Unipol, no archiviazione per il mafionano del fango.

Unipol, no archiviazione per Silvio
Dovrà spiegare la sua posizione

berlusconi rabbuiato 304

Il gup di Milano Stefania Donadeo ha respinto la richiesta di archiviazione nei confronti di Silvio Berlusconi presentata dalla procura nell’ambito del procedimento sulla pubblicazione sul quotidiano “Il giornale” della telefonata tra Giovanni Consorte e Piero Fassino. Il gup ha fissato un’udienza il 16 luglio prossimo per discutere la posizione del premier in relazione all’accusa di rivelazione in segreto d’ufficio. Il giudice aveva 3 strade di fronte alla richiesta di archiviazione: archiviare la posizione di Silvio Berlusconi, disporne l’imputazione coatta chiedendo alla procura di fare nuove indagini oppure, e questa è stata l’opzione prescelta, fissare un’udienza per chiarire la posizione del premier.

30 giugno 2011


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Travaglio (da L’Unità)

Al Tapponejad

Ieri il Tg1 delle 13.30, per dare (anzi per non dare) la notizia dell’indagine di Bari su presunti casi di prostituzione di fanciulle aviotrasportate a Palazzo Grazioli per la modica cifra di 1000-2000 euro, si è espresso come segue: «“Ancora spazzatura sui giornali, ma non mi farò condizionare”. Così il premier Berlusconi sulle indiscrezioni del Corriere sull’inchiesta aperta a Bari a proposito di appalti. L’articolo parla di feste con alcune ragazze». Nemmeno il più abile degli enigmisti sarebbe riuscito a capire di che diavolo stesse parlando. Feste dove? Come? Con chi? Perché? Martedì i terremotati hanno invaso Roma per contestare la truffa berlusconian-bertolasiana della Nuova L’Aquila. Il Tg1 ha preferito raccontare la fantomatica ricostruzione della Casa dello studente. Nell’anticamera di Scodinzolini dev’esserci un ufficio apposito, con linguisti esperti in sciarade e codici criptati, per nascondere le notizie. Possibile che, fra i mezzibusti del Tg1, non se ne trovi uno che rifiuti di leggere certe veline? La stessa domanda andrebbe posta alla Procura di Roma. Da mesi i capi aprono e chiudono inchieste «à la carte»: incriminazione e perquisizione di Genchi, indagine sul fotografo Zappadu con sequestro degli scatti di Villa Certosa, archiviazione del caso Berlusconi-Saccà e ora dello scandalo voli di Stato (in due settimane, con spiattellamento della richiesta alla stampa, in barba al segreto investigativo). Possibile che, fra i tanti pm bravi e onesti della Capitale, non se ne trovi uno che si ribelli ai superiori, al grido di «not in my name»? Forza Iran.

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MA DOVE HAI NASCOSTO LE PROVE CONTRO BURLESQUONI?

elef

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ARCHIVIAZIONE ANCHE PER GELLI

Delitto Calvi: archiviazione per Gelli

12:38 CRONACHE
Indizi insufficienti contro l’ex capo della loggia massonica P2. Per il gip di Roma mancano anche motivazioni su «un suo possibile movente all’eliminazione» del banchiere


°°° INDIZI INSUFFICIENTI?! Ma se hanno arrestato gli esecutori materiali che HANNO CONFESSATO?! Questa vergogna, amici miei, è l’ennesima prova che la procura di Roma è nelle mani della P2 e della mafia di burlesquoni.

