San Pietroburgo, Madonna e i dittatori mafiosi imbecilli.

http://www.repubblica.it/esteri/2012/08/09/news/madonna_pussy_riot-40660357/?ref=HRER2-1

Continua la battaglia tra Madonna e il Cremlino
tensione per il concerto a San Pietroburgo

Due giorni fa l’appello per la libertà delle Pussy Riot durante lo show a Mosca. Stasera la popstar è nella città del presidente Putin: i gay si aspettano che dica qualcosa in favore dei loro diritti, ma in quella regione sarebbe un reato-

Continua la battaglia tra Madonna e il Cremlino tensione per il concerto a San Pietroburgo

Il vice premier Dmitrj Roghozin che pure è un politico navigato, rispettato ex ambasciatore russo presso la Nato ma che si è esibito in uno stile non proprio impeccabile: “Come tutte le ex puttane diventate vecchie, Madonna ha voglia di fare lezioncine di morale”

°°° Serve altro per dimostrare l’arroganza e l’idiozia di questo stronzo di Roghozin?

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L’arroganza della Fiat: Fabbrica Italiana Aspirasoldipubblici Toronto

E la volgarità di Minchionne.

Pomigliano, Fiat ricorre in appello
“Quei 145 lavoratori sono di troppo”

La Fip chiede anche la sospensione della sentenza del tribunale di Roma che ha ordinato l’assunzione degli operai iscritti alla Fiom. “Con gli attuali livelli di produzione richiesti dal mercato, se entrano loro dobbiamo metterne altrettanti in cassa integrazione”

http://www.repubblica.it/economia/2012/06/30/news/fiat_annuncia_il_ricorso_in_appello_contro_la_sentenza_su_pomigliano-38290547/?ref=HREC1-2

Pomigliano, Fiat ricorre in appello "Quei 145 lavoratori sono di troppo"

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Polverini, Rositani: l’arroganza delle merde ladrone

Polverini da Roma a Rieti in elicottero
Il Fatto chiede conto. E volano gli insulti

Il Governatore: “Tagli alla Casta”. Poi arriva con un volo da 15mila euro alla fiera del peperoncino organizzata dal consigliere Rai Rositani. Che al cronista dice: “Cretino, la prendo a schiaffi”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/22/festa-del-peperoncino-la-polverini-arriva-in-elicottero-e-il-cronista-del-fatto-viene-insultato/147026/

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Ma che musica vecchia e triste! “Stop ai processi per il mafionano” E perché?!

Giustizia, il Pdl vuole accelerare

“Riforme senza più trattative”

Alfano: “Siamo stati eletti per cambiare, altrimenti torniamo al voto”. Ghedini: “Prima stop ai processi di Berlusconi”

di WALTER GALBIATI
http://www.repubblica.it/politica/2010/09/27/news/stop_processi-7463577/?ref=HRER1-1

°°° Insomma, amici, NON SE NE ESCE! Ormai i delinquenti non hanno più nessun pudore: la loro arroganza è senza limiti. Intanto, hanno riportato per la terza volta in 18 anni il Paese allo sfascio, il mondo ci prende per culo e ci tiene alla larga e l’Europa ci riempie di  pesantissime multe.

IL GOVERNO DEL FARE… SCHIFO!

berlusconi-governo

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UMILIO FEDE: ARROGANZA E MALEDUCAZIONE

 Nota copiata dall’amica Tiziana Vimercati (segnalata da Lino Lampis, parentesi: SARDO) con l’intento di estendere ad altri amici…

Quello descritto qui sotto è successo a una mia amica, una persona che conosco bene e che è segna di credibilità al 100% (tra l’altro l’avevo incontrata proprio poche ore prima del fattaccio.

Lo posto solo perchè vorrei che si capisse chi sono i seguaci FEDEli e fidi del nostro premier e quanto tutto a certi livelli stia precipitando verso il basso. Per me rappresentano quello che è la classe politica al governo attuale: ARROGANTE, PREVARICATRICE E PIENA DI PRESUNTA ONNIPOTENZA

LEGGETE:

Chiedo scusa a Emilio Fede

Premessa:

Mi chiamo Silvia Cavanna, anni 63 compiuti da qualche mese, abito in Milano 2 città satellite di Segrate (MI), ho lavorato per 35 anni di cui quasi 20 per Mediaset in qualità di dirigente, passata poi a miglior vita come pensionata, occupandomi della mia vita nella posizione di figlia, madre, nonna, moglie, e volontaria di una associazione onlus.

