MARCASCIANO (MOVIMENTO TRANSESSUALI): BASTA ATTACCHI A GAY E TRANS, SE PARLIAMO CADE GOVERNO

MARCASCIANO (MOVIMENTO TRANSESSUALI): BASTA ATTACCHI A GAY E TRANS, SE PARLIAMO CADE GOVERNO
“Se solo ci mettessimo a rivelare chi, fra i politici, ci frequenta, cadrebbe il governo. Basta ai continui attacchi ai gay e soprattutto basta alla transfobia, che è così cara a una certa politica. Non è mai accaduto che una sola trans rivelasse il nome dei propri frequentatori. Se mai dovesse accadere, se le trans facessero i nomi dei politici che le corteggiano o le frequentano, chiuderebbero Camera e Senato e, di conseguenza, cadrebbe il Governo. Saremmo di gran lunga più incisivi dell’opposizione di Antonio Di Pietro e di Bossi nel mandare la Casta a casa”.

PORPORA MARCASCIANOPORPORA MARCASCIANO

Lo ha detto Porpora Marcasciano, presidente del MIT (Movimento Identità Transessuale), che in Italia conta oltre cinquantamila persone.

PORPORA MARCASCIANO E FEDERICA PEZZOLIPORPORA MARCASCIANO E FEDERICA PEZZOLI

“Se si accanissero contro di noi, in Italia l’outing sarebbe, uso il condizionale, da usare -continua Marcasciano- più di

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Gasparri, sì proprio lui: lo scemo del villaggio, raglia delle dichiarazioni da scompiscio, leggete qui.

Chiappette d’oro (questo il suo nomignolo tra i trans romani: “Il  pm Fabio De Pasquale si è dimostrato inattendibile, non può continuare a fare il magistrato”.

°°° Lui invece può continuare a fare il servo colluso? E annuncia “una crociata” secondo lui, partendo dal 16 orizzontale.

CHIAPPETTE D'ORO

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Ma Federica Pellegrini fa parte dei pellegrini miracolati che hanno creato il casino qui…

… e se ne scappano con la scusa della Tearra Santa? LORO?! Tutti servi del soldo e di Burlesquoni, dediti a rubare e a sperperare in trans e puttane?

BASTA CON L’ITALIETTA RIDICOLA E FALLIMENTARE DI SILVIO BURLESQUONI: UN DEFICIENTE FALLITO DALLA NASCITA E ORRIPILANTE ANCHE FISICAMENTE.

UN BARATTOLO DI MERDA!


ammucchiata

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IL REGIMETTO DELLE BANANE… DEI TRANS

Spunta un video del trans Manila

con un noto politico nazionale

manila trans

trans

E ci risiamo, spunta un nuovo video hard tra una nota trans e un politico nazionale, il cui nome non è stato ovviamente reso noto, ma che potrebbe presto finire sui giornali. Protagonista del ‘sex tape’, la trans barese Manila Gorio, già conosciuta ai più per la sua amicizia con la escort Patrizia D’Addario e volto noto di alcune tv private pugliesi. La Gazzetta del Mezzogiorno, qualche giorno fa, ha dato la notizia di una notte di fuoco tra la Gorio e un politico, durante un party privato lo scorso 22 agosto nel Salento organizzato dall’agente Pierpaolo Barbieri, amico di Fabrizio Corona.

I dvd sui quali ci sarebbero i video sono stati rubati nella notte tra il 2 e il 3 dicembre a Piacenza, insieme alla Ferrari di Barbieri. La Gorio, al quotidiano pugliese, ha detto di non essere una escort, e di essersi appartata con l’uomo in piena libertà, entrambi consenzienti. “E’ un nome che non posso rivelare – ha detto – durante la festa ho parlato molto con questa persona, poi mi sono lasciata andare e ci siamo appartati. Non so se quei momento possano o meno essere finiti sui dvd”.

“Durante la festa molti riprendevano – ricorda ancora Gorio – ma quando sono andata nel privè non c’era nessuno, mi stupirei se venissero fuori video relativi a quell’incontro. Certo, se saltasse fuori tale filmato, si solleverebbe un polverone più grande di quello del caso Berlusconi-D’Addario…” dice Manila che nel marzo scorso si segnalo’ tra il pubblico di un comizio elettorale di Silvio Berlusconi a Bari.

°°° Alcuni amici gay romani mi avevano confidato il segreto di Pulcinella: il 90% dei politicanti di destra si fanno fotografare con le zoccole, ma sono i migliori clienti dei trans romani. Gli piace tanto la banana, insomma. A patto che non si sappia in giro. Credo che il trappolone a Marrazzo, l’unico politico del csx che avesse mai avuto una storia con un trans, burlesquoni lo abbia potuto architettare proprio perché ben a conoscenza di quel mondo.

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Da Lidia Ravera

Tutto coca e famiglia

Rasato-stempiato come i quarantenni che sanno reagire all’alopecia, sguardo buio, sorriso cordialmente feroce , Pier Paolo Zaccai, consigliere provinciale, fino a ieri era uno sconosciuto , nonostante una carriera precoce nel “Fronte della Gioventù”, formidabile seminario di formazione per adolescenti sociopatici. Distribuiva crocefissi per strada, scansando i polacchi ( kleenex) e i senegalesi (elefantini), con meritoria modestia. Predicava la santità della famiglia, della devozione, della virtù. Aveva tutte le carte in regola (una moglie, due figli, un posto nel Pdl) ma gli mancava qualcosa. Non si sfonda se non si sniffa, non si traffica, non si va a p… Ha scelto il ramo “coca-trans” che la sinistra non ha saputo gestire. L’hanno ricoverato per eccesso di zelo (arringava le folle in piena notte). Sua moglie, all’altezza della tradizione berlusconiana, se l’è presa soltanto con i giornalisti.

°°° Sì, Lidia, ma poi l’ha mollato anche lei; l’ha scaricato la sua cosca, e lui è tornato a casa dalla mamma. Che, se uno finisce così male, qualche colpa la mammina ce l’ha di sicuro.

IL  NEGOZIO  PREFERITO DA ZACCAI  E  DAI  SUOI  CAMERATI

anals

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La destra, tutta coca e minchie transex. Povero Marrazzo: l’unico di sinistra col vizietto di destra.

Improvvisa comizio dopo festino con trans
consigliere provinciale Pdl a Roma in ospedale

I colleghi di partito: “E ora chi glielo dice ad Alemanno?”

Pier Paolo Zaccai, di 42 anni, ricoverato in stato confusionale all’alba. Ieri notte, dopo un party a base di sesso e coca, si sarebbe affacciato al balcone della casa di una transessuale tenendo un discorso a braccio

°°° Che vi ho sempre detto? Questi sono vizi tipici della destra berlusconiana e gasparriana. Quando vivevo a Roma ne sentivo una nuova tutti i giorni.

LA  DESTRA  ITALIOTA

merda

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Eccone un’altra

Bari, parla il trans: “Patrizia mi disse:
o Silvio mi aiuta o lancio la bomba”

Patrizia D’Addario posa insieme a Manila Gorio

gorio01g

Manila Gorio, amica della D’Addario:
«Riferirò al pm del ricatto al premier»

GRAZIA LONGO (La Stamoa)
BARI
E’ stata eletta «Miss Trans» e si vede. Sorriso smagliante, occhi verdi, fisico da sballo, Manila Gorio, da 10 anni amica del cuore di Patrizia D’Addario è impegnata su una spiaggia di Trani (poco distante da Bari) a coordinare un gruppo di belle ragazze per il suo reality su Teleregione. In mezzo a queste aspiranti showgirls in passato c’era anche Barbara Montereale, ospite del premier Berlusconi sia a Palazzo Grazioli sia a Villa Certosa. «Ma solo come accompagnatrice, a Patrizia gliel’ho presentata proprio io. E sempre io ho messo in contatto altre ragazze immagine con Nicola D., detto Nick o Fashion, che poi le portava da Giampaolo Tarantini. Giampi si affidava un sacco a Fashion (il quale, secondo indiscrezioni giudiziarie sta per ricevere un avviso di garanzia per detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio, ndr)».

Patrizia le ha raccontato della notte trascorsa a Roma nella camera da letto del premier a Palazzo Grazioli?
«Certo che sì. Siamo, anzi è meglio dire eravamo, amiche come sorelle. Ognuna conosce i segreti dell’altra. E posso dire che Patrizia non ha ancora detto tutta la verità».

E che cosa secondo lei avrebbe omesso di dire quando è stata interrogata?

«La molla che ha scatenato tutto sto’ pandemonio intorno a Berlusconi. Perché è vero che lei si è infilata nel suo letto per i 2 mila euro che le ha dato Tarantini. Altrettanto vero è che ha videoregistrato momenti di intimità col presidente del Consiglio. Lo ha fatto perché è furba e già a novembre, quando è stata Roma, pensava di poter sfruttare la situazione. Ma non è stata sua l’idea di denunciare la cosa alla Procura».

E’ convinta che gliel’ha suggerito qualcuno di rivolgersi alla magistratura?

«Non proprio: è stata direttamente lei a chiedere aiuto a dei politici pugliesi spiegando il materiale bomba che aveva tra le mani».

Questa confidenza gliel’ha fatta direttamente Patrizia?
«Mi ha raccontato tutto per fila e per segno. Io l’ho sconsigliata perché mi pareva una follia, ma lei non ha voluto darmi retta».

A chi si è rivolta? A politici di sinistra, avversari di Berlusconi?

«A questa domanda preferisco non rispondere».

E’ disponibile a raccontare quanto sa ai magistrati?

«In qualsiasi momento. Anzi, le dirò di più: non riesco a capire perché mai il pm Giuseppe Scelsi non mi abbia ancora contattata. Anche solo come persona informata dei fatti. I giornali hanno parlato più volte di me e dell’amicizia con Patrizia. Eppure niente. E allora io adesso lancio un appello. Posso?».

Prego.

«Dottor Scelsi mi interroghi, perché ho cose interessanti da raccontarle».

Lei crede che Patrizia D’Addario complotti con politici nemici del premier?

«Ripeto: lo dirò solo al giudice, ma Patrizia mi aveva annunciato che se Berlusconi non l’avesse aiutata per quella storia della licenza edilizia sul terreno dove vuole fare il Bed and Breakfast, sarebbe andata a parlare con alcuni esponenti politici».

Eppure Patrizia si è candidata con il Popolo della libertà.

«Avrà avuto i suoi motivi. Di sicuro non è una di destra e poi non ha fatto un minimo di campagna elettorale: ha preso solo 7 voti».

Manila, perché negli ultimi giorni ha maturato la decisione di farsi assistere da un legale?

«Voglio tutelarmi dalle sorprese di Patrizia. Lei sa che io so. E io ho paura. L’avvocato Michele Cianci (di fronte al quale si svolge questa intervista, ndr) mi assicura la protezione di cui ho bisogno. Anche perché sembra che il fatto che io possa screditare l’immagine di Patrizia dia molto fastidio».

Si riferisce a qualche episodio in particolare?

«Qualche giorno fa da Londra sono venuti due reporter del settimanale “News of the world”, di proprietà di Murdoch, grande rivale di Berlusconi. Mi hanno intervistato e fotografato per oltre due ore. Era presente un loro collega italiano, perché io l’inglese non lo parlo bene: mi hanno chiesto mille volte se ero stata anch’io ai festini a luci rosse da Berlusconi. Io ho detto di no, ho spiegato che Patrizia s’è decisa di fare il casino che ha fatto dopo aver parlato con qualcuno. E sa com’è finita?».

No, mi dica lei come è andata a finire la storia della sua intervista.

«Che non è uscita una riga. Persino l’avvocato Cianci c’è rimasto di sasso».

Le hanno chiesto anche dell’uso della cocaina?
«A voglia! Ma lo ribadisco anche a lei: Patrizia non ha mai sniffato e neppure ha visto gente sniffare da Berlusconi. Me lo ha detto lei in persona».

Le ha confessato di essersi divertita a Palazzo Grazioli?
«Macché divertita, lei è una escort professionista. Solo che ora è diventata famosa. Ancora più famosa di Noemi. Non ho ancora capito se si è montata la testa o se ha paura di me, ma da due settimane evita di parlare con me come se avessi la peste».

Crede davvero che sia possibile?
«Come no! Non mi risponde neppure più al cellulare».

°°° Ecco un’altra pronta a vendere l’amica e pure la mamma, pur di far carriera in questo squallido “mondo dello spettacolo”. Una pronta a tutto pur di sfondare e fare soldi e copertine, prima che la vecchiaia incombente se la porti via. Che tristezza…

IL PREMIER SI ALLENA PER IL G8

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Scimmiette sardegnole

1) ■ Anche dopo aver perso le elezioni in Sardegna c’è ancora
una minoranza di persone che critica e insulta
Berlusconi, magari ce ne fossero più di uno come Berlusconi,
un uomo che ha creato nelle sue aziende 60 mila posti
di lavoro senza contare l’indotto che è il secondo
gruppo in Italia che paga più tasse etc…


°°° Cara testina di siluro, ha scritto venti cazzate in sole sei righe. La “minoranza” che critica il tuo gangster pedofilo è pari almeno al 70%. E i sessantamila posti di lavoro dove cazzo li hai visti? Il tuo burlesquoni ha “creato” le sue aziende coi soldi della mafia (Stefano Bontade prima e Totò Riina in seguito) e coi decreti d’urgenza del suo socio Bettino Craxi: noto criminale e ladro, morto latitante ad Hammamet.
Infine, cara scimmietta, anche ultimamente, come la condanna del testimone Mills, corrotto da Burlesuoni, dimostra… silvio berlusconi non paga un cazzo di tasse ed è il più grande evasore fiscale del Paese.
Per chiudere, coi suoi tre regimi il tuo idolo ha creato solo povertà e oltre due milioni di disoccupati. Sei contento?

2) Si parla tanto della vicenda Berlusconi-Noemi, perché non parliamo del portavoce di Prodi che andava con trans?
Un lettore

°°° Intanto perché il portavoce di Prodi NON era presidente del Consiglio e NON andava coi trans: l’avevano fotografato semplicemente mentre PARLAVA. Metà dei parlamentari di destra invece sono tra i clienti più assidui dei trans romani. Il resto marcia a cocaina e puttane.
Mentre questo pedofilo, delinquente, impotente, cocainomane e cazzaro, del tuo presidente del regime si vanta continuamente di essere un grande scopatore, insulta e offende le donne, mente sistematicamente, ci fa ridere dietro da tutto il mondo e sta devastando ogni giorno di più l’Italia. Ti basta o devo dirtene altre?

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