Inventata in Sardegna la casa che non crolla. Ha un resistente cuore di lana di pecora

Dalla Sardegna arriva la casa sicura. Ecologica, efficiente, bioclimatica, autosufficiente, smontabile e carbonfree. Ma soprattutto antisismica.

E’ la Casa panoramica bioclimatica con il cuore di lana di pecora prodotta dagli allevamenti dell’Isola. L’ampiezza della casa varia dai 45 ai 100 metri quadri. Firmata dai giovani progettisti Marinella Cogodda e Giaime Cabras e realizzata da Marco Bittuleri, la casa verde e sicura riceverà il

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Alè magno crolla nei sondaggi e nei giudizi dei romani.

DOMANDA 1: IL PROBLEMA DEL MALTEMPO IN ITALIA E A ROMA

Quanto è stato grande il problema del maltempo nella sua zona?
ROMA RESTO D’ITALIA
C’È STATO UN GRANDE PROBLEMA DI MALTEMPO 65% 12%
IL MALTEMPO HA DATO QUALCHE PROBLEMA 32% 33%
IL MALTEMPO NON HA CAUSATO NESSUN PROBLEMA 3% 55%
Base Gli intervistati
residenti a Roma
[2539]
Gli intervistati
residenti nel resto
d’Italia [3379]

 

DOMANDA 2: L’OPERATO DEL COMUNE

Tutto considerato, come valuta l’operato DEL SUO COMUNE riguardo al problema del maltempo?
ROMA RESTO D’ITALIA
MOLTO POSITIVO 5% 13%
ABBASTANZA POSITIVO 8% 56%
GIUDIZI POSITIVI 13% 69%
ABBASTANZA NEGATIVO 20% 22%
MOLTO NEGATIVO 67% 9%
GIUDIZI NEGATIVI 87% 31%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539] Gli intervistati residenti nel resto d’Italia
[3379]

 

DOMANDA 3: ALEMANNO E LA PROTEZIONE CIVILE

Chi ha avuto più responsabilità tra il sindaco Alemanno e la Protezione Civile?
ROMA RESTO D’ITALIA
IL SINDACO ALEMANNO 73% 65%
LA PROTEZIONE CIVILE 12% 7%
HANNO AVUTO LE STESSE RESPONSABILITÀ 15% 28%
Base Gli intervistati residenti a
Roma [2539]
Gli intervistati residenti nel
resto d’Italia [3379]

 

DOMANDA 4: L’OPERATO DEL GOVERNO NAZIONALE

Tutto considerato, come valuta l’operato DEL GOVERNO NAZIONALE riguardo al problema del
maltempo?
ROMA RESTO D’ITALIA
MOLTO POSITIVO 4% 6%
ABBASTANZA POSITIVO 27% 36%
GIUDIZI POSITIVI 31% 42%
ABBASTANZA NEGATIVO 46% 37%
MOLTO NEGATIVO 23% 20%
GIUDIZI NEGATIVI 69% 57%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539] Gli intervistati residenti nel resto d’Italia [3379]

 

 

DOMANDA 5: L’OPERATO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Tutto considerato, come valuta l’operato DELLA PROTEZIONE CIVILE riguardo al problema del
maltempo?
ROMA RESTO D’ITALIA
MOLTO POSITIVO 6% 12%
ABBASTANZA POSITIVO 33% 47%
GIUDIZI POSITIVI 39% 59%
ABBASTANZA NEGATIVO 46% 30%
MOLTO NEGATIVO 15% 11%
GIUDIZI NEGATIVI 61% 41%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539] Gli intervistati residenti nel
resto d’Italia [3379]

 

 

DOMANDA 6: LE RESPONSABILITA’ DI ALEMANNO

In merito a quanto è successo a Roma a causa del maltempo, secondo lei il sindaco di Roma, Gianni
Alemanno…
ROMA RESTO D’ITALIA
NON HA NESSUNA RESPONSABILITÀ 7% 4%
POTEVA FARE DI PIÙ, MA SI È IMPEGNATO 6% 11%
NON È L’UNICO RESPONSABILE, MA HA DELLE COLPE 57% 56%
È L’UNICO COLPEVOLE 30% 29%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539] Gli intervistati residenti nel resto d’Italia [3379]

 

DOMANDA 7: IL CAOS NEVE E LE OLIMPIADI 2020

Secondo lei il caos neve a Roma rischia di compromettere la candidatura per ospitare le Olimpiadi
del 2020?
ROMA
SICURAMENTE SÌ 22%
PROBABILMENTE SÌ 34%
TOTALE SÌ 56%
PROBABILMENTE NO 34%
SICURAMENTE NO 9%
TOTALE NO 44%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539]