Oggi 18 marzo 2010, dopo una cena piacevole al ristorante cinese di Milano 2 (situato nel medesimo palazzo in cui risiedono gli studi del TG di Rete Quattro) , percorro con mio marito la stradina pedonale verso la mia residenza. Stradina nata come assolutamente pedonale che si connette alla strada comunale, ora abusivamente usata da poche auto di alti papaveri e rispettive scorte per raggiungere dagli Studi televisivi la strada stessa.

Siamo inseguiti da due auto che percorrono questa stradina pedonale verso l’uscita, ci viene suonato il clacson, viene ricordato da mio marito che i pedoni hanno la precedenza in quanto strada pedonale, si abbassa un finestrino e una voce altisonante tuona: spostati faccia di merda!

Mio marito si gira verso la macchina, si avvicina al finestrino e : a chi faccia di merda?

A questo punto l’auto si apre (dal lato del finestrino da cui è uscito l’epiteto) e esce il sig. Emilio Fede, che protende il suo viso sotto quello di mio marito, invitandolo: mettimi le mani addosso, toccami, pichiami, picchiami!

L’istinto materno-protettivo nei confronti di mio marito fa sì che io mi metta tra i due, mentre dall’auto posteriore escono delle guardie del corpo.

A me, quasi 64enne, capelli bianchi, l’emilio protende la sua faccia, giallastra e macchiata di vecchiaia e urla, a me: mettimi le mani addosso, toccami, picchiami dai, picchiami!

Ma tu sei pazzo, sei malato, fatti curare

Dai mettimi le mani addosso, picchiami!

Le guardie: lasci perdere, non ne vale la pena! – scrollata di testa.

Ma sei malato, io sono stata tua collega per 20 anni, ho lavorato 20 anni con Carlo Bernasconi! (braccio destro di Berlusconi, morto nel 2001, gran brava persona!)

Io non conosco nessun Carlo Bernasconi! Picchiami picchiami, sempre con il suo faccione sotto al mio.

Le guardie: lasci perdere, non ne vale la pena! – scrollata di testa.

Ma tu sei malato, hai l’alzheimer! Sono stata tua collega! Ho lavorato per Carlo Bernasconi e mi chiamo Silvia Cavanna e sono una tua collega, vergognati, sei malato.

A quel punto il grande cambiamento: mi scusi Signora, mi scusi Signora

Non le voglio le tue scuse, sei malato

Mi scusi Signora!

Emilio Fede, chiedo scusa io a te: per essere rispettata come donna ho dovuto ricordarti ripetutamente di aver fatto parte del clan, il clan dei prepotenti e degli arroganti. Ti chiedo scusa per aver fatto uscire il peggio di te: quanto avrei preferito delle scuse da parte di un gentiluomo d’età a una signora d’età, per un gesto aggressivo dovuto forse al troppo lavoro! Ma no, questo non esiste più, esiste solo: tu non sai chi sono o chi sono stato io …. un pupo del clan.

E anch’io che odio ricorrere a certi mezzi, sono stata contagiata dal virus ! Che questo sia per me e per tutti un momento di profonda riflessione.

p.s.: comunque ti ricordo, caro emilio fede, che hai chiesto scusa a me; a mio marito, al quale hai dato della faccia di merda, no! Ma certo, lui non è mai stato un adepto del clan .

