Viareggio: Berlusconi e la sua cosca di delinquenti assassini!

“Non toglieteci il processo”
La lettera dei familiari di Viareggio

Al presidente della Repubblica, al presidente del consiglio e ai parlamentari la missiva scritta dalla mamma di Emanuela, 21 anni, una delle 32 vittime della strage del treno merci

di DANIELA ROMBI *

"Non toglieteci il processo" La lettera dei familiari di Viareggio

Ecco il testo della lettera inviata al presidente della Repubblica Napolitano, al presidente del consiglio Berlusconi, ai parlamentari, al sindaco di Viareggio da parte di Daniela Rombi, una dei familiari delle vittime della strage del 2009.
“Il 7 marzo 2010 in un incontro avuto a Torre del Lago con i familiari delle vittime e coloro che avevano sofferto danni per la strage della stazione ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, Vi siete impegnati per l’approvazione della “legge Viareggio” avvenuta poi a giugno-luglio dello scorso anno.

Questa legge, non ancora applicata per intero, ha consentito a famiglie in difficoltà di avere quella elargizione stabilita dalla legge per continuare a vivere con dignità e non sottostare ai ricatti delle assicurazioni, rinunciando così ad essere parte attiva nel processo.
La legge che in queste ore viene dibattuta in parlamento sul “processo breve” e la “prescrizione breve” prospetta uno scenario inquietante per quanto riguarda la strage di Viareggio (ed altre situazioni altrettanto drammatiche e dolorose) essendo trascorsi quasi due anni dal 29 giugno 2009 ed avendo di fronte un iter processuale di anni…

Con la “legge Viareggio” avete dato il vostro contributo alla sua realizzazione, e siamo convinti della vostra disponibilità e sensibilità affinché questo inquietante scenario sia assolutamente evitato. Come familiari delle vittime e sopravvissuti alla strage pretendiamo che sia fatta giustizia attraverso un giusto processo; processo che, con l’approvazione di questa legge, corre il rischio di essere definitivamente cancellato!

In nome dei nostri cari e delle nostre sofferenze, Vi chiediamo di assumere una posizione forte contro questo tentativo irresponsabile ed incivile che impedirebbe il processo al fine di accertare la verità e definire le reali responsabilità”.

*La presidente dell’Associazione “Il mondo che vorrei”, Daniela Rombi

Viareggio, 11 aprile 2011

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