La tragica eredità della cosca Burlesquoni, tra ruberie e devastazioni: L’Aquila per esempio.

Luigi Franco

24 ottobre 2011

L’Aquila distrutta e mai ricostruita
Ma chi manifesta finisce indagato

E’ successo a Massimo Cialente e Stefania Pezzopane, sindaco del capoluogo abruzzese e assessore comunale alle Politiche sociali. Con loro sono finiti sul registro degli indagati altre tredici persone. Tutte sono accusate di interruzione di pubblico servizi perché per due ore hanno bloccato l’autostrada A24

Manifestare per la propria città che quasi non c’è più. Perché dopo il terremoto dell’6 aprile 2009 la ricostruzione dell’Aquila non è mai davvero partita. E ritrovarsi indagati per avere
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NON BASTAVANO LE DEVASTAZIONI DI b. ORA CI SONO QUELLE DELLA LEGA

Vendola: «Ecco le contraddizioni
della gestione leghista»

di Andrea Carugati

vendola spiega 304

«A Manduria sta saltando la tendopoli, è priva di governo, stanno esplodendo tutte le contraddizioni legate alla natura ambigua di un luogo nato come un ibrido tra il contenimento forzoso e l’accoglienza».

Nichi Vendola risponde al telefono da Manduria, proprio mentre i migranti stanno fuggendo dalle tende. Il governatore ha appena concluso una manifestazione nella cittadina salentina.

Per cosa manifestava?
«Per ringraziare una cittadinanza che ha dato ancora una volta una prova di solidarietà e dignità: qui le famiglie hanno aperto le loro porte per consentire una doccia a ragazzi che non potevano lavarsi da 4 giorni».

Perchè la tendopoli è saltata?
«Il problema è la distinzione tra profughi e clandestini che sta alla base della furia ideologica con cui la Lega, e il ministro Maroni, stanno gestendo questa emergenza. È il loro celodurismo che ha prodotto prima il disastro di Lampedusa e ora quello di Manduria. E pensare che siamo solo a poche migliaia di arrivi, mica come quando saltò l’Albania e vedemmo un intero popolo approdare sulle nostre coste».

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