Segrate, 18 marzo 2010

°°° Cara Silvia e cari tutti,

è ben poco, lo so, ma forse vi può far sorridere e volare ancora più alti rispetto a questi scarti di verme. Quando, a 19 anni, dirigevo due case discografiche a Milano, c’era un coglione: un tipo che somigliava perfettamente – ma senza baffi -  a  costanzo Piddue. Si chiamava Reggiani ed era il capo della ragioneria. Costui trattava i 40 impiegati come pezze da piedi. Ex salesiano, ex prete mancato, omosex al 100x%, sposato con una ciabatta che lo cornificava, un culo che faceva provincia e i piedi alle dieci e dieci… una merda arrogante e triviale, insomma. Alle prime rimostranze, ovviamente, ho provato a farlo ragionare… io che avevo un terzo dei suoi anni! Gli spiegavo che se l’Azienda aveva scelto me, un piccolo “sardignolo insignificante” (come mi chiamava lui col personale), avendo seicento milioni di debiti (del 1967!) … forse c’era un motivo.  Dopo un paio di settimane, mi ruppi i coglioni e gli feci un discorso chiaro e definitivo. Testuale, dato che l’ho raccontato spesso, me lo ricordo benissimo:

“Caro, anzi, carissima testa di cazzo… senza offesa… Se questo sardegnolo non fosse arrivato qui, lei ora sarebbe  sotto i ponti. Lei e tutta la sua povera famiglia. Lei, esimia testa di cazzo, può arrivare qui  col la sua Lancia Flaminia nuova e portare i suoi al ristorante tutti i sabati e a fare spese in centro due volte al mese, solo perché questo “sardegnolo insignificante”  le ha permesso di cominciare a scrivere delle belle e grasse cifre in NERO! Si ricorda quanto ci ha reso solo Fabrizio De Andrè in sei mesi? E Brenton Wood? E i trenta  nomi che faranno la storia del Beat e del Pop – che IO ho comprato per due lire in sub-edizione per l’Italia? E queste sono solo le operazioni che ho fatto da assistente dell’ex direttore. Ora che il direttore artistico sono io, lo sa che potrei licenziarla immediatamente? Lo sa che potrei chiedere a tutti gli impiegati, compresa Ivana, la centralinista e l’omino che lava i vetri, di venire qui a sputarle in faccia… e loro lo farebbero? Bene. Vedo che ha capito. Adesso, per gentilezza, chieda scusa a TUTTI, uno per uno, e non si permetta mai più di offendere o umiliare chi lavora.  Cominciamo con un atto di umiltà, è d’accordo?”

Il poveraccio, da melone rubicondo, si era trasformato in una prugna secca. Avvilito, vinto, spompato. Io, merda come pochi, cominciai a prendere tutti gli oggetti dalla sua scrivania e a metterli diligentemente sul pavimento, in fila verso la toilette. Tartarughine portafortuna, sculturine, fermacarte, portapenne, temperalapis dalle fogge più strane, cartelle di cuoio umano… tutto. Arrivato alla porta del bagno, avevo finito gli oggetti. Gli impiegati erano tutti nel largo e lungo corridoio, fuori dalle loro stanze, attoniti, increduli,  e felici.

“Adesso raccogli tutto (ero passato al TU) e NON ROMPERE  PIU’  I COGLIONI!”

Me ne tornai alla mia stanza, che si trovava dall’altra parte del piano, tronfio e soddisfatto, come un gallo che si era appena trombato un centinaio di belle gallinelle.

Specifico: salivi al terzo piano di via Turati 28 (se ricordo bene) e, a sinistra dell’ascensore, c’era la stanza grande come un pentavano normale, del padrone; subito dopo veniva la mia, un trivano (con moquette panna  alta tre dita, piano a mezzacoda, divani, scrivania da eliporto, impianti Revox e altri di grandi marche, due finestroni, tende da nababbo, ecc.), quindi c’era la cameretta di Nicoletta, l’ufficio stampa.  Alla destra dell’ascensore, c’era la porta che immetteva negli uffici: un decinaio di stanze arredate in formica e cartone tipo Aiazzone e col pavimento di linoleum, dove la stanza più grande era quella del capo ragioniere.

