PORCATE: Antimafia a pezzi: “La Dia smantellata dai tagli di governo”

Chi può negare che questi cialtroni vestiti a festa non stanno continuando il lavoro sporco del mafionano? E il Pd che fa?

 

Era il sogno di Falcone, che voleva un’unica struttura di polizia per affiancare i magistrati nella lotta alla criminalità organizzata. Gli agenti: “Una morte lenta, nessuno si assumerebbe la responsabilità di eliminarla in un colpo”dia_strillo12

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/22/agenti-della-dia-coi-tagli-si-sta-smantellando-direzione-antimafia/331460/

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Il mafionano perde altri pezzi.

Melchiorre sbatte la porta a Silvio
«Con caso Obama superato limite»

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Con questa lettera, indirizzata al direttore di Repubblica Ezio Mauro, Daniela Melchiorre informa della decisione di dimettersi dalla carica di sottosegretario. «Gentile Direttore, questa mia per dire innanzitutto che ieri ho presentato le mie dimissioni da Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico. Incarico di cui, per la verità, non avevo ancora inteso prendere effettivo possesso. Poichè la questione può essere di pubblico interesse, vorrei chiederLe ospitalità per dar conto di queste ragioni», scrive Melchiorre. «Il fatto è- aggiunge- che il livello di accettabilità è definitivamente superato anche per chi aveva ritenuto per un attimo di poter superare, in un momento di emergenza, le fratture politiche del passato. Dopo le incredibili esternazioni del Presidente del Consiglio contro i magistrati all’incredulo Presidente Obama in occasione del summit del G8 di giovedì – come si trattasse di un tema degno dell’agenda internazionale e a quel livello – non ho potuto far altro che constatare che non vi è, almeno per me, uno spazio per proseguire, o meglio avviare, un contributo effettivo all’attività governativa. Qui la cosiddetta difesa fuori dal processo ha voluto raggiungere, al di là di ogni misura, l’apice mondiale. Nella giustizia vi sono diverse cose che non vanno, pur se i rimedi, sempre più smodati, proposti dal PdL non sono i migliori. Ma le deformazioni politiche su questo tema potevano, seppur con sforzo, essere posposte da chi, come me, riteneva che altre urgenze, come quelle economiche, dovessero avere il primato». Melchiorre aggiunge: «Ora però si è superata la misura. Non è francamente accettabile che si giunga alle volgarità dei giorni passati e che si tenti la delegittimazione di quella che comunque è una funzione costituzionale innanzi ad una delle autorità più importanti della Terra: e in un giorno in cui il mondo intero guardava quel che
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Il NY Times: immagine di Berlusconi a pezzi°°° Il mondo è preoccupato per noi.

CASO RUBY

Il NY Times: immagine di Berlusconi a pezzi
“Governo di unità nazionale per salvare l’Italia”

Sull’Herald Tribune, edizione europea del quotidiano newyorkese, un editoriale sulla situazione italiana: “Il Parlamento dovrebbe votare contro il premier e varare un esecutivo di transizione per preparare il voto” dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

Il NY Times: immagine di Berlusconi a pezzi "Governo di unità nazionale per salvare l'Italia" Silvio Berlusconi

LONDRA – Un governo di unità nazionale dovrebbe rimpiazzare l’attuale governo Berlusconi, per il bene dell’Italia. E’ l’auspicio di un editoriale dell’Herald Tribune, edizione globale del New York Times, che aveva già giudicato più volte necessarie le dimissioni del leader del Pdl a causa degli scandali e dei processi in cui è sempre più coinvolto, ma ora indica anche espressamente la soluzione migliore per uscire dall’impasse in cui si trova il nostro paese.

“I governi italiani sono raramente noti per la loro efficienza”, comincia l’editoriale, che non è firmato e dunque rappresenta l’opinione della direzione del più autorevole quotidiano d’America. “Ma perfino i problemi più urgenti del Paese vengono ignorati da quando un tribunale ha deciso che Silvio Berlusconi deve essere processato con l’accusa di prostituzione di una ragazza minorenne e abuso di potere per coprire lo scandalo”. L’articolo osserva che questi sono tempi particolarmente difficili perché l’Italia possa permettersi una stasi di governo. Le nuove normative per l’euro attese nei prossimi mesi, lo sconvolgimento del vicino Nord Africa, dove l’Italia “contava su Gheddafi per il suo fabbisogno petrolifero e sul deposto presidente tunisino Ben Ali per contenere l’immigrazione”, lo stato poco salutare delle finanze nazionali e l’anemica crescita economica, sono i problemi per noi più urgenti, secondo l’Herald Tribune.

