Cancellare la concussione? Il premier Monti non avalli questa porcata

Massimo Fini denuncia: il reato per cui è imputato Silvio Berlusconi davanti al tribunale di Milano potrebbe essere scorporato in due fattispecie: estorsione e corruzione. Se il presidente del Consiglio non interverrà per fermare questa nuova legge ad-personam, non perderà l’appoggio del Pdl, ma verrà meno la fiducia degli italiani

Il governo Monti ci ha chiesto pesanti sacrifici, resisi necessari dopo trent’anni di dissennata politica clientelare e di corruzione sistematica (la sola prima Tangentopoli ci è costata 630 mila miliardi di lire, un
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«L’Italia privatizzi tv, trasporti ed energia» STOGAZZO! E’ già tutto in mani di faccendieri privati e non funziona nulla.

«L’Italia privatizzi tv, trasporti ed energia»

L’invito dell’Ocse nel rapporto sulla crescita dove si rivela che il governo Monti ha piani per «realizzare le privatizzazioni»

 

Mario Monti (Ansa)Mario Monti (Ansa)

MILANO – Italia è stata promossa, anche se c’è ancora molto lavoro da fare. L’Italia infatti deve ridurre la proprietà dello Stato «specialmente nei settori dei media televisivi, dei trasporti, dell’energia e dei servizi locali». È quanto torna a chiedere l’Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) nel rapporto sulla crescita dove si rileva come il governo Monti abbia piani per «realizzare le privatizzazioni». 

LAVORO – L’Ocse chiede anche di «Ammorbidire la protezione del lavoro sui contratti standard». L’Italia infatti: «non ha ancora intrapreso azioni significative» ma sta «considerando una riforma del mercato del lavoro, mirata ad ammorbidire le tutele sui contratti standard» con «una riforma welfare per migliorare la rete di sicurezza per i disoccupati».

CONCORRENZA – L’Italia deve «anche ridurre le barriere alla concorrenza» si scrive sempre nel rapporto annuale dell’Ocse, che fa riferimento a diversi settori, tra cui professioni, servizi locali e commercio. «Il peggio è alle spalle – si dice sempre nel rapporto – ma la disoccupazione resterà alta per tutto il 2013, non ci saranno prospettive di ripresa e i bilanci pubblici rimarrano su livelli insostenibili per molti Paesi dell’area Ocse».

GENERAZIONE PERDUTA – L’Ocse ha poi lanciato un allarme sul rischio disoccupazione giovanile. Ci sono infatti al momento più di 200 milioni di disoccupati nel mondo, e 45 di questi nei paesi Ocse: 14 milioni in più rispetto a prima della crisi. Lo ha ricordato il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria che ha sottolineato come la situazione «stia diventando drammatica, soprattutto guardando alla disoccupazione tra i giovani che ha raggiunto il 20% e in alcuni paesi come la Spagna anche il 50%». Bisogna quindi fare tutto il possibile per evitare il rischio di «una generazione perduta», attraverso politiche che favoriscano il reinserimento del mercato del lavoro da parte di coloro che lo hanno perso da un anno o di più.

Redazione Online

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Le rapine del mafionano. Merdaset la guardano in pochi, ma si fotte il 63% della pubblicità.

Meno audience ma il 63% della pubblicità
il caso Mediaset è unico in Europa

Nessuno nel Vecchio Continente è in grado di raccogliere oltre la metà delle risorse. L’Ocse chiede all’Antitrust di “valutare il grado di competitività nei media”

di GIULIANO BALESTRERI

Meno audience ma il 63% della pubblicità il caso Mediaset è unico in Europa Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri

MILANO – “Il settore televisivo resta dominato da società statali e da una società privata”. Parola dell’Ocse che nel rapporto Going for Growth ha dedicato particolare attenzione alla

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L’Ocse contro il sistema tv italiano: DITTATURA!

L’Ocse contro il sistema tv italiano
“Poca concorrenza, regna un duopolio”

Pubblicato il rapporto ‘Going for Growth’. Secondo l’organizzazione internazionale il nostro Paese ha bisogno di meno burocrazia, di meno fiscalità su lavoro e di una riqualificazione del sistema scolastico

L'Ocse contro il sistema tv italiano "Poca concorrenza, regna un duopolio"

ROMA – Nel settore televisivo italiano non c’è ancora sufficiente concorrenza. E’ la denuncia contenuta nel Rapporto ‘Going for Growth’ dell’Ocse divulgato oggi. “Il settore televisivo – si legge nel dossier – resta dominato da società statali e da una società privata”. L’Ocse inserisce quindi tra le proprie “raccomandazioni” quella di “chiedere all’Autorità per la Concorrenza di valutare il grado di competitività nei media tv”. L’Organizzazione di Parigi ritiene inoltre ancora “alta” in Italia la presenza dello Stato in alcuni settori con una conseguente riduzione della concorrenza. “Gli interessi dei consumatori – rileva – non sono sempre la priorità nelle politiche sulla concorrenza”.

“Attuare il decreto Bersani”. I limiti del sistema televisivo italiano sono strettamente legati secondo l’Ocse alla questione delle liberalizzazioni. L’organizzazione, nel registrare i ritardi che perdurano in Italia, raccomanda “la piena attuazione e l’estensione del decreto Bersani del 2006 in modo da rimuovere regolazioni non concorrenziali e strutturare la regolazione dell’interesse pubblico per

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L’EU, l’Ocse, Obama… NESSUNO vuole questa ennesima legge ad personam del delinquente berlusconi sul bavaglio ai magistrati e al giornalismo.

Intercettazioni, scontro aperto nel Pdl

Scontro sempre più aperto nel Pdl tra berlusconiani e finiani sul decreto sulle intercettazioni. Bocchino parla di «falchi berlusconiani» in cerca di scontro istituzionale, il ministro per i beni culturali Bondi lo attacca.

Ma un importante altolà arriva dalla Osce: l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, con sede a Vienna, ha chiesto oggi all’Italia di rinunciare al disegno di legge sulle intercettazioni o di modificarlo in sintonia con gli standard internazionali sulla libertà di espressione. «Sono preoccupata che il Senato abbia approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia», ha detto in un comunicato oggi Dunja Mijatovic, responsabile dell’Osce per la libertà dei media.

mafia-SpA

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Le minchiate di Berlusconi e i dati VERI

Da La Voce.info

LE CATTIVE NOTIZIE NEI DATI OCSE

di Francesco Giavazzi 09.11.2009


CAMERA CON VISTA (per consolarci e augurarci BUONA FORTUNA)

culetto

I dati pubblicati dall’Ocse dipingono un’immagine apparentemente molto positiva dello stato dell’economia italiana a questo punto della crisi. Ma l’indicatore mostra i punti di svolta del ciclo stimati con riferimento all’output gap, cioè alla

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