Il sequestro Spinelli puzza tanto di bufala, cole la microspia del ’94 e il lancio del Duomo.

Il ragioniere di Berlusconi
sequestrato in casa, arresti

Il 15 ottobre, Spinelli bloccato in casa da uomini armati che chiedono 35 milioni in cambio
di documenti sul lodo Mondadori. In corso un blitz delle forze dell’ordine con diversi arresti.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/19/news/il_ragioniere_di_berlusconi_sequestrato_in_casa_arresti-46959147/?ref=HREA-1

°°°Conoscendo il mafionano è ovvio che gli sanguina il portafogli per i milioni DOVUTI a De Benedetti. Quindi fa di tutto per riprenderseli. Mi sa tanto di disperati arruolati da lui per fare casino con documentazione falsa. Non sarebbe la prima volta che burlesquoni ricorre a questi mezzucci né alla violenza: ricordate gli appartamenti svaligiati alle escort baresi (caso tarantini) e l’auto di una di loro data alle fiamme?

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Smontata anche la bufala dei “giudici comunisti”: sono gli unici per bene. Il marcio sta a destra anche lì.

La sfango col fango

Quando emergono nuove prove in grado di ribaltare sentenze anche definitive, è prevista la revisione del processo (vedi strage di via d’Amelio). Purtroppo nulla di simile avviene per le sentenze del Csm, che in questi anni si è distinto nel colpire i magistrati perbene che tentavano di fare pulizia nella cloaca che collega Puglia, Basilicata, Calabria e Campania.

Un pozzo nero fatto di ruberie di fondi pubblici (soprattutto europei), assunzioni clientelari, lobby cricche e logge spurie, servizi deviati, poliziotti infedeli, scambi di favori fra malapolitica, malagiustizia e malaimpresa. Un sistema trasversale di finanziamento occulto dei partiti cresciuto e ingrassato al riparo dai riflettori, visto che l’informazione è molto distratta sugli scandali del profondo Sud.

In questo sistema si erano imbattuti alcuni magistrati coraggiosi a Potenza, Catanzaro, Salerno, perlopiù giovani, magari un po’ ingenui, non ancora formattati alla

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Il Cipe sblocca 9 miliardi per il Sud.°°° Qualcuno ci crede? Sarà la ventesima volta che ci vendono questa bufala…

Il Cipe sblocca 9 miliardi per il Sud

Saranno realizzate 6 opere strategiche tra cui il completamento della Salerno-Reggio Calabria e l’Alta velocità Napoli-Bari. Vendola: «Dal Cipe primo vero assegno per il Mezzogiorno».

°°°Non ci credo nemmeno se lo vedo, ma se proprio fosse una mossa propagandistica delle solite… provate a immaginare quali aziende mafiose si cuccherebbero gli appalti. Pensateci un secondo solo.

mafia1

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CAZZARO!

Berlusconi operato per quattro ore alla mascella

Lunedí 07.03.2011 14:28

“Oggi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e’ stato sottoposto ad un intervento chirurgico maxillo-facciale di trapianto osseo ed implantologia in anestesia generale. L’intervento e’ durato quattro ore e si e’ reso necessario per ripristinare l’anatomia e la funzionalita’ masticatoria gravemente compromesse in occasione dell’attentato del 13 dicembre 2009″. E’ la dichiarazione da Milano del professor Alberto Zangrillo, diffusa dalla presidenza del Consiglio.

°°° Tutto il mondo sa, ed è ampiamente documentato, che non subì nessun attentato e nessuna aggressione. Fu solo una patetica messa in scena, 4500 anni dopo, identica alla bufala che fece Pisistrato. Diciamo la verità: magari si è cambiato la pompetta idraulica e ha ripristinato la plastica cadente sulla fronte.

pisistrato

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Salute e grano a tutti!Emergency,come volevasi dimostrare: UNA BUFALA!

