Promozione a scuola per molte ragazze decerebrate significa farsi pompare le tette.

Ritocchino come premio per la promozione? L’esperto: “Meglio lasciar perdere”

Con la fine delle scuole è boom di richieste di ritocchini estetici. L’esperto consiglia cautela

°°° Quando eravamo ancora un paese normale, anche la promozione era considerata un fatto normale. Semmai c’erano le punizioni per chi venuva rimandato o bocciato. Perché andare a scuola era considerato ancora UTILE e importante, e a scuola si andava per imparare e per studiare… mica per sfoggiare abiti o cellulari inutili!

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«E pensare che Berlusconi criticava le mie tette»

Lorella Cuccarini festeggia i 25 anni di carriera e si toglie qualche sassolino

«E pensare che Berlusconi
criticava le mie tette»

«Diceva che ero l’unica fra le sue star a non avere le misure che piacciono a lui»

°°°  L’ultima vera show girl italiana in attività. Ragazza molto per bene, al contrario delle zoccole inutili  che infestano le tv del mafionano. Lo storpio, come sempre, eccelle in finezza e buongusto…

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Le minchiate di Bossi

E Bossi va “in soccorso” Silvio: «Se lo vuole duro, venga con noi»

«A Berlusconi gliene dicono di tutti i colori ma sono balle della sinistra». Parola di Umberto Bossi. A Schio nel corso di un comizio, il leader della Lega, a modo suo, prende le difese del presidente del consiglio: «Non credo riesca ad andare con tutte le donne che gli attribuiscono», osserva. Pausa. «Forse se fosse iscritto alla Lega… ce l’avrebbe duro», prosegue già abbondantemente oltre il confine del grottesco: «Non diciamoglielo altrimenti ci chiede la tessera», prosegue la sua presa in giro.

«Scherzi a parte – assicura Bossi – Berlusconi è un grande lavoratore e visto che la sinistra non ha strumenti in mano contro di lui costruisce delle frottole».

°°° Chissà se le “frottole” della sinistra sono le stesse che faceva scrivere lui su La Padania, prima di accettare i 70 miliardi di lire in regalo da Silvio. Vi ricordate? Si dimostrava la mafiosità del soggetto di Arcore, il furto delle ville ai danni di orfanelle minorenni, il riciclaggio dei vagoni di miliardi di lire della mafia, le società off shore come All Iberian (rimbalzate dalla condanna a David Mills), le corruzioni giudiziarie per fottersi Sme e Mondadori, i 98 miliardi regalati a Craxi per fottersi le frequenze e le concessioni statali per le “sue” televisioni… Ma poi, Bossi ce l’ha duro? Bossi? Quello che per un mezzo pompino di una subrettina senza pregio, ma dalle belle tette, si è beccato un ictus e per poco non ci rimaneva secco? Ma per piacere! O come direbbe Ghedini: “MAVALA’!”

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da dagospia

CORREVA L’ANNO 1980: AL TEATro QUIRINO ANDAVA IN SCENA SALERNO CON VERONICA TETTONICA – AL RISTORANTE L’ASPETTAVA SILVIO IN COMPAGNIA DI ANTONIO RICCI E JIMMY IL FENOMENO – “la signora era solo un’attrice che faceva il suo lavoro e non il ciarpame DI OGGI”

Riceviamo e pubblichiamo:
VERONICA Lario

Caro Dago, quello che sta succedendo in questi giorni attorno a Silvio Berlusconi e soprattutto alla signora Mirian Raffaela Bartolini, meglio conosciuta come Veronica Lario, mi fa ritornare indietro nel tempo, quando vedevamo l’attuale Presidente del Consiglio – all’ora un 40enne signore milanese elegante e rampante con incipiente calvizie, attendere la sua dulcinea, giovane attrice emergente e soprattutto bonazza verace, di fronte al Bolognese a Piazza Del Popolo.

Allora non era molto conosciuto, anzi a presentarcelo fu la persona che conosceva tutti in Italia, cioè Jimmy il Fenomeno. Una sera, in attesa di Veronica, lo abbiamo persino fatto accomodare nella nostra macchina, era simpatico e raccontava barzellette. Era l’aprile del 1980 e la signora Lario stava lavorando in una commedia al teatro Quirino di Roma, “Il Magnifico Cornuto”, per la regia di Enrico Maria Salerno, tanto e vero che facemmo le foto dentro i camerini, perché si vociferava che tra la promettente attrice e il maturo regista ci fosse una storia.

Altri fotografi, evidentemente imbeccati da qualcuno, si nascosero tra il pubblico e scattarono la sequenza dello spogliarello (delle tette), durante lo spettacolo. Uno di questi era Brunetto Tartaglia che le pubblicò su “Novella 2000”.

In quegli anni i politici non si toccavano; non era ancora nato Dagospia e tutt’al più gli scatti venivano acquistati dai giornali e poi tolti di mezzo per scambio favori. Quando il Cavaliere sposò l’ex attrice, una MITICA signora molto attenta, prese a girare le varie agenzie fotografiche per acquistare i negativi delle foto incriminate.