 

DOMANDA 8: LA FIDUCIA NEL SINDACO ALEMANNO

Quanta fiducia ha da 1 a 10 nel sindaco Gianni Alemanno?
GIUDIZI POSITIVI (6-10) 41%
GIUDIZI NEGATIVI (1-5) 59%
Base Gli intervistati residenti a Roma
[2539]

 

 

DOMANDA 9: LA VARIAZIONE DELLA FIDUCIA NEL SINDACO ALEMANNO

A seguito dell’emergenza neve a Roma, la sua fiducia nel sindaco Gianni Alemanno è…
TOTALE ROMA ELETTORI ALEMANNO
2008
ELETTORI RUTELLI
2008
AUMENTATA 5% 11% 5%
RIMASTA UGUALE 37% 41% 31%
DIMINUITA 58% 48% 64%
Base Gli intervistati residenti a Roma [2539]

 

 

DOMANDA 10: LE INTENZIONI DI VOTO PER IL SINDACO DI ROMA

Se domani si tenessero le elezioni per scegliere il nuovo sindaco di Roma, quale tra questi candidati
sindaco voterebbe?
GIANNI ALEMANNO (CENTRODESTRA) 38%
NICOLA ZINGARETTI (CENTROSINISTRA) 53%
UN ALTRO CANDIDATO 8%
Base
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Crolla la borsa dopo le stronzate di B. Che vi dicevo? Questa merda ci costa 100 miliardi al mese!!!

Piazza Affari, volatile effetto Berlusconi
Illusione in apertura, poi tonfo in negativo

La Borsa di Milano apre a +1,81%, ma in meno di un’ora brucia i guadagni. A metà seduta l’indice Ftse Mib fa segnare -1,73%, poi crolla sotto i tre punti percentuali. Frenano gli altri listini europei. Lo spread Btp-Bund si amplia a 360 punti dopo l’asta di Madrid. Tokyo (Nikkei +0,23%) frena lo yen. Trichet: “Crescita in decelerazione”

Piazza Affari, volatile effetto Berlusconi Illusione in apertura, poi tonfo in negativo

MILANO - Il giorno dopo il discorso di Berlusconi 1 in Parlamento sullo stato del sistema Italia attaccato dalla speculazione, la Borsa di Milano apre in rialzo di quasi due punti percentuali, ma la fiducia degli investitori dura poco: in meno di un’ora il trend positivo evapora, l’indice Ftse Mib oscilla a lungo intorno alla parità, poi piomba in terreno negativo. A metà seduta l’indice fa

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Mentre la cosca burlesquoni si ispira a lui, in GB Cameron crolla nei consensi.

Londra, finisce la “luna di miele”
Crolla la popolarità di Cameron

IMG

La ‘luna di miele’ di David Cameron con i suoi elettori è già finita. È quanto emerge da uno studio pubblicato oggi dal quotidiano britannico The Independent, dopo una comparazione dei sondaggi compiuti a gennaio sulla situazione politica nel paese. La popolarità del primo ministro, secondo quanto si legge, è scesa a livelli mai raggiunti finora, come fu per Margaret Thatcher nel gennaio del 1980. Lo studio, compiuto da John Curtice, professore alla Strathclyde University, conferma che la maggior parte degli elettori britannici non è contenta del lavoro svolto dal leader dei conservatori a capo dell’esecutivo. «È la prima volta dalle elezioni dello scorso anno che Cameron raggiunge un livello così basso. Questo significa che la luna di miele del primo ministro sembra finita», ha commentato Curtice. Il professore ha analizzato i sondaggi compiuti da ComRes, Icm, Ipsos Mori e YouGov nell’ultimo mese: i Laburisti posso contare al momento sul 42% delle preferenze (due punti in più rispetto a dicembre 2010), mentre i Tory sono scesi al 35 per cento (tre punti in meno). I Liberal-democratici si assestano invece sul 12%, mentre gli altri partiti sono accreditati dell’11 per cento delle preferenze

9 febbraio 2011
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Sondaggi. Crollano il Pdl e il suo capataz, bene finiani e Lega

Crolla il Pdl, bene finiani e Lega

Lo scontro interno punisce BerlusconiLa rilevazione di Ipr marketing per Repubblica.it. Meno fiducia nel premier e nel suo partito. Bene il Carroccio e i centristi di Casini. Tra i ministri segno negativo per il titolare del Welfare Maurizio Sacconi
di MATTEO TONELLI

