Chissà se il “grande raduno” di ottobre minacciato dal pdl partirà da Napoli o dall’Aquila

Forse la capra santanché crede che gli italiani si siano dimenticati dello sfascio totale prodotto dal suo ridicolo padrone in 18 anni di potere: dall’immondezza che copriva le città, ai regali alle cosche, da alitaglia regalata agli amici al fantomatico ponte del delirio (che ci è costato già come un ponte vero dove servirebbe), dal cimitero dell’Aquila, dove tutto è rimasto com’era, salvo quattro cagate di palazzine NON A NORMA  e dove non ha mai funzionato nulla, anche se ci sono costate quanto tutto l’Abruzzo. Vado avanti? Un milione di italiani, santacazzo? E dove li trovate, su eBay?

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L’Aquila, “frode nei materiali” nella new town di B: “Antisismicità a rischio”

E ti pareva che questa merda facesse almeno UNA COSA come si deve?

Una perizia del tribunale rileva che gli isolatori degli edifici costruiti con il Progetto casa della Protezione civile, fondamentali per la resistenza ai terremoti, sono costruiti in modo diverso da quanto previsto dalla gara d’appalto

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/23/laquila-inchiesta-sulla-new-town-di-b-frode-nei-materiali-antisismicita-a-rischio/302720/

ECCO DUE SCIMMIETTE DECEREBRATE. CHISSA’ SE LA PENSANO ANCORA COSI’.

newtown aquila_interna nuova

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L’Aquila. I soldi dei terremotati alle banche. Altro che Bertoladro!

Sisma L’Aquila, 5 milioni di aiuti via sms
finiscono alle banche, non ai terremotati

Terremoto Abruzzo, i soldi degli Sms imboscati dalle banche

I circa cinque milioni di euro donati dagli italiani per “dare una mano” alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma del 2009, sono fermi nei forzieri degli istituti di credito. La Etimos, accusata nei giorni scorsi su alcuni blog di aver gestito direttamente il patrimonio, ci ha sì guadagnato e spiega come li ha spesi

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/16/terremoto-abruzzo-i-soldi-degli-sms-imboscati-dalle-banche/265450/

terremotoaq_interno nuova

 

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Ricostruzione: ‘Ndrangheta, quattro arresti all’Aquila

di Andrea Palladino

‘Ndrangheta, quattro arresti all’Aquila
“Le cosche nella ricostruzione post-terremoto”

Il terremoto che ha sconvolto L’Aquila il 6 aprile del 2009 alla fine è stato il piatto ricco che le cosche di ‘ndrangheta aspettavano da tempo. Un affare da sfruttare grazie alla rete di amicizie e complicità, creata da una vera e propria cellula, un’avanguardia delle cosche di Reggio Calabria, presenti in Abruzzo anche prima del sisma, con in tasca i soldi delle famiglie Caridi Borghetto Zindato – inserite all’interno della locale di Libri – pronti per ogni tipo di investimento.

Questa mattina all’alba la squadra mobile de L’Aquila e il Gico della Guardia di Finanza hanno chiuso l’operazione “Lypas”, arrestando quattro persone, dopo due anni di

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La tragica eredità della cosca Burlesquoni, tra ruberie e devastazioni: L’Aquila per esempio.

Luigi Franco

24 ottobre 2011

L’Aquila distrutta e mai ricostruita
Ma chi manifesta finisce indagato

E’ successo a Massimo Cialente e Stefania Pezzopane, sindaco del capoluogo abruzzese e assessore comunale alle Politiche sociali. Con loro sono finiti sul registro degli indagati altre tredici persone. Tutte sono accusate di interruzione di pubblico servizi perché per due ore hanno bloccato l’autostrada A24

Manifestare per la propria città che quasi non c’è più. Perché dopo il terremoto dell’6 aprile 2009 la ricostruzione dell’Aquila non è mai davvero partita. E ritrovarsi indagati per avere
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