Il nano maledetto ha strizza e sta cercando di disfarsi di alcune ville rubate.

Antigua, Berlusconi vende le sue ville
Già nel 2010 chiese aiuto a Ennio Doris

Il numero uno di Mediolanum organizzò un video promozionale da presentare a una ristretta e selezionata cerchia di facoltosi clienti che potessero essere interessati all’acquisto di una casa nel paradiso fiscale. Ma il progetto venne bloccato a causa dell’interesse della stampa (e della procura) sui 22 milioni di euro che l’allora premier inviò ai tropici attraverso il suo conto corrente della Arner Bank, la riservatissima banca svizzera

Un peracottaro che si spaccia per attore, fabio bonini, il ciarlatano legato alla cosca.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/23/antigua-berlusconi-vende-villegia-2010-chiese-aiuto-ennio-doris/185881/

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I milanesi pagano l’illuminazione di papi ad Antigua. E IO PAGOOOOO!

I milanesi pagano l’illuminazione di papi ad Antigua

Milano illumina le strade delle ville del premier ad Antigua

Le strade che portano alle cinque ville di Silvio Berlusconi ad Antigua sono state illuminate a spese dei milanesi. Un accordo siglato nel marzo 2008 tra il sindaco, Letizia Moratti, e il governo guidato da Baldwin Spencer, impegna infatti la città di Milano a inviare fondi per l’illuminazione delle strade, così da garantire una maggiore sicurezza nel paradiso fiscale; individuare e finanziare un progetto di ricerca per salvare la barriera corallina e tutelare le risorse marine e costiere; costruire una scuola di calcio con un impianto sportivo completo, realizzare corridoi di transito per la navigazione commerciale e un centro di canottaggio. Opere da realizzare intorno ad Emerald Cove, la collina in cui sorgono le cinque ville del presidente del Consiglio italiano. Tutto ciò risulta dai documenti del Governo di Antigua, rintracciabili sul sito della repubblica caraibica.

Nell’accordo, inoltre, Moratti si impegnò formalmente anche a rafforzare i collegamenti aerei, investire nei mezzi di trasporto locali, intensificare gli scambi commerciali e creare delle borse di studio riservate agli universitari provenienti da Antigua e Barbuda per laurearsi negli atenei milanesi. Un accordo a senso unico, che non prevede alcun beneficio per la città di Milano. Ma che fu siglato in vista del voto al Bie per aggiudicarsi Expo 2015 contro Smirne. Persino Spencer si disse “grato della generosità del sindaco Moratti e del Comune di Milano”.

Il 13 marzo 2008 fu lo stesso primo ministro di Antigua a comunicare di aver ricevuto la conferma scritta “dal sindaco del comune di Milano, Letizia Moratti, che la sua amministrazione è pronta a avviare l’attuazione immediata di una serie di iniziative nei settori dell’istruzione, sport, delle risorse marine e costiere, e il rafforzamento dei collegamenti aerei e di altri mezzi di trasporto”, si legge in una nota del governo diramata all’epoca che dava notizia dell’accordo. Stretto, scrisse, grazie al “nostro ambasciatore delle Nazioni Unite John W. Ashe”, ritratto in una foto mentre stringe la mano a Letizia Moratti.

Spencer annunciò che avrebbe ospitato un gruppo di studio proveniente da Milano in visita ad Antigua per “incontrare i funzionari locali, al fine di definire le modalità di attuazione delle iniziative”. Il primo passò fu il finanziamento e l’installazione dei lampioni. “Con questo impegno, il Comune di Milano diventa il terzo partner, insieme a Libia e Marocco, ad aver contribuito a questa importante iniziativa”, continuò Spencer.

Di questo traguardo, Moratti non ha mai parlato né dato notizia attraverso il suo ufficio stampa. L’unica dichiarazione in merito la riporta sempre il sito del governo di Antigua. “Sono lieta che il mio comune possa contribuire a questa iniziativa, che rientra nella lotta alla criminalità nel vostro paese”, ha detto il sindaco che, sempre secondo quanto riporta il sito, ha “anche ringraziato l’Ambasciatore Ashe per il modo professionale con cui ha perorato le motivazioni del governo di Antigua e Barbuda”. Nel comunicato del Governo guidato da Spencer è ricordato come il sindaco di Milano sia “sposata con il magnate del petrolio Gianmarco Moratti, fratello di Massimo Moratti, proprietario dei giganti del calcio italiano dell’Inter”. Elementi rilevanti, considerato anche l’impegno a sviluppare scambi commerciali e realizzare un “impianto di calcio per formare giovani calciatori in tutta la regione orientale dei Caraibi”.