Accuse ad Emergency
gli afgani ora frenano

Il portavoce del ministero degli Interni: “Nessuna ipotesi, indagini in corso”. Smentita la dichiarazione di ieri al Times, secondo cui i tre operatori italiani complottavano contro il governatore dell’Helmand e parteciparono all’uccisione di Adjmal. Strada: “Una bufala”

cannonau

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Un piccolo duomo ha ferito un piccolo mezzo uomo? MAVALA’!

La  bufala di un tipo senza scrupoli capace di tutto.

Esperti tecnici televisivi e medico-chirurgici hanno dimostrato che al 99% si tratta dell’ennesima fiction di merda, tipica di Berlusconi: doveva rubare la scena alle minchiate sparate a Bonn e al suo ex sodale Fini. Semplice.

Io stesso ho avuto molte perplessità vedendo parecchi filmati, ma non credo che uno ferito e operato (nel SUO ospedale, badate bene, e dai SUOI medici) come si vuol far credere, possa  tornare a casa col solito sorrisetto falso: guardate le foto che lo mostrano in auto al suo rientro.

berlusconi.pesto

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Ricevo e pubblico

Forse tratto in inganno da una bufala che gira in Rete, Franco Grillini da’ per fatta l’approvazione del cosiddetto “emendamento D’Alia” nellambito del pacchetto sicurezza.
Si tratta di una clamorosa inesattezza: l’emendamento, nato dall’esigenza di intervenire contro l’istigazione a delinquere e l’apologia di reato su internet, è stato abrogato dalla maggioranza in seconda lettura alla Camera e quindi non è presente all’interno del
provvedimento sulla sicurezza che verrà discusso questa settimana al Senato. Ricordo
che l’emendamento mirava solo a intervenire sui singoli reati, responsabilizzando
maggiormente i gestori dei siti e dei social network, senza alcuna volontà di censura o di
bavaglio alla Rete.

Ufficio Stampa Udc


°°° Bene. Meglio così. Vi siete risparmiati un fracco di mazzate.

SIAMO FELICI DI REGALARE QUESTO DIVERTENTE GIOCHINO A D’ALIA

sportivo

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Luigi Cesaro, amico di Burlesquoni e della camorra

Il boss disse: date a Cesaro
di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi
Il re dei rifiuti accusa il coordinatore campano del Pdl: lo vidi incontrare il capoclan. E parla di un patto segreto tra il deputato e i casalesi

immon

Una gigantesca zona grigia, dove diventa impossibile distinguere i confini tra camorra, imprenditoria e politica. I verbali di Gaetano Vassallo, l’imprenditore che per vent’anni ha gestito il traffico di rifiuti tossici per conto dei boss casalesi, vanno al cuore del patto criminale che ha avvelenato una regione. Descrivendo accordi inconfessabili che sostiene di avere visto nascere sotto i suoi occhi. Una testimonianza che chiama direttamente in causa i vertici campani di Forza Italia, quelli a cui Silvio Berlusconi ha affidato proprio la pulizia di Napoli. Oltre al sottosegretario Nicola Cosentino, uomo forte del Pdl nella regione, il gran pentito dei rifiuti ha accusato anche il coordinatore del partito, l’onorevole Luigi ‘Gigi’ Cesaro. Un ex funzionario della Asl di Caserta che si sarebbe conquistato la simpatia personale del Cavaliere bombardandolo con spedizioni settimanali di mozzarella di bufala: 20 chili per volta. “Silvio mi ha detto: ”Gigi, la tua mozzarella la mangio perché so che i tuoi amici la fanno con cura. E non ti farebbero mai un torto’”.

Il parlamentare, secondo il collaboratore di giustizia, sarebbe stato “un fiduciario del clan Bidognetti”: la famiglia di Francesco Bidognetti, detto ‘Cicciotto ‘e Mezzanotte’, il superboss condannato all’ergastolo in appello nel processo Spartacus e che assieme a Francesco ‘Sandokan’ Schiavone ha dominato la confederazione casalese.