LE TABELLE
http://www.repubblica.it/statickpm3/rep-locali/repubblica/speciale/2010/sondaggi_ipr/fiducia_governo_ottobre.html

Gli elettori premiano la chiarezza

ROMA -

Crolla il Pdl, tiene la Lega e sorridono i finiani che consolidano il consenso. Le tensioni che agitano il partito del Cavaliere fanno sentire i loro effetti. Con un Silvio Berlusconi in calo, sempre più costante, che si può consolare solo grazie alla tenuta del governo. Il sondaggio realizzato da Ipr Marketing per Repubblica.it fotografa un premier sempre più in difficoltà e un Pdl che risente pesantemente delle tensioni interne con i finiani. Un logoramento che mette in circolo dinamiche che premiamo il Carroccio, sempre più convinto della necessità del voto, i centristi dell’Udc e la loro scelta “autonomista” rispetto ai poli, e i finiani che, nell’attesa di trasformarsi in partito, vedono crescere il loro grado di fiducia.

Premier e governo. Lontanissimo quel 53% fatto segnare a metà 2009, distante anche il 45% del gennaio 2010, Silvio Berlusconi si aggrappa ad un 37% che testimonia tutte le sue difficoltà. Solo un mese fa, il premier era a quota 39. Dopo 30 giorni, la caduta è di due punti percentuali. In aumento, ovviamente, chi la fiducia nei suoi confronti la sta perdendo: dal 55% di settembre al 58% di oggi. Se il premier va male, il governo resiste. La sfiducia nell’esecutivo è immutata rispetto ad un mese fa: un 64% che sovrasta il 30% di chi dice di nutrire speranze nell’esecutivo.

Ministri. In testa resta il titolare del Welfare Maurizio Sacconi, reduce da uno scontro frontale con Cgil e Fiom. Contrapposizione che non pare aver pagato, visto il calo di tre punti percentuali resgistrato questo mese (dal 64% al 61%). Piazza d’onore per il Guardasigilli Angelino Alfano e il titolare del Viminale Roberto Maroni (60%). Calano, invece, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti (dal 54% al 52%), il titolare delle Riforme Umberto Bossi, reduce dalla pajata riparatrice con il sindaco di Roma. Scende a picco il gradimento del ministro della Difesa Ignazio La Russa: dopo la morte dei quattro alpini in Aghanistan, il coordinatore del Pdl cala di quattro punti percentuali (dal 42% al 38%). Stessa percentuale negativa per il ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini che scende al 36%. Da segnalare che nessuno della squadra di governo guadagna posizioni.

Partiti. I dati premiano Carroccio e Udc. Entrambi (nonostante i centristi registrino un calo del 3%) superano tutti gli altri raggruppamenti. Marcatissima, la flessione del Pdl (-5%), ed è significativo anche il 2% in meno dell’Italia dei Valori (forse legato all’estandersi del movimento di Beppe Grillo). Il Pd, invece, resta inchiodato al 27%. Buono, inoltre, il risultato dei finiani che guadagnano consensi toccando quota 22%. Infine un dato generale che accumuna i due grandi partiti: ovvero un generale calo di fiducia. Un segno meno costante che testimonia quanto la disillusione degli elettori sia marcata. Troppe voci e troppa confusione, insomma, non pagano.

(19 ottobre 2010)

ALL’ESTERO VA DECISAMENTE PEGGIO DA SEMPRE

Harris_Popolarità

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Luglio nero per Berlusconi: crolla la fiducia nel premier

Luglio nero per Berlusconi
crolla la fiducia nel premier
Secondo la rilevazione di Ipr Marketing per Repubblica.it, il Cavaliere scende al 39%, il punto più basso dall’inizio della legislatura. Cresce la disaffezione, calano maggioranza e opposizione

ROMA -Saranno anche “piccole incomprensioni” quelle che agitano il Pdl. Saranno anche “quattro pensionati” i protagonisti della nuova P3. Sarà anche colpa della stampa “che disinforma”. Sarà anche così, come ripete in continuazione Silvio Berlusconi. Ma di sicuro la fiducia nel premier e nel suo governo è in netto calo. Secondo il sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it, sono solo il 39% coloro che dichiarano di avere fiducia nel presidente del Consiglio. Una cifra che rappresenta il punto più basso mai raggiunto dal Cavaliere dall’inizio della legislatura. Per contro il 55% dichiarano di non avere fiducia, una cifra che conferma il dato fatto registrare da marzo a oggi. Se poi si scende nel dettaglio si vede che a voltare le spalle a Berlusconi sono stati i ceti moderati 1, probabilmente spaventati dall’escalation di scandali, radicalizzazioni e veleni di questi ultimi mesi.

