Catanzaro, decadono sindaco e giunta. Quando non rubano, questi del pdl brogliano e truffano. Non se ne esce!

Catanzaro, decadono sindaco e giunta.
Il Tar annulla il voto in otto sezioni

Il Comune sarà commissariato. Il Tribunale ha accolto il ricorso del centrosinistra dopo la vittoria del sindaco del Pdl Abramo: riscontrate irregolarità.

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/11/22/news/catanzaro_decadono_sindaco_e_giunta-47195180/?ref=HREC1-8

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Le merde messe dal regime a devastare la scuola pubblica ne combinano di belle…

i genitori del ragazzo discriminato hanno denunciato la donna alla polizia

Catanzaro, vietano al compagno down di andare in gita: tutta la classe rinuncia

La dirigente di una scuola di terza media voleva anche che i ragazzi mentissero al disabile sulle future uscite

i genitori del ragazzo discriminato hanno denunciato la donna alla polizia

Catanzaro, vietano al compagno down di andare in gita: tutta la classe rinuncia

La dirigente di una scuola di terza media voleva anche che i ragazzi mentissero al disabile sulle future uscite

MILANO – Un gesto di solidarietà. Gli studenti di una scuola media di Catanzaro si sono rifiutati di andare in gita con l’istituto, dopo il rifiuto opposto dalla dirigente alla partecipazione di un loro compagno disabile all’uscita didattica della propria classe. A rendere nota la vicenda è Ida Mendicino, responsabile del coordinamento regionale per l’integrazione scolastica e Consulente legale nazionale dell’Associazione Sclerosi Tuberosa. «I genitori del ragazzo, affetto da sindrome di Down – spiega – hanno dovuto ricorrere all’autorità di polizia per far rispettare il diritto allo studio del proprio figlio, in linea con la normativa di riferimento, in particolare con le note ministeriali le quali espressamente asseriscono che le gite rappresentano un’opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l’attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente diversamente abile, nel pieno esercizio del diritto allo studio».

LA VICENDA – Successivamente a tale episodio, secondo Mendicino, la dirigente «ha aggravato la propria posizione allorché ha manifestato ai docenti l’intenzione di non autorizzare in futuro alcuna uscita dello studente affetto da sindrome di Down ed ha chiesto ai compagni di classe di non portare a conoscenza del ragazzo le date delle future gite ed uscite in programmazione, motivando tale richiesta con la scarsa capacità dello stesso ad apprendere a causa della sua infermità genetica». Ma l’invito è stato immediatamente declinato dai compagni, ragazzi di terza media, i quali hanno dichiarato che avrebbero preferito rinunciare tutti alle gite pur di non veder discriminato il loro compagno. «Raccontiamo volentieri – dice Mendicino – l’episodio occorso in quanto segnale importante di cambiamento in una generazione spesso tacciata di eccesso di individualismo e di scarso senso di solidarietà. Un plauso ai ragazzi dell’istituto comprensivo di Catanzaro che si sono dimostrati vera speranza di maturazione del tessuto sociale rispetto agli esempi che spesso provengono dal mondo dei grandi».

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Berlusconi pagliaccio pericoloso

Mafia: Berlusconi ricorda il giudice Scopelliti, “patrimonio del Paese”

09 Agosto 2009 10:01 CRONACHE

CATANZARO – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ricorda il giudice Antonino Scopelliti, ucciso dalla ‘ndrangheta il 9 agosto del 1991 a Reggio Calabria. In un telegramma inviato ad “Ammazzateci tutti”, il cui testo e’ stato reso noto dal movimento, Berlusconi scrive: “Il giudice Antonino Scopelliti e’ entrato a far parte del patrimonio di civilta’ di cui il nostro Paese e’ orgoglioso”. Stasera alle 19 e’ prevista una messa nella cattedrale di Reggio Calabria, cui seguira’ una tavola rotonda per ricordare il magistrato. (RCD)

°°° Mai una parola, mai una presenza per tutti i magistrati eroici trucidati in Sicilia. A cominciare da Falcone e Borsellino. PERCHE’?

