VERGOGNA! La destra spagnola, non contenta dei danni provocati, si comporta come il mafionano e censura.

Spagna, la tv pubblica torna “politica”: cacciati i giornalisti non allineati con Rajoy

Dirigenti della Rtve sostituiti da un giorno all’altro. E ora la rimozione di Ana Pastor, giornalista e conduttrice che “provocò” Ahmadinejad, per alcune domande sgradite a esponenti del Partito Popolare. Svanisce l’effetto della riforma voluta nel 2006 da Zapatero, che prevedeva la nomina di esperti di comunicazione e non di rappresentanti politici alla guida dell’azienda.

rajoy interna new

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/06/spagna-tv-pubblica-torna-politica-cacciati-giornalisti-non-allineati-con-rajoy/317990/

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Come la destra sfascia di nuovo la Spagna e le fa fare la fine della Grecia.

La controriforma spagnola che cancella ZapateroLicenziamenti facili, tagli all’istruzione, ritorno allo Stato centralista, l’aborto che torna a essere un delitto. Sono i primi passi del nuovo governo conservatore di Rajoy. Reportage da un Paese che fa marcia indietrodi CONCITA DE GREGORIO Manifestazione contro l’aborto in Spagna La grande sorpresa è che non ci sarà nessuna Controriforma, per ora. A Mariano Rajoy e al suo governo non importa assolutamente nulla delle idee dei progressisti: quello che vuole sono i loro soldi. Lo dicono e se lo dicono tra loro giornalisti e scrittori, architetti e teatranti ogni notte a convegno col disincanto attorno a un tavolo, seduti davanti a una brocca di vino mentre fuori per le strade finiscono di crepitare e fondere i cassonetti incendiati dagli studenti. Mentre si aspetta lo sciopero generale del 29, mentre chiudono i giornali progressisti senza che ci sia un sindacato a levare un fiato: così, da un giorno a un altro e silenzio. Mentre si aspetta che anche l’Andalusia, domenica prossima, voti per il Partito popolare e così tutta la Spagna si svegli sotto il monopolio conservatore con le nobili ed orgogliosamente esibite eccezioni della Catalogna e del Pais Vasco, eccezioni, appunto. L’aborto, le unioni civili, il divorzio, i matrimoni omosessuali, le leggi di uguaglianza e le tutele al lavoro femminile: cambierà poco, cambierà lentamente e più avanti, in forma omeopatica, ci sarà forse qualche fiammata nei giorni delle manovre economiche più dure.

La controriforma spagnola  che cancella Zapatero

http://www.repubblica.it/esteri/2012/03/19/news/spagna-31802053/?ref=HREC1-12

 

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USA, l’odio contro Obama dei destronzi.

        °°° La tragedia di questi ultimi anni è che le destre, avendo il dominio assoluto dei media, stanno cercando di convincere i cittadini che le cose vanno male, incolpando i presidenti onesti e capaci delle devastazioni messe in atto dai loro amichetti: Bush, Aznar, Berlusconi, ecc. A pagare sono stati Prodi, Obama, Zapatero, ecc. Ma la Rete renderà giustizia e smaschera quotidianamente queste fandonie propagandistiche.

bush-criminale
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Obama, Zapatero, e i pagliacci del mondo

1) Petrolio, la tassa verde di Obama

 

“Più soldi dalle compagnie”

Il presidente Usa dopo la marea nera propone un dazio di 1 cent a barile per i petrolieri in modo da finanziare la lotta ai rischi di incidenti. La casa Bianca ha stimato in 118 milioni di dollari l’anno il ricavato della nuova imposta.

2) Zapatero taglia gli stipendi pubblici

Il primo ministro spagnolo annuncia che i salari dei dipendenti statali saranno decurtati del 5%. “Serve uno sforzo straordinario”.

3) In Italia si continuano a tagliare le libertà, a devastare la scuola e la cultura, e a raccontare le solite vecchie barzellette.
Tempo sei mesi e saremmo con tutta evidenza molto peggio della Grecia.

MA  NOI DELLA RETE E NOI DI FB, VIGILIAMO!

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Annozero, CLAP, CLAP, CLAP

ANCHE SE SOTTOTONO…

E Santoro porta

la D’Addario in tv

di CURZIO MALTESE

LA  LIBERTA’ D’INFORMAZIONE  AGGREDITA DALLA MAFIA

governo e donne

Ci voleva Annozero per far cadere la censura televisiva su Silvio Berlusconi e alcuni suoi intimi, da Vittorio Feltri a Patrizia D’Addario. Milioni di spettatori hanno potuto finalmente vedere il premier alle prese con una

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Il mio amico Miguel…

… continua a pestare duro:

l quotidiano spagnolo replica a un articolo del giornale diretto da Giuliano Ferrara

E, citando fonti diplomatiche, sostiene: “Accuse suggerite dal ministero della Difesa”

Afghanistan, El Pais contro il Foglio

“Ci attaccano perché vogliono il comando”

Secondo la stampa spagnola in gioco ci sarebbero due importanti incarichi

nella regione di Herat, che l’Italia vorrebbe togliere alla Spagna. “Ma Madrid ne ha diritto”

di ROSARIA AMATO


A MIGUEL MORA NON SFUGGE NULLA

cataquarium
ROMA – Scintille, anzi “pugnalate”, come scrive El Pais, tra l’Italia e la Spagna, in seguito alle accuse del Foglio sulla “scarsa combattività degli spagnoli” in Afghanistan, che avrebbe favorito “l’iniziativa talebana”. Accuse pubblicate in un articolo del 16 settembre, alla vigilia dell’attentato che è costato la vita a sei parà italiani. Accuse così precise che El Pais, citando fonti diplomatiche, ritiene che

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