LE TABELLE 2

Premier e governo. Il calo c’è ed è evidente. Meno fiducia in Berlusconi e nel suo esecutivo. Rispetto a un anno fa il calo del Cavaliere è netto: meno 10 punti. Così come è netta la crescita di coloro che dicono di non avere più fiducia nell’attuale governo (62%). Un campanello d’allarme a cui il premier risponde promettendo di passare l’estate “a rimettere a posto il Pdl”.

Ministri. Anche in questo caso il calo di fiducia è generale. Con due eccezioni: il ministro del Welfare Maurizio Sacconi e quello dell’Interno Roberto Maroni. Con il primo che conferma il primato (64%) e con il secondo che guadagna 3 punti rispetto a giugno arrivando a un 62% che lo piazza al secondo posto. Il segno più, però, finisce qui. Tutti gli altri titolari di dicasteri registrano flessioni più o meno accentuate. A partire da Giulio Tremonti, vero protagonista della manovra che ha sollevato critiche da più parti. Rispetto a 30 giorni fa il ministro dell’Economia sconta un calio di 4 punti che lo fa finire al 51%, anche per lui il punto più basso di popolarità dall’inizio della legislatura. Male anche Renato Brunetta (52%, -3 punti), Umberto Bossi (48, -2 punti) e il guardasigilli Angelino Alfano (57,-2 punti).

Partiti. Il segnale è chiaro. Nessun partito guadagna, tutti perdono. Il segno meno la fa da progonista. Cala la fiducia nella maggioranza, ma cala anche quella nell’opposizione, incapace di guadagnare consensi nonostante le difficoltà in campo avverso. Segno di una disillusione a 360 gradi nei confronti delle forze politiche. La flessione più netta la subisce il Pdl che dal 40% scende a quota 35%. Si tratta del punto più basso fatto registare dal 2008, lontanissimo dai picchi del 50% del maggio dello scorso anno. In calo, seppur più contenuto, anche la Lega che perde due punti e si attesta al 30%. Ma se la maggioranza piange, l’opposizione non ride. Cala Di Pietro (33%, -3 punti rispetto allo scorso mese), va male il Pd (32%, -2 punti) e calano anche i centristi di Casini (31%, -1 punto).

°°° Vogliamo scommettere che con la guida di Vendola il Pd supererà di brutto il 40%. Con Di Pietro si arriverà facilmente al 52%.

ALLE ELEZIONI SUBITO!

b.dimettitiiii

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Berlusconi crolla anche nei sondaggi

Le elezioni non risollevano Berlusconi
premier e governo al minimo della fiducia

La rilevazione di Ipr Marketing per Repubblica.it. La vittoria non risolleva il centrodestra
Travaso di consensi dal Pdl alla Lega. Ma l’opposizione non sa approfittarne e arretra ancora
di ANGELO MELONE

b.aforas
ROMA – Il centrodestra ha vinto le elezioni, ma il dopo voto ha portato un acuirsi dei contrasti nella compagine di governo e nuove polemiche su scelte e dichiarazioni del presidente del Consiglio. E poi l’esplosione del caso Fini. Il messaggio uscito dalle urne è controverso, e la rilevazione che Ipr Marketing conduce mensilmente per Repubblica.it registra una fiducia al livello più basso per Silvio Berlusconi da quando è alla guida del governo. E lo stesso governo registra il suo minimo: 38%.

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Cagliari che crolla

Secondo l’Istituto superiore di protezione ambientale, Cagliari è una delle città italiano più esposta al rischio di crolli. E sapete perché? Perché da circa 30 anni è nelle mani di una cosca massonica e ladra di destra; perché questi delinquenti pensano a cementificare le coste e le necropoli puniche, invece che mettere in sicurezza gli antichi (e bellissimi) edifici del centro storico.  Cagliari è morta, incivile, sporca, carissima, caotica, arrogante, senza cultura e senza un turista al mondo. O meglio, arrivano spesso delle belle navi da crociera e decine di aerei pieni di stranieri, ma… trovano il deserto totale, i negozi chiusi, i ristoranti che chiudono alle 14, nessun supporto turistico, i rari musei chiusi, ecc. Bisognerebbe arrestarli tutti i politicanti che hanno procurato questi disastri.

