Il libro è morto, il cinema è morto, la tv non ne parliamo, il teatro pure. Ma di chi è la colpa?

Qui siamo in una piantagione di teste di cazzo incapaci o corrotte che hanno ucciso la Cultura, a partire dalla discografia e dalla scuola, TUTTI UGUALMENTE COLPEVOLI E COMPLICI, e che però… SI LAMENTANO. Bah! Vedete gli assessori o i ministri alla cultura, i giornalistucoli “specializzati” nel settore spettacolo… sono la feccia della feccia: politicanti asini trombati e figli di papà incapaci. Tutti però massoni, marchette, ignoranti e raccomandatissimi! Ma che si pretende?

L’EMBLEMA

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Sanciu. “Non so se la Provincia Olbia-Tempio sia gestita bene o male”

Lo sappiamo noi com’è gestita: MALISSIMO! Come tutte le cose che gestite voi incapaci e affaristi del Popolo dei ladri. Ad esempio, ho portato due progetti fantastici il 3 ottobre dello scorso anno al sedicente assessore Baffigo. Beh, non li ha nemmeno visti, mi fa dire che è sempre in viaggio. Ha preteso una richiesta di incontro tramite email, manco fosse il papa, e si è guardato bene dal rispondere. Arrogante quanto inutile. ha sperperato milioni senza portare un solo turista. Ma lui e i suoi compagni di merende pranzano e cenano bene, alla faccia dei cittadini.  Ho conosciuto molti assessori e presidenti di provincia a partire dagli anni 70. Non ne ho mai incontrato uno che non fosse un benemerito asino, molti di loro sono ladri, ma tutti egualmente scrocconi e dilapidatori di fiumi di denaro pubblico per scopi privatissimi. Se qualche Pm indagasse, per esempio, sulle province di Cagliari e Oristano scoprirebbe la sparizione di parecchi milioni, utilizzati per viaggi di piacere in ogni parte del mondo. Delegazioni con famigli e famigliari appresso con la scusa ridicola di “Viaggio studio” o “promozione turistica”. La loro, naturalmente! Imbecilli che non sanno parlare nemmeno l’italiano sono volati in Giappone o in Svezia, soggiornando in hotel di super lusso, spendendo e spandendo denaro NOSTRO. Cos’hanno portato indietro? Turisti? Affari? Investimenti? MA MANCO PER SOGNO! Solo filmini scadenti e foto del loro smagnacciare. A Oristano non lo so, ma nella provincia di Cagliari mi dicono che girava anche cocaina a carriole.

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Spiegate a questi zombies di assessori e (v)omitati organizzatori di sagre paesane e pro loco sardegnoli, ladri e morti, come si fa…

Dalla Liguria al bergamasco, i festival

dei paesini fanno invidia alle città

Si sta per chiudere “Balla coi cinghiali”, una quattro giorni di musica, gastronomia e workshop nel verde di Bardineto, comune con meno di mille abitanti in provincia di Savona. Un evento gratuito come l’Ambria Music e il Forest Summer Fest di Lunatik, happening in piccoli centri lombardi

Rock into the wild sulle colline savonesi: si chiude oggi “Balla coi cinghiali”, una quattro giorni con musica di qualità, gastronomia, arte, letteratura, cinema, teatro, sport, workshop e incontri immersi nel verde di Bardineto, comune incastonato nell’entroterra ligure. Un evento indie che anima da dieci anni un paesello di 692 abitanti tutto baite, pini, abeti, faggi e betulle.

Quattro punti spettacolo, tanta musica live con band emergenti, combo blues, raggae-men, dj e artisti affermati, mercatini, stand gastronomici km zero e area campeggio. Per la decima edizione si sono alternati sul palco 24 Grana, Il Genio, Lombroso ed ancora Roy Paci & Aretuska e MGZ, Verdena e The Rock’n’Roll Kamikazes.

La formula di associare buon cibo e buona musica – rumorosa – ha successo: il pubblico che

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Malcostume italiota

Interni
La Cassazione agli assessori:
non fate assumere le vostre mogli

Gli assessori, e i politici locali, hanno l’obbligo di astenersi nelle votazioni nelle quali si decide l’assunzione di un loro famigliare, come nel caso delle mogli. Sentenza della Cassazione che intima l’obbligo di astenersi. Una decisione che farà discutere.

°°° Vedete come ci hanno ridotti? Nei paesi civili NON c’è bisogno di fare una sentenza così: semplicemente NON ESISTE un nepotismo così sfrenato e volgare.


