“I diportisti scappano dall’Isola” solo il giornaletto della P2 chiama diportisti gli evasori fiscali.

http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/284785

L’unione sarda, storico giornale cagliaritano, ha perso da almeno 20 anni qualunque prestigio, da quando è finito nelle grinfie del mafionano e dei suoi zerbini massoni. Ovviamente scrive pro domo sua e non tiene conto della volontà dei sardi che è diametralmente opposta.

Questi “diportisti” sono ovviamente dei delinquenti che hanno frodato milioni se non miliardi al fisco – cioè a tutti noi -, che magari hanno abusato di mazzette e lavoro nero di tanti padri di famiglia. Quindi e perciò HANNO TERRORE DEI CONTROLLI DI LEGGE. Chi ha la coscienza pulita non ha nulla da temere dalla GdF, nemmeno quando è comandata da delinquenti acclarati, come accadeva col mafionano a palazzo Chigi. Ma questi destronzi vogliono far passare il messaggio secondo cui “i comunisti ce l’hanno con chi è ricco”. Non è così. Un imprenditore vero, come l’ex orfanello milanese creatore dell’impero Luxottica, ad esempio, non ha certo fatto i soldi alla berlusconi o alla briatore e dunque dorme tranquillo. E come lui tantissimi. Sono i delinquenti a calunniare e ad aver paura dei controlli. O no?

Crisi, i diportisti scappano dall'Isola gioiello Il benvenuto della Corsica: "Grazie, italiani"

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Vola, Colombia…

Ma sarà difficile eseguire il provvedimento se gli scatti si trovano davvero in Colombia
Il gip di Tempio Pausania dispone
il sequestro delle foto di Zappadu

Nel fascicolo si ipotizzano i reati di violazione della privacy e tentata truffa
(Corriere)
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CAGLIARI – Dovranno essere sequestrate le fotografie, del fotoreporter Antonello Zappadu. L’ha disposto il giudice delle indagini preliminari di Tempio Pausania, Vincenzo Cristiano, accogliendo l’istanza del pm Elisa Calligaris, secondo la quale le immagini sono il risultato di una condotta illecita con intrusione nella vita privata di Silvio Berlusconi e dei suoi ospiti, attraverso un potente teleobiettivo che di fatto avrebbe violato privacy all’interno di Villa Certosa.

LE FOTO IN COLOMBIA – La notizia – anticipata dal quotidiano L’Unione Sarda – è stata confermata dall’avvocato Franco Luigi Satta, che affianca nella causa Nicolò Ghedini. «È stata accolta la nostra richiesta di sequestro delle oltre cinque mila foto di cui in più occasioni ha parlato Zappadu e di quelle eventualmente in suo possesso riconducibili alla medesimo comportamento – ha spiegato il penalista sardo che ha appreso mercoledì mattina in Tribunale della decisione assunta nella tarda serata di martedì dal Gip -. Se le foto si dovessero trovare realmente in Colombia sarà però difficile eseguire il provvedimento». Il fotoreporter – che ha detto al telefono di non essere stato ancora informato della decisione del Gip – aveva, infatti, reso noto nei giorni scorsi che tutti gli scatti erano stati ceduti a un’agenzia con sede in Colombia. Il 18 giugno gli atti dalla Procura di Roma sono stati trasferiti a quella tempiese e nel fascicolo si ipotizzano i reati di violazione della privacy e tentata truffa. A questi i legali del premier hanno aggiunto il provvedimento del garante per il trattamento dei dati personali.

°°° Ormai abbiamo i Pm e i Gip formato vespa-fede-minzolini-belpietro-giordano-rossella e via vomitando… MA COSA CI SAREBBE DA SEQUESTRARE? Zappadu non ha fatto altro che il suo mestiere: scattare foto da vendere ai giornali. Da quando esiste la privacy di un politico che ricopre cariche così importanti?! Nel mondo, ai loro rappresentanti politici, i giornalisti e i cittadini CONTANO ANCHE I PELI DEL CULO. Giustamente! Ma poi… invoca la privacy proprio silvio burlesquoni: un soggetto che mette in piazza persino gli amanti della moglie e che pippa cocaina davanti a decine di ospiti delle sue ville rubate?! Ma per piacere!!!

