Merdaset continua a rubare i format, non solo i miei, ma la BBC li querela.

Plagio per format televisivo
La Bbc cita in giudizio Mediaset

ballando con le stelleLa Bbc avrebbe deciso di citare Mediaset in giudizio per il presunto plagio del format Strictly, la cui versione italiana Ballando con le stelle va in onda su Rai Uno da sei anni, con la conduzione di Milly Carlucci. È quanto riferisce il quotidiano britannico The Independent, spiegando che Bbc Worldwide ha accusato l’emittente di Silvio Berlusconi di avere violato la normativa sul copyright dopo avere annunciato una versione «audace» dello show britannico.

Mediaset lancerà la prossima settimana il suo nuovo show serale Baila! «Bbc Worldwide tiene molto seriamente alla protezione del suo copyright e sta intraprendendo un’azione legale in Italia per proteggere il suo format  Ballando con le stelle, si legge sul quotidiano britannico.

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Che bella la democrazia!

Sulla stampa estera spazio all’inchiesta sul programma che “ha osato rivelare gli scandali”

Ancora ironia sulla nuova gaffe di Berlusconi e gli Obama “abbronzati”

Times: “La prima volta di AnnoZero”
e Brown risponde alle “domande” Bbc
Il premier britannico incalzato sui suoi problemi di salute: “Capisco, fate bene a porre questioni”
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

Times: “La prima volta di AnnoZero” e Brown risponde alle “domande” Bbc

elettori e ministre

LONDRA – Due temi del caso Berlusconi attirano oggi l’attenzione dei media internazionali: la richiesta di un’inchiesta e di interventi disciplinari sulla Rai per la trasmissione televisiva “che per la prima volta” ha raccontato agli italiani i particolari dello scandalo sessuale riguardante il primo ministro; e l’ennesima “gaffe” del

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FOREIGN PAPI

FOREIGN PAPI – LA STAMPA ESTERA NON MOLLA LA PRESA SU BERLUSCONI – L’AMERICANO “THE NATION” METTE IN FILA LA D’ADDARIO E IL PIZZINO DI PROVENZANO: “UNO STAGIONATO DONGIOVANNI CHE NASCONDE ANCHE COSE PEGGIORI” – L’“IRISH TIMES”: VESCOVI TROPPO TIMIDI NELLA

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Censura bulgara

Se ne parla in tutto il mondo (tranne che in Italia)

di Marco Lignana

La notizia delle registrazioni della D’Addario e Berlusconi ha fatto il giro dei siti, giornali e televisioni di tutto il mondo. Ma non da noi

Tranne le eccezioni del

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Il pagliaccio del mondo, siòr siori!

Sul sito di news dell’emittente britannica un articolo tutto dedicato alle sortite
politicamente scorrette del premier. Ricordando gli scandali recenti
La Bbc lancia l’appello: “Oh no, Silvio!”
Allarme gaffe sulla trasferta negli Usa

La Bbc lancia l’appello: “Oh no, Silvio!” Allarme gaffe sulla trasferta negli Usa

Silvio Berlusconi

b-pagliaccio-mondiale

LONDRA – Il titolo, apparso sull’homepage della Bbc, è eloquente: “Oh no, Silvio!”. Ed è seguito da una domanda, per nulla retorica: “Riuscirà il premier italiano a non offendere nessuno, durante la sua visita negli Stati Uniti?“.

E’ attorno a questo interrogativo che ruota l’articolo firmato da Stephen Mulvey, e pubblicato sul sito che fa capo alla tv britannica oggi alle 15 (le 16 italiane). Tutto dedicato alle incognite della trasferta in terra americana del nostro presidente del Consiglio. Con una preoccupazione di fondo sul modo di esprimersi spesso politicamente scorretto di Berlusconi, al momento del suo sbarco nella patria mondiale del politically correct.

In particolare, il sito della Bbc ricorda la doppia gaffe del Cavaliere sul colore della pelle di Obama. La prima risale al novembre scorso, quando il capo del governo italiano definì il neopresidente Usa “giovane, bello e abbronzato”. Con conseguenti polemiche in mezzo mondo, e con decine di lettere di scuse inviate dai nostri concittadini al New York Times, imbarazzati dal siscutibile modo di scherzare del premier. Un episodio che lo stesso Berlusconi ha rievocato ieri, alla vigilia del suo imbarco per Washington, in una sorta di autocitazione: “Parto bello e abbronzato”, ha detto.

A partire da questo, l’articolo si interroga – riportando anche il parere di professori universitari e giornalisti italiani – sull’eventuale razzismo del presidente del Consiglio, sulla sua propensione alle gaffe (viene ricordata anche quella con la Regina Elisabetta a Londra), e sulla differenza abissale del suo temperamento rispetto a quello, attentissimo e controllatissimo, di Barack Obama.

E non mancano nemmeno i riferimenti alle recenti bufere che hanno coinvolto Berlusconi: l’inchiesta su eventuali suoi abusi dei voli di Stato; le foto (definite “seminude”) di Villa Certosa; le accuse della moglie di frequentare minorenni. Tutte circostanze che, almeno secondo l’autorevole sito britannico, bastano a giustificare quell’invocazione iniziale: “On ho, Silvio!”.


DALL’ALBUM DI ZAPPADU:

famigghia

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