CAGLIARI  E’  UN PIATTO  INDIGESTO

mosca-minestra

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I disastri di Berlusconi

Crolla il Pil, giù i consumi

Italiani pazzi per i cellulari

I dati della Confcommercio, che prevede un calo del prodotto interno del 4,9% per quest’anno e una prima ripresa nel 2010. Giù dell’1,9 i consumi. Negli ultimi sei anni boom di acquisto dei telefonini, ma meno libri

APTOPIX ITALY BERLUSCONI

°°° E  certo che con gli ignoranti  al potere I LIBRI SONO UNA COSA  PERICOLOSISSIMA.

Ricordo  che  ne  regalarono uno a Gasparri, per il suo compleanno, e lui  quasi si  offese:

“Un altro libro?! Ma  se ne ho  già UNO!!!”

COME  CI  HA  RIDOTTI QUESTO  REGIME  DI BANDITI

debiti

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Crolla anche l’economia

Su base annua il prodotto interno lordo ha registrato un -6%
Si tratta dei dati peggiori dal 1980, quando l’Istat diede inizio alla serie storica
Pil primo trimestre rivisto -2,6%
Nel 2009 calo acquisito del 4,7%

ROMA – Il prodotto interno lordo italiano nel primo trimestre è calato del 6% rispetto allo stesso trimestre del 2008 e del 2,6% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat che ha corretto la stima preliminare diffusa a maggio secondo la quale il calo tendenziale era del 5,9% e quello congiunturale del 2,4%. Il calo del primo trimestre 2009 è il peggiore dal 1980, cioè dall’inizio della nuova serie storica delle rilevazioni statistiche.

L’Istat corregge pertanto anche il dato ‘acquisito’ del Pil per il 2009 (cioè la stima del prodotto interno lordo nel caso in cui nei prossimi tre trimestri non ci fosse alcuna variazione): sarà del 4,7% rispetto al 4,6% diffuso nelle stime preliminari.

Rispetto al trimestre precedente, le importazioni di beni e servizi sono diminuite del 9,2%, il totale delle risorse (Pil e importazioni di beni e servizi) del 4,1%. Dal lato della domanda, le esportazioni sono diminuite dell’11,8%, i consumi finali nazionali dello 0,8%, gli investimenti fissi lordi del 5%. Nell’ambito dei consumi finali, la spesa delle famiglie residenti è diminuita dell’1,1%, quella delle amministrazioni pubbliche è rimasta stazionaria.

La diminuzione degli investimenti è stata determinata da una contrazione del 21,2% degli acquisti di mezzi di trasporto, del 6,8% degli investimenti in macchine, attrezzature e altri prodotti, e dello 0,8% degli investimenti in costruzioni. In termini tendenziali, le esportazioni sono diminuite del 21,7%, le importazioni del 17%. La spesa delle famiglie residenti è diminuita del 2,6%, la spesa delle AP è cresciuta dello 0,8%. La spesa delle famiglie sul territorio nazionale è diminuita, in termini tendenziali, del 2,8%.

Gli investimenti fissi lordi sono diminuiti del 12,6% (contrazioni del 29,8% per i mezzi di trasporto, del 14,6% per i macchinari e gli altri prodotti e del 7,9% per le costruzioni).

Nel primo trimestre del 2009 si rilevano diminuzioni congiunturali del valore aggiunto dell’industria in senso stretto (-7,7%), del settore che raggruppa le attività del commercio, alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni (-2,4%), del settore del credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi professionali (-1,4%), dell’agricoltura (-1,3%) e delle costruzioni (-0,8%). Il valore aggiunto delle altre attività dei servizi mostra un lieve aumento (+0,1%).

In termini tendenziali, il valore aggiunto dell’industria in senso stretto è diminuito del 16,7%, quello delle costruzioni del 5,6% e quello dei servizi del 2,6%.
L’agricoltura ha registrato un lieve incremento (+0,1%).

Facendo un confronto con i principali Paesi industrializzati, nel primo trimestre il Pil è diminuito in termini congiunturali del 4% in Giappone, del 3,8% in Germania, dell’1,9% nel Regno Unito, dell’1,5% negli Usa e dell’1,2% in Francia. In termini tendenziali il Pil è sceso del 9,1% in Giappone, del 6,9% in Germania, del 4,1% nel Regno Unito, del 3,2% in Francia e del 2,5% negli Usa. Nel complesso, il Pil dell’area Euro è diminuito del 2,5% in termini congiunturali e del 4,8% in termini tendenziali.
(10 giugno 2009)

°°° Ecco l’ottimo lavoro del governo, al netto delle cazzate di berlusconi: siamo tornati alla grande crisi del 1980. UN DISASTRO TOTALE!

APTOPIX ITALY BERLUSCONI

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