Articoli marcati con tag ‘G8’

TROIAIO

(Dagospia)

DALL’ORGIA DEL POTERE AL PANICO. I POLITICI SOTTO L’OSSESSIONE DELLO SPUTTANAMENTO – DAI LIBRI AI GIORNALI WEB SERPEGGIANO RIVELAZIONI DI AMANTI SADO E DI MINISTRI MASO – “SI ABBASSÒ I PANTALONI E MI CHIESE DI SCULACCIARLO. MI MOSTRÒ ALCUNI “ATTREZZI”" – “LA MAIALITÀ SENILE È ENIGMA E DRAMMA MASCHILE. PIÙ PER DISPERAZIONE CHE PER VIZIO” -

b-fischi

Dalla satiriasi alla penitenza? Ieri, il Giornale di famiglia è stato l’unico a gridare in prima pagina l’ultima notizia sul di Palazzo G: «Le vacanze? Le passerò nella caserma del ». Tanta enfasi è stata commentata in modo crudo da un berlusconiano di corte:

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Truffolo, Mafiolo, Ladrusconi

: accompagnatori e hostess “passata la festa gabbato lu santo”

: accompagnatori e hostess protestano e si sentono presi in giro

venerdì 10 luglio 2009

L’Aquila, 10 lug – I duecentocinquanta tra steward e hostess che hanno svolto funzioni di accompagnatori dei leaders del e delle loro delegazioni all’Aquila non la mandano giu’ e stanno protestando in modo veemente.

I giovani si sarebbero accordati verbalmente con l’agenzia Ega di su una retribuzione giornaliera di 150 euro, dal 5 al 10 luglio, a fronte della prestazione. Invece

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La favola del G8 all’Aquila

INUTILE

G8-fable

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Maria Novella Oppo


Ne è uscito bene

Palpabile (anche se eterea) la soddisfazione che sprizza dai tg per l’esito del . Secondo loro, ne è uscito bene. Il fatto che il pianeta Terra sia ben avviato verso il soffocamento e che all’incirca un miliardo di persone soffra la fame non è tanto rilevante. Del resto, il summit è stato teletrasmesso solo per mostrare al il miracolo di . Che è già tornato alla solita supponenza, sostenendo che non c’è stata nessuna tregua nei suoi confronti da parte della ; semplicemente i giornali nemici non sono riusciti ad affondarlo. Intanto, la continuava, esattamente come prima del , a oscurare le sue imprese da vecchio patetico utilizzatore finale di donne a pagamento. Il vertice lo ha riavvicinato a Gheddafi, con cui si batte per il titolo di leader più grottesco, tinto e carnescialesco. Entrambi si ispirano a Wanda Osiris, ma, mentre Gheddafi ha il coraggio di mettersi anche i copricapo da sciantosa, si è tappezzato il cervello di moquette.

berlusconi silvio

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Maria Novella Oppo

Sfidando il

L’altra sera il film documentario Bellissime di Giovanna Gagliardo (una storia delle donne in ), ha ricordato, tra l’altro, l’atroce uccisione della povera Maria Goretti. E proprio ieri, rievocando la piccola santa, monsignor Crociata (segretario generale Cei) ha detto parole durissime contro il «libertinaggio gaio e irresponsabile». Una definizione che, come ognun vede, si attaglia alla perfezione allo stile di vita di , con il suo harem (minorenni comprese) esibito di fronte al . Ma guai a pensare che i vescovi leggano i giornali, in particolare quelli esteri. E infatti nei tg è subito apparsa la testa (e testa è una parola grossa) di , per smentire ogni riferimento al suo capo. Ma scherziamo? I vescovi, si sa, quando parlano di etica, parlano così all’ingrosso, per non dire a vanvera. E comunque , da buon cristiano, ha portato il ben lontano dalla ed ha preferito sfidare il che il ricordo dei suoi festini del cactus.

°°° Noi sardi dovremmo costituirci parte civile e riprenderci tutto quello che ha e CI HA RUBATO burlesquoni: non siamo mai stati sputtanati così – nemmeno da noi stessi – in seimila anni di storia.