Berlusconi dice di “non avere intenzione di dimettersi e non ha l’obbligo legale di farlo”, non essendo ancora stato condannato e conservando una pur “esigua” maggioranza in Parlamento, ma “la sua autorità morale è a pezzi”, prosegue l’editoriale. D’altra parte, pochi partiti o elettori desiderano nuove elezioni, in cui il solo partito che si aspetterebbe di guadagnare terreno sarebbe la Lega Nord. Ciononostante,  conclude l’articolo,  “solo una risoluzione democratica della crisi può cominciare a restaurare la salute politica e la rispettabilità dell’Italia”. Il parlamento italiano può votare “per rimpiazzare questo governo con una temporanea coalizione di unità nazionale il cui compito principale sia prepararsi per nuove elezioni”. Alcuni leader politici “hanno già cominciato a premere per una soluzione del genere, altri ancora dovrebbero unirsi a loro” con la stessa richiesta.

(22 febbraio 2011)

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L’autunno di Berlusconi

Sul giornale vicino ai conservatori tedeschi e alla Merkel un pesantissimo editoriale

“Il potere di Berlusconi cade in pezzi, si assiste ad un triste spettacolo””

Die Welt, stoccata a Berlusconi

“E’ l’autunno del sultano”

b-solo

DAL nostro corrispondente ANDREA TARQUINI (Repubblica)

Die Welt, stoccata a Berlusconi “E’ l’autunno del sultano”
BERLINO – “L’autunno del sultano – il potere di Silvio Berlusconi cade a pezzi”. Così, con durezza e toni espliciti insoliti rispetto alla

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Berlusconi fatto a pezzi…

… dalla stampa LIBERA europea e mondiale. Ormai è una denuncia quotidiana dell’omuncolo e delle sue porcate dittatoriali:

Le Figaro riferisce del mancato incontro con il cardinal Bertone

“Nessuna indulgenza per Silvio Berlusconi, disaccordo crescente”

Il Cavaliere “esasperato”

e il pasdaran Vittorio Feltri

dal nostro inviato ANAIS GINORI (Repubblica)

L’OCCHIO  DEL MONDO SUL PREMIER DEL CAVOLO

cavolocchio

PARIGI – “Nessuna indulgenza per Silvio Berlusconi”. Le Figaro racconta oggi del mancato appuntamento con il cardinal Bertone, titolando sul “disaccordo crescente con la Chiesa”. “L’incidente rivela il clima di nervosismo che aleggia a Palazzo Chigi”, scrive il quotidiano conservatore, che osserva quanto il Cavaliere sia “esasperato” dagli attacchi della stampa, compresa quella cattolica. Nella corrispondenza da Roma, Le Figaro parla anche delle accuse lanciate a Dino Boffo dalle colonne del Giornale.

Lo stile del quotidiano diretto da Vittorio Feltri viene associato a quello dei “pasdaran del regime iraniano”. “E’ lo stesso giornale – è scritto nell’articolo di oggi – che aveva dato della ‘snob’ a Carla Sarkozy perché non si era piegata al programma ufficiale del G8”, costringendo poi Berlusconi a scusarsi con la première dame. “E intanto i rapporti con il mondo dell’informazione sono ai minimi storici” conclude il giornale francese riportando la notizia della citazione contro Repubblica e la volontà del premier di attaccare molti giornali stranieri.

I “rapporti tesi” tra Chiesa e Berlusconi sono sulla prima pagina del quotidiano La Croix. Il conflitto – secondo il più grande giornale cattolico francese – potrebbe essere “insanabile”, “a causa della vita dissoluta del premier e dell’alleanza con il partito xenofobo Lega Nord”.

Molti siti francesi continuano a riportare la controffensiva di Berlusconi, e i suoi problemi con il Vaticano. Negli ultimi giorni, le notizie dall’Italia hanno dato luogo anche ad approfondimenti nelle tv e nella radio. France Info ha trasmesso alcune analisi sulla situazione dei media nel nostro paese e un commento di Serge Raffy, autore del pezzo del Nouvel Observateur citato dagli avvocati del premier. “E’ un onore essere attaccato da Berlusconi – ha detto il giornalista – ed è un invito ad andare avanti nel nostro lavoro di inchiesta”. Sul sito del Nouvel Observateur, oltre alla notizia della possibile denuncia contro il settimanale francese, campeggia anche un altro articolo: “Berlusconi in Libia nonostante Lockerbie”.

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Attacca, Murdoch!

Il mafionano e il suo figlio scemo piersilvio hanno sferrato da un anno un attacco mortale e mafioso a Murdoch. Ha cominciato il padre, alle nostre spalle, usando il governo per raddoppiargli le tasse e per imporre alla Rai di rescindere i contratti che la lega a Sky. Ha continuato il povero marmocchio con una controprogrammazione che fa cagare e con offerte che nessuno si è cagato. Ora Murdoch si è incazzato e li sta facendo a pezzi. Senza rubare, fattura più di loro e fa programmi infinitamente migliori. La gente scappa da merdaset premium e firma con Sky. MANGIATELI, SQUALO!

squalo2

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Telenoemi: microstoria di una stupidina

Sul settimanale «Chi» le foto con fidanzato e genitori
Noemi, l’amore e i sogni di carriera
«La verginità per me è importante»
«Adoro curarmi e fare shopping»

NAPOLI — Noemi Letizia di­ce che per lei «la verginità è un valore importante», che non ha ancora «fatto il grande passo» e che spera che quella che lei chiama «la fatidica pri­ma volta» avvenga con Dome­nico, l’attuale fidanzato al qua­le dice di aver solo dato «il pri­mo vero bacio» della sua vita. Così come suo padre Bene­detto la scorsa settimana, an­che la bionda diciottenne che chiama papi il presidente del Consiglio Berlusconi e che lo ha avuto ospite alla sua festa di compleanno, sceglie Chi, il settimanale della berlusconia­na Mondadori, per raccontar­si e raccontare quanto le piace fare shopping, i suoi gusti nel look e le sue scelte per quanto riguarda l’amore e il sesso. Mentre il suo fidanzato Dome­nico Cozzolino racconta a Di­va e Donna che lei quella sera alla vista del premier piange­va e lui la consolava, e assicu­ra che in famiglia sanno la ve­rità.

Nell’intervista a «Chi» Noe­mi non parla dei suoi rapporti con il premier ma di altro. Spiega perché alla sua festa di compleanno ha indossato pri­ma un vestitino color champa­gne e poi un tubino nero: «Per­ché mi andava di farlo. Poco prima che festeggiassi, sono stata al cinema e ho visto I lo­ve shopping. Film stupendo. Mi rivedo nella protagonista. Avevo comprato due abiti per il mio compleanno, non ho re­sistito e li ho indossati entram­bi. Uno per la cena, uno per ballare. Che c’è di male?». Poi racconta come spende i suoi soldi: «Shopping, cene, parrucchiere ed estetista. Ado­ro curarmi le unghie. Le fac­cio crescere e poi me le faccio colorare. In questo momento le ho viola». Le viene chiesto se le piacerebbe fare un calen­dario e lei risponde: «Certa­mente ».

Noemi parla del book foto­grafico che ha fatto quando era ancora minorenne: «Chiunque si iscrive in un’agenzia di moda deve fare un book. È una sorta di curri­culum fotografico», spiega. E aggiunge: «Hanno detto che ho posato seminuda a 15 an­ni: falso. Solo poco tempo fa ho deciso di farmi fotografa­re ». Sulla politica la ragazza pre­ferisce tenersi un po’ vaga, ma nemmeno poi tanto. A giugno voterà per la prima volta ma non rivela per chi: «Il voto è segreto», dice. Poi però am­mette: «Ma sono orientata per il centrodestra». Per il resto annuncia che fa­rà un film in cui interpreterà la figlia in una famiglia di ter­remotati, che vorrebbe parteci­pare al Grande Fratello e che quest’anno faceva il tifo per Ferdi (quello che ha vinto), che voleva leggere Gomorra ma «poi ho visto il film e mi è passata la voglia. Ha racconta­to solo una piccola parte di Na­poli. La nostra immagine ne è uscita a pezzi», che se non sfonderà nel mondo dello spettacolo «sfrutterò il diplo­ma di grafico pubblicitario che ancora devo prendere», che non è mai stata al Billiona­ire, e che «la politica mi affa­scina e m’incuriosisce, ma non vuol dire che tra vent’an­ni sarò un ministro».

°°° Continuano le minchiate false e continua la propaganda da bassa macelleria. Come spende i “suoi soldi”… Quali soldi? Chi glieli dà tutti questi soldi per fare la vita di Paris Hilton? Per colpa di Gomorra “Napoli ne è uscita a pezzi?!” No, ciccia, è per colpa di stronzette come te e di delinquenti come il tuo “papi” se l’Italia, non solo Napoli, è a pezzi e il mondo intero LA VEDE A PEZZI! Se qualcuno aveva dubbi, si tratta del classico esempio di personcina stupida e inutile; una testolina disabitata, pronta per il grande mignottificio italiota e burlesquonico. Carne da alcova così devastata già dalla pubertà NON aiuterà davvero l’Italia a uscire dalla merda.

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