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Ricevo da Alessandro e pubblico

Scippo del G8, il grande bluff dei 100 cantieri della Sassari-Olbia, furto d’uso delle opere di Soru e le profezie di travicello-Cappellacci

28 aprile – L’altravoce

Carlo Mannoni

25 aprile, anniversario della Liberazione. Quanti pensieri e riflessioni sulla nostra democrazia! “Povera Italia !”, cantava anni fa, preveggente, il grande Battiato. In Sardegna si ride già di Cappellacci. Il re travicello, il Fantozzi sardo. www.altravoce.net ha già raccontato gli ultimi misfatti del Cavaliere ai danni della Sardegna. L’Unione Sarda dell’altro ieri nelle prime tre pagine osanna a titoli cubitali ai successi virtuali di Berlusconi e di Cappellacci in Sardegna. Prima pagina, a sei colonne:”Berlusconi, blitz a Cagliari per rassicurare la Sardegna”. Seconda pagina, a 8 colonne: Sassari-Olbia, si farà l’Autostrada – Cappellacci più fiducioso, tutti i progetti verranno completati”. Terza pagina, sempre a 8 colonne perché di più non si può: Berlusconi: non tradirò la Sardegna. La Maddalena diventerà la perla del Mediterraneo”.

Balle e ancora balle del giornale amico, quello che l’assessore regionale alla pubblica istruzione Baire ha elogiato con enfasi, nel corso della conferenza stampa per Sa Die de sa Sardigna, quale insostituibile baluardo della verità e altrettanto insostituibile cinghia di trasmissione tra la politica della Giunta e la società dei sardi!. E quando non son balle, ci si appropria, in un crescendo rossiniano degno di miglior causa, dei risultati del duro lavoro di Soru e della sua giunta.

Ho risposto ad un mio amico di La Maddalena che mi chiedeva cosa pensassi dello “scippo del G8″ alla Sardegna e alla cittadina di La Maddalena in particolare. Siccome quell’amico è stato un tiepido sostenitore della nostra politica (quella di Soru), gli ho ricordato alcune cose che vi riporto.

“Quanto a La Maddalena (e non solo) di che stupirsi? Tutto previsto. L’avevo denunciato da Vicepresidente della Regione nel gennaio e nel febbraio di quest’anno. La “mia” Sassari – Olbia ormai appaltata ed ora messa da parte (tre anni e mezzo di un intenso e difficile lavoro,anche politico). L’immagine di La Maddalena e della Sardegna, che con il G 8 avrebbero avuto un risalto mondiale, totalmente offuscata (altro che promozione eccezionale dell’immagine della Sardegna nel Mondo con Obama a spasso per il nuovo e magnifico Arsenale!) .Per fortuna resta il grande investimento da noi voluto, compresi i 17,5 milioni di euro per il porto urbano da Cala Gavetta all’Ammiragliato, e gli oltre 10 milioni per la riqualificazione edilizia delle case fatiscenti di Moneta e più (un vero e proprio obbrobrio urbano, uno sconcio ben protetto da interessati inquilini con un potere di interdizione che la magistratura farebbe bene ad approfondire) e delle nuove abitazioni popolari per le famiglie maddalenine senza casa. Ma i maddalenini hanno votato in massa Cappellacci e Berlusconi che per la Maddalena, come si vede, hanno fatto tanto!

Purtroppo Cappellacci non conta niente e vale politicamente ancor meno di niente. Purtroppo per i sardi, ovviamente, che l’hanno votato assieme a Berlusconi.

Se si prende La Nuova Sardegna della settimana precedente le elezioni (si parlava del ponte crollato ad Orosei sulla SS 125 che io ho avviato alla ricostruzione come Commissario straordinario per l’alluvione), rispondendo ad una patetica polemica del Cappellacci ricordandogli che portava scarpe troppo grandi per i suoi piedi e che prima o poi avrebbe inciampato e si sarebbe fatto male. Questo è uno dei suoi primi (e non rari) inciampi, che non saranno pochi anche se attutiti dalla benevolenza di certa stampa amica. Berlusconi sta utilizzando con cinismo una tragedia come il terremoto in Abruzzo per i propri fini politici. Il 25 aprile lo trascorre, spiazzando tutti, in un piccolo paesino terremotato (Onna), il G8 lo fa all’Aquila “così i grandi del mondo potranno godere delle bellezze artistiche dell’Abruzzo! “. Ma l’opposizione?