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Per un attimo…

, : “, forte leadership”

TRANQUILLIZZATEVI, NON PARLAVA DI LUI (NdA)

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Dopo un cordiale faccia a faccia, il capo della Casa Bianca elogia il presidente della
“Straordinario gentiluomo, rappresenta al meglio il suo Paese e merita ammirazione”
ricevuto al Quirinale
“Napolitano vero leader morale”
Sottolineata la convergenza di vedute sulla e lo scenario internazionale
Lodi anche per il ruolo di “forte leadership” dimostrato dall’ nel preparare il

– La tre giorni di Barack in parte da , da un incontro al Quirinale con il presidente della Giorgio Napolitano. Il primo tra i due capi di Stato. Un faccia a faccia di 35 minuti, più altri dieci insieme alle delegazioni, al termine del quale il capo della Casa Bianca loda “l’integrità morale” di Napolitano, uno “straordinario gentiluomo”, e il ruolo di “forte leadership” esercitato dall’ nella preparazione del . Parole che suonano come una smentita a quanto scritto negli ultimi giorni da alcuni giornali. Dal colloquio emerge in modo particolare la “forte convergenza” che lega i due Paesi sulla necessità di un ruolo più incisivo dell’Europa, sulle ricette per superare la economica, sulla gestione delle internazionali.

Napolitano, dice , ha “una reputazione meravigliosa” e merita “l’ammirazione di tutto il popolo italiano, non solo per la sua carriera politica, ma anche per la sua integrità e gentilezza: è un vero leader morale e rappresenta al meglio il vostro Paese”.

Il presidente americano, appena arrivato in da Mosca per partecipare al all’Aquila, mostra la sua stima prolungando la visita al Quirinale: era stato previsto appena un quarto d’ora per una stretta di mano, invece passa più di un’ora. Inoltre, si presenta al Quirinale insieme alla first lady Michelle (in tubino giallo senza maniche, una vistosa rosa di stoffa verde al petto, scarpe pitonate, nessun gioiello).
Durante il colloquio, Michelle viene intrattenuta da Clio Napolitano, che la definisce “espansiva, cordiale, brillante, molto allegra e alla mano”. “Mi aspettavo che fosse proprio così”, aggiunge.

Al termine dell’incontro Napolitano si dice “profondamente compiaciuto”, della visita e dichiara l’apprezzamento dell’ tutta, senza distinzioni di schieramento, per le prime iniziative dell’amministrazione . Il capo dello Stato ha quindi ricordato che da “moltissimo tempo” anche la scelta di stare al fianco dell’alleato americano gode della stesso “larghissimo” consenso e recentemente questo consenso riguarda anche la partecipazione alle missioni internazionali di pace.

In questo quadro, nell’augurare buon ai partecipanti al , Napolitano sottolinea che sulle ricette per superare la economica c’è “una forte convergenza di vedute e di proposte fra il presidente , la sua amministrazione e il governo italiano”.

Dal canto suo, il capo della Casa Bianca parla dell’ come di un “vero grande amico degli Stati Uniti”. E sottolinea la convergenza di vedute sulla necessità che l’Unione Europea svolga un ruolo internazionale più incisivo per assolvere insieme agli Stati Uniti e alla Russia le loro responsabilità sulla scena mondiale. Scena sulla quale al momento gli Usa ritengono “molto importante parlare con Iran e Corea del Nord affinché non facciano passi per dotarsi di armamenti nucleari”.

Napolitano e si salutano con un arrivederci alla cena che il presidente della offrirà agli Otto Grandi domani sera all’Aquila.

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Eugenio Scalfari

Il ha bisogno

di una lunga vacanza

di EUGENIO SCALFARI

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A l’Aquila la terra continua a tremare, lo sciame sismico non dà tregua, sotto le tende un giorno si crepa dal caldo e il giorno dopo si galleggia sotto il nubifragio, ma Bertolaso ha l’aria contenta. “Andrà tutto benissimo” dice in “e poi se non avessimo trasportato qui il chi parlerebbe ancora del ?”

Il popolo delle tendopoli in realtà se ne frega che si parli di lui anzi ne è decisamente irritato, ma Bertolaso è felice, ogni giorno compare alla destra dell’Onnipotente ed ha anche scansato un brutto processo sui rifiuti, trasferito a e iscritto a nuovo ruolo.

Comunque, in caso di bisogno, è pronto il piano B per evacuare i Potenti in elicottero. Teatro. Puro teatro. Non è forse questa la regola

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Un malato di mente a caso

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Il settimanale economico internazionale: “Tappa la bocca a chi critica
Time: “La politica italiana sempre più reality show” e il ne è “il produttore”

Economist: “Il vero scandalo?

che nega la

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
LONDRA – Il padrone di casa del , il summit dei grandi della terra che si tiene la settimana prossima all’Aquila, ha “tanti luridi scandali” domestici: ma il più grosso dovrebbe essere il suo rifiuto di riconoscere i problemi economici dell’. Così scrive l’Economist in un ampio servizio dedicato a Silvio nel numero oggi in edicola. Il settimanale concentra l’attenzione su un aspetto singolare del vertice: vedendo i danni causati dal all’Aquila, i leader del potrebbero pensare che anche le loro economie sono state scosse fino alle fondamenta dalla recessione globale. Ma uno di essi non lo pensa: “Il primo ministro italiano insiste che la recessione, nel suo paese, non sarà severa né prolungata come altrove”.