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gelli11

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Strano, vero?

sono Il commercialista Pietro Pilello e l’imprenditore italo-australiano Nick Scali
Compravendita senatori: archiviazione per gli indagati con Berlusconi
Il procedimento nei confronti del premier è stato sospeso il 26 settembre scorso

ROMA – Vanno in archivio le posizioni di due coindagati del premier Silvio Berlusconi, nei cui confronti la procura di Roma aveva già chiesto l’archiviazione, nell’ambito del procedimento sulla cosiddetta compravendita dei senatori. Il gip del Tribunale della Capitale, Orlando Villoni, ha infatti prosciolto il commercialista Pietro Pilello e l’imprenditore italo-australiano Nick Scali. La vicenda si riferisce ad alcuni parlamentari che, durante il governo Prodi, alla vigilia del voto sulla finanziaria, sarebbero stati avvicinati perchè passassero con l’allora opposizione di centrodestra. Il gip aveva stralciato le posizioni di Scali e Pilello dopo aver sospeso, il 26 settembre scorso, il procedimento nei confronti di Berlusconi, indagato per istigazione alla corruzione per la stessa vicenda, e inviato gli atti alla Consulta, che non si è ancora pronunciata, ritenendo rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del lodo Alfano anche per quanto riguarda la fase delle indagini preliminari. La procura di Roma che non aveva condiviso l’orientamento del gip, aveva chiesto l’archiviazione sia per il premier sia per Pilello e Scali. L’inchiesta era stata trasmessa a Roma dalla procura di Napoli.

LE ACCUSE – Secondo le accuse a Pilello, considerato un intermediario, era attribuita, assieme a Berlusconi, l’istigazione alla corruzione nei confronti del senatore del centrosinistra Antonio Randazzo e di altri parlamentari che sarebbe stata commessa tra settembre e novembre 2007. Scali era indagato per lo stesso reato: nel giugno 2007, avrebbe offerto nella Galleria Alberto Sordi a Roma un assegno in bianco fino a 2 milioni di euro allo stesso Randazzo per fargli cambiare schieramento e votare così contro la legge finanziaria. Il gip Villoni ha ritenuto le emergenze probatorie inidonee a fornire un valido sostegno a un ipotetico passaggio alla fase dibattimentale. Pilello, davanti al pm, ha escluso che sia mai stata fatta richiesta da Berlusconi a Randazzo di passare dalla sua parte politica. Il passaggio di parlamentari a uno schieramento opposto, secondo il gip, è un fenomeno annoverabile a un esecrabile, sul piano etico, quanto frequente malcostume politico.


°°° Strano, vero? Tutti i procedimenti giudiziari contro Mafiolo, NONOSTANTE TESTIMONIANZE, INTERCETTAZIONI e PROVE INOPPUGNABILI DI COLPEVOLEZZA – appena arrivano a Roma, in mani amiche, SCOMPAIONO!

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Da Travaglio

Com’è umano Lei

Nell’incredibile paginone gentilmente offerto dal Corriere, Agostino Saccà, quello che s’inginocchia al Cainano anche al telefono, quello che srotola tre metri di lingua per comunicargli che «lei è sempre più amato nel Paese. La gente ne ha bisogno. Glielo dico senza nessuna piangeria. È una cosa bellissima!», quello che poi aggiunge «Lei non mi ha mai chiesto niente…» suscitando le risate dello stesso Silvio («Beh, io qualche volta di donne ti chiedo, per sollevare il morale del Capo»), quello che buttò milioni per allestire una fiction sul Barbarossa commissionata da Bossi in persona, quello che promette di sistemare cinque squinzie per sollevare il morale al capo e, già che c’è, per sollevare Prodi da Palazzo Chigi, in attesa di un congruo contraccambio («Tu lo sai che io poi ti ricambierò dall’altra parte, quando sarai libero imprenditore»), quello che prima aveva conciato per le feste Enzo Biagi; ecco questo signore ha persino il coraggio di fare la vittima. Dice che l’archiviazione della sua posizione da parte del Gip di Roma, dopo mesi di persecuzione, «mi rimette all’onore del mondo» e gli dà diritto di «tornare» a Raifiction, dove faceva danni fino a un anno fa. A parte il concetto molto soggettivo di «onore», gli sfugge forse un piccolo dettaglio: l’archiviazione significa che non ha commesso reati, non che è un ottimo dirigente Rai. E la distruzione delle telefonate cancella i nastri, non le sue parole. In ogni caso, se proprio ci tiene, potrebbe rientrare a Raifiction in veste di attore. Per dirla col suo padrone, «la proporrò per il ruolo di Fantozzi».

bvergogna2

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