Salute e grano! Le tasche degli italiani…

“Noi non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani!”

Quante migliaia di volte abbiamo sentito questa minchiata, vergognosa quanto falsa, da parte del regime berlusconiano?

Tante, quante volte ce le hanno messe, amici.

Chi conosce Silvio Berlusconi anche solo un pochino sa benissimo che è falso e ipocrita come nessuno, ladro come pochi, delinquente più di tutti.

Come dice Prodi, questa frase è VERGOGNOSA! Perché? Ma forse che  per pagare scuole, ospedali, strade, ecc. le mani le mettono nelle tasche dei tedeschi o degli indiani? Ma le facessero almeno, tutte queste cose! Invece no:ci derubano da una vita e i soldi se li pappano loro. Loro e i loro sodali del vaticano, i faccendieri, i mafiosi. Infatti, la cultura è sparita, il turismo agonizza, l’economia e il welfare sono morti,  le scuole crollano o sono al collasso (ma solo quelle pubbliche), la sanità è un’allegra mangiatoia, le strade sono sempre quelle degli anni ’70…

Di che parlano, dunque,questi banditi incapaci?

DI SLOGAN! Tutta la loro politica è racchiusa  in dieci slogan fasulli quanto vuoti. Slogan, titoli senza una canzone sotto,

PUTTANATE!

L’importante è rubarsi i titoli dei tg e dei giornali, ogni giorno,ogni sera. Poi… la situazione la vediamo:è sotto gli occhi di tutti, anche delle scimmiette decerebrate.

A queste ultime vorrei chiedere: com’è che sotto il Governo Prodi guadagnavate lo stesso stipendio,ma potevate far fronte a tutte le spese correnti, andare al cinema-teatro-ristorante cinque/dieci volte al mese, fare le vacanze senza chiedere un prestito alle finanziarie, etc. e  ora, dopo soli due anni e mezzo, con lo stesso stipendio non arrivate nemmeno al 15 del mese, vi siete riempiti di debiti  e vi siete dimenticati tutti gli sfizi? RISPONDETE!

La crisi c’era anche tre anni fa! Solo che per fortuna c’era anche un signor governo che sapeva come affrontarla. Un governo che pensava al bene comune, aveva dei progetti per il futuro immediato e prossimo e… DOVE NESSUNO RUBAVA!

Queste merde hanno negato la crisi fino a  ieri e oggi pretendono altre lacrime e sangue, mentre il mondo intero sta rimontando la china, qui stiamo precipitando nell’abisso più profondo come una palla di cannone: senza strategie, senza un progetto, senza  più lacrime e senza più sangue.

 Ché… se ci incontra Dracula, ci fa una trasfusione.

berlusconi_prodi

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Le mani nelle tasche degli italidioti

Aumenti delle tariffe nazionali nell’ordine del 30 per cento. Fino al 40 per gli invii oltre Oceano
Dall’azienda: “Sono sei anni che non tocchiamo i prezzi, siamo comunque sotto la media Ue”

Poste, volano i prezzi delle raccomandate

Batosta per le vendite on-line verso l’estero

Monta la protesta su eBay. I venditori: “E’ la morte del commercio elettronico”
di LARA GUSATTO (Repubblica)
ROMA – Le Poste ritoccano i prezzi per le raccomandate e le assicurate per l’Italia e l’estero. La manovra, contenuta in un decreto ministeriale, aumenta pesantemente le tariffe, ben oltre il tasso d’inflazione. Un esempio? Per spedire una raccomandata da 1,5 chilogrammi in Svizzera sarà necessario sborsare 19 euro contro i 12 di qualche giorno fa. L’azienda si giustifica: è il primo adeguamento su questi prodotti dal 2003 e mantiene comunque le tariffe di Poste Italiane al di sotto della media Ue.

La notizia era nell’aria già da alcuni mesi dopo le dichiarazioni dell’ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi e del sottosegretario alle comunicazioni, Paolo Romani. Adesso è realtà. Il Decreto ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 giugno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 148 del 29 giugno 2009, modifica le tariffe di due servizi comunemente utilizzati dal pubblico: la posta raccomandata e assicurata.

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Le mani nelle tasche nostre…

IL DOSSIER
Con le nuove norme a rischio 500 euro di risparmi a famiglia
Farmaci da banco:5mila nuovi assunti e sconti, ma per il Pdl vanno limitati
Stop su polizze, credito e farmacie
dietrofront a danno dei cittadini

di LUCA IEZZI

ROMA – Assicurazioni, banche, farmacie, trasporti, difesa dei consumatori: eccolo, settore per settore, lo “stillicidio” di leggi anti concorrenza denunciato dall’Antitrust. Il governo ha raramente preso posizione lasciando piena libertà a proposte di legge ed emendamenti dei singoli appartenenti alla maggioranza. Le associazioni dei consumatori accolsero le varie “lenzuolate” dell’allora ministro Pierluigi Bersani stimando risparmi per 1000 euro l’anno per le famiglie. Dopo due anni metà di quelle misure sono state o accantonate o sono pesantemente minacciate.

