Disastro gelmini/burlesquoni. Caos:scuole, in arrivo il taglio di 1.130 istituti

Augusto Pozzoli

17 ottobre 2011

Caos:scuole, in arrivo il taglio di 1.130 istituti

E’ il “dimensionamento” della Gelmini

L’operazione rientra nella politica dei tagli attuata dal ministero. E così oltre alla chiusura e al conseguente accorpamento degli istituti a rischio ci sono anche quasi duemila posti di lavoro

Scuole in rivolta. Obiettivo: il diktat del ministro Maia Stella Gelmini di eliminare 1130 istituzioni scolastiche entro il 31 dicembre prossimo per fare cassa. Si tratta della cosiddetta operazione “dimensionamento”, ossia l’obbligo di portare ogni scuola a
non meno di 1000 iscritti.

Una operazione “finalizzata al contenimento della spesa e alla stabilizzazione della finanza pubblica” che consentirebbe in pratica un risparmio per il bilancio dello Stato di 172 milioni di euro. Ma con quali conseguenze? Lo spiega il sindacalista Pippo Frisone: “Con la chiusura e l’accorpamento di 1.130 scuole, la soppressione di altrettanti posti di dirigente scolastico e direttori amministrativi, e la cancellazione di 1.765 posti di collaboratori scolastici”.

Insomma, nonostante le promesse altri pesanti tagli, e questa volta non solo dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto dal punto di vista qualitativo. Già ora, infatti ci sono migliaia di scuole senza preside affidate “in reggenza” ai presidi superstiti costretti così a dividere il proprio impegno su almeno due scuole. Con il dimensionamento previsto dal Miur le scuole assumerebbero spesso dimensioni impossibili. Un caso clamoroso a Milano: si arriverebbe a una scuola dell’obbligo di 1800 allievi.

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