Quendo lavoravo a Striscia, a Milano 2, a dieci metri dopo la nostra redazione degli autori, c’era la porta della stanza di umilio fido. Ogni volta che vi passavo davanti: per uscire a fumare o per  farmi un toast al bar di sotto o  per andare in bagno (che era a metà strada tra le nostre postazioni), e il verme non c’era… pigliavo tutti gli oggetti e le foto incorniciate dalla sua scrivania e perfino dai muri e le mettevo in fila, per terra, fino alla porta del bagno. Lui tornava e raccoglieva, bestemmiando e imprecando. Noi ci piasciavamo dalle risate. Un giorno, ricci gli confessò che il “maledetto stronzo” ero io e lui, incontrandomi al bar, mi sorrise falso come un biglietto da 123 euro e mi disse:

“Sei troppo forte. Con te non potrei mai incazzarmi. Sei diverso da quegli stronzi. Cappitto mi hai?!” e mi abbracciò. Anche perché sono alto il doppio e non avevo voglia di essere suo amico…

GATTO  FIDEL: MOLTO  PIU’ SIMPATICO  DI UMILIO FIDO

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E io pago…

Cuffaro garantì la possibilità di congedo definitivo con 25 anni di contributi
Sicilia, baby pensionato in Regione
il super-manager si ritira a 47 anni

di MASSIMO LORELLO (Repubblica)

Palazzo d’Orleans
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PALERMO – In pensione a 47 anni, lasciando nel pieno della carriera una delle poltrone più ambite della Regione siciliana. Pier Carmelo Russo, segretario generale dell’amministrazione dell’Isola, è pronto a mettersi in congedo, anche se al riguardo abbozza una blanda smentita. Il suo onorario ammonta a 170 mila euro annui che diventano 194 mila con la premialità. Da pensionato percepirebbe circa il 75 per cento dello stipendio. Baby pensionato diverrà grazie a una legge che vale solo in Sicilia ed esclusivamente per i dipendenti regionali.

Basta avere un anziano genitore in cattive condizioni di salute. Chi non ne dispone può sempre procurarselo. È il caso di un’impiegata che per andare in pensione dopo appena 20 anni di lavoro si è fatta adottare da una malconcia novantenne. La legge, d’altra parte, glielo consentiva. L’amministrazione dell’Isola, quando a guidarla era ancora Salvatore Cuffaro, ha deciso di garantire a qualsiasi dipendente che abbia un genitore, un coniuge o un figlio affetto da una malattia “di particolare gravità” la possibilità di congedarsi definitivamente dal lavoro non appena raggiunti i 25 anni contributivi per gli uomini e i 20 per le donne con prole. In tutti gli altri enti pubblici, ammettono dalla stessa Regione, i dipendenti non godono dei medesimi privilegi ma possono contare al massimo su qualche giorno di permesso in più. Robetta, insomma.

E adesso si prepara a sfruttare questo scivolo il capo della segreteria generale Pier Carmelo Russo. Lo ha piazzato lì, nel febbraio scorso, il governatore Raffaele Lombardo spodestando da quell’ambitissima poltrona un fedelissimo di Cuffaro come Salvatore Taormina, spedito in altri uffici. Ma ora è lo stesso Lombardo a far trapelare il suo risentimento sul possibile precoce pensionamento di Russo. E il diretto interessato prova a smentire le voci sul suo congedo. “Allo stato non è previsto”, dichiara Russo, ma poi aggiunge: “È vero, ho presentato la domanda per miei problemi familiari ma non l’ho fatto adesso”. E conclude: “Cofferati è andato in pensione per accudire un figlio, io lo faccio per un genitore. Dov’è lo scandalo?”.

°°° Visto? E’ strano che a uno così non gli vengano le emorroidi sotto il naso. E non si vergogna nemmeno di rubarsi la “premialità”… Ma premialità de che?! State amministrando la regione più mafiosa del mondo, una terra che VOI avete distrutto coi vostri furti e la vostra arroganza di potere malavitoso e volete pure la premialita? LA GALERA ci vorrebbe per voi!

pensionato


BABY PENSIONATO SICULO

bamboccione Continue reading

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Impresentabile regimetto

Parte l’attacco a Veronica
Voli di Stato, Procura in azione

LA POLEMICA.
Polemiche dopo che Apicella è stato immortalato
mentre scende da un velivolo
. Sequestrato il pc al fotoreporter Zappadu
Voli di Stato, si muove la Procura
Il Pd: buttano via i nostri soldi
di MARINO BISSO

Voli di Stato, si muove la Procura Il Pd: buttano via i nostri soldi
ROMA – Sotto la lente della procura di Roma finiscono i voli di Stato e dell’aeronautica militare che avrebbero portato amici e ospiti del primo ministro Silvio Berlusconi nell’aeroporto di Olbia per consentire loro di raggiungere feste e cerimonie organizzate a Villa Certosa.