L’Economist osserva che, a prima vista, ciò può apparire veritiero. Il sistema bancario italiano, avendo vissuto isolato e protetto dal resto del , non ha sofferto i disastri di banche americane o britanniche. E un’economia fatta di tante piccole industrie non porta la in prima pagina come fa, negli Usa, il collasso di un gigante quale la General Motors. Ma l’autorevole periodico (un milione e mezzo di copie di tiratura, vendute in tutto il , la maggior parte fuori dal Regno Unito, il che gli dà il titolo di primo vero giornale globale) nota i fattori negativi della nostra economia: la dipendenza dalla esportazioni, l’enorme debito pubblico, la mancanza di riforme per liberalizzare il del e riformare il sistema pensionistico. L’Economist elenca le previsioni allarmistiche sul futuro dell’ fatte negli ultimi tempi da organismi internazionali e dalla stessa Banca d’, sottolineando che ha reagito a questi dati arrabbiandosi, affermando che bisogna “chiudere la bocca a chi parla di ”, e suggerendo alle aziende di non fare pubblicità sui giornali che spargono pessimismo.

Conclude il settimanale: “Avendo già incrinato la propria credibilità con la sua vita privata, rifiutando di mantenere l’impegno di spiegare in parlamento la sua relazione con un’aspirante modella 18enne, e ritorvandosi ora a dover rispondere a un mucchio di storie su call-girl intrattenute nella sua residenza di , il non può permettere che le sue affermazioni sulla salute dell’economia siano contraddette da prove lampanti davanti agli occhi e alle orecchie degli elettori”.

Di si occupa anche l’americano Time. Ospitando il all’Aquila, il italiano sperava di attirare attenzioni positive su di sé e sul suo paese, scrive il settimanale, ma invece “sono le storie sulle feste del che catturano l’immaginazione”. Time ricostruisce i vari scandali da a Patrizia D’Addario, riferendo dell’inchiesta dei pm pugliesi e notando che liquida tutte le polemiche come “spazzatura” e pettegolezzi. “E’ possibile, se le indagini sulla prostituzione porteranno a conclusioni imbarazzanti, che debba dimettersi, aprendo la strada a un governo a interim guidato da qualcuno come il governatore della Banca d’ Mario Draghi o il ministro dell’Economia Giulio Tremonti”, afferma Time. Ma aggiunge anche che è presto per dare per spacciato: la politica italiana sembra sempre di più un reality show, “e non soltanto è il campione in carica dei reality show, ne è anche il produttore esecutivo”.

TUTTI COMIUNISTI!

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comunista

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The Times (quotidiano comunista)

Analisi della parabola del : dalla grande popolarità
della del alle sempre più frequenti contestazioni

Il Times su

“Da eroe a buffone”

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

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LONDRA – “Da eroe a buffone”: così il Times di Londra riassume gli ultimi mesi per Silvio . Ovvero dal ruolo di salvatore nei giorni del in , quando il volava nei sondaggi, alle sempre più frequenti contestazioni, ai fischi, agli insulti come appunto “buffone”, che accompagnano le sue apparizioni, come accaduto dopo la sciagura di Viareggio. Il , scrive il quotidiano londinese, sembra sorpreso ed incerto davanti al mutato atteggiamento dell’opinione pubblica nei suoi confronti: lui che è sempre stato “orgoglioso del suo rapporto con l’uomo della strada”, all’improvviso si sente messo nel mirino. E reagisce, afferma il Times, dando prova di nervosismo e frustrazione, con le solite accuse a “comunisti e complottatori”.

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Si delira ad libitum

Il : «Il mio governo
è il più stabile in Occidente»

°°° No, ciccio: il tuo regimetto è il più ballonzolante del . Tranne l’Honduras.

dopo i dubbi dei giornali esteri: « è con me».

°°° Le scimmiette e i pappagallini, forse, sono con te. L’ vera, all’80% è composta da cittadini che Leggi il resto di questo articolo »

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