Brunetto Tartaglia vendette i suoi dietro lauto compenso. Da allora raramente sono ricomparse sulla stampa. Fino ad oggi, quando sono state pubblicate (non si sa da quale provenienza) sulla stampa pro-berlusconiana, JUST TO PLEASE THE EMPEROR, per sputtanare la signora che era soltanto un’attrice che faceva il suo lavoro e non certamente il ciarpame che c’e’ in giro di questi tempi.
Umberto Pizzi

°°° E’ chiaro che quei negativi all’amico e sodale feltri li ha dati Miti Simonetto, una delle anime nere del mafionano. La vendetta più volgare è già iniziata. Io spero davvero che Veronica vada ad Anno Zero e ovunque si possa parlare liberamente e che gli faccia un culo così al nanerottolo malavitoso.

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Ma in che anno siamo?

Ratto dal serraglio
con donna in topless, scandalo al San Carlo

Originale allestimento dell’opera giovanile di Mozart

°°° I segnali sono davvero troppi: stiamo tornando all’Inquisizione!!! Ma che scandolo sarebbe vedere due tette a teatro? Nelle tv di merda gestite da Mafiolo si vedono A TUTTE LE ORE inquadrature ginecologice delle mille zoccole che le infestano! Gli scandali sono ben altri: un paio di tette non hanno mai fatto male a nessuno.

ginevra

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Tre amici

Tre amici al bar parlano della loro posizione erotica preferita. Il primo: a me piace lei sotto, perché appoggiandomi vedo i movimenti del suo corpo e quando viene… Mmmmmmmmmmmh! Il secondo: a me piace con lei sopra perché vedo le tette muoversi come matte ad ogni colpo. Il terzo: a me piace alla pecorina. E gli altri due ” Ma alla pecorina non vedi niente!”
E lui: “E come no?! Ci sto vedendo tutta la champions league!!!

demi

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Tette addio!

«ANCHE Scollature, spalline sottili, stoffe trasparenti spingono IL FENOMENO»
La «scomparsa» del seno naturale
La Società americana di chirurgia plastica pubblica il rapporto 2008. La mastoplastica batte la liposuzione

L’attrice Pamela Anderson (Reuters)
ROMA – Cambio al vertice nel mondo della bellezza artificiale. Per la prima volta la mastoplastica additiva (aumento del seno) ha superato la liposuzione (aspirazione del grasso da cosce e fianchi) nella classifica degli interventi. L’annuncio è dell’American Society for Aesthetic Surgery, la più prestigiosa società internazionale di chirurgia plastica, le cui indagini sono come la bibbia. I dati del 2008, resi noti con un comunicato ufficiale, dicono che nell’ultimo anno circa 355.600 donne si sono rifatte il seno contro le 341.1000 che hanno richiesto la liposuzione. Seguono in classifica la blefaroplastica (occhi) con 195.400casi, rinoplastica (naso) 152.400 e addominoplastica (pancia) con 147.400 casi.

IL RUOLO DELLA MODA – «Per la prima volta in 12 anni di monitoraggio, le statistiche mostrano un cambiamento. Non c’è dubbio che questa rivoluzione provocherà discussioni nella comunità medica e nel pubblico», ha commentato Alan Gold, presidente dell’Asaps. Il quale ritiene che il fenomeno sia in parte legato alla necessità di adeguarsi alla moda. Scollature, spalline sottili, stoffe trasparenti spingono le clienti ad attrezzarsi di forme più piene. Per quanto riguarda il tipo di protesi, il 54% sono salite, il 46% a base di silicone. Nel 2008 in Usa sono stati effettuati oltre 10 milioni e 200 mila trattamenti chirurgici e di medicina estetica. Fra gli interventi senza bisturi il più gettonato sono le iniezioni di botulino, quasi 2 milioni e mezzo. Seguono il laser per la depilazioni, con 1 milione e 280 mila, i ritocchi a base di acido ialuronico (incluso Hylaform, Juvederm, Perlane/Restylane). Graduatoria diversa quella degli uomini. La capolista è la liposuzione, quindi rinoplastica, blefaroplastica, pettorali e trapianto di capelli. In auge, nel campo dei ritocchi non chirurgici, il botox e ancora laser, acido ialuronico. Il 45% dei clienti, uomini e donne, si sottopongono a queste cure tra 35 e 50 anni, il 26% tra 51 e 64, il 22% tra 19 e 34, il 6% oltre i 65 anni, il 2% sotto i 18 anni.

LA SCOMPARSA DEL SENO NATURALE – Se si continua così, sarà sempre più difficile trovare giovani e adulte col seno naturale. Non è anzi improbabile che il desiderio di aggiungere un paio di taglie o anche più venga alimentato dalla presenza di nuove tecniche emergenti e sempre meno invasive. Iniezioni di acido ialuronico, trapianto di cellule staminali, espansori. Certo è che il boom della mastoplastica, e dei lifting in generale, dovrà spingere gli organismi di controllo a regolamentare il settore in modo da salvaguardare i cittadini. In Italia è imminente l’esame da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge che, tra l’altro, vieta la mastoplastica additiva alle minorenni e istituisce un registro delle protesi. I dati dell’Asaps sono i più attendibili oggi disponibili. Basti pensare che sono il risultato delle segnalazioni di 2.400 chirurghi certificati da una speciale commissione selezionatrice. Stanno prendendo piede interventi di «ultima generazione» come aumento e lifting delle natiche e il ringiovanimento vaginale. Il rapporto scende nei dettagli. Contiene anche le tabelle con indicazione dei prezzi medi per ogni trattamento estetico, le indicazioni, la durata dell’operazione, il risultato (permanente o lunga durata) e il tempo di convalescenza.

Margherita De Bac

pamela

topless

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