Altra cazzata di Mafiolo smascherata dai testimoni. Il nastro abusivo di Fassino-Consorte.

Favata: “Così portai a Berlusconi il nastro  su Fassino. E lui lo ascoltò”

L’imprenditore protagonista del “Watergate italiano” smentisce la linea difensiva dell’ex presidente del consiglio, ora imputato per rivelazione di segreto d’ufficio. “Non dormiva affatto, anzi esclamò: ‘Caz..'”. Nell’intercettazione, non ancora depositata agli atti dell’inchiesta Unipol-Consorte, l’allora segretario dei Ds si compiaceva: “Abbiamo una banca?”. E “Il Giornale” di famiglia la

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Dove arriva l’abiezione de “Il giornale” di famigghia. Calunnia dopo calunnia.

‘Il Giornale’ scrive di un testimone in grado di confermare il patto tra la magistratura e Fini.

Ma questi delinquenti lo sanno che si tratta di CALUNNIA? Dei falsi testimoni di Burlesquoni sono piene le galere. Ma questi non imparano mai, oppure se ne fottono di mandare al macello qualche deficiente pagato un piatto di lenticchie. Più probabile, conoscendoli, la seconda ipotesi.

VOMITINO  SALLUSTI

sallusti_1

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I METODI DEL MORIBONDO MAFIOSO DI HARDCORE. L’house horgan di famigghia contro Marcegaglia

Il Giornale insiste e rilancia
Domani dossier su Marcegaglia

La direzione annuncia quattro pagine sul presidente di Confindustria. Sallusti: “Nei nostri confronti ci sarebbe anche un’altra inchiesta, condotta da una procura del nord”. Bersani: “Non è certo un bel quadretto”
* Fedele Confalonieri, a cui la Marcegaglia si era rivolta dopo l’affondo del quotidiano, non si sbilancia: “La versione di Feltri è verità. Anche quella della Marcegaglia”.

°°° MA ANCHE?!… Amici, mi siete testimoni, lo scrivo da due anni e passa: quando si renderanno conto di chi è veramente silvio berlusconi, i più scatenati coi forconi, i più incazzati, saranno proprio le scimmiette che avevano creduto alle sue minchiate. Mi sono sbagliato? Ormai ha il mondo intero contro… e lui continua a delirare di cinque anmni di governo del FARD!!! A casa, ciccio, e… alla sveltina!
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/08/news/giornale_marcegaglia_8_ottobre-7855729/?ref=HRER2-1

marcegaglia ha tolto la testa dal barattolo?

approfittatore

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“Dossier contro la Marcegaglia”: aveva criticato il governo. Perquisita la sede de “Il Giornale”

“Dossier contro la Marcegaglia”
Perquisita la sede de “Il Giornale”

I provvedimenti sono stati disposti dalla procura di Napoli e riguardano anche le abitazioni di alcuni giornalisti del quotidiano di Feltri. Secondo i pm i cronisti avrebbero “minacciato” la presidente di Confindustria costruendo dei dossier dopo che la stessa aveva criticato il governo.

 http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/07/news/marcegaglia_il_giornale-7809811/?ref=HRER1-1

°°° Come ho appena scritto nel mio blog precedente, amici, guai a chi si mette contro il mafionano: partono immediatamente i dossier falsi, le calunnie, i ricatti e le minacce. Poi dice che non è un mafioso!

B-via dal mondo

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Berlusconi contro Fini, Fini contro Feltri: il teatrino del malaffare all’amatriciana

Casa An, Fini contro “Il Giornale”
“Continua il delirio diffamatorio”

La nota del portavoce Alfano: “Ricostruzioni fantasiose per denigrare il presidente”. Pronte azioni legali contro il quotidiano e il direttore Feltri

°°° La politica , specialmente a destra, non esiste e forse non è mai esistita: si sa,  è composta esclusivamente dalla cosca e dai picciotti di silvio berlusconi  con l’unica mission di continuare a rubare senza andare in galera. Ma, con l’avvento sulla scena pubblica di berlusconi,  sono morte e sepolte moltissime altre cose utili: l’etica, la moralità, la cultura, la crescita, il cinema, la televisione, il giornalismo, ecc…

berlusconi-governo

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Annozero, CLAP, CLAP, CLAP

ANCHE SE SOTTOTONO…

E Santoro porta

la D’Addario in tv

di CURZIO MALTESE

LA  LIBERTA’ D’INFORMAZIONE  AGGREDITA DALLA MAFIA

governo e donne

Ci voleva Annozero per far cadere la censura televisiva su Silvio Berlusconi e alcuni suoi intimi, da Vittorio Feltri a Patrizia D’Addario. Milioni di spettatori hanno potuto finalmente vedere il premier alle prese con una

