Mi fa schifo burlesquoni, ma lo capisco. Perciò mi fa schifo.

Mi fa schifo, ma lo capisco burlesquoni: frequentando craxi ha capito che l’Italia non è un posto per persone valide, conviene essere ladri e delinquenti. Lo capisco, ma mi fa sempre più schifo: troppo facile. Persino un verme inutile come lui è riuscito a diventare ricchissimo. Non ci vuole bravura, solo tanta merda nel cervello e niente nell’anima.

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Porto Rotondo e paraggi: cemento, strade chiuse, mare schifoso e spiagge sporche…

Per quanto riguarda “i poveracci” s’intende. Mentre i posti più belli li hanno recintati i grandi ladri e i grandi speculatori mafiosi: vedi il nano maledetto. Sono cinque giorni che facciamo gli scout e c’è veramente da scatenare mille ruspe e spianare tutto e tutti. Ma quanti poveri fessi da mille euro al mese ci cascano! Pur di poter dire in giro di aver passato una settimana in Costa, vengono derubati e vilipesi da animali senza scrupoli. Maltrattati e derubati sui traghetti-bestiame. E poi rinchiusi in queste porcilaie malsane, erette a blocchetti in tre settimane e poi pitturate all’esterno. Robaccia da geometri incapaci. Porcilaie che alle sette del mattino sono già dei forni e quindi giù sovraprezzo da 300 euro per le pompe di raffreddamento. Ieri siamo stati a Golfo Aranzi… una discarica. Ci siamo sdraiati per dieci minuti sulla battigia sporca e piena di vetri rotti, vicino a porticciolo e alberghi pretenziosi, e abbiamo visto l’acqua GIALLASTRA, il fondale pieno di qualunque porcheria, dalla plastica al catrame. Un vero schifo. Cosa vuol dire avere degli amministratori da buttare, eh? Un consiglio per gli amici stupidini che si fanno fottere da questi lestofanti delle agenzie: ovviamente, stare alla larga dai ristoranti-bar-pizzerie. Fare caffè con la moka e metterlo zuccherato in una bottiglietta vuota di acqua da 20 euro al litro che non si sa da dove arriva e schiaffarla in freezer. Il massimo consentito per chi vive un anno da senzatetto malato  per potersi permettere questa minchiata del viaggio in Sardegna a tutti i costi. Che vergogna per i sardi onesti e capaci! Ah! Ma quando si comincerà a fare davvero turismo anche qui in Sardistan?

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Auto blu, Roma batte Londra 72 mila a 195°°° VERGOGNA E SCHIFO!

La vergogna delle auto blu-blu


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In Italia circolano 72 mila auto blu: il dato ufficiale basta consultarlo sul sito del Formez che ha compiuto il monitoraggio per conto del ministero della pubblica amministrazione. Numero sbalorditivo ma il bello deve ancora venire.

Già, perchè si scopre che la nostra burocrazia è riuscita a catalogare le auto di servizio in tre gruppi: le “auto blu-blu” (proprio così, due volte blu) che sono quelle di rappresentanza politico-istituzionale  “a disposizione di autorità e alte cariche dello

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Lo schifo delle tv rubate da berlusconi…

… mandano in onda un film capolavoro di Fellini, alle 3 di notte, e lo storpiano con un’ora di pubblicità oscene; mandano in onda un film commovente di pomeriggio, e lo vomitano con le loro volgarissime pubblicità o con le televendite di varie zoccole come il frillo fatto becco dal fratello scemo paolo… Da sparare in bocca tutta la famigghia burlesquoni.

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N. Lo schifo prevale sul denaro per il Bunga Bunga

Il racconto della Testimone N
“Sesso con più donne assieme”

L’amica di Aris Espinoza descrive il bunga bunga: “Nonostante i soldi ha prevalso la mia timidezza, e poi, vedendolo di persona, sinceramente non me la sono sentita”

di PIERO COLAPRICO

Il racconto della Testimone N "Sesso con più donne assieme" Ruby

MILANO – Si chiama N., è una ragazza che non ha compiuto 21 anni. Ecco il verbale della sua testimonianza.

Un regalo in denaro.
“Mi sono diplomata l’anno scorso, sono stata compagna di scuola di Arisleida Espinoza e una sera mi ha invitato a partecipare ad una serata a casa del Presidente del Consiglio ad Arcore. Era il 6 gennaio 2011, eravamo una ventina di ragazze a cena, tutte abbiamo ricevuto in dono una borsa e dei gioielli, di cui ricordo la marca Nicotra di San Giacomo. Io in particolare ho ricevuto un bracciale, presumo d’oro, e un anello uguale al bracciale. C’era il Presidente, c’era Emilio Fede e c’era il cantante napoletano Apicella… Aris mi aveva detto che se fossi andata lì il Presidente mi avrebbe dato del denaro. Io chiesi che cifra avrei potuto avere e lei mi disse che poteva oscillare da mille euro a cifre più consistenti”. La ragazza ha bisogno e ci va.

