Abbiate almeno il coraggio di prendervi i fischi

Abbiate almeno il coraggio di prendervi i fischi

Maria Novella Oppo

Strategia e tattica coincidono nella pratica di Minzolini: le notizie scomode, che non può proprio nascondere, le dà in modo che non si capiscano. Così ha fatto ieri (Tg1 ore 13, 30) per l’anniversario della strage di Bologna: un servizio talmente confuso da risultare incomprensibile, al solo scopo di occultare la vergognosa assenza del governo. In questo modo, anche i ministri che non hanno avuto niente a che fare, almeno in passato, con la P2, dimostrano, di sentirsi coinvolti nelle accuse lanciate dal presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, Paolo Bolognesi: la rimozione delle stragi e della ricerca dei mandanti, che dura da 31 anni, rientra in un disegno politico. Il minimo che può fare un governo è di prendersi almeno i fischi. Se non fa neanche questo, ogni sospetto diventa lecito. Come è lecito sospettare di Minzolini quando non dà le notizie o le dà malamente, visto che ha dichiarato di essere destinato a durare al Tg1 esattamente quanto Berlusconi al governo. Perciò, quando se ne andranno insieme sarà come prendere due piccioni con una fava.

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Tutti comunisti?

Agenti, protesta ad Arcore
Berlusconi prende fischi

Sit in davanti alla residenza di Berlusconi, assenti alcune sigle sindacali. “Il vicecapo vicario della Polizia ci ha convocati al Viminale per chiederci di sospendere la manifestazione, in cambio il premier ci avrebbe riconosciuto gli aumenti”. Ma la mossa ha funzionato solo in parte

di ALBERTO CUSTODERO

Agenti, protesta ad Arcore Berlusconi prende fischi La manifestazione ad Arcore


MILANO
– Sit-in dei sindacati di polizia stamattina ad Arcore davanti a villa San Martino, la residenza del premier. Berlusconi è sceso per parlare con gli agenti. Ha promesso che manterrà gli impegni e ha ricevuto qualche fischio. All’arrivo di un giornalista di Annozero, è andato via. “Siamo qui per protestare – spiega Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap – contro la politica economica e della sicurezza del governo Berlusconi”. Il sindacato indipendente Coisp ha esposto uno striscione con la scritta “Berlusconi dimettiti”. Ma il cartello sindacale delle divise manifesta oggi, per la prima volta negli ultimi anni, spaccato. Assenti, le sigle Sap, Ugl e Siulp.

Per capire il perché di questa divisione dei sindacati di polizia bisogna tornare a venerdì scorso, quando il vicecapo vicario della Polizia, Nicola Izzo, ha convocato al Viminale tutti i sindacati che avevano aderito alla manifestazione di oggi. “In quell’occasione – spiega Franco Maccari, segretario generale Coisp – Izzo ci ha chiesto di sospendere al manifestazione. Il premier, ci ha detto Izzo, in cambio ci avrebbe riconosciuto degli aumenti al Consiglio dei ministri del 23 marzo. E questo sarebbe avvenuto in assenza di Tremonti, visto che l’ultimo cdm, al momento di discutere gli aumenti del comparto sicurezza con i ministri Maroni e La Russa, se n’era uscito”.

La mossa di Izzo per rinviare la protesta ad Arcore, proprio nel momento delicato in cui si sta discutendo la riforma costituzionale della giustizia, ha funzionato, però, solo in parte. Tre sigle hanno accettato la

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iN UN PAESE NORMALE SAREBBE STATO CACCIATO A FISCHI E MONETINE.

QUI, nell’italietta devastata da lui e dalla sua cosca,  ANNUNCIA:

“Giovedì riforma epocale della giustizia”

Ma può un pluripregiudicato immaginare di riformare la giustizia? In un Paese che ha i migliori e i più vilipesi magistrati del mondo? Ma per quanto ci dovremo vergognare ancora?

A SILVIO

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I fischi di Torino, le minchiate di brunetta, e le chiacchiere del Pd.

Ma davvero  i maggiorenti del Pd si stupiscono che arrivi anche da loro la gente incazzata a dimostrare laloro rabbia? Ma davvero queste cariatidi non hanno capito ancora che il tempo delle chiacchiere, dei dibattiti – addirittura coi maggiori colpevoli di questo disastro – E’  FINITO DA UN PEZZO?!

I cittadini per bene ne hanno piene le palle di questi chiacchiericcio ininterrotto, mentre le banche gli portano via la casa, gli vengono staccate le utenze, i loro figli sono tristi, sbandati, senza presente e senza futuro, e non riescono nemmeno più a fare la spesa quotidiana per mettere un pezzo di pane in tavola.

I cittadini semplicemente non capiscono, e io con loro,perché invece di gingillarsi coi sofismi non sono davanti a palazzo Chigi a urlare contro questa cosca malavitosa che ha devastatoe sta continuando a devastare il nostro Paese!

Quello dovrebbe essere il loro posto, e non le comode poltrone televisive o quelle di ridicoli dibattiti di aria fritta, con gli artefici e coi complici di questo sfacelo!

Poi si lamentano se perfino una pericolosa nullità come Pisolo brunetta gli spara addosso le sue minchiate.

brunetta-pisolo-21maggio2009

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Berlusconi contestato

Inferno alla stazione di Viareggio – Si muove la politica

Berlusconi contestato: “Stato di emergenza”

Il premier accolto in città da fischi e insulti: «Vattene via».

Ma c’è anche chi lo applaude.
Il dolore di Napolitano per la strage. Cordoglio anche dal Papa. L’Idv attacca le Ferrovie.

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Cacciato via a fischi

Cappella cacciato via con bordate di fischi e insulti dal G8 “dei poveri” a La Maddalena. E’ dovuto andare via sotto scorta. Ormai le uscite di questi domestici di Arcore seguono la prassi delle uscite del loro capataz: fischi, insulti e inviti a dimettersi. Una fine davvero ingloriosa per chi credeva di pigliare per culo il mondo intero…

cappella1

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Ma non si nota l’assenza?

L’Aquila: maltempo sulla cerimonia di riapertura del centro

21 Giugno 2009 10:14 CRONACHE

L’AQUILA – Rischia di andare semideserta la cerimonia per la riapertura del centro storico dell’Aquila. A meno di un’ora dall’inizio (e’ prevista per le 11) sono pochi i cittadini che hanno sfidato il maltempo e si sono radunati all’imboccatura di corso Federico. Alla cerimonia prenderanno parte il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, e del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. (Agr)

L’Utilizzatore Finale scappa come un coniglio, sapendo benissimo di essere investito da insulti e fischi che potrebbero svegliare qualcuno dei fessi che ancora lo votano. Eppure aveva studiato benissimo la data del colpo di teatro: giusto nel giorno dei ballottaggi… pronto all’ennesimo comizio idiota e a propinare un altro mare di cazzate sulla sua inesistente efficienza. E invece si nasconde. Lui, l’Inauguratore Ufficiale e ABUSIVO di tutti i lavori fatti e le opere da Prodi-Bersani-Di Pietro, crede così di evitare il crollo dei suoi candidati ai ballottaggi. Mossa astuta, ma non può scappare in eterno.

b-deficiente72

b-utilizzatore-finale

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