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TROIAIO

(Dagospia)

DALL’ORGIA DEL POTERE AL PANICO. I POLITICI SOTTO L’OSSESSIONE DELLO SPUTTANAMENTO – DAI LIBRI AI GIORNALI WEB SERPEGGIANO RIVELAZIONI DI AMANTI SADO E DI MINISTRI MASO – “SI ABBASSÒ I PANTALONI E MI CHIESE DI SCULACCIARLO. MI MOSTRÒ ALCUNI “ATTREZZI”” – “LA MAIALITÀ SENILE È ENIGMA E DRAMMA MASCHILE. PIÙ PER DISPERAZIONE CHE PER VIZIO” –

b-fischi

Dalla satiriasi alla penitenza? Ieri, il Giornale di famiglia è stato l’unico a gridare in prima pagina l’ultima notizia sul Cavaliere di Palazzo G: «Le vacanze? Le passerò nella caserma del G8». Tanta enfasi è stata commentata in modo crudo da un berlusconiano di corte:

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Andrea Camilleri e Saverio Lodato


Di lotta e di governo: le zoccole di Calderoli e i gay di Gasparri

Camilleri, ha chiesto la parola il ministro Roberto Calderoli. Ne ha facoltà. Calderoli: «Qui ci si stupisce che una zoccola, mi perdoni il termine britannico, si comporti da zoccola» (a «Il Giornale»). Ha chiesto la parola il senatore Maurizio Gasparri. Ne ha facoltà. Gasparri: «Se il peccato, si fa per dire, di Berlusconi fosse stato quello dell’omosessualità, avrebbe goduto di maggiori tutele. Le lobby gay lo avrebbero difeso» («Klauscondicio».) Le parole di Calderoli mi sembrano più di lotta, quelle di Gasparri, più di governo.

Non c’è da meravigliarsi, se una zoccola si comporta da zoccola, in fondo è coerente con se stessa. C’è da meravigliarsi, invece, della meraviglia di certi clienti della zoccola, con l’aureo linguaggio dell’onorevole Calderoli. Dalle mie parti un proverbio dice: “Cu, cu cani si curca, cùi puci si susi”. Traduzione: “Chi si corica con i cani, si alza con le pulci”. Perché dare la colpa al cane? E a proposito di comportamenti. Non è più seria una zoccola che fa la zoccola, piuttosto che un dentista, un ex ragazza da calendario o un tastierista che si mettono a fare i ministri e credono di comportarsi da ministri? O, peggio, quando un ex palazzinaro meneghino parvenu si fa premier e pensa di comportarsi da tale? Qualche parola, infine, circa il pensiero gasparriano, al solito di abissale profondità. Indosso lo scafandro e dico che l’ipotesi non regge. Se Berlusconi fosse andato con un gay, lo scandalo sarebbe stato lo stesso. Anche con un transessuale. Il problema non è il sesso di chi va con il premier. Il problema è che il premier tiene un contegno non conforme alla carica che ricopre, non conforme a un uomo sposato che esalta il matrimonio cattolico, non conforme a quell’ottimo padre e nonno che i suoi giornali vogliono farci credere che sia.