C’E’ SEMPRE CHI TIRA LA CARRETTA PER GLI ALTRI…

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Il solito mare di cazzate

Il premier interviene all’assemblea della Confesercenti
“In magistratura ci sono grumi eversivi. Aggredito dalla toghe rosse”
Da Berlusconi nuovo attacco ai giudici
A chi lo fischia: “Siete pochi, non contate”

Silvio Berlusconi (noto pregiudicato e pedofilo)

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ROMA – Cambia la platea, non cambia l’obiettivo dell’attacco. In passato era stata l’assemblea di Confindustria, oggi quella Confesercenti. Tribune che Silvio Berlusconi usa per scrivere un nuovo capitolo della sua personale “guerra” alla magistratura. Lo fa in una sala nervosa, che lo applaude, ma altrettanto spesso resta in silenzio e dalla quale parte anche qualche fischio. Accade quando il Cavaliere parla di “grumi eversivi tra le toghe” e lancia un nuovo, durissimo attacco al giudice del processo Mills Nicoletta Gandus. “Io non lascero’ la politica fino a che non ci sarà la separazione delle carriera tra pm e giudici e test psicoattitudinali per i pm – dice il Cavaliere – Quando mi hanno detto di governare il Paese io ho posto la condizione che questa magistratura, che prima delle scadenze elettorali è intervenuta sempre, non potesse perseguirmi: non devo subire le aggressioni delle toghe rosse”.Giudici che, insieme a pm e giornalisti sono “tre categorie che fanno male”.

Il premier è un fiume in piena. E spiega così la decisione di varare il lodo Alfano: “A chi mi dice di farmi confessare, io dico che sono il campione degli imputati, ma ‘sono stato sempre assolto’. Ho subito piu’ di 100 indagini piu’ di 587 visite della guardia di finanza, mi son dovuto difendere in 2500 udienze. Una volta al governo ho voluto che l’Italia diventasse un paese come gli altri, come la Francia dove c’e’ la sospensione dei procedimenti per chi ha responsabilita’ di governo”.

All’Auditorium, mentre usa queste parole, nessun trionfo e nessuna vera e propria contestazione. Piuttosto, soprattutto quando Berlusconi parla di giustizia, difendendo il lodo Alfano e attaccando i giudici rossi, una evidente freddezza. E di fronte ai fischi il Cavaliere replica contrattaccando: “Siete in 4 o 5, percentualmente irrilevanti. Domani i titoli saranno che io sono stato contestato, ma io ho le spalle larghe e così, anzi, si rafforza la mia volontà di operare nel bene di tutti e nell’interesse del paese”.

Dura la risposta di Antonio Di Pietro: “E’ eversivo solo il comportamento del presidente del Consiglio che invece di sottoporsi alla giustizia accusa i magistrati che hanno scoperto e dimostrato che ha corrotto un testimone per far risultare nei processi un’innocenza che non aveva”.

°°° Questo scarto di verme insiste. Spara le solite coglionate e vomita insulti sui magistrati che non è riuscito a comprare. Insulta i giornalisti veri che ancora sono rimasti e offende l’intelligenza del mondo. NON E’ MAI STATO ASSOLTO. HA CORROTTO GIUDICI, TESTIMONI, FINANZIERI, ASSESSORI, SINDACI. NON ha partecipato a quasi nessuna udienza, preferendo inventare scuse e scappare: pur di far passare tempo e arrivare alla prescrizione… PRESCRIZIONE CHE HA DIMEZZATO LUI MEDESIMO con una delle leggi ad personam. Se facessero un test psicoattitudinale a lui e ai suoi sedicenti ministri, li sbatterebbero immediatamente in una clinica psichiatrica molto sorvegliata…. La mia meraviglia è che ormai le platee stiano semplicemente “FREDDE”… dovrebbero aver capito di che malato di mente cocainomane si tratti e dovrebbero impedirgli a calci sulla dentiera di continuare con questo repertorio stanco e delirante. Sì, anche questi evasori fiscali incalliti dei commercianti: ma non lo capiscono che è mortale ANCHE per il commercio, questo bandito?

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Cosa scrivevo a Ottobre scorso

lunedì, ottobre 13, 2008

BUONGIORNO E BELLA SETTIMANA A TUTTI!

Cari miei, sono sveglio dalle cinque… forse ero troppo stanco, forse ho sbagliato a pigliare due caffè dopo pranzo o forse, più semplicemente, sono molto teso perché in queste settimane devo decidere se restare in Sardegna e dare il mio contributo per farla finalmente crescere o se andarmene definitivamente e non tornarci mai più.
Per esempio, mi sono rotto le palle di perdere tempo con sindaci e assessori ebeti, ignoranti, pavidi, ma saccenti e presuntuosi, inaffidabili, maleducati e ridicoli: affossatori e spopolatori dei loro comuni. Ora confido in Tore Cherchi, sindaco di Carbonia, che mi dicono essere DIVERSO dalla solita marmaglia. Speriamo: per lui, per la sua città, per me e per i miei amici in gamba… che aspettano una mia ripartenza per lavorare o per cambiare lavoro.
Per esempio, mi sono rotto i coglioni di vedere questo deserto culturale e questa assoluta mancanza di talenti nello spettacolo isolano: morto e sepolto, preda di ladruncoli che mandano sui palcoscenici solo dei malati di mente senza arte né parte. Così come le televisioni locali, tutte di livello infimo.

