«Arte ad personam»

RESENTATO UN ESPOSTO ALLA PROCURA SUI REPERTI ARCHEOLOGICI

«Tombe fenicie a Villa Certosa? Falsità»
Ghedini frena le polemiche: «Un’altra miserabile invenzione». L’opposizione: «Arte ad personam»
Il giardino di Villa Certosa (Ap)

FILE ITALY BERLUSCONI VILLA

Apicella

apicella

ROMA – «Un’altra miserabile storia». Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi, definisce così la vicenda delle 30 tombe fenicie del 300 avanti Cristo che, secondo la registrazione di un colloquio con Patrizia D’Addario, pubblicato sul sito dell’Espresso sarebbero state ritrovate a Villa Certosa, la residenza sarda del premier. «Mai – afferma Ghedini in una nota – il presidente Berlusconi potrebbe aver parlato del ritrovamento di 30 tombe fenicie nel suo parco, perché mai nulla di simile si trova o è stato rinvenuto nell’area di

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SPRECO DI REGIME

Risparmi? Il governo impegna 13 miliardi per comprare nuovi aerei da combattimento
di Gianluca Ursini

Due giugno, festa della Repubblica, fino a poco tempo fa anche delle Forze armate. Qualcuno l’ha voluto commemorare con un ‘No’ ad un nuovo impegno bellico italiano. Circa un migliaio di manifestanti si sono radunati pacificamente all’aeroporto militare di Cameri, Novara, dove si costruisce il capannone che ospiterà la nuova linea di produzione dell’Alenia aeronautica: i ‘JSF’ Joint Strike Fighter. O F-35, destinati a sostituire dal 2014 ‘Tornado’ e ‘Amx’ dell’aereonautica e ‘Harrier II’ della Marina.

Il Governo Berlusconi, con l’astensione del Pd, ha votato in aula finanziamento e impegno in questa coproduzione (con l’americana Lochkeed Martin) l’11 aprile scorso, a poche ore dal terremoto dell’Aquila, dopo un dibattito in aula di soli 120 minuti.

LE CIFRE L’impegno finanziario assunto dal Consiglio dei ministri prevede lo stanziamento immediato di 600 milioni di euro per l’ampliamento dei capannoni Alenia (controllata da Finmeccanica, azienda statale) che produrranno i primi 750 esemplari; fino al 2022 Roma spenderà altri 17 miliardi di dollari, pari a 13 miliardi di euro, quasi uno l’anno: ne dobbiamo acquistare 131. Nonostante i soldi non si trovino per i terremotati e per il mezzo milione di precari che entro fine anno, per Cgil, perderanno il lavoro senza protezione sociale, già a inizio anno il ministro della Difesa Ignazio La Russa aveva reperito i 7 miliardi necessari per l’acquisto di 121 caccia ‘Eurofighter’, in sostituzione dei vecchi F-104. Anche gli Eurofighter vengono prodotti a Cameri, insieme con i cargo da trasporto truppe C-27J Spartan venduti ai paesi dell’Est.

IL LAVORO La Cgil non era presente ufficialmente oggi nelle fila dei manifestanti, perché appoggia “politiche che favoriscono l’occupazione’’, visti i 2mila dipendenti Alenia della fabbrica novarese. Nuovi assunti sono promessi con gli F35: per Berlusconi “si arriverebbe a 10mila con l’indotto (bum!)”, mentre per la Rete italiana Disarmo (www.disarmo.org) “da duemila addetti Cameri passerebbe a 2.200, più altri 800 nell’indotto”. La rete per il Disarmo, che ha promosso la manifestazione con l’Ong ‘Sbilanciamoci!’ e i cattolici di ‘Pax Christi’, fa notare con Massimo Paolicelli come “le armi siano uno dei pochi settori che non conoscono crisi: nel 2008 le industrie italiane ne hanno vendute per 4miliardi 285 milioni, triplicando il fatturato, aumentato del 222%; ma giova notare come l’industria degli armamenti sia tra le meno ‘remunerative’ per la forza lavoro: investire nelle energie rinnovabili, a parità di costi, richiede il decuplo di operai. Per esempio, i 13 miliardi degli F 35 nel fotovoltaico o nell’eolico impiegherebbero 10mila addetti”.

LE PROTESTE L’appuntamento ‘No F35’ ha raccolto tutti gli habitué delle lotte antagoniste: c’erano oltre 100 ragazzi da Vicenza del collettivo ‘No Dal Molin’, parecchi ‘No Tav’ dalla Val di Susa; a radunarli alla stazione di Novara c’era Walter Bovolenta della ‘Assemblea Permanente No F35’. “Non vogliamo una ulteriore militarizzazione del nostro territorio: l’aeroporto militare sorge alle soglie del Parco del Ticino tra Novara e Varese, dove Nato e Difesa sono già presenti a meno di 30 km con le basi di Solbiate Olona e Bellinzago. Ci opponiamo al progetto della costruzione degli F 35 ‘europei’ sul nostro territorio ( i 258 prenotati da Marina Usa e britannica saranno costruiti nell’impianto Lochkeed in Texas, mentre a Finmeccanica sono arrivati ordini di 570 F 35 da Olanda, Turchia, Danimarca Canada Australia, confronta www.peacereporter.net) perché i prossimi 5 anni di test e collaudi verrebbero effettuati nei nostri cieli, con l’immaginabile inquinamento acustico. E comunque sono chiaramente caccia da assalto che verranno impiegati in teatri operativi come Afghanistan o Pakistan; il che potrebbe anche non andarci bene”. Anche chi pacifista non è ha espresso dei dubbi sulla tenuta del progetto: la Norvegia si è ritirata dal progetto in marzo, mentre nello stesso mese la Corte dei Conti olandese obiettava che già il 30% della produzione è stata prenotata (anche Singapore e Israele hanno chiesto ad Alenia 25 modelli, con opzione per altri 50) mentre solo il 17% dei componenti è stato già testato; la stessa Gao Usa (Government accountability Office, loro Corte dei Conti), ha invitato l’amministrazione Obama a “’rivedere il progetto”. Non una parola dall’esecutivo Berlusconi. Ignazio La Russa non vede l’ora di ammirare i 62 F 35B a decollo verticale partire dalle portaerei ‘Garibaldi’ e ‘Cavour’, o i 69 F 35 A a decollo convenzionale solcare il cielo sopra Cameri e l’Olona.Garibaldi,Cavour

