I leghisti attaccati alla poltrona. E quando gli ricapita?

I leghisti attaccati alla poltrona

Maria Novella Oppo

Fuochi nella notte, miasmi che si levano e diventano visibili anche agli occhi delle telecamere: è Napoli che brucia, con grande soddisfazione dei leghisti e punizione vendicativa da parte del governo Berlusconi-Scilipoti. Il ministro Calderoli, che di roghi è esperto per aver organizzato su quella pira l’orrendo (e falso) fuoco delle leggi, ora minaccia che, se nel consiglio dei ministri dovesse passare un intervento serio a favore di Napoli, ‘voleranno le sedie’. Sai che minaccia. Se qualche sedia cadesse in testa ai convenuti, non sarebbe poi un gran danno per il Paese. Ma non succederà, perché i culi leghisti sono ben incollati alle ‘cadreghe’ e non si sognano di mollarle neanche per un attimo dimostrativo. Benché, lassù a Pontida, i vecchi caporioni in verde abbiano continuato ad esibire alla folla ‘padana’ la furia ribelle di una volta. Tanto per fare i ‘ganassa’, come dicono a Milano, dove ormai certi figuri li hanno smascherati, facendo capire anche al resto del mondo che (copyright The Economist) chi va con Berlusconi impara a fottere il suo popolo (anche se inesistente).

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