E arrivò anche il giorno del blackout totale dei principali tg. Giusto, era giornata di silenzio elettorale, giusto era sabato e in qualche modo la settimana è corta, giusto sono tempi in cui la riflessione ogni tanto deve avere il sopravvento. Però, insomma. E quindi nello sconcerto generale in aumento, le questioni legate all´inchiesta che scotta sono sparite del tutto dai principali centri di informazione del paese, appunto i tg più seguiti.

Al Tg1 devono aver pensato che era il momento della coerenza: dopo aver oscurato nei titoli di testa tutto quello che potesse avere a che fare con il caso in esame, devono aver pensato che a quel punto non c´era motivo di dare corso nel seguito del telegiornale. Se non l´annunciamo la notizia non c´è, insomma, altrimenti il pubblico rimane disorientato.

Intanto qualche altro tg, intanto tutti i siti internet di informazione, intanto i giornali riempiono le prime pagine, tirano fuori sempre nuovi particolari, fanno intravedere gli scenari futuri. Quelli, invece no: quelli che secondo le recenti indagini forniscono l´informazione primaria al 70 per cento degli italiani hanno deciso che tutta questa gente va accudita e rassicurata fino in fondo, che cedere a questo punto sarebbe disdicevole, che bisogna conservare tutta l´integrità dimostrata in questi giorni.

La guardia si fa fino in fondo, incrollabili. Ma questa cosa deve andare avanti così davvero? Deve continuare fino in fondo in questo modo? Insomma, è ancora lunga? No, giusto per regolarsi. La gara a chi si stanca prima può essere divertente, però un minimo di tristezza e di indignazione inizia a farsi largo, ma davvero.

°°° Proprio come nei più oscuri e sanguinosi regimi, amici. Proprio come nel regime comunista sovietico che lui aborre tanto, ma ne è l’unico erede europeo. Silenzio, insabbiare, ingannare i cittadini e turlupinare gli elettori. Potere, potere, e ancora potere, a qualunque costo. Senza tutto questo potere, preso abusando dell’ignoranza e della buona fede dei popolani, d’altronde potrebbe succedere solamente una cosa… LA GALERA. Manette per Mafiolo e per tutta la sua cosca di malavitosi inquisiti o condannati.

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Gioco d’azzardo a Ballarò

Noi che apparteniamo al numero di quelli che ancora si scandalizzano per le battute di Berlusconi, le barzellette sugli stupri e le altrettanto oscene proposte di riforma parlamentare, l’altra sera abbiamo potuto vedere, diciamo così «in vitro», le reazioni improvvisate dei suoi parlamentari e ministri telecomandati. Erano presenti infatti a Ballarò l’aspirante comico Rotondi e il forzista Lupi, presi un po’ alla sprovvista dall’idea del boss di far votare alle Camere solo i capigruppo. I due hanno seguito il solito copione, inventando subito il caso di un Paese (la Francia) che, secondo loro, già avrebbe un sistema parlamentare meravigliosamente «semplificato». Rotondi e Lupi hanno dovuto giocare d’azzardo, senza sapere se il capo non avesse già smentito tutto, accusando la solita disinformazione comunista. Nel frattempo, ad esprimere entusiasmo preventivo per la proposta di Berlusconi è stato come sempre Gasparri, che, quanto a semplicità, non si fa fregare da nessuno.

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