Vassallo riferisce ai magistrati le rivelazioni di due pezzi da novanta della cosca casertana: “Mi spiegarono che Luigi Cesaro doveva iniziare i lavori presso la Texas di Aversa e che in quell’occasione si era quantificata la mazzetta che il Cesaro doveva pagare al clan. Inoltre gli stessi avevano parlato con il Cesaro per la spartizione degli utili e dei capannoni che si dovevano costruire a Lusciano attraverso la ditta del Cesaro sponsorizzata dal clan Bidognetti”.

Frasi di seconda mano? Il collaboratore di giustizia dichiara di essere stato testimone diretto dell’incontro tra il parlamentare e Luigi Guida, detto ‘o Drink, che tra il 1999 e il 2003 ha guidato armi alla mano la famiglia Bidognetti per conto del padrino detenuto. “Io mi meravigliai che il Cesaro avesse a che fare con Guida…”. Quello che viene descritto è un patto complesso, che coinvolge i referenti di più partiti e i cassieri di più famiglie camorristiche. L’affare è ricco: la riconversione dell’area industriale dismessa dalla Texas Instruments in una zona ottimamente collegata. Una delle storie della disfatta tecnologica del Sud: nonostante l’accordo per il rilancio, nel 1999 lo stabilimento viene venduto a una immobiliare di Bologna e chiuso, con la mobilità per 370 dipendenti. Poi nel 2005 la ditta del fratello di Cesaro ottiene il permesso per costruirvi una nuova struttura industriale. Ma nulla nei piani dei Cesaro assomiglia a una riconversione produttiva. Infatti l’anno scorso parte il tentativo di cambiarne la destinazione, bloccato dalla protesta di opposizione e cittadini. La zona resta inutilizzata ma strategica: tra poco vi sorgerà una fermata del metrò. E dieci giorni fa è stato presentato un altro progetto, che avrebbe forti sponsor in Regione, per farvi nascere negozi e parcheggi.

Ancora più lucrosa sarebbe stata la trasformazione dei poderi di Lusciano, un paesone incastonato tra Caserta e Napoli, in aree industriali, dove poi insediare aziende possedute dai padrini. Un ciclo economico interamente deviato dal potere della criminalità, che deforma il territorio e il tessuto imprenditoriale grazie al controllo assoluto delle amministrazioni locali e alla disponibilità di capitali giganteschi. Tra i protagonisti delle deposizioni anche Nicola Ferraro, businessman dei rifiuti e leader casertano dell’Udeur, tutt’ora consigliere regionale nonostante un arresto e le accuse di vicinanza alla famiglia di ‘Sandokan’ Schiavone: “Nicola Ferraro era il garante politico economico ed era colui che coordinava l’operazione, mentre il Guida era quello che interveniva al Comune di Lusciano direttamente sul sindaco e sull’ingegnere dell’ufficio tecnico per superare i vari ostacoli. Chiaramente molti terreni agricoli prima di essere inseriti nel nuovo piano regolatore venivano acquistati dal gruppo Bidognetti a basso prezzo dai coloni e intestati a prestanome”. Poi il racconto entra nei dettagli: “Il Ferraro aveva il compito di cacciare i soldi per conto del gruppo Bidognetti per liquidare i coloni. Una volta divenuti edificabili, i lotti venivano assegnati a ditte di persone collegate al clan, quali l’azienda di Cesaro, che in cambio dell’assegnazione versava una percentuale al clan”.

°°° Bene, amici, tutti noi (e il mondo intero) sappiamo che anche questi disastri in Campania sono stati architettati d Mafiolo per il tornaconto suo personale e della malavita che lo tiene in piedi. Napoli è sempre stata amministrata molto meglio di qualunque città in mano alla destra e non è mai stata sommersa dall’immondezza. Almeno non da quando ci sono stati Bassolino e la Jervolino, pur con i loro peccati veniali. Poi, certo, con la malavita e TUTTI I MEDIA IN MANO si è potuto “creare il caso”. Ma il caso era inesistente, almeno quanto “l’emergenza sicurezza” che OGGI esiste, ma prima non c’era assolutamente. Dedico questo blog a tutte le scimmiette decerebrate (vero Debora?) che col loro voto sostengono le mafie e però pretendono di insegnarci a vivere

imm1gigante,zona,grigia,

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