Il bunga bunga.
A cena una ragazza le dice “che però io non dovevo fare domande, che il Presidente era una brava persona, che aiutava tutti e che comunque dovevo stare zitta e non essere curiosa… Dopo la cena il Presidente ha detto “Ora andiamo tutti a ballare in discoteca”, ha usato anche il termine Bunga Bunga… Quando io ho chiesto “Ma che cos’è questo Bunga Bunga?” mi hanno preso in giro, dicendo più o meno testualmente “Ma dove vivi?” … Alcune delle ragazze che facevano lo spogliarello e che erano poi nude si avvicinavano al Presidente, che gli

toccava il seno o le parti intime o il sedere… Non ho avuto il coraggio di fare una cosa del genere, non mi sono fatta toccare”.

Sesso per denaro.
“Io sapevo perfettamente da quello che mi aveva raccontato Aris che avrei potuto fare sesso con il Presidente del Consiglio e ricevere in cambio denaro e quindi quando ho accettato di andare ad Arcore sapevo che avrei potuto fare questo. Quando sono arrivata lì e ho visto tanta gente e ho visto il contesto in cui si è celebrata la serata ha prevalso la mia timidezza, quindi a un certo punto Aris mi ha detto “Andiamo a casa””.

“Non me la sono sentita”.
“Aris mi diceva però che andare a letto col Presidente era stressante… il Presidente aveva rapporti sessuali contestualmente anche con altre donne. Quindi mi si chiede se nel momento in cui ho accettato di andare ad Arcore io sapevo che cosa mi sarebbe potuto capitare, cioè di fare sesso col Cavaliere anche in presenza di altre donne. Rispondo: Sì, lo sapevo, ero preparata psicologicamente, ma quando sono arrivata lì è prevalsa, come dico, la mia timidezza. E poi, vedendolo di persona sinceramente, nonostante il denaro che avrei potuto ricevere dal Presidente, io sinceramente non me la sono sentita”.

(28 gennaio 2011)

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Ma che musica vecchia e triste! “Stop ai processi per il mafionano” E perché?!

Giustizia, il Pdl vuole accelerare

“Riforme senza più trattative”

Alfano: “Siamo stati eletti per cambiare, altrimenti torniamo al voto”. Ghedini: “Prima stop ai processi di Berlusconi”

di WALTER GALBIATI
http://www.repubblica.it/politica/2010/09/27/news/stop_processi-7463577/?ref=HRER1-1

°°° Insomma, amici, NON SE NE ESCE! Ormai i delinquenti non hanno più nessun pudore: la loro arroganza è senza limiti. Intanto, hanno riportato per la terza volta in 18 anni il Paese allo sfascio, il mondo ci prende per culo e ci tiene alla larga e l’Europa ci riempie di  pesantissime multe.

IL GOVERNO DEL FARE… SCHIFO!

berlusconi-governo

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La vergogna, lo schifo

Con circa quaranta milioni di disperati e nuovi poveri in Italia, a causa del regime inetto e ladro di Burlesquoni; con l’economia a puttane; il turismo, la cultura e l’informazione massacrati; con gli almerghi e perfino i campeggi vuoti ovunque, tranne nelle regioni governate dai “comunisti” dove tutto funziona… nei sedicenti tg di regime si parla d’altro. Pur di non mostrare l’agghiacciante realtà, vanno a intervistare quattro comparse di merdaset che, beate loro, sono sempre in vacanza e non hanno problemi di soldi. Se non fossero comparse e figuranti, sarebbero sicuramente spacciatori o evasori fiscali.

E intanto, all’Aquila nelle tendopoli si muore di caldo e della più totale mancanza di servizi. Dove sono i terremotati che il Mafionano pedofilo doveva ospitare?

aquila

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Bricolo, Brontolo, Mafiolo…

Maria Novella Oppo

Bricolo e le tasche

Lascia ogni volta sgomenti l’apparizione del leghista Bricolo nei tg, dove versa il suo obolo quotidiano di slogan su fatti e misfatti governativi. E così, ieri, volendo indorare la pillola dei nuovi provvedimenti economici, ha ripetuto la frase: «senza mettere le mani nelle tasche degli italiani», inventata da Tremonti qualche governo fa. E del tutto falsa, allora come oggi. E dire che Bricolo sembra avere due cervelli al posto di uno, almeno a giudicare dalla fronte soppalcata. Invece deve trattarsi di vuoto a perdere, visto che si riduce a copiare le bugie altrui, come se non bastassero quelle che la Lega è in grado di produrre da sola. A partire dalla padania inventata e dal ridicolo rito delle ampolle. Tra i fatti più recenti c’è il fastidio espresso per i film che parlano romano, mentre è chiaro che alla Lega non fanno affatto schifo i «cadreghini» romani. Da dove si spaccia per cultura popolare l’incultura razzista e per «legame col territorio» il solito vecchio clientelismo.

IL NANO  BRICOLO

bricolo

BRICOLO  AL  LAVORO

cartacce

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