Al momento non è possibile sapere a che punto siano i lavori, né a quanto ammontino gli stanziamenti già avviati. Nel sito del Comune di Milano non è rintracciabile alcun documento relativo all’accordo con Antigua e sull’argomento, a Palazzo Marino, il riserbo è massimo. Il portale del governo caraibico è ben più trasparente. Qui si possono rintracciare alcuni dei passaggio successivi all’accordo.

L’ultimo risale al febbraio scorso ed è relativo al rafforzamento dei collegamenti aerei dall’Italia, promesso da Moratti nel 2008 e mantenuto: la compagnia aerea Livingston, riporta il sito di Antigua, “aumenterà in modo significativo i voli charter da Milano dal primo settembre 2010 così da aumentare ulteriormente la presenza di turisti italiani sull’isola già cresciuta grazie alla trasmissione televisiva Donnavventura registrata sull’isola” e mandata in onda su Rete 4. Ma l’impegno non ha avuto seguito perché dal 14 ottobre scorso l’Enac ha sospeso la licenza di trasporto aereo a Livingston. I vertici della società sono stati convocati dal neoministro allo sviluppo economico, Paolo Romani, ma ad Antigua ancora non è stato comunicato.

°°° Ogni gesto del mafionano collima con un reato. SEMPRE! E’ ovvio che le poche scimmiette decerebrate che lo hanno votato non sono recuperabili, quindi? Quindi, amici, abbiamo una sola salvezza: convincere i nostri amici e i nostri conoscenti che ultimamente NON sdono andati alle urne ( e sono oltre cinque milioni) a tornare a votare e VOTARE VENDOLA!

b-baro

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Buonanotte a tutti! Antigua: il faccendiere ladro Berlusconi Silvio e i CONTI FASULLI.

Walter Galbiati per “la Repubblica”

TROPPI CONTI CHE NON QUADRANO NEL CONTRATTO TRA IL MAFIONANO E LA MISTERIOSA FLAT POINT, PER L’ACQUISTO DEL TERRENO NEL PARADISO (FISCALE) DI ANTIGUA

Le ville di Berlusconi ad Antigua Dovrà evitare di stendere i panni all´aperto oppure di rovinare il verde comune e non potrà nemmeno issare una parabola o un´antenna sul tetto per ricevere i suoi canali televisivi preferiti, il premier Silvio Berlusconi quando andrà in vacanza ad Antigua. Il regolamento che ha firmato comprando il terreno di quattro acri nell´isola caraibica è molto stringente e come in qualsiasi altro condominio lascia poco spazio alla creatività architettonica dei suoi occupanti.

 Per quei quattro acri, Berlusconi ha versato 2,3 milioni di dollari. Se il terreno è lo stesso, è un pezzo di costa nella parte occidentale di Antigua, nella zona di Nonsuch Bay, sulla quale ha costruito la sua villa. Secondo gli accordi, i suoi capomastri dovevano iniziare le opere a 18 mesi dalla stipula del contratto e finire il tutto entro 40 mesi. Visto che la data della vendita è il 15 gennaio 2007, i tre anni e quattro mesi sono belli che passati e la villa, manco a dirlo, svetta sopra tutta la baia. L´atto di trasferimento del terreno è stato siglato il 20 settembre 2007 al Land Register di St John´s, la capitale di Antigua.

Le clausole architettoniche sembrano essere state rispettate. Berlusconi non ha dipinto i muri esterni come voleva, non ha tende diverse da quelle degli altri vicini, non ha appeso il motore del condizionatore alla facciata della villa, le finestre e le porte sono dei colori giusti. Se avesse voluto fare qualche modifica avrebbe dovuto chiedere il permesso a Gianni Gamondi, l´architetto che si occupa del progetto, che, per ironia della sorte, è anche il suo architetto, quello che ha creato Villa Certosa.

Ora dovrà solo stare attento a non disturbare i vicini, a non portare con sé animali noiosi e a non usare la proprietà per nessuno scopo commerciale o di business, nemmeno per qualsiasi altra “libera professione”. Sono le regole di convivenza che il premier ha accettato acquistando insieme al terreno un´azione dell´Emerald Cove Consortium, una sorta di club che riunisce tutti gli inquilini del Resort, costruito dalla Flat Point Development, una società offshore di Antigua.

Da chi realmente abbia acquistato poi non è dato saperlo, perché a monte della catena di controllo della Flat Point siedono altre due scatole vuote la Emerald Cove Engineering e la Kappomar Holding, entrambe di Curacao (Antille Olandesi). Uno dei fiduciari di queste società, l´avvocato Carlo Postizzi (gli altri sono il commercialista Giuseppe Poggioli e il dirigente di Banca Arner Flavio De Paulis) ha detto che è tutta roba sua, ma la sua stessa attività di fiduciario ha fatto storcere il naso ai malpensanti.

