La scimmietta di Pasqua

Anch’io come tanti che conosco guardiamo “Anno zero” non perché sia un programma culturale e piacevole, ma solamente per vedere fino
a che punto sia tollerato che una trasmissione pubblica,chiaramente di estremismo politico, possa essere tanto volgare e infamante contro il
capo del Governo, e di chiunque non la pensi come loro.
Certamente se al suo posto ci fosse un programma di Piero
Angela (padre o figlio), lo guarderei
con molta più passione.
Fc
°°° Visto? Le scimmiette ammaestrate ripetono pari pari le minchiate che ripete ossessivamente il mafioso brianzolo, loro duce indiscusso e indiscutibile. E… caro Fc (acronimo di FANCULO?), per curiosità, dato che NON capisci Annozero: che è uno dei rarissimi programmi di informazione e di approfondimento dove quasi tutti (ersclusi quelli di destra) parlano in PERFETTO ITALIANO… chi cazzo te li spiegherebbe i programmi di Piero e Alberto Angela? Anche loro parlano in perfetto italiano…

AUTO  DA  SCIMMIETTA, PER  I  LORO CD  DA  DISCOTECA

melomane auto

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Ricevo e pubblico

Caro Lucio, complimenti per il tuo coraggio e per la tua abnegazione.  Mi vergogno di avere come presidente del Consiglio un 73enne che va con minorenni, di avere alla presidenza della Sardegna un individuo

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LE CALUNNIE DELLA p2

Telekom Serbia, la ‘grande bufala’ va a giudizio

Sfilata di politici, come testimoni, al processo che vede Igor Marini e altre nove persone imputate per la vicenda Telekom Serbia. Valter Veltroni, Francesco Rutelli, Clemente Mastella e Lamberto Dini sono comparsi oggi davanti alla V sezione del Tribunale di
Roma ed hanno negato di conoscere gli imputati. Solo Mastella ha detto di avere incontrato una volta Marini, nella sua casa di Ceppaloni, dove lo stesso si era presentato insieme con la sua allora moglie, l’attrice Isabel Russinova.

I politici erano stati citati (tra loro anche Romano Prodi e Piero Fassino, non presenti oggi in aula) in quanto parti offese nel procedimento che vede attribuiti a Igor Marini una sessantina di episodi ritenuti calunniosi. Si tratta delle rivelazioni fatte sul presunto giro di tangenti che avrebbe scandito la scalata a Telekom Serbia.

Il caso scoppiò nel 2003, quando Marini parlò di una supertangente da 55 milioni di dollari destinata, tra gli altri, a Romano Prodi (che indicò come ‘Mortadellà), Lamberto Dini (‘Ranocchiò) e Piero Fassino (‘Cicognà), attribuendosi il ruolo di «ufficiale
pagatore» e di grande manovratore di fondi estero su estero per conto dell’avvocato Paoletti. I dieci imputati (oltre a Marini, anche Volpi, Romanazzi, De Simone, Paoletti e poi Formica, Perrotta, Persen, Tomic e Watten) sono accusati, a vario titolo e a seconda delle posizioni, di calunnia, auto-calunnia e associazione per delinquere.

Hanno negato tutti di aver mai avuto a che fare con l’operazione Telekom Serbia, Walter Veltroni, Francesco Rutelli, Lamberto Dini e Clemente Mastella, sentiti oggi come parti lese nel processo a Igor Marini e ad altri imputati, e parlano apertamente di un complotto. «È stato un attacco politico e mediatico di non poco conto – ha detto Veltroni durante la sua deposizione – ricordo dei volantini su questa vicenda distribuiti in Campidoglio da esponenti dello schieramento politico avverso«. L’ex leader del Pd ha poi sottolineato con forza: «non ho mai gestito conti correnti all’estero».

Rutelli ha detto di essersi sorpreso all’epoca «dell’enorme impatto mediatico». «In quel periodo ero sindaco di Roma e mi chiesi come mai una storia così totalmente infondata potesse avere rilievo su tv e giornali. Mi auguro che questo incredibile polverone abbia la giusta sanzione penale». Dini ha sottolineato il «notevole danno subito» dalle accuse infondate di Marini. «È stato un complotto per minare il ruolo di Prodi e Fassino. Un danno irreparabile».

I giudici hanno poi sentito un altro testimone, Raffaele Amoruso, già dipendente della società Aeronavale (che si occupava della fornitura di carburanti per velivoli) il quale ha detto di aver perso un milione di dollari che aveva su un conto corrente affidato ad uno degli imputati, Fabrizio Paoletti, nel quadro di un investimento che gli era stato proposto.

°°° Io me lo ricordo benissimo questo “dossier” montato ad arte dalla cosca di Silvio Berlusconi e Cesare Previti (con l’aiuto dei vari Jannuzzi, Cicchitto, Gelli, Ferrara, Farina, e gentaglia simile). Così come ricordo benissimo l’altra bufala: “Mitrokin”. E via via indietro, la bufala della MACROSPIA che mafiolo fece nascondere nel suo studio e armò un casino mediatico infernale. Purtroppo, c’è tante povera gente decerebrata che ci è cascata e ci casca ancora.

igor_marini

jannuzzi-berlusconi1

gelli1

ferrara1

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Figurarsi quel verme di burlesquoni

Sarebbe grave se Alemanno partecipasse da ex fascista alle celebrazioni del 25 Aprile per equiparare le vittime e i carnefici. Deve decidere: fascismo o antifascismo. E credo che antifascista non lo diventerà mai. Piero Terracina, sopravvissuto ai campi di sterminio, 21 aprile

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