Bossi, maroni, berlusconi: di tutto blaterano tranne che dei problemi che hanno creato e della disperazione dei cittadini

Queste merde non si rendono nemmeno lontanamente conto della batosta che piglieranno alle urne. La gente, di cui si riempiono le fauci immonde, ne ha le palle piene delle loro ruberie, dello sfascio che hanno creato, e delle loro chiacchiere vuote, lontane distanze siderali dalle esigenze degli italiani e dell’Italia. Solo Nichi Vendola parla di cose terrene, di lavoro, precariato, famiglie a rischio, anziani e disabili abbandonati da questo regime, di debolezze del paese, degli ultimi e dei dimenticati, dell’ambiente devastato da questa cosca e dalle loro cricche affiliate. Soltanto Vendola propone il sogno di un’altra italia possibile. E per questo farà il pieno di voti, dal nord al sud… sempre che la nomenklatura perdente e poltronista del Pd non faccia le barricate. Vi invito tutti a riflettere su queste cose e spero che tutti, insieme a me, facciate tanto casino per portare più voti possibile a Nichi.

L’ITALIETTA DI BERLUSCONI: SOLO FAME,MISERIA, E DEVASTAZIONE

aquila_chiesa01g

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Il funerale di Enrico Berlinguer, io c’ero…

Al funerale di Enrico, parlando solamente dell’Italia e di Roma, si sono alternati intorno alle spoglie esposte: Fellini, Visconti, Mastroianni, Scola, Monicelli e tutti i grandi padri del Cinema e della Cultura mondiale.

Ma allora  eravamo la nazione  Artistica più prestigiosa del mondo.

Vogliamo fare un elenco delle merde che faranno passerella davanti alla miserabile  bara-cloaca di berlusconi?

Inizio io: umilio fede, apicella, minchiolini, bondi… andate avanti con la merda.  Non ce la faccio… Sono troppo disgustato.

LA  MISERIA ABERRANTE DELL’ITALIETTA DI BERLUSCONI SILVIO

vita da ricchi

 

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La miseria di Umilio Fido

Le sorelle Giarrotta e il signor Fede

di Manuela Modica (L’Unità)

Lei, Amalia Giarrotta, per anni stimata professoressa di greco al liceo classico di Barcellona Pozzo di Gotto, ormai ingracilita dall’età avanzata, è arrabbiatissima: è finita nei racconti «machi» di lui, l’aitante tombeur des femmes, nonché delicato umorista Emilio Fede. Racconto che non è andato giù all’anziana professoressa di Greco, infuriata proprio dall’umorismo di Fede, tanto da citarlo in giudizio di fronte al tribunale civile di Barcellona chiedendo un risarcimento per ben 100mila euro. L’episodio risale al 2006 quando Eva tremila (n. 15 del 15 aprile) pubblica un’intervista al noto direttore del Tg4. Già dalla copertina l’argomento, dei più gustosi, è eloquente: «Emilio Fede, il sultano dell’harem del tg4 confessa la sua passione. Per le donne». Segue all’interno un escursus della vita tra le donne del sultano: da Audrey Hepburn in giù, fino all’episodio più eclatante, quello più mascolino della sua storia di Don Giovanni: le tre sorelle Giarrotta.

Una storia contemporanea con

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Chiedo…

… ai servi ridicoli e pericolosi che si spacciano per “GARANTI DELLA PRIVACY” che difendono i reati di berlusconi… Dove eravate quando si fotografava la barca di D’Alema (comprata in sei persone che se la spartiscono in periodi diversi: cosa che  POTEVA fare qualunque cittadino con uno stipendio DECENTE)? Oggi non si potrebbe fare nemmeno in SESSANTA amici! Grazie alla devastazione di Mafiolo.  Avete mai visto foto delle vacanze troiesche di Prodi o di Ciampi? NO. E allora? Che cazzo c’entra la privacy con i deliri esibizionistici di un vecchio sporcaccione cocainomane e impotente, ma esageratamete parossistico nel voler CANCELLARE la sua impotenza, la sua vecchiaia decrepita, la sua miseria, la sua inutilità e la sua malavitosità?

IO MI RICORDO DI PERSONE SERIE:

falcone-borsellino

prodi

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Altri disastri…

… creati dalla devastazione della cosca berlusconi e dalla miseria in cui ci ha precipitati. UNA VERA GUERRA FRATRICIDA TRA POVERI. QUANDO SI SCAGLIERANNO CONTRO IL VERO COLPEVOLE DI TANTO DISASTRO?

cobas

Torino, i Cobas contro la Fiom
Rinaldini buttato giù dal palco
La fotosequenza dell’assalto

Forte tensione alla manifestazione nazionale. I sindacati autonomi hanno fischiato a lungo il discorso del segretario e poi hanno dato l’assalto. Pugni a Rinaldini (che, comunque, ha ripreso a parlare) e una cinghiata a Peverati (Uilm). I Cobas hanno quindi improvvisato il loro comizio

brunetta-merdasecca

tremonti-merdasecca

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LA tassa sul lusso…

Sardegna, la Giunta di destra cancella la tassa sul lusso

«Lo sviluppo va incentivato riducendo la pressione fiscale e non imponendo tasse inutili e idiote». L’assessore del Bilancio Giorgio La Spisa, nelle battute finali del dibattito sulla Finanziaria 2009, ha posto così una pietra tombale su uno dei provvedimenti che avevano caratterizzato la passata legislatura regionale: le tasse sul lusso, un’iniziativa fortemente voluta da Renato Soru più che per tassare i ricchi nell’ottica di accantonare risorse per garantire un fondo perequativo alle zone interne della Sardegna e migliorare la sostenibilità ambientale sulle coste, dove ogni estate arrivano milioni di turisti.

La Manovra varata al termine di una maratona notturna dal Consiglio regionale (oltre 8 miliardi che diventano 9 con un mutuo) segna una decisa inversione di rotta con la cancellazione delle ultime imposte rimaste del provvedimento varato nel 2006 dalla Giunta Soru (quelle sugli approdi di barche e aerei da turismo, nonché la tassa, facoltativa, di soggiorno) dopo che le altre (seconda case e plusvalenze) erano state dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale.

L’altro «ritorno al passato» è la rinuncia al meccanismo dell’anticipazione delle entrate fiscali future – adottato dal precedente esecutivo dopo l’accordo sulla vertenza entrate col governo Prodi – per tornare alla contrazione dei mutui (1,2 miliardi di euro) per effettuare investimenti e coprire parte del disavanzo.

Dal punto di vista politico, il centrosinistra ha criticato l’insufficienza delle risorse rese disponibili, e la destra ha cercato di difendersi annunciando azioni più corpose in futuri e ipotetici disegni di legge collegati, con il programma regionale di sviluppo e con la lontanissima manovra 2010.


°°° In pratica, amici miei, anche a livello regionale torniamo INDIETRO DI SEICENTO ANNI! Da qui portano via TUTTO: G8, miliardi, bellezza, dignità… e ci lasciano: fabbriche che chiudono, disoccupati a vagoni, immondezza, fame, miseria, inquinamento, e vergogna! Bravo la spisa, bravo cappella! I manutengoli della mafia e degli evasori fiscali… E un bell’applauso alle scimmiette decerebrate che hanno permesso questo.

cappella2

laspisa-giorgio1

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