Esistono testimoni non pagati da B? No, certo, non per la difesa delirante.

Processo Ruby, le Olgettine: “Silvio ci dà ancora 2500 euro al mese”

Silvio Berlusconi continua a pagare le ragazze delle “cene eleganti” di Arcore. Elisa To, Aris Espinoza, Ioana Visan, tre delle ragazze ospiti delle serate parlano come testimoni al processo in corso a Milano. E raccontano anche di bonifici che continuano a ricevere dal Cavaliere: “Silvio Berlusconi dava un aiuto allora e ce la dà anche adesso”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/09/processo-ruby-testimone-silvio-mi-da-ancora-2500-euro-al-mese/408596/

 

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Lele Mora racconta gli anni ’90 “Ecco la mia Costa Smeralda”°°°BELLA CAGADA!

Lele Mora racconta gli anni '90 "Ecco la mia Costa Smeralda"LELE MORA

«Sono tre anni che ormai sono assente dalla Costa Smeralda, ma il calore della Sardegna continua ad avvolgermi ancora oggi e vi spiego il motivo. I miei angeli custodi, ovvero la polizia penitenziaria, sono quasi tutti sardi. Loro mi accudiscono giorno e notte. La polizia penitenziaria è gente che a volte viene descritta in modo negativo. Per me sono persone: gentili, premurose e attente. Guai a chiamarli “secondini”, hanno stipendi miseri, fanno un lavoro quasi da psicologi e mi aiutano per non sentire il peso del quotidiano dietro le sbarre. Come mi rendono meno amare le giornate? Semplice: mi raccontano la storia di quella terra magica chiamata Sardegna. E allora parliamo della Costa Smeralda.

°°°Questa merda ha sputtanato la Costa come solo Burlesquoni, suo socio, era riuscito a fare. I due faccendieri hanno fatto scappare la BELLA GENTE, i ricchi SIGNORI spendaccioni e di classe, perché hanno riempito ogni angolo di zoccole di infima categoria, marchettari, farabutti, calciatori zotici, ecc. Inoltre, questa checca volgarissima non sa nemmeno che la Costa Smeralda e la Sardegna sono due cose completamente diverse. Stai in galera, cialtrone: quello è il posto tuo.

P.S. Giusto i giornalacci di merda potevano pensare di intervistare un elemento del genere.

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Lele Mora ha tentato il suicidio in carcere.°°° Porc! Questo merdaiolo non ci è riuscito.

Lele Mora ha tentato
il suicidio in carcere

Il manager dei vip è in cella dal 30 giugno, ha avuto problemi di salute: “Chiedo scusa, ma non ce la faccio più”. Gli agenti di sorveglianza parlano di un gesto dimostrativo. Protestano i legali: “Non ci hanno avvisato”

Lele Mora ha tentato il suicidio in carcere

MILANO – Nella tarda mattinata Lele Mora ha tentato il suicidio per asfissia. Lo riferisce Eugenio Sarno, segretario generale Uil Pa Penitenziari.”Lele Mora – spiega Sarno – è ristretto nel reparto ‘Nuovi Giunti’ del carcere milanese di Opera, ed era già sottoposto a particolare sorveglianza. Il tentativo è stato posto in essere con dei cerotti, regolarmente detenuti in cella, che Mora ha applicato su naso e bocca. Ovviamente l’intervento dell’agente di sorveglianza è stato efficace ed immediato. Considerate le modalità più che ad un reale tentato suicidio – sottolinea il sindacalista – è forse più appropriato riferirsi a

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Lelemosina di Marco Travaglio


Lelemosina

Per sfuggire all’accusa delle tricoteuses nostrane di occuparsi solo dei “detenuti Vip”, Pierluigi Battista si occupa sul Corriere dell’unico Vip detenuto: Lele Mora. Non prima di aver accusato imprecisati “spiritosi” che osano scherzare sul cognome della neoministra della Giustizia (“Severino, sia più severa”). Cioè noi del Fatto, che peraltro con quel titolo la invitavamo a maggiore severità contro la corruzione, mentre di carceri sovraffollate ci occupiamo dalla nascita del nostro giornale, quando Battista intervistava Checco Zalone. Ma ora che anche lui scopre il dramma delle carceri, non possiamo che felicitarci per la sua prontezza di riflessi.

Se poi volesse pure informarsi da qualche giornalista vero (ce ne sono parecchi anche al Corriere), scoprirebbe per esempio che “il 40 % dei detenuti” che “patisce la galera prima che un processo ne accerti la colpevolezza” comprende i condannati in primo e secondo grado, visto che l’Italia, unica al mondo, considera innocenti anche i condannati in tribunale e in

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Parla Imane: “Vi svelo il ‘sistema Minetti’ e i ricatti del bunga bunga”

Parla Imane: “Vi svelo il ‘sistema Minetti’ e i ricatti del bunga bunga”

Anche la modella marocchina ha partecipato alle feste del premier. “Era Emilio Fede a portarmi ad Arcore e Nicole organizzava gli spogliarelli”. B? “Mentalmente appannato. Certe volte si assopiva e le ragazze dovevano fare ancora di più”

Sarà la teste più pericolosa del processo che si aprirà il 21 novembre a carico di Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede, accusati di essere i fornitori delle ragazze del bunga-bunga. È Imane Fadil, ha 27 anni, è nata a Fez, in Marocco, ma è cresciuta a Torino e da qualche anno vive a Milano. Fa la modella. Ha frequentato le feste di Arcore. Ha visto con i suoi occhi che cosa succedeva durante e dopo le “cene eleganti”. In agosto ha deciso di rompere il fronte e raccontare la sua verità ai magistrati di Milano. “Voglio spiegare al Fatto il perché, poi starò in silenzio fino alla fine del processo”.

Un caffè con il padrone tv
Sbotta: “Non ce la faccio più a passare per quella che si è venduta ad Arcore. Non m’interessano i soldi, m’interessa la mia dignità. Ho partecipato a qualche serata a casa del presidente, ma io non ho mai fatto niente di sconveniente. Finita in

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Le “FESTE ELEGANTI” con stupri di minori e cocaina a manetta.

Ruby, il Caimano e la difesa con stupro

C’è un altro Gianpi: si chiama Traversi, condannato per violenza su una minorenne. E’ teste al processo a carico del premier

È testimone a difesa di Berlusconi nel processo Ruby. Dovrebbe dimostrare che le serate di Arcore erano innocenti incontri a base di Coca Cola light e che il Cavaliere non è colpevole di prostituzione minorile. Invece ha una

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