UNA SQUADRA DI GOVERNO DA PAURA!!! E non parliamo delle donne
bbandana

borghe

berpagliaccio

bossi1

brunettasordi

bondi

carlucci

gasparri

forza-mafia1

padrino1

la_russa

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Da Salvatore manzo

Salvatore Manzo
Prendo come spunto questo articolo di Marco Travaglio (vedi allegato), acuto come sempre, perché la situazione in cui versa drammaticamente il nostro Paese obbliga ad una riflessione a voce alta.
La vicenda personale del premier e della sua consorte non sarebbe di per sé di nessun interesse se non fosse che è stato lo stesso Berlusconi a farne una questione pubblica andando a riferire dei suoi dissapori familiari a Porta a Porta, la trasmissione più importante, in fatto di share, della “televisione di stato”.
In ogni caso le dichiarazioni della signora Veronica Lario, se si leggono con attenzione, hanno un valore e un’importanza politica di proporzioni piuttosto devastanti.
La signora Berlusconi dice di aver implorato le persone che sono più vicine a suo marito di aiutarlo, perché non sta bene, ma è stato tutto inutile…
Infatti il nostro Premier (ahinoi!) non solo ha frequentato mafiosi, non solo ha in tutta probabilità riciclato i miliardi di Cosa Nostra, non solo è stato indagato come mandante esterno per le stragi del ’92-’93, non solo le sue aziende, lo confermano le sentenze, erano in contatto con la mafia, non solo era membro della P2 di cui sta fedelmente attuando il piano eversivo denominato di “Rinascita Democratica”, non solo ha sostenuto e appoggiato le ultime folli guerre… oggi ci si presenta anche come uno psicopatico.
Cioè sua moglie, una donna che in tutti questi anni si è distinta per riservatezza e intelligenza, oltre a difendere se stessa e la propria dignità, sta avvisando i cittadini italiani, noi tutti, che il marito è un potenziale pericolo, una persona da curare.
Siamo al culmine del paradosso ma resterebbe tale se questo non presagisse scenari inquietanti e potenzialmente molto pericolosi.
Quest’uomo, Silvio Berlusconi, in questa sua veste un po’ da criminale e un po’ da maniaco, è completamente uscito dal seminato. Le sue vane promesse piano piano si riveleranno carta straccia quale sono e questo potrebbe far insorgere, anche in modo violento, una parte della popolazione. Un clima propizio per il ritorno della strategia della tensione, per la messa a punto di una qualche strage tale da distogliere l’attenzione e catalizzarla altrove.
Una situazione che a qualche frangia estremista potrebbe far suscitare la balzana idea di ricorrere alle armi pur di resistere e contrastare le follie dell’imperatore. Un gioco molto molto pericoloso.
Ci appelliamo quindi al popolo italiano: questo personaggio sta rovinando l’Italia. Esca dalla vita politica del nostro Paese che sta trascinando nel baratro.

Giorgio Bongiovanni
8 maggio 2009

Febbre suina
Di Marco Travaglio

Segnatevi queste due frasi: “Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni… perché la ragazza minorenne la conosceva prima che compisse 18 anni: magari fosse sua figlia…”. “Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile”. Le ha pronunciate la moglie, da ieri ex, del nostro presidente del Consiglio, e le hanno raccolte la Repubblica e La Stampa. Memorizzatele perché non le sentirete mai citare in nessun tg o programma delle tv di regime. Lasciamo perdere quelle della ditta, dove chi dovrebbe informare è stipendiato dal tizio che va con le minorenni e non sta bene.

Vediamo il “servizio pubblico”: i tg dell’ora di pranzo, i primi in onda dopo lo scoop dei due quotidiani. Tg2 (sempre così prodigo di gossip,anche sull’ultima starlette): 5 secondi da studio, meno che per il divorzio di Mel Gibson. Tg1: 15 secondi da studio, affidati all’affranta Susanna Petruni, che occulta le frasi-bomba di Veronica e riesce persino a chiudere con una vecchia frase del premier (ieri insolitamente taciturno): “La signora si è fatta ingannare dai giornali della sinistra”. Tg3: breve servizio di 50 secondi, nemmeno un cenno alle minorenni e all’uomo malato, ordinaria amministrazione e chiusura con l’avvocato Ghedini (tornato sulla breccia dopo mesi di quarantena, causa lodo Alfano) che suona il silenzio su “un fatto privato”. Ma il fatto privato è il divorzio, così come le eventuali scappatelle dell’attempato Cavaliere di Hardcore, nonno settantatreenne di tre (prossimamente quattro) nipotini. Sono invece fatti pubblici, pubblicissimi, le dichiarazioni della persona che conosce meglio di tutti il nostro premier, e che lo definisce “uomo che frequenta le minorenni” e lo paragona a “una persona che non sta bene”. Febbre suina, par di capire.

Ora, immaginiamo le stesse frasi in bocca alla signora Obama, o Zapatero, o Brown, e i commenti delle tv e dei giornali di tutto il mondo. Non nel gossip: nelle pagine politiche. Non per nulla l’Italia è di nuovo “semilibera” nella classifica di Freedom House. Quel che accadrà nelle prossime settimane è prevedibilissimo. I siti del Pdl e i fogli d’ordini del regime han già servito l’antipasto: “Il Giornale” con un attacco alzo zero alla “First Lady in sonno” che “danneggia il premier e il governo” diventando “nemica della maggioranza degl’italiani”; “Libero” (una testata, un ossimoro) con tre foto di Veronica giovane a seno nudo. Prossimamente su questi schermi, qualche vecchio filmino osè, magari allegato a uno degli house organ del Sultano. Insomma la massacreranno, com’è accaduto in questi 15 anni a chiunque si sia messo di traverso sulla strada del padrone d’Italia: dai pm di Mani Pulite alla Ariosto, da Montanelli a Biagi, da Santoro a Luttazzi, a tutti gli altri epurati. I servi e i killer stanno già oliando le mitragliatrici.

°°° Sono contento di non essere il solo a divulgare queste elementari VERITA’.

bdittatore

berlusconi-napoleone

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