Ma Minchionne vuole ancora soldi dallo Stato, cioè da noi!

Il “saldo” Fiat: 7,6 miliardi di euro ricevuti dallo Stato, investiti 6,2 miliardi.

Uno studio della Cgia di Mestre fornisce le cifre su un tema di cui si torna a discutere spesso: gli aiuti pubblici ricevuti dalla casa di Torino, dal 1977 a oggi, a fronte dei benefici restituiti all’economia. Esclusi dal conto gli ammortizzatori sociali.

disoccupazione dati ocse

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/19/fiat-76-miliardi-di-euro-ricevuti-dallo-stato-investiti-62-miliardi/357338/

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L’arroganza della Fiat: Fabbrica Italiana Aspirasoldipubblici Toronto

E la volgarità di Minchionne.

Pomigliano, Fiat ricorre in appello
“Quei 145 lavoratori sono di troppo”

La Fip chiede anche la sospensione della sentenza del tribunale di Roma che ha ordinato l’assunzione degli operai iscritti alla Fiom. “Con gli attuali livelli di produzione richiesti dal mercato, se entrano loro dobbiamo metterne altrettanti in cassa integrazione”

http://www.repubblica.it/economia/2012/06/30/news/fiat_annuncia_il_ricorso_in_appello_contro_la_sentenza_su_pomigliano-38290547/?ref=HREC1-2

Pomigliano, Fiat ricorre in appello "Quei 145 lavoratori sono di troppo"

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Il pagliaccio marpionne va verso il fallimento

“Fiat esce da Confindustria”
Da Mirafiori un suv per la Jeep

°°° In un momento storico che spinge alle energie alternative e non inquinanti, invece che dedicarsi e investire su auto e pullman elettrici o a energia solare e puntare ai risparmi, questo demente investe in Suv costosissimi! CIALTRONE!

aligatori

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E l’unico che ragiona lucidamente da statista lungimirante è sempre lui: Nichi Vendola

FIAT. Vendola: «Referendum è una porcata». Ma c’è chi lo contesta

“Bisogna mettersi nei panni di chi guadagna 1.300 al mese, si alza alle cinque del mattino e magari ha tre figli da mantenere”. Risponde così Nichi Vendola, leader di Sel, appena arrivato davanti alla porta 2 dello stabilimento di Mirafiori a quanti gli chiedono cosa voterebbe al referendum.

Ma alcuni operai e sindacalisti della Fismic, con in testa Roberto Di Maulo, lo hanno contestato. Sono volati insulti mentre alcuni rappresentanti della Fismic sventolavano un articolo del ‘Il Giornale’ dal titolo ‘Sorpresa, Vendola a Bari fa il Marchionne’.

“Bisogna avere rispetto di tutti i lavoratori comunque votino – osserva Vendola – io non sono venuto qui per dare un orientamento”. Tuttavia il leader di Sel aggiunge: “Un referendum come questo è una porcata. Votare tra la sopravvivenza ed essere buttati per strada, votare tra lanciarsi a terra con un paracadute o senza, beh è chiaro che uno sceglie di cadere con il paracadute”.

°°° E io continuo a chiamarla FIAD: Fabbrica  Incapace Automobili Detroit. Almeno finché continuerà a sfornare barattoli.

Nichificio

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E tutti risero

Il caso Noemi e le “dieci domande” di Repubblica sui media Usa
E in Europa la vicenda diventa oggetto di cronaca ormai quotidiana
Il Nyt: “Decadente alla Satyricon”
Time: “L’Italia è Berlusconistan”

ROMA – La vicenda dei rapporti tra il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi e la giovane napoletana Noemi Letizia, e il crescendo di contraddizioni cui si riferiscono le dieci domande di Repubblica ancora senza risposta, continuano a interessare la stampa internazionale in Europa e negli Stati Uniti.

“Le scappatelle del primo ministro alla fine fanno sollevare qualche sopracciglio”, titola il New York Times, che dedica alla vicenda una dettagliata ricostruzione e nota: “Gran parte del successo di Berlusconi nasce dalla sua abilità di leggere gli umori del Paese. Ora molti si chiedono se finalmente non abbia fatto un calcolo sbagliato e non stia spingendo troppo in là i tolleranti italiani, e se la sua reputazione di fine carriera non somigli sempre più alla decadenza imperiale del Satyricon di Fellini”.

Il settimanale americano Time titola: “Berlusconi e la ragazza. Niente di piccante, grazie”. L’articolo di Jeff Israely, a lungo corrispondente da Roma, è graffiante: parla dell’Italia come del “Berlusconistan” e in cui i critici “riescono in qualche modo ad andare in tv, sostenendo che il 72enne maestro dei manipolatori ha innescato un ciclo di notizie che in realtà potrebbe portare alla sua fine politica”.

Il quotidiano conservatore francese Le Figaro parla dell'”affaire Noemi” e sottolinea che “Berlusconi ha l’arte di complicarsi la vita”.

Il britannico Guardian dà alla vicenda una lettura “interna”: “Per capire quanto sia in difficoltà Berlusconi – titola il giornale – basta il fatto che persino i Blair stanno prendendo le distanze da lui”. Cherie parlò “rapita” del viaggio con Tony in Sardegna nel 2004 ospiti del Cavaliere. “Ma allora era allora”: quando la ex first lady è intervenuta questa settimana su quel viaggio, lo ha fatto “prendendo in giro la bandana indossata per coprire quello che lei insiste fosse un trapianto di capelli (nonostante il suo rifiuto di ammetterlo)”. E ancora: “Nessuno lo accusa di alcun rapporto sessuale improprio, e non ci sono basi per sostenerlo. Ma come avviene in molti scandali che coinvolgono uomini e donne politici, il punto non è quel che Berlusconi ha fatto, ma se stia o meno dicendo la verità. L’opposizione sostiene che chi mente sulla sua vita privata non può governare”.

Continuano a occuparsi della vicenda altri grandi quotidiani europei. El Pais torna oggi con una corrispondenza: “Convertito in un caso globale dalle proprie contraddizioni (ha mentito ripetutamente sulla vicenda), il caso Noemi coinvolge ogni giorno nuove persone”. E Libération: “Fiat tenta di acquisire Opel, l’economia italiana soffre la crisi, ma a dieci giorni dalle elezioni europee, l’Italia non ne ha che per papounet. Il velo di misteri e sospetti intorno alla relazione tra Berlusconi e la giovane che gli ha dato questo soprannome, si impone al centro delle discussioni, delle polemiche e ormai della politica”.

Infine l’americano Christian Science Monitor: “Con l’Italia che si prepara a ospitare il summit G8 Berlusconi nel mirino di uno scandalo personale”. E il giornale commenta: “Nel mezzo di una crisi economica, l’Italia sembra occuparsi più del presunto affaire del primo ministro con una teenager che del summit di luglio”.

DISASTRI DEL REGIME

governare1

MINISTRA IN ALLENAMENTO

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