°°° A oggi, pare che il sindaco di Carbonia non sia diverso dagli altri. Con me, coi miei collaboratori, con chi lo ha eletto, con gli amici, con i suoi cittadini, si è comportato in maniera veramente indecente. Ci ha fatto perdere un anno di lavoro, di investimenti, di passione, ed ha privato la sua città della gioia di tornare a vivere e a guadagnare LAVORANDO!

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Da ragazzo…

Quand’ero ragazzo (dai 19 ai 23 anni) e dirigevo la Belldisc, la Bluebell Records, e la Produttori Associati a Milano, oltre a scrivere canzoni, scrivevo per qualche rivista, scrivevo programmi per Radiocapodistria e RadioMonteceneri, scrivevo le gag per I BRUTOS (con le quali hanno girato il mondo: da Las Vegas all’Olimpià di Parigi). Però mi divertivo anche a presentare e a dirigere spettacoli. Partecipai come direttore artistico, per un paio di estati, al GIROTONDISSIMO: una specie di festival dello Zecchino d’Oro che girava lungo tutte le più prestigiose località balneari d’Italia. Un anno lo presentò Calaudio Lippi e c’erano ospiti I Brutos, Betty Curtis, e tanti altri artisti di nome. Facemmo 33 date, poche rispetto alle 65 del secondo anno. Lo show era garbato, divertente, coinvolgeva grandi e piccini e “tirava”. Lo facevo aprire da una sfilata di personaggi giganteschi della Disney (nostra sponsor), con dentro dei volenterosi ragazzi locali, che intascavano trentamila lire a testa. Durante queste tournée-vacanza (ogni mattina ce ne stavamo belli stravaccati in spiagge bellissime e con ogni comfort) cominciai a interessarmi del TURISMO. Ero e sono curioso come una scimmia e affamato di conoscenza. Facevo sempre in modo di pranzare, non solo coi sindaci e assessori che ci ospitavano, ma con TUTTE le anime del turismo VERO italiano. Questa sana abitudine l’ho conservata negli anni e anche nelle mie tournée successive, come comico, facevo sempre in modo di avere al mio tavolo gli operatori turistici di maggior successo.
Ascoltavo e imparavo. Perché vi dico questo? Perché sulla ridicola stampa sarda stanno già cominciando i bombardamenti di questo o quel sindachetto, di questo o quell’assessorucolo, che straparlano di TURISMO senza sapere ciò che dicono. Questi attrezzi non sono MAI andati nemmeno a Civitavecchia, oppure sono stati in due/tre posti in tutta la loro vita, ma… non hanno capito una sega. MAI! Nei sette anni che sono tornato qui in Sardistan, sono andato in incognito a decinaia di convegni sul turismo… Vi risparmio le minchiate che ho dovuto sentire. Addirittura dei giovani, con tanto di grafici e slide elettroniche, gente che ha fatto addirittura dei master, sparavano delle cazzate sesquipedali quanto inutili.
Tutti questi soldi buttati al vento, se investiti opportunamente e gestiti da mani sapienti, sarebbero bastati per fare della Sardegna UNA REGIONE TURISTICA VERA! Invece siamo ancora fermi a 40 anni fa: con le seconde case (vere e proprie porcilaie costruite coi blocchetti o coi foratini) che aprono 15 giorni l’anno, ma deturpano coste e paesaggi, con gli ALIGATORI: quegli zozzoni che arrivano con le macchine col carrello o con le auto a tre piani… primo piano: acqua minerale, pelati, valigioni e buste; secondo piano: carta igienica, pasta del discount, confezioni varie di conserve; terzo piano: motorino o bici, gommone con le pezzette multicolori, remi, ancorotto, e suocera… Questi li chiamo ALIGATORI perché qui non spendono mai un cent: si portano anche la carta igienica da casa e qui creano solo confusione, ingorghi, inquinamento e ci lasciano solo l’ALIGA. L’immondezza.
Ma quest’anno, con cappellusconi al comando, le cose andranno molto meglio: sicuramente aumenterà… L’IMMONDEZZA.

spiag

auto

spiagg

vandali

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