Vacanze, i politicanti se ne fottono e Ciquito delira, come sempre.

Oltre un mese di vacanza per i deputati
«Vanno in pellegrinaggio»

Lavori chiusi dal 3 agosto al 12 settembre

MILANO – Deputati in vacanza dal 3 agosto, subito dopo il dibattito sull’informativa del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Controversa, invece, la ripresa dei lavori. La conferenza dei capigruppo della Camera ha stabilito che le sedute delle Commissioni riprenderanno il 5 settembre; quelle dell’Aula la settimana successiva, il 12 settembre, con oltre un mese di vacanza per i deputati.

POLEMICHE – Il Partito democratico protesta. «Avevamo proposto – denuncia il capogruppo Dario Franceschini – di iniziare anche con l’Aula il 5 settembre, anticipare l’inizio dei lavori, perché ci sembrava doveroso. Ma la maggioranza non ha voluto». La giustificazione arriva da Fabrizio Cicchitto. Secondo l’esponente del Pdl, la decisione è stata frutto di una «valutazione seria», dal momento che la prima settimana di settembre «circa un centinaio di parlamentari fanno un pellegrinaggio in terra santa. Per rispetto verso di loro abbiamo dunque ritenuto di iniziare le sedute dell’Aula la settimana successiva».

°°° Abbiamo capito solo una cosa: il pdl ha devastato l’Italia da 18 anni a questa parte, ha beffato la Giustizia, ha rubato a man bassa, si è arricchita proporzionalmente all’accresciuta povertà degli italiani, ha provocato e laimentato la peggior CRISI ECONOMICA del dopoguerra, se ne fotte ampiamente… ma SOPRATTUTTO, abbandonato la solita cocaina e si imbottisce di CRAK!

fanculo

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Si delira ad libitum

Il premier: «Il mio governo
è il più stabile in Occidente»

°°° No, ciccio: il tuo regimetto è il più ballonzolante del mondo. Tranne l’Honduras.

Berlusconi dopo i dubbi dei giornali esteri: «Italia è con me».

°°° Le scimmiette e i pappagallini, forse, sono con te. L’Italia vera, all’80% è composta da cittadini che Continue reading

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Mentre da noi si delira di nucleare…

Eolico: il vento americano potrebbe coprire il fabbisogno di energia mondiale

23 Giugno 2009 11:35
SCIENZE E TECNOLOGIE

ROMA – Per soddisfare il bisogno di energia di tutto il mondo basterebbe catturare con le pale eoliche il vento sul territorio degli Stati Uniti. Lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze ‘Pnas’ da Michael McElroy della School of Engineering and Applied Sciences, Harvard University di Boston. Secondo gli scienziati, basterebbe una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza sistemate dove non siano dannose per l’ambiente, lontano da foreste, ghiacciai e anche dalle principali aree urbane, che operino ad appena il 20% della loro capacita’, per produrre un quantitativo di energia pari a oltre 40 volte il consumo globale corrente di elettricita’, oltre cinque volte il consumo globale di energia in tutte le sue forme. (Agr)

b-cazzaronucleare5

obama4

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