Complotto!

Nato il 15 maggio 1956 a Vsetín (Distretto di Vsetín) , è stato sposato con Pavla Topolánková. Successivamente alle indiscrezioni uscite nell’agosto 2006, nel gennaio 2007 dovette ufficialmente confermare la sua relazione con Lucie Talmanová (deputata al Parlamento e sua collega di facoltà), per la gravidanza che tutti i giornali già attribuivano a Topolanek. Ha quattro figli, dei quali, l’ultimo maschio, avuto con l’attuale partner.

°°° Insomma, pure il portatore sano di una mezza erezione, come abbiamo visto nelle foto pubblicate da EL PAIS e rilanciate da mezzo mondo, grida al complotto. Ma chi mai si metterebbe a complottare contro due nullità assolute come Topolanek e burlesquoni? Non sono nessuno e alcuna persona al mondo perderebbe un minuto del suo tempo per ordire un complotto nei loro confronti. Sarebbe come complottare contro emilio fede. La verità è molto più semplice e le arrampicate sugli specchi dei due vecchi maniaci ne sono la prova più lampante: ubriachi, imbottiti di cocaina e viagra, si sono organizzati una bella orgia. Punto. Topolanek, da vecchio puttaniere, ha gradito e assaggiato; burlesquoni, da vecchio maniaco pedofilo, ma rigorosamente impotente, ha guardato. Punto. Poi, le chiacchiere stanno a zero.

TOPOLINOK

mirek_topolanek

MAFIOLEK

berlusconi-viagra

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter

Sputi e pernacchi

Il Cavaliere sceglie di evitare le piazze
e mette in agitazione il partito
I tre coordinatori pdl: gli mettiamo pressione perché si mostri ma lui rinvia

Un altro fine settima­na senza poter osten­tare il corpo del capo in campagna elettorale. Sil­vio Berlusconi è in Rus­sia, non sui palchi dei co­mizi per il Pdl, e a nulla finora è valsa la proces­sione di ministri e dirigen­ti di partito, preoccupati per la sua assenza. Nel Pdl tutti sgomitano per ave­re il premier nella loro città, «se non per un discorso, per un atto di presenza, Silvio. Almeno una passeggiata». Sanno che è il re Mi­da del consenso, capace – così di­cono i sondaggi – di incidere fino a cinque punti ad ogni apparizio­ne in favore di un candidato, e di lasciargliene incollati due dopo la partenza. E siccome – per dirla con Fedele Confalonieri – «la lea­dership di Berlusconi è una lea­dership fisica», è chiaro il motivo dell’allarme.

Senza il Cavaliere il marchio non tira, almeno non co­me potrebbe. Se non c’è, se non appare, è per­ché la vicenda familiare ha lascia­to il segno, anche politicamente. Raccontano che ieri in Consiglio dei ministri sia rimasto sulle sue. Cordiale come al solito, ha orga­nizzato anche un rinfresco per fe­steggiare la prima volta di Miche­la Brambilla a palazzo Chigi. Ma non ha riempito di barzellette la pre-riunione, nè Gianni Letta ha dovuto usare il campanello per fermarlo. Solo una battuta, ripetuta poi in conferenza stampa, sempre sul tema delle «veline» e delle «mino­renni ». Ne fa uso da settimane per indurre l’opinione pubblica ad andare oltre, e anche per met­tere ordine tra le macerie del suo personale terremoto d’immagine. Perché è vero – come spiega il sondaggista Nando Pagnoncelli ­che «gli italiani sono pragmati­ci », che «la vicenda ha inciso po­co sulla valutazione del governo e sull’orientamento di voto», mentre «è nel giudizio sulla per­sona che Berlusconi risulta in ca­lo ».

°°° Il motivo è molto semplice: Mafiolo ha cominciato a constatare sulla sua pelle che – come si presenta all’aperto, senza claque e figuranti – la gente lo riempie di fischi, insulti e pernacchie. Avanti così. Posso dire che non credo molto ai suoi sondaggi dell’oltre 40%? E senza competitori, con i media in perenne propaganda, se fosse un decimo di ciò che crede di essere, sarebbe all’80%.

b-malore

berlusconi_urlomunch_bis1

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter