Burlesquoni ieri, nel suo stanco comizietto ricordava tanto Totò. No, non il grande Totò… Totò Riina.

Ve lo ricordate quando prese la parola davanti ai giudici? Lui non sapeva niente di mafia e di omicidi “un povero contadino sugnu”. Anche il mafionano doveva essere stato sulla luna in questi 18 anni, dato che non ha idea di chi possa aver sfasciato l’Italia e aumentato così tanto le tasse.

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Burlesquoni è un mafioso?

Mi scrive una gentile amica: “Lucio, ma non hai paura di scrivere sempre che silvio berlusconi è un mafioso? Non è mai stato condannato per mafia.”

Cara G. e cari tutti voi che avete questo dubbio, a parte il fatto che il nano si è comprato ed ha corrotto oltre la metà della magistratura e dei capi delle polizie, nonché i 3/4 del parlamento… ma vi siete dimenticati che si è fatto delle leggi ad personam per 20 anni: proprio per scampare il culo alla galera e per aiutare le mafie?! Non solo, esistono prove documentali e testimonianze a vagoni sulla sua mafiosità, a partire dai primi libri di Giovanni Ruggeri per finire con quelli di Peppino Fiori o Marco Travaglio. Ma ci sono altre due cosette che voglio dire:

a) Come sostiene intelligentemente Piercamillo Davigo, “se io ti invito a cena e mi sparisce l’argenteria, io non ti ho visto rubare, ma qualche sospetto ce l’ho. Ti invito di nuovo a cena e mi sparisce ancora l’argenteria… siamo soli, io e te… beh, non ho bisogno di una condanna definitiva in terzo grado per affermare che tu SEI UN LADRO!”

b) Avete mai sentito Burlesquoni commemorare Falcone, Borsellino, Caponnetto (il creatore del Pool Antimafia morto di crepacuore) o qualunque altra vittima di Cosa Nostra? L’avete mai visto prendere posizione contro le mafie? Mai! Nemmeno mezza parola. Anzi… ha sempre parlato come Totò Riina: dando dei comunisti ai magistrati onesti e spacciando per un eroe un assassino capomafia come Vittorio Mangano. O no? E, infine, chi credete che gli abbia dato vagonate di miliardi in nero per mettere in piedi il suo impero del male? Per chiudere, ma lo sapete chi era suo padre Luigi? Fate una ricerca su Google e digitate semplicemente: luigi berlusconi. mafia.

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E figuriamoci…

… se con la mafia al potere non sparivano le prove!

L’ultimo mistero siciliano è una carta sim scomparsa nelle stanze della Corte d’Appello

Dentro c’è anche il numero dell’agente segreto che trattò con Vito Ciancimino

Palermo, sparita una prova

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Si riaprono le indagini

Ripartono le indagini sulle stragi di mafia. Sullo sfondo dell’intrigo gli 007: uno di loro era presente in parecchi luoghi dove esplosero le bombe

Falcone e Borsellino, inchieste riaperte

caccia ad un agente segreto sfregiato

dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI

La strage di Capaci

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CALTANISSETTA – Nessuno conosce il suo nome. Tutti dicono però che ha “una faccia da mostro”. è un agente dei servizi di sicurezza. Lo cercano per scoprire cosa c’entra lui e cosa c’entrano altri uomini degli apparati dello Stato nelle stragi e nei delitti eccellenti di Palermo.

Diciassette anni dopo si sta riscrivendo la storia degli attentati mafiosi che hanno fatto

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Legittimamente un par de palle!

Sapete che c’è? Da quando mi hanno svegliato i sedicenti muratori a mazzuolate: ormai si sono presi il vizio di rompere le scatole alle sette del mattino, mi frulla per la testa questa minchiata galattica… “è stato eletto legittimamente”. Non c’è esponente del centrosinistra che non si abbeveri a questa fonte di sciocchezze. Ma legittimamente un cazzo!
In maniera legittima sono stati eletti, da sempre, gli esponenti della sinistra… giacché la dc ha sempre fatto ricorso ai voti della mafia e al clero. Io mi ricordo di quando le suorine, invisibili per tutto l’anno, sotto elezioni andavano a prelevare moribondi-ciechi-paralitici e affini e li portavano ai seggi. E magari facevano esse stesse la croce. Vorrei chiedere ai d’alema, ai veltroni, ai Franceschini cosa ci sia di legittimo nell’elezione di una masnada di pregiudicati, inquisiti, zoccole e veline imposti al parlamento. Vorrei sapere da quando e in quale paese occidentale un farabutto , che si è appropriato ILLEGITTIMAMENTE di tutto ciò che possiede, può comprarsi un partito, fare società col cognato di Totò Riina e con Riina stesso, amalgamare “Sicilia libera” (creatura di Leoluca Bagarella) con gli avanzi malavitosi di Dc-Psi-Psdi-Monarchici-Liberali- ecc. e fondare Forza Italia.
Infine, vorrei sapere da lorsignori cosa c’è di legittimo nel possedere e/o controllare il 90% dei media nazionali e, dopo aver condizionato malamente le menti più deboli e indifese, passare a riscuotere i voti. E quando non bastano, fare incetta di voti comprati a livelli capillari e… praticare sistematicamente BROGLI! Mi spiegate almeno voi, amici del blog, COSA CAZZO C’E’ DI LEGITTIMO IN TUTTO QUESTO?

LA SUORINA DELL’URNA ELETTORALE

suorina

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Vaticano+mafia= Berlusconi

Quel conto segreto dello Ior intestato a Giulio Andreotti….
I conti segreti e i beneficiari di bonifici e trasferimenti di denaro a vario titolo da parte dello Ior,
l’Istituto per le opere di religione, vengono alla luce grazie alla pubblicazione del foltissimo archivio tenuto nascosto per anni e ordinato da monsignor Renato Dardozzi, un parmense, nato nel 1922 ex Cancelliere della pontificia Accademia delle scienze e, per vent’anni consigliere dei cardinali che si sono succeduti alla Segreteria di Stato vaticano, da Agostino Casaroli ad Angelo Sodano.

Dardozzi, morto nel 2003, ha lasciato tra le sue volontà l’ordine che il suo sterminato e dettagliatissimo archivio diventasse pubblico. Il frutto di questa operazione è un libro, dal titolo «Vaticano Spa» (Chiarelettere, 15 euro) scritto dall’inviato di Panorama Gianluigi Nuzzi. Nel volume viene riconosciuta l’esistenza di conti segreti intestati a illustri politici come ad esempio Giulio Andreotti che però ha subito minimizzato con il settimanale: «Non mi ricordo di questo conto».
Libro Vaticano

Eppure non ci sarebbe solo il «divo Giulio» ad avere beneficiato del denaro della Chiesa, ma anche personaggi molto più discussi e largamente compromessi come Bernardo Provenzano e Totò Riina, come si sa, boss mafiosi di ingombrante peso. Ma non è tutto. Elemosina anche per Severino Citaristi, l’ex cassiere della Dc, pluricondannato per Tangentopoli, che avrebbe beneficiato di un assegno da 60 milioni di lire. Tra il 1989 e 1993 si calcola infatti che siano state condotte operazioni per un valore che supera i 310 miliardi di lire dell’epoca nei vari conti; mentre i movimenti in contanti, secondo una stima prudenziale dell’autore, del libro toccherebbero i 110 miliardi.

libro

berlusconi-ratzinger

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