Il procuratore Giovanni Ferrara ha disposto accertamenti per chiarire se nell’utilizzo degli aerei a disposizione del premier siano stati commessi comportamenti penalmente rilevanti o abusi. Come primo atto verrà acquisita la normativa che regolamenta l’impiego dei voli a disposizione delle cariche istituzionali. Il passo successivo, in caso di sospette irregolarità, sarebbe l’apertura di un fascicolo che verrebbe poi trasmesso per competenza al Tribunale dei Ministri. Così come era avvenuto nel 2007 nel caso dell’ex vicepresidente del consiglio Francesco Rutelli e del ministro della giustizia Clemente Mastella del governo Prodi accusati di aver utilizzato un volo di Stato per portare ospiti e collaboratori al Gran Premio di Monza. La vicenda si concluse una archiviazione. “L’archiviazione ha confermato – spiega Luca Petrucci, il legale di Rutelli – la piena correttezza di Rutelli che, in rappresentanza del governo, svolse diversi impegni istituzionali”.

Questa volta al centro dei nuovi accertamenti dei pm è finita anche la fotografia di Antonello Zappadu che ritrae il cantante napoletano Mariano Apicella immortalato mentre carica i bagagli su un’auto del corteo del premier dopo essere sceso da un volo dell’aeronautica nell’aeroporto della Costa Smeralda. Intanto esplode la polemica politica. “Il triplicamento dei voli di stato e l’uso da parte di chi non ne ha titolo pone seri problemi sulla moralità e l’etica di chi ci governa – incalza Roberta Pinotti, responsabile Difesa del PdAi tempi del governo Prodi fu fatto un decreto che stabiliva regole rigide per utilizzo dei voli di stato. Appena insediato il governo Berlusconi, il decreto è stato cancellato“. Il capolista del Pd nel Centro, David Sassoli parla di “uso improprio dei soldi dei cittadini” mentre Marina Sereni, vice presidente dei deputati Pd, chiede che Berlusconi riferisca in Parlamento.

È destinata invece a essere trasferita a Tempio Pausania l’indagine, per violazione della privacy, con al centro le centinaia di fotografie scattate dal fotoreporter Zappadu a ragazze e politici ospiti delle feste di Villa Certosa. Nella procura della cittadina sarda, tra l’altro, esiste già un procedimento nei confronti di Zappadu sotto inchiesta per lo scoop messo a segno nel 2007 che ritraeva Berlusconi a Villa Certosa in compagnia di alcune ragazze, tra le quali una ex concorrente del Grande Fratello. Ieri, intanto, i carabinieri hanno sequestrato nella redazione di Cagliari del giornale freepress Epolis un pc utilizzato dal fotoreporter.

°°° Intimidazioni, ricatti, minacce, bugie, arroganza, prevaricazioni, menefreghismo… queste alcune delle manifestazioni messe in atto da questo regimetto di polizia nei confronti di chi vuole fare informazione e non si è sottomesso. A capo di questa cosca, un povero miserabile che delinque e mente spudoratamente già da quando frequentava le scuole medie: silvio berlusconi.
MA POSSIAMO ANCORA ESSERE RAPPRESENTATI DA QUESTA FECCIA?

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Ancora il ciondolo

Brunetta: “Troppi poliziotti panzoni”
La Celere: “Non ci pagano, scioperiamo”

Il ministro attacca la polizia dei burocrati. Un sindacato di destra: “Da cinque mesi siamo senza straordinari”, e proclama l’agitazione durante il G8 dei ministri della Giustizia

°°° Insomma, questo sgorbiolo è davvero un concentrato della coglionaggine di tremonti, della insipienza di gasparri, e dell’arroganza di burlesquoni. Sta rompendo i coglioni a tutti… lui che non ha mai lavoratoi un giorno nella vita e che ha sempre sroccato tutto e rubato stipendi!

UN’IMMAGINE DI BRUNETTA E, SOTTO, ALCUNI CITTADINI
ESAUSTI

brunetta2

palle

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