Articoli marcati con tag ‘sardegna’
In Sardegna
In Sardegna, noi automobilisti siamo molto pazienti e accomodanti:abbiamo pochissime strade, in compenso sono piene di buche. Ma noi ci passiamo sopra… (l.s.2001)
IL MIO GIARDINO, IL MIO CAMERIERE, LE MIE AMICHE…

Buonanotte a tutti!
Cari amici, me ne vado su a leggere un bel libro. Sono stanchissimo: tutto il giorno seduto qui a mandare proposte ai ristoratori e agli albergatori che chiudono, sono sommersi dai debiti, ma bestie se capiscono che DEVONO investire se vogliono lavorare, coi pochi clienti rimasti con qualche disponibilità. Questi, il venerdì sera, pigliano un aereo e se ne vanno fuori fino alla domenica sera. Perché? Ma perché qui non c’è un cazzo! Ciascuno mangia meglio a casa propria, perché dovrebbe andare a mangiare (spessissimo) male e a farsi rapinare nei locali morti e semideserti? Se qualcuno non capisce che ci vogliono
attrazioni e pubblicità
per riempire i locali, continueranno a farsi portare via dalle banche e dai creditori tutto ciò che i loro padri e i loro nonni avevano accumulato in due e più generazioni. Qui intorno ho almeno tre alberghi, costati mediamente cinque/sei miliardi (di soldi NOSTRI regionali a fondo perduto) che al massimo fanno un centinaio di clienti all’anno. Né stanno meglio gli alberghi dell’interno della Sardegna e pure quelli delle coste …
Sardegna: disoccupati e manganellati
Amici, dopo il disastro provocato dai sindaci di Carbonia, Iglesias, Sant’Antioco (e da qualche amichetta): facendo vincere uno sguattero di Berlusconi al posto di Soru, ecco altri disastri. Il signor tore cherchi, in primis, sindaco, e la signora maura saddi, assessore in Carbonia, hanno preso per culo il sottoscritto e una quarantina di collaboratori sparsi per l’Europa PER NOVE MESI ESATTI! Accettando (e poi cassando)
un signor progetto
che avrebbe creato dal nulla dai 300 ai 500 NUOVI POSTI DI LAVORO in tutto il Sulcis, solamente nel primo anno, lanciando un’econ0omia MAI NATA e mettendo solide basi per un futuro roseo nel turismo di eccellenza e nei servizi. L’assessoressa saddi, sedicente artista, ha preferito scaraventare il bydget di un progetto serio e ONESTO in sculture moderne di nessuna utilità (se non per lei medesima, che così pranza con scultori e pittori – a spese nostre – che altrimenti non avrebbe MAI potuto avvicinare); il sindaco ha fatto qualche elemosina ad alcune famiglie, ma ora SENZA UN CAZZO DI PROGETTO i nodi vengono al pettine. Ora le imprese (inquinanti) chiudono una dopo l’altra. Ora la fame aumenta e la disperazione pure. Ora la mpolizia carica e bastona a manganellate i poveri padri di famiglia che manifestano. Qualche randellata la meritano pure, per aver dato retta alle minchiate dei boss del Pd e ai deliri di berlusconi e cappellacci…
BRAVI SULCITANI! Continuate a votare cherchi, cabras, e altri poltronisti che ingrassano alle vostre spalle, fottendosene allegramente di voi e delle vostre famiglie!
CHI VIVE SPERANDO, MUORE CAGANDO
La Sardegna nella cacca più nera
L’Isola rallenta ancora
disoccupazione a picco
°°° E meno male che la propaganda mafiosa di silvio berlusconi, venuto espressamente nell’isola a comprare voti e pagare bollette delle famiglie povere in cambio di consensi, diceva “CON NOI LA SARDEGNA TORNERA’ A SORRIDERE”… Qui oltre la metà della popolazione, in un solo anno di questo regime ladrto e incapace, è costretta a chiedere aiuto a Croce Rossa e Caritas. E le cose stanno peggiorando di giorno in giorno. Le uniche a sorridere sono le SCARPE SFONDATE, come nel dopoguerra…
No alle pale eoliche a Is Arenas
O le faremo saltare, con tutti i ladroni coinvolti nella losca operazione. Sì alla ricerca e alle energie rinnovabili sostenibili e NON inquinanti, nemmeno visivamente. C’è tanto spazio in Sardegna. Anche per seppellirvi tutti.
SIAMO PICCOLI, MA CAZZUTISSIMI
Cappella di cemento
I malavitosi sardegnoli, in spregio alla loro terra e ai loro concittadini, MA SOPRATTUTTO IN SPREGIO AL FUTURO DEI LORO E DEI NOSTRI FIGLI, hanno già approvato l’aumento del 30% delle cubature, anche entro la fascia dei trecento metri dal mare! Ecco lo sguattero ubbidiente Cappellacci prono ai desiderata del suo mafioso proprietario.
Questa cosca di massoni e di palazzinari ignoranti e ladri distruggerà ambiente e il residuo, misero, turismo dei coraggiosi che ancora resiste… Odio ripeterlo, ma IO L’AVEVO DETTO.