Ora è confermato il grande bluff della Sassari – Olbia, con le gare per gli 8 lotti già bandite e le 100 imprese per ciascun lotto pronte a presentare l’offerta. Ma dinanzi a cotanto affronto e spudoratezza noi avremmo mobilitato la Sardegna intera e saremmo andati in massa, come fece Soru per le entrate della Regione, davanti a Palazzo Chigi (ma che dico, a Palazzo Grazioli!) e avremmo stanato il suo prestigioso inquilino. Quel tale simile al Woland di Michail Bulgakov del bellissimo romanzo “Il Maestro e Margherita” che vi invito a leggere se già non lo avete fatto, e se lo avete letto, rileggetelo. Vi troverete una straordinaria rassomiglianza tra il Woland del romanzo, che voleva affermare nel mondo i valori del Male autentico, e il nostro irripetibile ed attuale Capo del Governo.

Tornando a Cappellacci….non se ne hanno notizie! Lo si è visto a Palazzo Grazioli, la nuova sede del Governo italiano, a prendere ordini da Berlusconi. Perchè non conta un bel niente e la Sardegna con lui conta la metà della metà di quando governava Soru. Noi più anziani, acciacchi permettendo, riballeremo il twist degli anni ’60, quello di Modugno che faceva “…Selene ene a’, come è bello stare qua, il peso sulla Luna è la metà della metà….”, solo che dovremo adattare il testo agli ultimi eventi della nostra Isola.

Berlusconi lo vogliono gli italiani e i sardi come e più degli italiani. E i maddalenini ancor più di tutti. Se lo tengano. Siamo in pieno regime, tra poco più di un anno potrebbe arrivare al 70 per cento”..

Fine dello sfogo con un amico e un impegno. Con pazienza e il solito impegno lavoreremo perchè a quel quel 70% Woland – Berlusconi non arrivi mai. Anzi cercheremo di ricacciarlo sotto il 50% perchè non nuoccia più. E con lui il “suo” Cappellacci, l’uomo delle delibere virtuali. L’ultima, quella del 20 aprile 2009 dal titolo profetico “…… Reperimento risorse per evento G8: prolungamento pista di volo e spostamento SS 125 – Aeroporto “Olbia – Costa Smeralda” con uno stanziamento urgente (!) di 2.840.000 euro “disponibili” come si legge nella fantastica deliberazione “a seguito dell’approvazione definitiva della manovra di bilancio 2009 attualmente all’esame del Consiglio Regionale” . Non siamo su “scherzi a parte”, siamo a Cagliari in Viale Trento, sede della Giunta regionale, era Berlusconi- Cappellacci, dove Il bilancio è un optional!

cappella1

bee1

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La frittata di mafiolo che scappa

Il G8 a l’Aquila, quel che il premier non ha detto Già buttati 320 milioni. «La Sardegna è ferita»

La main conference dove i grandi del pianeta avrebbero dovuto confrontarsi è già pronta. Così come l’hotel che aspettava Obama, unico dei capi di Stato che per motivi di sicurezza avrebbe soggiornato sull’isola (per gli altri c’era una lussuosa nave). Entrambe queste strutture sono dentro l’ex arsenale militare. Per bonificarlo sono serviti 30 milioni di euro, per riconvertirlo all’uso civile altri 140. L’utilità di queste opere è stata cancellata dalla decisione del premier di abbandonare la Maddalena. Quei soldi sono stati destinati all’arcipelago dall’Unione europea, come intervento nelle cosiddette aree svantaggiate (fondi Fas). Se non ci fosse stata l’urgenza del G8, questi soldi sarebbero tornati utili per modernizzare la logistica portuale. Quando Berlusconi parla di “risparmio” nel cambio di sede, non conteggia questo spreco.

L’umiliazione
L’arcipelago è stato umiliato, anche se gran parte dei 320 milioni dei fondi Fas sono stati investiti in infrastrutture durature. Prodi e l’allora governatore Renato Soru avevano scelto la Maddalena per ospitare il G8 e conclamare così la rinascita di questa terra incantata, per 35 anni soggiogata dalla presenza dei militari americani nella base di Santo Stefano. Incassata la vittoria elettorale con l’amico Ugo Cappellacci, adesso Berlusconi fa il padrone, toglie la vetrina, i soldi, il lavoro. «Tutta la Sardegna è ferita», contesta Angelo Comiti, sindaco dell’arcipelago, che nei giorni scorsi aveva pure ricevuto le delegazioni dei paesi attesi per il vertice, dall’India alla Cina e anche l’Egitto. Eppure, quando ieri sera ha incrociato Cappellacci, cercando di scuoterlo, ma ha trovato solo accondiscendenza verso la volontà del premier: «Perdiamo questa prestigiosa vetrina, e con essa centinaia di posti di lavoro stagionali. Ma che governatore è uno che non si fa sentire davanti a una vicenda simile?». Risposta: non è un governatore, ma il figlio del commercialista del premier. Il sindaco cerca regole in una vicenda che le ha calpestate: «Vorrei che la Corte dei conti si esprimesse. L’Europa ci ha dato dei soldi destinati a determinati scopi, vincolati a impegni precisi, come si legge sulle ordinanze firmate dallo stesso Berlusconi. Adesso quelle spese sono diventate fasulle: chi ne rende conto?».

Cosa è successo
Per capire quanto accaduto bisogna mettere in fila alcune cose. Anzitutto la ritrosia del presidente del consiglio sul vertice in Sardegna, sito scelto dal precedente governo nazionale e regionale. Voleva il G8 a Napoli, per celebrare la città liberata dalla monnezza. Bertolaso lo sconsigliò, e la conquista dell’Isola lo convinse a sostenere la Maddalena e a fare di persona i sopralluoghi. Questa titubanza ha intralciato i lavori, tanto che vi erano dubbi sulla puntualità delle consegne. Ostacolata anche dalla megalomania di Berlusconi, che aveva dilatato l’appuntamento: non più un G8, ma un G42, tanti sono infatti i Paesi esteri invitati, con ben 24 capi di Stato e 18 delegazioni. Manovrare l’afflusso sull’arcipelago sarebbe stato complicato, ma i sardi non si erano persi d’animo. Così, quando il terremoto dell’Aquila ha offerto una grande occasione mediatica per nascondere i problemi organizzativi da lui stesso creati, e ne ha approfittato. Apparecchiando la notizia: Berlusconi cita lo sventato pericolo dei Black Block, e guarda caso proprio martedì la presenza di esponenti dell’antagonismo anarchico è stata segnalata a Olbia e dintorni dalle forze di polizia. La ha scritto il quotidiano L’Unione Sarda, giornale di Zuncheddu, amico del premier, grande sostenitore di Cappellacci nella corsa contro Soru. Di questi frontisti, in realtà, nessuno sa nulla. Di vero c’è che “Sa Mesa a Fora Su G8”, che raccoglie i movimenti indipendentista ed anticolonialista sardo, pensava ad un controvertice “dei Popoli oppressi”. Caspita, che minaccia.

°°° Dunque, amici, come sempre accade: mafiolo e i suoi – nella fattispecie Bertolaso – sparano un mare di minchiate PRONTAMENTE smentite dalla realtà. Il cazzaro ha messo in piedi un ambaradan che poi NON ha saputo gestire… come la Standa, ricordate? Quella la svendette per pochi soldi, qui invece – non potendo svendere una cosa non sua – è scappato all’Aquila. Ma, dopo il morto e i casini che lui e i suoi avevano provocato a Genova, credo che anche in Abruzzo si vedranno dei bei casini.

carlo

genova

genova1

madd1

madda

nad

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Dal nostro amico Giorgio Corso

Caro Lucio e cari amici del sito, allego la mia lettera scritta all’Unione per un articolo vergognoso di pura propaganda pro-Cappellacci e di condanna della gestione Soru. Vergognoso perchè nasconde la verità storica.
ECCO PERCHE’ CRITICO L’UNIONE SARDA.
Il lavoro del giornalista non può essere condotto come quello dell’impiegato del catasto davanti alla pratica di visura notarile. Occorre infatti amore per la verità e grande rispetto per la società e l’opinione pubblica. E soprattutto si deve essere disposti a scoprire anche ciò che non si vuole scoprire.
Nella seconda pagina del giornale del 21 marzo compare una tabella sulla situazione economica dell’Isola, fuorviante e poco incline alla verità storica. Mi spiego meglio. Se io per descrivere Tizio affermo che ha un caratteraccio, è antipatico e brutto e non dico che quella persona è anche generosa, altruista e sensibile, l’idea che gli altri si fanno di Tizio è fortemente negativa. La mia coscienza non può comunque essere a posto perché mostrandone solo i difetti e tacendo sui pregi ho detto solo una mezza verità e siccome ciò è stato fatto volutamente, è quasi come dire il falso. Lo stesso errore è commesso dall’Unione Sarda. Il titolo è: Sardegna, bruciate 14 mila buste paga. Sottotitolo: Crescita record di disoccupati: il 2008 un anno da dimenticare. I dati Istat contraddicono queste affermazioni, poiché nel I° trimestre 2004 (Giunta Masala) i disoccupati erano 575.000, mentre nel secondo trimestre 2008 (Giunta Soru) erano 633.000. Pertanto l’articolista ha volutamente sorvolato su un dato importante, coscientemente o no, non sta a me giudicarlo.
Questo è inoltre il rapporto SVIMEZ dell’anno 2008 a pag.23:
“Se analizziamo l’andamento dell’occupazione nelle diverse regioni meridionali, emergono profonde differenze sia nel risultato medio dell’anno, sia nell’andamento all’interno dei quattro trimestri. Con riferimento al 2007, vanno segnalati per il secondo anno consecutivo i risultati molto positivi del Molise (2,5%) e della Puglia (2,2%). Saldi positivi si rilevano anche in Sardegna (0,9%) e Abruzzo (0,8%); non così per le altre regioni.”
Questo si legge invece a proposito del PIL a prezzi di mercato:
“Nella media del periodo 2001-2007, le variazioni positive sono state molto modeste in tutte le regioni del Mezzogiorno, con l’eccezione, da un lato, della Sardegna che realizza il risultato migliore dell’area, con un tasso medio annuo dell’1,5%, anche superiore al dato nazionale”.
Grazie a tutti per l’attenzione
Caro Lucio e cari amici del sito, allego la mia lettera scritta all’Unione per un articolo vergognoso di pura propaganda pro-Cappellacci e di condanna della gestione Soru. Vergognoso perchè nasconde la verità storica. ECCO PERCHE’ CRITICO L’UNIONE SARDA. Il lavoro del giornalista non può essere condotto come quello dell’impiegato del catasto davanti alla pratica di visura notarile. Occorre infatti amore per la verità e grande rispetto per la società e l’opinione pubblica. E soprattutto si deve essere disposti a scoprire anche ciò che non si vuole scoprire. Nella seconda pagina del giornale del 21 marzo compare una tabella sulla situazione economica dell’Isola, fuorviante e poco incline alla verità storica. Mi spiego meglio. Se io per descrivere Tizio affermo che ha un caratteraccio, è antipatico e brutto e non dico che quella persona è anche generosa, altruista e sensibile, l’idea che gli altri si fanno di Tizio è fortemente negativa. La mia coscienza non può comunque essere a posto perché mostrandone solo i difetti e tacendo sui pregi ho detto solo una mezza verità e siccome ciò è stato fatto volutamente, è quasi come dire il falso. Lo stesso errore è commesso dall’Unione Sarda. Il titolo è: Sardegna, bruciate 14 mila buste paga. Sottotitolo: Crescita record di disoccupati: il 2008 un anno da dimenticare. I dati Istat contraddicono queste affermazioni, poiché nel I° trimestre 2004 (Giunta Masala) i disoccupati erano 575.000, mentre nel secondo trimestre 2008 (Giunta Soru) erano 633.000. Pertanto l’articolista ha volutamente sorvolato su un dato importante, coscientemente o no, non sta a me giudicarlo. Questo è inoltre il rapporto SVIMEZ dell’anno 2008 a pag.23: “Se analizziamo l’andamento dell’occupazione nelle diverse regioni meridionali, emergono profonde differenze sia nel risultato medio dell’anno, sia nell’andamento all’interno dei quattro trimestri. Con riferimento al 2007, vanno segnalati per il secondo anno consecutivo i risultati molto positivi del Molise (2,5%) e della Puglia (2,2%). Saldi positivi si rilevano anche in Sardegna (0,9%) e Abruzzo (0,8%); non così per le altre regioni.” Questo si legge invece a proposito del PIL a prezzi di mercato: “Nella media del periodo 2001-2007, le variazioni positive sono state molto modeste in tutte le regioni del Mezzogiorno, con l’eccezione, da un lato, della Sardegna che realizza il risultato migliore dell’area, con un tasso medio annuo dell’1,5%, anche superiore al dato nazionale”. Grazie a tutti per l’attenzione
cubic61@yahoo.it
giorgio corso

Caro Giorgio, tu parli di giornalisti, ma in realtà in Sardegna è una specie estinta da quando è morto Emilio Lussu. Questi di cui parli sono dei minus habens con una forte raccomandazione… da parte di politicanti più deficienti di loro (e i fatti stanno platealmente a dimostrarlo anche al più incallito tifoso). Poi, non parliamo del giornalaccio della P2 che si proclama indipendente! Indipendente lo è solo dalla VERITA’. Io lo uso solo per la cuccia del cane. E non serve nemmeno per assorbire le pisciatine…

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