La vicenda più attuale evocata dal presidente Antonio Catricalà è il ddl Gasparri-Tommasini dove si misurerà la controffensiva delle lobbies sulla liberalizzazione dei farmaci di banco. L’Antitrust sintetizza così i benefici prodotti: “In tre anni sono stati aperti quasi tremila corner e parafarmacie. La loro quota di mercato è vicina al 6% dei farmaci di automedicazione. Lo sconto praticato ha margini tra il 3% e il 22,5%. I farmacisti nuovi occupati sono circa cinquemila”. Una parentesi che le farmacie tradizionali premono per chiudere ritornando all’esclusiva: “Stiamo ripensando il ruolo dei canali di vendita delle medicine” ha ammesso il ministro della Salute Ferruccio Fazio. Per evitare tensioni, nel Pdl si pensa all’ennesima sanatoria: chi ha aperto una parafarmacia avrà 10 anni per convertirsi o tentare di ottenere lo status di farmacia.
Sulle assicurazioni il ritorno al monomandato (un agente può vendere polizze di una sola compagnia) è stato accantonato dopo essere stato proposto nel ddl Sviluppo. Il provvedimento, che doveva essere approvato alla Camera senza ulteriori modifiche, ora sembra di nuovo un cantiere aperto, segno che anche questo pericolo non è scampato. Invece sta per sparire la possibilità di disdire la polizza auto ogni anno per cercare offerte migliori. Salvati dai tentativi di abolizione anche i tetti antitrust che impediscono all’Eni di riconquistare il monopolio nazionale nella distribuzione del gas.

Il governo si è speso direttamente per trasformare la Class action in “un’eterna promessa”, il meccanismo che dovrebbe difendere i consumatori dalle ingiustizie e dalle truffe subite dalle imprese non solo non potrà più essere utilizzata per tutto quello che è successo negli anni passati, ma dovrà aspettare l’approvazione definitiva della legge per essere utilizzabile con un ritardo di tre anni dall’introduzione nel nostro ordinamento.

Oltre alle liberalizzazioni ribaltate ci sono quelle solo depotenziate: la riforma delle professioni è stata appaltata direttamente agli ordini professionali con l’effetto di far sparire l’effetto calmierante sulle tariffe e far sparire la questione dall’agenda politica. Poi ci sono i taxi, fieri avversari delle lenzuolate, che hanno ottenuto dal cambio di maggioranza norme che limitano la concorrenza dagli autisti (o Ncc, noleggio con conducente). Sempre nei trasporti rimandata la concorrenza nei trasporto ferroviario, con l’allungamento dei contratti tra Fs e amministrazioni regionali, nonostante proprio quella nei servizi pubblici locali sia l’unica liberalizzazione perseguita, almeno nelle dichiarazioni, dal Pdl.

Ma non è solo colpa delle norme: la commissione di massimo scoperto sui fidi bancari, abolita per legge, è stata sostituita praticamente da tutti gli istituti con altre voci che sommate superano il costo precedente; gli imprenditori protestano, ma il fronte delle banche si muove compatto.
(17 giugno 2009)


°°° Come vedete, amici cari, non sono io catastrofista… Queste merde malavitose fanno affari con le lobbies e ci precipitano ogni giorno di più nel baratro e nella disperazione. Cancellando una ad una le ottime leggi del Governo Prodi, ci stanno trascinando indietro di almeno 60 anni!

italian

tafazzi2

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Tasse da record

Amici, ricordate le minchiate di burlesquoni e della sua cosca, durante il governo Prodi, sulla balla de “la sinistra è il partito delle tasse”?
Vi ricordate della balla “Noi non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani”?
Beh, oggi, sotto il regime berlusconi, abbiamo il carico fiscale più alto di sempre: 43,5!!!
Non solo, ma non le paga quasi più nessuno… tranne i soliti “fessi”: lavoratori dipendenti e pensionati. E ancora, il governicchio ci ha raddoppiato i bolli e le bollette (Enel in testa), aumentato i costi della vita e ci sta deprivando ogni giorno di servizi e diritti. Votateli ancora, mi raccomando…

evasore

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Ancora cazzate

TERREMOTO: TREMONTI, NON CI SARANNO NUOVE TASSE

“Non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini perche’ non ce n’e’ bisogno”. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, ospite di “In mezz’ora”, smentisce seccamente ogni ipotesi di aumento delle tasse per finanziare la ricostruzione in Abruzzo dop il terremoto. “Chi vuole donare di piu’ – ha aggiunto – probabilmente potra’ dedurre di piu'”.

°°° Il secondo cazzaro del regime spara l’ennesima minchiata. Le tasse, da quando sono al potere, sono sempre aumentate. Prodi ridusse l’Accise sulla benzina, questi MAI! E la benzina costa il triplo di quando c’era Prodi, ma il petrolio costa UN TERZO! Le bollette Enel, azienda di stato, sono triplicate. Il costo della vita è raddoppiato e i disoccupati pure. Ma di che parla questo coglionazzo?

tvemonti

a_cazzaro

cazzaro_tremonti1

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