ha scatenato tutte le scimmiette per votare i sondaggi, ma ne esce perdente lo stesso.

Sondaggio: come esce Silvio Berlusconi dopo la puntata di Servizio Pubblico?

Si può votare solo una volta per questo sondaggio. Grazie

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Le mattane non pagano, il delirio nemmeno: B. crolla (anche) nei sondaggi.

Sondaggio, al Pd il triplo dei consensi Pdl
Berlusconi flop, solo 11,9%. Grillo lo supera

Il ritorno di Berlusconi non riavvolgerà il nastro. E chi teme (o spera) un ritorno al passato, sta facendo male i conti. Perché Berlusconi è stato un fenomeno sociale, prima ancora che politico. Un tragico fenomeno che ha avuto un principio e un’inevitabile fine.

SONDAGGIO bUTTARONICome tutti i fenomeni che hanno a che fare con l’uomo, anche il berlusconismo ha tracciato una parabola, con un’ascesa, un apice, un declino.

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Burlesquoni, secondo gli ultimi sondaggi a lui tanto cari sarebbe all’8%. Io dicevo 12 e nessuno mi credeva!

Nonostante i suoi soliti proclami, il delinquente brianzolo sa benissimo di essere finito. E’ finito malamente lui, ormai atteso solo nelle aule di tribunale per alcuni dei suoi tanti crimini, ma è finito anche il tragico assemblaggio della feccia nazionale, da lui medesimo chiamato pomposamente in mille modi ridicoli (Polo delle libertà, Casa della libertà, Forza Italia, Forza gnocca, ecc.): ultimo logo conosciuto Pdl. Come il boss, anche il partito è impresentabile alle prossime amministrative, anche  perché il raffronto con i risultati del passato sarebbe devastante. Secondo la Ghisleri, per capirci, ci sono comuni dove si vota per il sindaco in cui il Pdl rischia di passare dal 35% delle europee del 2009 o dal 30 e passa delle politiche 2008 addirittura all’8%. Sì: otto per cento!

Il posto giusto per Mafiolo, dopo la galera

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Alè magno crolla nei sondaggi e nei giudizi dei romani.

DOMANDA 1: IL PROBLEMA DEL MALTEMPO IN ITALIA E A ROMA

Quanto è stato grande il problema del maltempo nella sua zona?
ROMA RESTO D’ITALIA
C’È STATO UN GRANDE PROBLEMA DI MALTEMPO 65% 12%
IL MALTEMPO HA DATO QUALCHE PROBLEMA 32% 33%
IL MALTEMPO NON HA CAUSATO NESSUN PROBLEMA 3% 55%
Base Gli intervistati
residenti a Roma
[2539]
Gli intervistati
residenti nel resto
d’Italia [3379]

 

DOMANDA 2: L’OPERATO DEL COMUNE

Tutto considerato, come valuta l’operato DEL SUO COMUNE riguardo al problema del maltempo?
ROMA RESTO D’ITALIA
MOLTO POSITIVO 5% 13%
ABBASTANZA POSITIVO 8% 56%
GIUDIZI POSITIVI 13% 69%
ABBASTANZA NEGATIVO 20% 22%
MOLTO NEGATIVO 67% 9%
GIUDIZI NEGATIVI 87% 31%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539] Gli intervistati residenti nel resto d’Italia
[3379]

 

DOMANDA 3: ALEMANNO E LA PROTEZIONE CIVILE

Chi ha avuto più responsabilità tra il sindaco Alemanno e la Protezione Civile?
ROMA RESTO D’ITALIA
IL SINDACO ALEMANNO 73% 65%
LA PROTEZIONE CIVILE 12% 7%
HANNO AVUTO LE STESSE RESPONSABILITÀ 15% 28%
Base Gli intervistati residenti a
Roma [2539]
Gli intervistati residenti nel
resto d’Italia [3379]

 

DOMANDA 4: L’OPERATO DEL GOVERNO NAZIONALE

Tutto considerato, come valuta l’operato DEL GOVERNO NAZIONALE riguardo al problema del
maltempo?
ROMA RESTO D’ITALIA
MOLTO POSITIVO 4% 6%
ABBASTANZA POSITIVO 27% 36%
GIUDIZI POSITIVI 31% 42%
ABBASTANZA NEGATIVO 46% 37%
MOLTO NEGATIVO 23% 20%
GIUDIZI NEGATIVI 69% 57%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539] Gli intervistati residenti nel resto d’Italia [3379]

 

 

DOMANDA 5: L’OPERATO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Tutto considerato, come valuta l’operato DELLA PROTEZIONE CIVILE riguardo al problema del
maltempo?
ROMA RESTO D’ITALIA
MOLTO POSITIVO 6% 12%
ABBASTANZA POSITIVO 33% 47%
GIUDIZI POSITIVI 39% 59%
ABBASTANZA NEGATIVO 46% 30%
MOLTO NEGATIVO 15% 11%
GIUDIZI NEGATIVI 61% 41%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539] Gli intervistati residenti nel
resto d’Italia [3379]

 

 

DOMANDA 6: LE RESPONSABILITA’ DI ALEMANNO

In merito a quanto è successo a Roma a causa del maltempo, secondo lei il sindaco di Roma, Gianni
Alemanno…
ROMA RESTO D’ITALIA
NON HA NESSUNA RESPONSABILITÀ 7% 4%
POTEVA FARE DI PIÙ, MA SI È IMPEGNATO 6% 11%
NON È L’UNICO RESPONSABILE, MA HA DELLE COLPE 57% 56%
È L’UNICO COLPEVOLE 30% 29%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539] Gli intervistati residenti nel resto d’Italia [3379]

 

DOMANDA 7: IL CAOS NEVE E LE OLIMPIADI 2020

Secondo lei il caos neve a Roma rischia di compromettere la candidatura per ospitare le Olimpiadi
del 2020?
ROMA
SICURAMENTE SÌ 22%
PROBABILMENTE SÌ 34%
TOTALE SÌ 56%
PROBABILMENTE NO 34%
SICURAMENTE NO 9%
TOTALE NO 44%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539]

 

DOMANDA 8: LA FIDUCIA NEL SINDACO ALEMANNO

Quanta fiducia ha da 1 a 10 nel sindaco Gianni Alemanno?
GIUDIZI POSITIVI (6-10) 41%
GIUDIZI NEGATIVI (1-5) 59%
Base Gli intervistati residenti a Roma
[2539]

 

 

DOMANDA 9: LA VARIAZIONE DELLA FIDUCIA NEL SINDACO ALEMANNO

A seguito dell’emergenza neve a Roma, la sua fiducia nel sindaco Gianni Alemanno è…
TOTALE ROMA ELETTORI ALEMANNO
2008
ELETTORI RUTELLI
2008
AUMENTATA 5% 11% 5%
RIMASTA UGUALE 37% 41% 31%
DIMINUITA 58% 48% 64%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539]

 

 

DOMANDA 10: LE INTENZIONI DI VOTO PER IL SINDACO DI ROMA

Se domani si tenessero le elezioni per scegliere il nuovo sindaco di Roma, quale tra questi candidati
sindaco voterebbe?
GIANNI ALEMANNO (CENTRODESTRA) 38%
NICOLA ZINGARETTI (CENTROSINISTRA) 53%
UN ALTRO CANDIDATO 8%
Base
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Il mafionano e la sua cosca crollano ancora nei sondaggi, anche se i dati veri sono peggiori.

Intenzioni di voto, sale il centrosinistra
Centrodestra indietro di 10 punti

Ancora un calo per i partiti che sostengono il governo. Pdl e Lega Nord al 35,5%. Pd, Sel, Idv e i loro alleati al 45,5%. Fermi il Terzo Polo e il Movimento 5 Stelle. Cresce la Federazione delle sinistre. Fiducia nell’esecutivo e nel premier a livelli bassissimi. Male i ministri

di MASSIMO RAZZI

Intenzioni di voto, sale il centrosinistra  Centrodestra indietro di 10 punti (ansa)

ROMA – Sale al 10% esatto il vantaggio del centrosinistra sul centrodestra nel sondaggio mensile di Ipr Marketing per Repubblica.it. A un mese e mezzo dall’ultimo rilevamento, il centrosinistra arriva al 45,5% (era al 44%) e il centrodestra scende di due punti, dal 37,5% al 35,5%. In un quadro in cui la fiducia nel governo e nel premier è ormai scesa a livelli minimi, diventa dunque più rilevante il dato delle intenzioni di voto. Rispetto a settembre si muovono quasi esclusivamente i due blocchi maggiori l’uno in contotendenza rispetto all’altro. Restano fermi sia il Terzo Polo inchiodato da tempo al 13% che il Movimento 5 Stelle (3,5% come a settembre dopo l’impetuosa salita dal 2,5% di giugno), mentre la Federazione delle sinistre risale all’1,5% (era scesa allo 0,5%).

TABELLA: LE INTENZIONI DI VOTO 1

TABELLA: LA FIDUCIA NEL GOVERNO BERLUSCONI 2

All’interno del centrosinistra si assiste alla crescita del Pd (dal 27% al 28%) che non sembra subire troppo i contraccolpi dovuti alle divisioni interne e dell’Idv (dal 6% al 7%). Per Di Pietro, dunque, c’è stato un importante recupero dallo scorso giugno quando era sceso al 4,5%, recupero dovuto, forse, a una politica più attenta al rafforzamento della coalizione a dimostrazione

del fatto che, ormai, l’elettorato del centrosinistra, pur con tutte le sue storiche divisioni, sente fortemente l’obiettivo di tornare a vincere e di mandare a casa l’attuale governo. Fermo a un importante 7,5% il Sel, piccoli movimenti per gli altri con i Verdi ancora in difficoltà.

Nel centrodestra salta subito all’occhio il crollo della Lega Nord che era al 9,5% a giugno (ma, prima era arrivata anche oltre l’11%), al 9% a settembre e deve adesso accontentarsi del 7,7%. L’elettorato sembra avere meno fiducia in Bossi, vive negativamente la “dipendenza” dal Pdl e da Berlusconi e non apprezza nemmeno le divisioni interne del Carroccio. Quanto al Pdl, siamo arrivati al 25,3% con un calo dell’1,2% rispetto a settembre e di oltre due punti sullo scorso giugno. A questo punto, probabilmente, neanche un improbabile alleanza con i centristi di Casini potrebbe salvare il centrodestra dalla sconfitta. Tutto questo ferme restando le ben note e straordinarie capacità di recupero di Berlusconi in campagna elettorale.

Fiducia. Questa volta è necessario partire dal governo. L’esecutivo di centrodestra ha davvero toccato il fondo. Il tasso di fiducia (la somma di coloro che dicono di avere molta o abbastanza fiducia nella compagine ministeriale) è arrivato al 15%. Sono 40 punti in meno rispetto al massimo raggiunto del 55% nel giugno del 2008 e altri 4 perduti nell’ultimo mese. Anche Berlusconi (che perde solo 2 punti rispetto a settembre) deve subire l’umiliazione di un crollo di 40 punti esatti rispetto al suo record del 62% raggiunto nell’ottobre del 2008. Dopo tre anni esatti di governo si trova a quota 22%.

I ministri. Solo due ministri (Maroni col 57% e Sacconi col 51%) mantengono un livello accettabile di fiducia (somma di coloro che dichiarano “molta o abbastanza” fiducia). Entrambi, comunque, sono in calo rispettivamente di 3 e 2. Un anno fa erano sei i ministri sopra la soglia del 50%.  E in calo, questo mese, sono undici ministri su 22. Scendono di tre punti, oltre a Maroni, anche Tremonti (dal 42 a 39), Bossi (a quota 38) e Prestigiacomo a 31; di due punti (oltre a Sacconi) Carfagna, Brunetta, Calderoli, Gelmini e Romano. Quest’ultimo tocca il record negativo dell’8%. Lascia solo un punto sul terreno il ministro delle infrastrutture Matteoli. La sensazione, ormai che perdano di più i ministri che, per qualunque ragione e su qualunque posizione, abbiano fatto parlare di sé nell’ultimo mese. Prima, si notavano salite e discese che, in qualche modo, riguardavano il merito dei loro comportamenti e/o delle loro esternazioni. Ora si ha la sensazione che è sufficiente si siano fatti sentire per far sì che la loro popolarità scenda.

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I centenari sardi non leggono i sondaggi, ma fumano e bevono

Salute, i centenari sardi fumano e bevono

Sardi protagonisti al primo simposio italo-coreano sui fattori che favoriscono un buon invecchiamento che si è svolto nel paese asiatico. In Sardegna, circa l’80% dei centenari è stato fumatore e ha consumato quotidianamente vino

Una foto del National Geographic fatta in Sardegna nel 2005

Una foto del National Geographic fatta in Sardegna nel 2005

CAGLIARI. Sardi protagonisti al primo simposio italo-coreano sui fattori genetici e non genetici che favoriscono un buon invecchiamento che si è svolto nel Paese asiatico. Agli studiosi sardi e alle ricerche sulla longevità, illustrate nel simposio internazionale organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Seoul, in collaborazione con il Lee Gil Ya Cancer and Diabetes Institute (Lcdi), è stata anche dedicata la seconda pagina del Choson, il giornale più diffuso in Corea con oltre due milioni di copie. Una curiosità, in particolare, ha impressionato i partecipanti al simposio: in Sardegna, dove si trova un’alta percentuale di centenari, circa l’80% è stato fumatore più o meno abituale e ha consumato quotidianamente del vino.

Questo dato, definito “sorprendente”, è stato confermato dalle

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