UNA BELLA IMMAGINE DI CAPPELLACCI AL LAVORO
ZZZZZZZZZZZZZZZZZZ
CAPPELLACCI SI OCCUPA DELLA SARDEGNA
Questo regime di ladri
Un mega impianto eolico nel paradiso della Sardegna
di Paola Medde
VEDUTA DI S’ARCHITTU ( che potremmo perdere)
L’assalto alle coste sarde ha raggiunto l’ultima frontiera, quella del mare. Dopo che il cemento ha inghiottito ettari di costa, ora è da lì, dal fronte opposto, che arriva la minaccia. S’Archittu è un imponente monumento di terra lunare in cui il mare nei
D’estate…
… l’Italia e persino la Sardegna sono state funestate da premi letterari. Questi, sono quasi più dannosi dei “dischi d’oro” dati ormai per 5000 copie vendute di un disco. Ho venduto circa 12 milioni di dischi e non ho MAI sentito nemmeno l’odore di un DISCO D’ORO. Ai miei tempi (vi ho fatto ridere, eh?) si vendevano i dischi a milioni. Ma… ai miei tempi, si facevano bella musica e belle canzoni. Il mio amico Mario Tessuto vendette oltre DUE MILIONI di copie con “Lisa dagli occhi blu”: il mio amico Roberto Satti, Bobby Solo, quasi due milioni con “Una lacrima sul viso”; la mia fidanzata Nicoletta, Patty Pravo, un milione a copia dei suoi 45, Morandi, Modugno, Rascel (Arrivederci Roma), Dalla, ecc… vendevano nel mondo come il pane. Oggi NON si vendono più dischi perché si pubblicano quasi sempre e solo CAGATINE: dato che la majors in Italia sono dirette da immani teste di cazzo… e NON si vendono libri, perché gli editori (quasi tutti in mano al mafionano) pubblicano solamente gli amici degli amici (io stesso non ho un editore) e pubblicano e SPACCIANO per capolavori delle minchiate che avrebbero preso 5 meno meno come “TEMI” nella 4° elementare che ho frequentato io. Prosit.
Tanto fumo, pochi arresti
L’indagine di Bari
Il pusher smentisce Tarantini:
in Sardegna mezzo chilo di coca
Isolamento in carcere, domani l’udienza
Da uno dei nostri inviati Fiorenza Sarzanini (Corriere.it)
BARI — C’era almeno mezzo chilo di cocaina nella cassaforte di Gianpaolo Tarantini durante la vacanza in Sardegna. A smentire l’imprenditore, che aveva parlato di «50, 70 grammi» è stato Nico, il «pusher», durante un interrogatorio avvenuto qualche giorno fa. Subito dopo i pubblici ministeri hanno firmato il provvedimento di fermo contro l’imprenditore finito in manette venerdì mattina subito dopo essere atterrato a Bari con un aereo proveniente da Roma. Gli contestano le bugie raccontate, ma lo accusano anche di voler «inquinare le prove avvicinando testimoni e rilasciando alla stampa dichiarazioni allarmistiche». Tarantini rimane in isolamento in carcere e attende l’udienza davanti al giudice che è stata fissata per domani mattina. «È tranquillo, combattivo — assicura il suo avvocato Nicola Quaranta — certo di poter dimostrare di aver sempre avuto una condotta leale e collaborativa con i magistrati».
E poi torna a smentire che il suo cliente avesse intenzione di lasciare l’Italia. «Non è vero che volessi andare in Tunisia o altrove», fa sapere Tarantini attraverso il legale. Una tesi che l’accusa cercherà di smontare depositando la relazione della Guardia di Finanza in cui si parla «della vacanza che dal 25 al 31 maggio scorso l’imprenditore ha fatto con la moglie e le due figlie in un villaggio turistico di Djerba e della sua intenzione di voler trasferire nel Paese nordafricano il centro logistico delle sue attività». Il documento elenca anche le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Tarantini e in particolare cita quella in cui manifestò «timore per la mia vita e per quella dei miei familiari ». Secondo gli investigatori in questo modo «l’indagato voleva attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla propria persona e poi inquinare le prove», cercando di convincere testimoni e coindagati a modificare le affermazioni già rilasciate davanti agli inquirenti. Elemento forte dell’accusa è anche il verbale di uno dei suoi due fornitori di fiducia, Nico. Il 27 luglio raccontò al magistrato di aver acquistato in diverse circostanze a Bari e portato in Sardegna «50-70 grammi di cocaina ed un quantitativo inferiore di Md», droga sintetica che ha lo stesso effetto dell’ecstasy. I finanzieri non hanno mai creduto a questa tesi, anche perché le intercettazioni telefoniche evidenziavano come gli abitanti della villa rifornissero abbondantemente tutti gli ospiti. E qualche giorno fa il «pusher» ha confermato: «Io gli diedi almeno mezzo chilo di cocaina ».




