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Da Travaglio

Garantisti con le mèches

Brutto colpo, per i garantisti arcoriani, il proscioglimento di Luigi De Magistris dalle false accuse di una toga lucana. Il Giornale della ditta l’ha preso maluccio, affidando la notizia alle cure del rosicone con le mèches. Questi sostiene che De Magistris non ha mai chiuso un’inchiesta (già, gliele scippavano prima) e tenta di sminuire la sentenza spiegando che la gip che l’ha emessa è nientemeno che la moglie del fratello di Michele Santoro. Senza contare che «un cognato di De Magistris è pm a Catanzaro e una zia di sua moglie lavora al Quotidiano, schieratissimo a suo favore». Roba grossa. Il fatto che l’archiviazione l’abbiano chiesta tre pm di Salerno che non risultano parenti di De Magistris né di Santoro, è ininfluente (un deputato di An insinuò in un’interrogazione che la pm fosse l’amante di De Magistris; ma anche i due pm maschi erano pazzi di lui). Così come il fatto che nessuno conosca le idee politiche del fratello di Santoro né della di lui moglie. Dettagli: la cognata è prevenuta per definizione. Verde di rabbia, Colpodisole riesce persino a definire «smaccate» le «prove dei reati attribuiti a De Magistris». Ora, per il nostro Codice, le «prove» si formano al processo, che qui non si farà mai perché non esistono nemmeno «indizi». Concetto troppo complesso per i garantisti de noantri. Ed eccole, le «prove»: le telefonate di alcuni cronisti a De Magistris. Ma qui Colpodisole ha ragione: parlare con i cronisti è reato. Se avesse parlato coi delinquenti, come certi suoi colleghi, De Magistris sarebbe ancora a Catanzaro. O scriverebbe commenti sul Giornale.

GIORDANO COL CANE DI BURLESQUONI

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Buone nuove

Riesame di riparazione

Il Riesame ha annullato i due decreti di sequestro dei computer di Gioacchino Genchi, l’ex consulente di De Magistris indagato a Roma e perquisito dal Ros per abuso d’ufficio, accesso illegale a sistema informatico, violazione del segreto di Stato e dell’immunità parlamentare. Crolla così miseramente l’iniziativa dei procuratori aggiunti Nello Rossi e Achille Toro, che aveva portato al linciaggio di Genchi (Gasparri ne aveva addirittura chiesto l’arresto). Le motivazioni non sono ancora note. Ma l’avvocato Fabio Repici ha dimostrato che i reati contestati sono puro dadaismo giudiziario. Accesso abusivo all’Agenzia dell’Entrate: non era abusivo perché autorizzato da vari pm. Acquisizione di tabulati «riconducibili a parlamentari» senza il permesso del Parlamento: per sapere che un telefono è riconducibile a Tizio o Caio, bisogna acquisirlo. E ad acquisirlo non è il consulente, ma il pm. E l’autorizzazione delle Camere è richiesta per usare i tabulati nel processo, non nelle indagini. E i tabulati non erano riconducibili a parlamentari: quello di Mastella era intestato alla Camera e al Dap, quello di Minniti a un tizio di Treviso, quello di Pisanu a tale Stefania I., quello di Loiero non era coperto da immunità perché Loiero non era parlamentare. Quanto a quelli dei servizi segreti, non sono coperti da alcun segreto. In ogni caso non si vede che c’entri la Procura di Roma con un signore che vive e opera a Palermo. Si spera che il Riesame chiuda l’ennesima pagina nera della giustizia italiana sul caso Catanzaro. E che qualcuno, magari, torni a occuparsi del caso Catanzaro.

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Laurea nuova, storia vecchia

Esami venduti, sequestrate 48 lauree
Scandalo nell’università di Catanzaro

21:52 CRONACHEI destinatari del provvedimento, quasi tutti avvocati e praticanti, sono indagati tra le altre cose per corruzione, falso in atto pubblico, esercizio abusivo della professione forense.

°°° Mi pare che anche EnteroGermini si comprò il dottorato a Reggio Calabria. Sì, la ministra della (D)istruzione che dice “egìda”. Già me la immaginassi che qultura avressero questi avvocati che, invece di darsi all’ippica, giocassero tutta la vita coi cavilli! Sono quelli che hanno studiato moltissimo, per anni e anni, poi corrono dalla mamma e chiedono:
“Mamma, in che cos’è che mi sono laureato ieri?”

laurea

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MAGISTRATI CORROTTI

Interni
L’ex pm De Magistris indagato
a Roma per abuso di ufficio

L’ex pm De Magistris indagatoa Roma per abuso di ufficio

L’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris è indagato a Roma per le ipotesi di reato di concorso in abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio, in relazione all’inchiesta avviata lo scorso dicembre dalla procura generale di Catanzaro. Stamattina aveva ufficialmente presentato la sua candidaura a europarlamentare per l’Idv.

°°° Ci volevano altre prove? Molti dei complici di Mafioland si annidano alla procura di Roma: che non ha nessuna autorità su Catanzaro, né sulle minchiate che stanno facendo a Genchi. Però… questi vanno a mangiare l’aragosta del pluricondannato/corruttore e ladro cesare previti. Ca va sans dire… A buon intenditore…

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