In ogni caso, la Flat Point, e chi c´è dietro di lei, sembra aver fatto davvero un grande affare vendendo il terreno al nostro premier. I 29 acri sui quali la Flat Point sta sviluppando il suo progetto turistico sono iscritti in bilancio a fine dicembre 2006 al costo storico di 2,7 milioni di dollari caraibici che ai cambi attuali equivalgono grosso modo a un milione di dollari (poco più di 700 mila euro). Trasformando il tutto in metri quadri, Berlusconi avrebbe pagato 143 dollari al metro quadro contro gli 8,6 dollari del valore originario. Una lauta plusvalenza che andrà in tasca alla Flat Point e ai suoi proprietari che risiedono in un Paese stupendo, ma pur

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Antigua, banca Arner come la Rasini? Berlusconi, Previti, Doris, evasione e riciclaggio… e io pagooo!!!

Chi c’è dietro quella banca?

Il forziere di famiglia del CavaliereGli intrecci della Banca Arner. Di Berlusconi il “conto numero 1″. Tra i clienti Doris e i Previti. Nella sede milanese anche i conti delle holding che fanno capo ai figli Marina e Piersilvio. L’istituto è sotto inchiesta per riciclaggio, e Bankitalia ne certifica l’opacità
di GIUSEPPE D’AVANZO
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/18/news/quella_villa_d_avanzo-8169812/?ref=HREC1-1
… Chi è il proprietario effettivo della Banca Arner? E’ di Silvio Berlusconi? Se non lo è, il Cavaliere ne conosce l’identità? Se Silvio Berlusconi è soltanto uno dei correntisti – anche se il numero 1 – quali sono i motivi che lo spingono a utilizzare un istituto di credito di pessima reputazione, sotto inchiesta per riciclaggio, cosi oscuro da convincere Bankitalia a sostenere “l’impossibilità di accertare i beneficiari economici di alcune società che hanno il conto alla Arner Italia” e, fra queste, la Flat Point Development Limited di Antigua? A chi Berlusconi ha versato il denaro per acquistare i terreni di Antigua? Conosce i proprietari della Flat Point di cui i pubblici ministeri di Milano segnalano “l’assoluta opacità dell’effettivo beneficiario” e rilevano le “causali poco verosimili” di “trasferimenti di somme all’estero” tra Flat Point, la filiale italiana di Arner Bank (che ha due dirigenti indagati per riciclaggio) e poi la Arner svizzera? Può Berlusconi smentire pubblicamente che la Flat Point Development Limited sia una sua proprietà? Ecco queste sono le questioni imbarazzanti che hanno convinto Ghedini a giocare una palla ad effetto per parlar d’altro.

(18 ottobre 2010)

antigua

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Regime mafioso: Report, il premier e le ville ad Antigua. Ghedini: «Non vada in onda»

Milena Gabanelli: «Affari avvolti da un’opacità che il premier dovrebbe dissipare»

Gli investimenti di Berlusconi
Ad Antigua ville per 22 milioni

La ricostruzione di «Report»: acquistate da una società legata alla banca Arner
La smentita di Ghedini: «Accuse false e strumentali, Report non vada in onda»

Milena Gabanelli: «Affari avvolti da un’opacità che il premier dovrebbe dissipare»

Gli investimenti di Berlusconi
Ad Antigua ville per 22 milioni

Il posto è da sogno. Un tripudio di palme, sabbia bianchissima, acqua cristallina. Colore dello smeraldo, per l’esattezza. Non a caso l’hanno chiamato Emerald Cove. La Baia di Smeraldo si trova ad Antigua, isola caraibica considerata un paradiso, e non soltanto per lo spettacolare contesto naturale. Il piccolo stato è uno dei 38 inseriti dall’Ocse nella «lista grigia» dei paesi che pur avendo sottoscritto gli standard fiscali internazionali non li avrebbero «sostanzialmente» rispettati. Ma quel posto, la Baia di Smeraldo, potrebbe essere presto ribattezzata secondo le testimonianze raccolte da Paolo Mondani di Report, «President bay», ovvero Baia del Presidente. Perché lì è spuntata una bella villa dell’ex premier Bryan Lester Bird, o invece quel «Presidente» è riferito al capo del governo italiano Silvio Berlusconi, il quale, secondo un servizio che va in onda stasera durante la trasmissione condotta da Milena Gabanelli su Raitre, proprio in Emerald Cove ha investito una discreta somma? Report parla di

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