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Sempre peggio

Shopper: l’Australia li vieta

L’Italia rinvia, l’Australia va avanti. Da oggi nell’Australia meridionale gli shopper sono vietati: nei supermercati frutta e verdura si porteranno via usando i sacchetti di carta, o le buste di plastica biodegradabile, o le vecchie sporte per la spesa. Le multe per chi non rispetta le nuove regole vanno da 160 a 2.500 euro.
Il ministro dell’ambiente australiano ha ricordato che il suo paese, che produce 4 miliardi all’anno di sacchetti di plastica, ridurrà così il volume dei rifiuti in discarica e l’inquinamento di strade, parchi e corsi d’acqua. In Italia, dove di shopper se ne producono 10 miliardi l’anno, il governo è invece di avviso contrario. Tanto che ha fatto saltare la scadenza del 1 gennaio 2010, prevista dal governo Prodi, per mettere al bando i vecchi sacchetti di plastica (è saltato anche il divieto di mettere in commercio entro la stessa data elettrodomestici di classe energetica inferiore ad A: anche loro riabilitati).
Grazie all’annullamento della misura sugli shopper – osserva Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd – continueremo ad emettere 400 mila tonnellate di anidride carbonica in più e continueremo a trovare le nostre campagne e le nostre spiagge decorate con brandelli di plastica.
Il via libera al tradizionale inquinamento del paesaggio comporta anche uno stop all’innovazione industriale italiana, visto che disponiamo di un’alternativa nazionale. Nel 2007 è infatti partita la prima bioraffineria italiana, uno stabilimento d’avanguardia frutto di un accordo tra la Novamont, un’azienda nata da un centro di ricerca Montedison, e la Coldiretti. La struttura produce Mater-Bi, un prodotto tecnologicamente innovativo, legandolo al territorio: lo stabilimento è a Terni e la filiera rigorosamente locale. Mezzo chilo di mais e un chilo di olio di girasole sono sufficienti per creare circa 100 buste di bioplastica. Secondo i calcoli della Coldiretti, per sostituire le 300 mila tonnellate di plastica necessarie a produrre i sacchetti usati in un anno in Italia basterebbe coltivare circa 200 mila ettari, un quinto delle terre agricole non utilizzate. Il tutto con un ovvio vantaggio ambientale visto che 1 chilo di polietilene comporta l’emissione di 2 chili di anidride carbonica, mentre per 1 chilo di bioplastica si rilasciano solo 800 grammi di anidride carbonica.

°°° Questo vecchio maiale di burlesquoni sta annullando, una dietro l’altra, tutte le ottime cose fatte dal Governo Prodi. Ci sta riportando indietro di sessant’anni, e questo è sotto gli occhi del mondo, con la differenza di un debito pubblico ormai galoppante e insanabile. Per quanto potremo sopportare tutto questo sconcio?

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Buongiorno a tutti!

Amici, oggi vi do il buongiorno con questa simpatica barzelletta:

Governo: Berlusconi, “In Europa sono il piu’ apprezzato”

07 Maggio 2009

ROMA – Silvio Berlusconi non teme cedimenti della propria popolarita’. “Nei Paesi occidentali non c’e’ un leader piu’ apprezzato di me” ha spiegato il presidente del Consiglio in un’intervista al giornale radio della Rai. Il premier e’ anche soddisfatto del suo primo anno di governo. “Un bilancio assolutamente positivo – ha spiegato il cavaliere – e lo dimostra il fatto che in un momento cosi’ difficile, siamo molto in alto con i consensi”. (Agr)

°°° Se non lo avesse certificato ai quattro venti la pesona che lo conosce meglio: la moglie, avremmo potuto pensare che siamo solo noi – 40/45 milioni di cittadini italiani – a reputarlo un povero malato di mente. Ma basterebbe questo delirio per confermare il fatto. Noi sappiamo bene che è il più ridicolo pagliaccio e il più pericoloso delinquente che ci sia nei Paesi Occidentali. Lo sappiamo noi e lo sanno tutti in Europa e in America, ma anche in Asia e in Africa, e persino in Australia. Ogni settimana assistiamo ad incontri bi-trilaterali tra i leader europei, dove NRESSUNO si sogna manco lontanamente di invitarlo. Così come lo ha scansato da almeno un anno Obama, già da quando era impegnato nelle primarie. Insomma, siamo passati dall’Eroe dei Due Mondi, al PUPAZZO dei Cinque Continenti. E il bilancio del primo anno di governo? Beh, lo sfascio sta sotto gli occhi di tutti. Una cosa sola vorrei aggiungere: ieri, una signora di Seui che è passata a salutarci, ha detto: “Se tu vai in televisione tutti i giorni per un mese, a quello non lo votano più manco i figli.”

b-hasta-siempre

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